30 luglio 2019
Capitolo VIII, Sessione 9
Charles Dexter Drake riprende i sensi a bordo della navetta lambda, le sue ultime memorie sono ancora di Nyriaan e fatica inizialmente a comprendere dove si trovi. Accendendo i comandi della nave riesce a hackerare parte dei sistemi di sicurezza dell’hangar, aprirne il portellone esterno e sintonizzare la radio sulle frequenze Imperiali per capire la situazione. Così facendo entra in contatto con due cannoniere imperiali che stanno portando a bordo rinforzi dalle fregate vicine.
Con l’aiuto di Talon che ha svegliato nel frattempo, Charles contatta le navette, cercando di dar loro informazioni falsate per confondere i loro piani.
L’ufficiale che gli risponde sembra credete a Shirazay che si spaccia per un medico di bordo “Salon Tirazay”, non così l’inquisitore Korgan che pure è a bordo delle cannoniere, si intromette nella conversazione e ricorda benissimo Shirazay, agente dell’Inquisitorium accusato di tradimento da Blim.
Korgan ordina a Talon di apprestarsi a fare rapporto e collaborare, non appena lui e le sue truppe saranno a bordo.
Nel frattempo Selanne e il suo commando sono arrivati ad una grande sala con tre uscite sigillate magneticamente. Da un proiettore emana un gigantesco ologramma di un ufficiale imperiale dall’aria truce (il direttore supremo Gideon) che intima a loro -feccia ribelle, pirati spaziai- di arrendersi immediatamente se non vogliono diventare cavie per gli esperimenti dell’IDMR: l’Occhio di Palpatine li sta osservando.
Al rifiuto di resa la sala si trasforma in una trappola letale con l’accensione di un fitto reticolato di raggi laser ad alto potenziale. Mentre tutti gli altri restano intrappolati fuori della sala, Gill, con grandi acrobazie sostenute dalla Forza, riesce ad arrivare sotto l’androne di una delle porte di uscita, solo per accorgersi che non ha modo di aprirla e la sua vibrolama doppia è stata danneggiata irrimediabilmente dai laser.
Con la protezione dello scudo di uno dei droideka e l’aiuto della Forza, Selanne sposta un droide e Ar’al Kern illesi attraverso il reticolato, sino a raggiungere Gill. Anche con l’ausilio di Kern però resta impossibile aprire la porta.
Le cannoniere imperiali sbarcano nell’hangar Korgan con i suoi quattro sinistri scherani -individui in nere armatura che brandiscono force pike- e centoventi stormtrooper. Mentre Talon si traveste da stormtrooper e si mischia ai cadaveri dei soldati di guarnigione uccisi per non farsi trovare, Drake assume l’aspetto di Talon stesso e va incontro agli imperiali.
I trooper cercano di catturarlo, ma la sua aura è talmente potente nella Forza che alcuni di loro svengono solo per aver cercato di sfiorarlo… L’inquisitore e i suoi seguaci rapidamente arrivano sul posto e iniziano ad interrogare il falso Shirazay. Drake imbastisce una strabiliante storia asserendo di essere un clone di Talon cui è stata infusa la Forza tramite qualche misteriosa alchimia. Cerca di confondere e intimidire Korgan con tutti i trucchi mentali che conosce, quando però lo vede comunque piuttosto resistente passa a tecniche diverse, blandendolo con tentazioni di potere, nel più puro stile del Dun Moch praticato dagli antichi Sith di cui fu apprendista…
Korgan, benché semi paralizzato dal potere di Drake, inizialmente cerca di scatenare i suoi seguaci contro quello che ormai è evidente essere un potente Jedi oscuro. Drake, riesce però con misteriose promesse di potere a farlo desistere da ogni resistenza e inizia ad intrattenere i cinque imperiali col racconto di strane storie Sith, mentre gli stormtrooper sono mandati all’interno dell’ installazione.
Quando Selanne e compagni avvertono l’ammassarsi delle truppe dietro al portellone che di era chiuso alle loro spalle, cominciano a preparare le difese. Facendo saltare i sigilli magnetici delle porte, gli stormtrooper si trovano davanti a uno schieramento di droideka che aprono un intenso fuoco su di loro. Cercando copertura e stendendo una cortina fumogena per nascondere i loro movimenti, i trooper costringono Gill a intervenire, guidando una decina di droideka ad avanzare nel corridoio per spazzare le posizioni ove si è attestato il nemico. Selanne ha invece il suo bel daffare, dopo aver spento il reticolato laser strappando con la Forza tutti i cavi di alimentazione, a tenere chiuse le porte che fino a poco prima cercavano di aprire e ora promettono di dare accesso ad altri rinforzi imperiali.
Dovendo disperdere i droideka, i cui scudi non possono resistere ancora molto, Selanne fa franare parte del soffitto a ostruire due delle tre uscite e sradica la terza porta utilizzandola come arma per schiacciare qualsiasi cosa vi si celasse dietro. Mentre il droide tattico si appresta a farsi largo con metà dei droideka nel varco aperto da Selanne, Gill ode un ufficiale imperiale incitare i suoi uomini a attaccare in corpo a corpo i letali robot, come unica soluzione per superarne gli scudi, mentre i loro camerati cercano di piazzare delle e-web in fondo al corridoio…
6PX
