finalmente l’ho visto, finalmente mi sono fatto la mia idea.
Il film nel complesso, a differenza dei precedenti ha una buona trama, molto semplice ma molto solida, senza buchi logici esagerati che non siano colmabili con un pizzico di fantasia e, va detto, con un po’ di suggestioni istintive per chi ha conosciuto il vecchio expanded universe. La più grande differenza tra questo film e gli altri 2 è che qui c’è molto fan service – che negli altri era 0 – e si attinge a piene mani da logiche e concetti del vecchio EU, che prima invece era bistrattato e ignorato.
La trama, oggettivamente, è una rielaborazione con sostituzione dei personaggi, del primo capitolo della trilogia dell’EU “Dark Empire”.
E in effetti questo è anche il vero problema del film, che ha voluto chiudere per quanto possibile tutti i fili narrativi dei due film precedenti, mettere scene che ti dessero una sensazione di completamento dell’intera saga e fare la storia di buona parte dei tre fumetti di Dark Empire, tutto concentrato in un solo film. Onestamente è troppa roba.
Vado con ordine.
1) la storia
Benvenuti in Dark Empire.
La trama del primo capitolo della trilogia di Dark Empire era la seguente: alla distruzione della morte nera sono seguiti anni di guerra civile distruttiva che hanno lasciato la nuova Repubblica allo stremo. Luke sente che c’è qualcosa di oscuro che sta tirando le fila di tutto ciò, segue quindi tracce lasciate nei resti del vecchio palazzo imperiale fino ad arrivare a Byss “il pianeta segreto dell’imperatore”. Scopre che Palpatine è lì, vivo e vegeto perché da molto tempo ha preso l’abitudine di clonarsi e trasferire la propria essenza vitale da un corpo all’altro in quanto il lato oscuro lo consuma fisicamente con grande rapidità. Luke capisce che l’unico modo per sconfiggere Palpatine definitivamente è capire il modo in cui si reincarna per impedirgli di farlo e si offre come suo nuovo apprendista. Palpatine a questo punto scatena sulla galassia la flotta che aveva lentamente costruito nel frattempo su Byss. È composta da “devastatori di mondi” enormi navi che vanno di pianeta in pianeta “incenerendone” la superficie. Intanto Leia, che Luke ha addestrato come cavaliere Jedi riesce a recuperare un holocron da cui apprende ulteriori conoscenze che le consentono al momento giusto di aiutare Luke. Alla fine loro due si confrontano insieme con Palpatine e la luce del loro legame unita è troppo forte per l’imperatore: Palpatine stava generando una tempesta di forza per spazzare via la nuova Repubblica e Luke e Leia riescono a ridirezionarla contro di lui.
Okay, ora sostituisci Kylo a Luke e Rey a Leia e cambia il nome del pianeta Byss in Exegol e hai esattamente la trama del film.
Dark Empire poi andava avanti e ci sono altre cose di quei fumetti che sembrano riprese in questo film, anche a livello di estetica per esempio. Le guardie e i Jedi oscuri che seguono Palpatine in Dark Empire sono esteticamente simili ai cavalieri di Ren. Exegol è esteticamente una via di mezzo tra Byss e Korriban (il pianeta natale dei Sith, pure presente in DE) e ha anche molto del pianeta Malachor così come apparso in Rebels (quando l’ho visto ho pensato fosse quello).
Leia ha in questo film un ruolo che in qualche misura mi richiama quello che aveva in Dark Empire il personaggio di Vima da Boda una Jedi sopravvissuta all’ordine 66 che aiuta gli Skywalker.
Poi ci sono altri elementi presi da altro expanded universe. Il potere straordinario di curatrice di Rey e la sua attrazione inedita per il lato oscuro richiamano il personaggio di Cade Skywalker di SW Legacy.
Il concetto di un imperatore Sith immortale, ossessionato dalla distruzione dei Jedi e di buona parte del cosmo come strumento per completare il proprio status semi divino è presente non solo in Dark Empire, ma anche in The Old Republic e nei libri su Darth Bane e Darth Plagueis.
Tutto questo mi ha portato a percepire anche le parti che nel film vengono meno approfondite e spiegate della storia come “familiari” e facilmente digeribili.
Però è evidente che non fosse stata progettata così questa trilogia e questo concentrato di roba è un disperato tentativo di rimettere assieme i cocci rotti di quanto distrutto dall’8.
Ci riesce in fin dei conti molto bene secondo me. Non credo si potesse fare granché meglio con le premesse da cui si partiva… Però non riesce comunque a centrare l’obiettivo finale, perché c’è troppa carne al fuoco e restano dei difetti, perché senti che ci si sta arrampicando sugli specchi tante volte e le scene “clue” mancano di pathos.
2) cosa non funziona
nel precedente c’erano troppi colpi di scena fino ad arrivare al ridicolo involontario e alla confusione dello spettatore. Qui ci sono pochi colpi di scena e sono tutti telefonati e tutte le cose che dovrebbero creare situazioni drammatiche sono smorzate alla scena successiva.
Quando il ”Reylo” si mette a contendere la navetta spaziale è evidente finirà per farla esplodere. Me lo hai telefonato, a questo punto ammazzalo davvero Chewie e amen, tanto per il ruolo che gli hai dato nei film precedenti quasi non capisci perché agli altri debba importare di lui. Comunque vabbè, ok, andare a salvarlo serve a cementare l’unione tra i protagonisti e far fuori Hux e far entrare in scena il nuovo generale cattivo [che serve solo a sostituire Hux con uno figo dopo che sto personaggio te lo ha bruciato l’8 rendendolo ridicolo].
Però lo stesso discorso vale per D3BO. Sta storia della lingua Sith impronunciabile fa molto lingua nera di LOTR ma ci può stare, crea una fase nel complesso divertente. Ma se resetti la memoria di D3BO per poi ridargliela 5 minuti dopo, cosa c’è di drammatico?? È come per Chewie.
Poi Palpatine. Il fatto che mi dici già dai titoli che è tornato è sì un reset completo necessario rispetto all’8, ma toglie molto il pathos dell’arrivo di Kylo su Exegol. Poi nel complesso certo il mega piano complessivo di Palpy ti fa pensare che, poverino, ormai l’età avanza e ha perso parecchio di lucidità 😅 … ci può stare più che altro perché deve giustificare tutte le cavolate dei film precedenti. Ma è stato un errore non scegliere un piano definitivo a cui lui dovesse attenersi a discapito di tutto e tutti. Palpy cambia troppe volte idea in corso d’opera. Prima vuole Ren come apprendista e Rey morta, poi Rey come suo veicolo per reincarnarsi e regnare come una unica entità. Poi vuole solo prosciugare la vita di tutti e due (però allora visto che ci sta riuscendo perché non lo fa e basta? Perché butta via Kylo e tiene lì Rey dandole tempo per riprendersi?).
Nel complesso Palpy risulta un cattivo “indeciso” e oltretutto immensamente facile da sconfiggere alla fine. Sembra un cannone di vetro tipo Selanne [;P]. Può distruggere l’universo da solo, ma se lo guardi negli occhi scoppia.
Anche i ritorni di Lando, Wedge e vari altri personaggi secondari ci stanno, ma sono telefonati e gestiti in modo che non mi ha dato emozioni.
3) cosa funziona (ma non basta)
Finalmente tutti i protagonisti, buoni e cattivi [o poi sono buoni anche loro??] agiscono come un gruppo e hanno dinamiche tra loro carine, peccato restino compresse in troppo poco tempo…
I comprimari inutili/sbagliati dei film precedenti sono eliminati [es. il baro che non appare più, Hux stesso in maniera fisica] o messi da parte [la inutilissima Rose] a vantaggio di nuovi personaggi carini (le controparti femminili di Finn e Poe) peccato anche questi non abbiano veramente spazio adeguato.
Perché il problema generale è che ORMAI ERA TROPPO TARDI 😕
Direi che alla fine il meglio in assoluto sia stato come hanno gestito la redenzione di Ren. Su quello io non ci avrei scommesso un nichelino, invece sono riusciti a gestirla in una maniera tale da essere fin credibile. Effettivamente solo una azione combinata Rey/Leia e un salvargli la vita in extremis potevano giustificare un suo cambiamento (con pure la presa di coscienza di essere stato manipolato da sempre da Palpatine come premessa. Anche il fargli “rivivere/rielaborare” la morte del padre è stato un passaggio sapiente per gestirsi la cosa. E sono riusciti davvero a fare uno spessore al personaggio che nell’8 manco si sognava.).
In quest’ottica io ho anche visto/interpretato la ricostruzione della maschera di Ren. Il modo in cui sono presentati i cavalieri di Ren fa capire che la maschera, così come lo pseudonimo di Kylo, derivava da loro e dal dover dimostrare di essere uno di loro per poterne essere il leader e averne la fedeltà. Kylo nei due film precedenti ha fatto a meno di loro e si è tolto la maschera convinto di non averne bisogno per essere un Sith. Quando scopre che c’è ancora Palpatine non si sente più sicuro. Quindi deve fare vedere esternamente che lui è un duro e può continuare a comandare lui e per questo si va a circondare di sti bestigor dall’aria inquietante, “demoni” come vengono chiamati dai troopers, che sono la dimostrazione che lui è figo e forte. Ma per tenerseli appresso deve tornare ad essere uno di loro e quindi si rimette la maschera. Ciò non toglie che i commenti dello stato maggiore alla cosa siano la scena più stupida del film [”a me piace” però ciò da anche la misura che rispetto all’8 qui c’è la seritetà di un dramma shakespeariano].
Nel complesso Ren mi è piaciuto molto in questo film, senza paragoni rispetto ai precedenti.
4) il senso.
Eh…. Dura trovarlo 😅😅😅
Allora chiaro che non si può dare un senso alla visione di insieme della trilogia perché non c’è un vero legame tra l’8 e il resto, nonostante gli sforzi di farci credere ci sia: soprattutto il rapporto duale del Reylo, ma anche tutte le risposte che cerca di dare ai problemi dell’8 con eliminazioni e revisioni di personaggi vari e addirittura il fantasma di Luke che dice in pratica “no ma devi capire che non ero nel pieno controllo delle mie facoltà, sennò non avrei mai fatto quelle assurdità” (il fantasma che riafferra la spada al volo è proprio uno schiaffo a Johnson da parte di Abrams)…
Se togliamo l’8 e guardiamo solo la ”trilogia compresa” di Abrams il senso può essere in parte quello che era di Dark Empire, ma traslato su una nuova generazione… Là il senso era “Anakin ha riportato l’equilibrio nella forza attraverso i suoi figli” e quindi Luke e Leia ASSIEME erano la fine ultima dell’imperatore… Qui diventa un po’ più incasinato… Ci dice che Rey e Ren sono due facce della stessa medaglia. Uno nasce dal bene e fa il male, uno nasce dal male e fa il bene. Alla fine solo con l’amore e la scelta consapevole di controllare/rinnegare la parte oscura che sta dentro a tutti noi si può sconfiggere il male. Anche il male assoluto, la somma di tutti i mali. Anche se a volte hai l’impressione che le tue radici affondano nel male e non nel bene (consentitemi la metafora, l’uomo figlio del peccato originale) se tu scegli il bene puoi diventarne il campione, indipendentemente dalle tue origini. La via della luce è aperta a tutti. Non ci sono vincoli di sangue o pedigree che contino. Chiunque può diventare uno Skywalker. Penso alla fine sia questa la morale. Assieme al fatto che solo l’amore salva. Ren salvato da madre e innamorata (perché sì insomma per la gioia del fan service questo film è anche il trionfo del Reylo), ci mostra che l’unica via di redenzione è lì, nell’amore e nel perdono. Anche se hai distrutto 8 sistemi stellari nel primo film 😅 .
Fai ancora a tempo a redimerti in punto di morte e la mamma, la ragazza e la Forza ti perdoneranno…
Io l’ho visto così e alla fine non è nemmeno male come messaggio.
Anche se lo scontro finale, come dicevo prima, mi ha deluso, mi domando se non sia intenzionale che Rey distrugge il male assoluto semplicemente andandogli incontro con una croce di luce, formata con le spade che furono di tutta la famiglia Skywalker… Fa molto “vade retro satana”… E nel frattempo Ren butta via la sua “croce rovesciata infuocata” 😅 rinnegando la sua precedente scelta di culto del male.
…
Magari sono solo viaggi mentali miei… La cosa delle spade fatico a non vederci un messaggio simbolico, perché altrimenti ci voleva talmente poco a trovare un modo “più fico” di far fuori Palpatine invece di esporsi al rischio di meme e critiche legate al fatto che Palpatine è recidivo nei suoi errori 😆 [si è quasi fatto ammazzare da Windu in quel modo e mo’ ci riprova 😅😅😅; come la lezione della Morte Nera che non gli va giù e continua a rifarla più grossa o moltiplicata in versione flotta]…
Comunque diciamo che il film in sé scorreva ed era godibile. Probabilmente rivedendolo potrebbe anche piacermi di più col tempo… E uno alla lunga magari dimentica l’8 e riesce a vedersi sti due, se c’ha voglia, senza avere le convulsioni…. Chiaro che era meglio se tutto dall’inizio fosse andato diversamente. Ma questo ultimo film penso ci abbia dato il meglio che potevamo pretendere al punto cui eravamo arrivati o quasi…