
THE ANCIENT MENACE OF THE SITH LORDS
Sono Tempi Oscuri. Le guerre dei Quoti hanno
devastato migliaia di sistemi, disseminando povertà, paura
e disperazione. L’Antico ordine dei Cavalieri Jedi è stato distrutto.
La galassia è caduta sotto il giogo dei Signori dei Sith e la millenaria Repubblica
è stata riorganizzata in un Impero Galattico. Nel rigore tecnocratico del Nuovo Ordine
sopravvive però una forma di parziale autonomia sul remoto pianeta di Nyriaan, un centro minerario isolato dalle peculiari caratteristiche della sua atmosfera, coperta da impenetrabili tempeste elettromagnetiche. Sotto le sue nubi è sorta l’Egida, uno strano sindacato dei minatori, che osa sfidare le rappresentanze dei Poteri Centrali sul pianeta.
Provocate dall’Egida, numerose fazioni si mettono in moto per contendersi il controllo di Nyriaan, attribuendo evidentemente al pianeta e alle sue risorse una rilevanza strategica di carattere galattico. Nel delinearsi di alleanze e conflitti, voci asseriscono si stiano creando le condizioni per l’adempirsi di un’antica profezia…
Era il 12 BBY quando aveva inizio questa nuova era de “L’ANTICA MINACCIA DEI SIGNORI DEI SITH”. Terminata la Campagna ambientata nell’era della Old Republic, congelati in stasi in celle criogeniche, alcuni eroi che avevano segnato un’epoca nei giorni di Revan, si ritrovano ad essere svegliati dal loro torpore millenario negli anni di massimo potere dell’Imperatore Palpatine.
Ancora una volta la campagna ritrova la sua ambientazione agevole nello svolgersi degli eventi tracciati dal Canone di Star Wars, mischiando armoniosamente nuove pagine di avventure a quelle già scritte dalla Lucas Art.
Con il cambio di Era, la Campagna trova anche un nuovo regolamento nello Star Wars Roleplaying della Fantasy Flight Game, mischiando elementi dei tre set definiti da questa ditta “Edge of the Empire”, “Age of Rebellion” e “Force & Destiny”.
Capitolo 1°
Risurrezione
Parte 1
L’eterogeneo gruppo di avventurieri reclutati dal Sindacato dei minatori noto come l’Egida è alla fine giunto al suo obiettivo, trovando il Tempio del Sole Morente. La battaglia con i nativi che proteggevano questo luogo sacro è terminata e i cacciatori di tesori hanno assistito con sgomento alla rivelazione della reale identità del loro datore di lavoro, il leggendario Jedi Oscuro Set Harth.
Davanti ai loro occhi, questo essere millenario ha liquidato in pochi secondi l’Inquisitore Imperiale Vorbeck e il suo alleato Altair Mecetti. Al suo seguito tutti entrano nel Tempio. Con gesti arcani gli vedono aprire una sorta di sinistro sarcofago di lucida ossidiana da cui si sprigiona una nube nera che fuoriesce fiammeggiante dal Tempio… subito, come liberati da un meccanismo segreto, appaiono dal fondo del salone sbuffando il vapore della depressurizzazione cinque cilindri criogenici, con all’interno altrettante sagome umanoidi. Seguendo più o meno volentieri gli ordini di Set, gli avventurieri estraggono dai cilindri i corpi degli ibernati e li caricano con delle barelle sulle due navette parcheggiate all’esterno. Ricevute le coordinate per una destinazione ignota Kresh Zarbo, Geff Blim e Talon Shirazay salgono sulla loro navetta con parte del carico e decollano, mentre gli altri loro compagni, Sigil, Sharati e Chewferr vanno con Set.
Nel frattempo a Locus, capitale del pianeta, il pirata togoriano Melor Ton’gra sta aspettando all’interno della taverna “Chez Sharati” che gli arrivino istruzioni sul da farsi da parte del suo capitano, Teschio d’Argento XI2, in giro sul pianeta sotto il nome di Kresh Zarbo alla ricerca di un qualche tesoro di cui vaneggia da anni… Melor si trova così involontariamente ad assistere all’improvvisa sollevazione anti-imperiale della città. Ad un segnale dato dall’Egida, i minatori scendono in armi nelle strade, rapidamente raggiunti dagli sgherri e mercenari della Kajidi Hutt. Melor suo malgrado, anche solo per non essere liquidato come spia imperiale, si trova a dover accettare la richiesta del personale della Taverna (agli ordini dell’Egida) di fare da corriere tra loro, la Kajidi Hutt e i nobili Tapani di Casa Reena, tutti membri di una coalizione quanto mai eterogenea…
Melor corrre avanti e indietro per le anguste e nebbiose strade di Locus per non sa quanto tempo, conferisce con Mango the Hutt che con i suoi uomini è riuscito a conquistare il Quartiere Imperiale e scopre però che i Reena hanno battuto tutti sul tempo e occupato coi loro commando il Palazzo del Governo ove si sono saldamente asserragliati. Nessuno ha avuto pietà per i dipendenti della Gilda Mineraria e il loro quartier generale è stato teatro di un vero e proprio eccidio… Dall’esterno cominciano ad arrivare notizie che la città è circondata da un esercito di Nativi…
Sulla navetta del capitano Zarbo intanto le cose non vanno come dovrebbero… Il suo compagno d’avventura Geff Blim, corrotto agente dell’Imperial Intelligence, non è rimasto molto piacevolmente sorpreso dall’assassinio dell’Inquisitore Vorbeck e dalla notizia che è in corso una rivoluzione anti-imperiale. Ora che si trova sulla navetta di Zarbo, lontano dal Jedi Oscuro che guida l’Egida, Blim non è più intenzionato ad aspettare ed estratta l’arma, confidando anche nella collaborazione dell’altro agente imperiale Talon Shirazay, cerca di dirottare il mezzo verso Locus. Shirazay non è però disposto ad aiutare: quando l’inquisitore era ancora in vita ha cercato di assassinare Harth ma, ora che Vorbeck è morto, è solo molto sollevato che il Jedi Oscuro sia stato disposto a perdonargli il fallito attentato, perché sa che l’impero non farà altrettanto. Zarbo, non gradendo per nulla di essere minacciato da Blim, con una abile manovra di pilotaggio gli fa perdere l’equilibrio, apre il portellone e lo scarica in mezzo alla tundra niryaanita, malauguratamente assieme anche a un cappello a cilindro che era stato trovato in una delle capsule criogeniche.
Arrivati alle coordinate stabilite Zarbo e Shirazay si trovano davanti a una piccola base lontana da ogni traccia di civiltà che sembra una sorta di stazione medica. Set fa portare all’interno tutti gli ibernati, ancora in stato comatoso e si mette subito al lavoro per dar loro l’assistenza medica necessaria.
Geff Blim, solo e abbandonato in mezzo all’ambiente selvaggio, raccoglie da terra il cappello a cilindro caduto assieme a lui dalla navetta, ma ne sbuca fuori un coniglio bianco cogli occhi rossi, che si allontana saltellando per la savana… Blim esterrefatto scaglia lontano l’oggetto maledicendolo e si avvia a piedi verso il Tempio del Sole Morente sperando di poter trovare lì un mezzo per tornare a Locus o chiedere soccorsi. Arrivato al Tempio entra all’interno e lo setaccia in vano senza trovare nulla di utile, quando esce l’ingresso è però circondato da un gruppetto di sinistri individui incappucciati in neri mantelli, che gli si avvicinano con fare minaccioso chiedendo “dov’è il nostro Dio?”
Parte 2
Nel suo laboratorio segreto in mezzo alle desolate nebbie di Nyriaan, Set Harth risveglia uno per uno gli ibernati liberati dal loro sonno millenario nel Tempio del Sole Morente. Il primo ad essere risvegliato è Gill Bastard, l’amico per cui forse Harth ha davvero messo in piedi tutta questa impresa.
Risvegliando Gill, Set non gli dice la verità tutta intera, che probabilmente lo traumatizzerebbe irrimediabilmente e gradatamente, gli narra qualche scheggia di verità… Dice che è stato effettivamente difficile riuscire a liberarlo dall’ibernazione cui lo aveva condannato Glovoc e che sono stati necessari degli anni, ma non dice quanti, permettendo all’amico di supporre che si parli al più di qualche lustro (Gill ricorda Set adolescente al loro ultimo incontro e ora egli gli si mostra con le fattezze di un ventenne arkaniano che lui si sarebbe potuto aspettare). Alla fine passa al boccone più amaro e gli annuncia la morte di Nei Dvorr, consegnandogli il suo elmo che lei desiderava lui avesse un giorno…
Analogamente Set sveglia Selanne, pure narrandogli in modo parziale gli eventi, annunciandole che l’Ordine Jedi è stato completamente distrutto e rimarcando che occorre il suo aiuto poiché il pianeta è sotto controllo imperiale, ma lasciandole supporre che si tratti dell’antico impero Sith e non di qualcosa di affatto nuovo.
Presi da parte poi Sigil, Zarbo e Shirazay, chiarisce che i due risvegliati debbono essere mantenuti all’oscuro del fatto che hanno dormito quasi quattromila anni e dispone di accompagnarli alla base Cloudfall, una installazione segreta costruita da Impero e Gilda Mineraria che è stata conquistata da agenti dell’Egida guidati dalla ex-spia repubblicana Ghia Preissola.
Gill e Selanne accettano la nuova missione senza troppo dibattere e il gruppo lungo la strada si occupa anche di espugnare un bunker della Gilda Mineraria. Qui i due risvegliati incontrano i primi segni di qualcosa che non quadra con la versione della storia propinatagli: la tecnologia militare della piccola guarnigione sembra estremamente avanzata e, con stupore, Gill appura che due trooper che ha ucciso nello scontro sono cloni identici tra loro. Egli suppone però che si tratti dell’antico Impero Sith che si celava nell’Orlo Esterno che, come secondo le previsioni di Revan, ha aggredito la Repubblica portando con sé tutte queste novità…
Arrivati a Cloudfall, Selanne e Gill fanno conoscenza con Ghia Preissola e il maestro jedi Amar Cross, condottiero dei popoli nativi alleati dell’Egida. Selanne è molto sollevata a scoprire che non è l’ultima jedi della Galassia, ma ci sono anche Sigil e Cross, seppure ambedue siano personaggi piuttosto eccentrici… ma quale jedi non lo è? Cross e Preissola provvedono a ragguagliare un po’ meglio Selanne, Gill e anche Sigil, Talon e Kresh sulla situazione del pianeta, spiegando loro come l’Egida, supportata da Nativi, Autorità del Settore Corporativo, Kajidi Hutt, la Casa Tapani dei Reena e la popolazione oppressa di Locus, ha rovesciato il governo filo imperiale e preso controllo della capitale, attirando così fuori dalla base Cloudfall la guarnigione locale e impossessandosi quindi pure di questa struttura fondamentale per controllare le comunicazioni da e verso il resto della galassia. Il pianeta è quindi stato virtualmente liberato dall’impero, purtroppo però il governatore imperiale Vick Souza, che aveva prelevato la guarnigione di Cloudfall per reprimere l’insurrezione di Locus, avvedendosi di non avere forze sufficienti allo scopo è sparito nelle terre selvagge e conta probabilmente di darsi alla guerriglia.
Tutti concordano che sia il caso di dare la caccia a Souza prima che possa fare danni, ma per farlo serve estrarre informazioni sulle basi segrete della Gilda Mineraria sparse sul pianeta, in modo da sapere dove egli potrebbe trovare rifugio. Mettendosi a interrogare i sistemi informatici della base Cloudfall per ricavare le mappe, Talon attiva inavvertitamente un programma depositato nei computer dalla Gilda, che comincia a bersagliarlo di domande. Nell’arco di qualche minuto Talon capisce che la Gilda Mineraria, temendo l’Impero potesse cercare di estrometterla dalla gestione della base, ha segretamente portato e installato nei suoi sistemi informatici un MCP: un Master Control Program, un tipo di intelligenza artificiale strutturata come una mente alveare, che gli ingegneri di Geonosis avevano sviluppato per controllare le loro immense droidi armate. Durante le Guerre dei Quoti queste IA si trovavano installate su tutte le Navi Madre delle droidi armate separatiste ed erano state l’incubo degli eserciti repubblicani. Al termine del conflitto l’Impero aveva provveduto meticolosamente alla loro distruzione, ma organizzazioni ex-separatiste come la GM avevano provveduto a conservare alcuni di questi Programmi per potersene avvalere in situazioni come questa.
L’MCP installato nei computer della Base Cloudfall esplicita velocemente la propria programmazione: preservare gli interessi della Gilda Mineraria sul pianeta ad ogni costo e comincia a prendere il controllo di tutti i sistemi automatici e di tutti i droidi di servizio della base con l’intenzione di sfruttarli per espellere gli intrusi. Dopo aver faticosamente messo in sicurezza il centro di controllo in cui si trovano, Ghia assegna come guida a Gill, Selanne, Sigil, Kresh e Talon uno dei suoi uomini più fidati – un umanoide dalla pelle rossa con uno strano accento, un turbante in testa e che tutti chiamano “zio Vhil”- e li spedisce nelle fondamenta della Base, ove dovrebbe trovarsi il Server Centrale, con l’obiettivo di spegnerlo e disattivare l’MCP.
La discesa nelle fondamenta si rivela un vero incubo, con ogni sistema di sicurezza, trappola o sistema automatico di qualsiasi genere che cerca di ostacolare, intrappolare e uccidere il piccolo commando. Quando arrivano ai magazzini antistanti il caveau che ospita il Server Centrale gli eroi di trovano assaliti da un’orda innumerevole di piccoli droidi riparatori. Mentre gli altri lottano disperatamente per arginare il fiume di robottini assetati di sangue, Gill e un compagno riescono a farsi strada sino dentro al caveau, scoprono però che si tratta in realtà di una grotta, congiunta da un tunnel con l’esterno e che la diabolica intelligenza artificiale stava in realtà solo prendendo tempo per trasferirsi all’interno di un Super Droide Tattico presente nel magazzino. Quando Gill irrompe nella stanza l’MCP è ormai dentro dal robot e, in sella ad una speederbike fugge attraverso il tunnel promettendo che provvederà lui a riportare il pianeta sotto al controllo della Gilda Mineraria.
Capitolo 2°
Tempesta
Parte 1
Rientrati in pieno controllo della base, i ribelli si consultano sul da farsi, mentre Kresh Zarbo, non potendone più di mentire ai compagni rivela loro che hanno dormito per quattromila anni. I due, che avevano in parte già intuito la verità, digeriscono il fatto meglio del previsto e capiscono perfettamente i motivi per cui gli era stata inizialmente mentito.
Ghia Preissola chiede quindi a Selanne, Sigil, Gill e compagni di recarsi a Locus per vedere com’è la situazione, in quanto sembra ci sia stato un attacco in città e non si capisce esattamente cosa sia successo; Kresh ne approfitterà per recuperare il suo nostromo togoriano Melor.
Arrivati alla città sono in effetti accolti dal togoriano e dai soldati ribelli; recandosi in centro viene loro spiegato che la città è stata divisa in zone, una sotto il controllo della Kajidi Hutt, una sotto il controllo dei Reena e una sotto il controllo della CSA, mentre i nativi si sono accampati fuori dalle mura. I Jedi restano perplessi appurando che i dipendenti della GM e la guarnigione imperiale sono stati massacrati senza alcuna pietà. Riguardo a Souza viene spiegato che, rilevata la guarnigione di Cloudfall, era tornato in città, ma arrivato nei sobborghi settentrionali, incontrata resistenza consistente e appurato che le truppe che aveva lasciato a difendere il quartiere imperiale avevano già capitolato, si è ritirato con tutte le sue forze verso nord. Ad ogni modo non potrà essere andato troppo lontano perché le sue forze erano dotate solo di mezzi leggeri come speederbike e landspeeder. Nel frattempo però qualcuno ha sferrato un assalto contro il quartiere meridionale della città.
Recandosi a verificare i danni, Selanne e compagni appurano con orrore che nell’area attaccata regna la devastazione più totale. Il quartiere era già stato evacuato per timore di attacchi imperiali, ma due interi isolati sono stati rasi al suolo, le case sfatte con le strutture di metallo fuse come se fosse esplosa una bomba termica, nessuno ha idea di chi sia stato, ma un ufficiale della CSA suggerisce di recarsi allo Spazioporto, che avrebbe dovuto essere sotto il controllo di suoi colleghi, ma da cui non sono più arrivate notizie.
Precipitatisi allo Spazioporto i ribelli trovano solo delle ritorte macerie fumanti… nel mezzo dei ruderi c’è un unico sopravvissuto dall’aria sconvolta… Geff Blim!
Blim racconta che, tornato al Tempio del Sole Morente, è stato catturato da alcuni sinistri figuri incappucciati che cercavano “il loro dio”. Mentre lo stavano interrogando è come apparso dal nulla un vecchio cieco, orribilmente sfigurato, cui tutti gli altri si sono inginocchiati veneranti e che gli ha ordinato di condurlo allo Spazioporto. Blim ha cercato di condurlo invece a Locus, ove sperava di ricongiungersi con le forze imperiali, ma il vecchio adiratosi ha ribadito di voler essere condotto allo spazioporto e, per dar peso alle proprie parole ha ordinato ai suoi seguaci di distruggere il quartiere. Dinnanzi agli occhi esterrefatti di Blim questi hanno iniziato a generare fuoco dall’aria e nell’arco di pochi istanti hanno incendiato diversi palazzi. Blim non ha capito veramente ciò a cui ha assistito, convinto che quegli uomini abbiano usato un qualche tipo di super arma occultata, ma Selanne ascoltando il racconto rabbrividisce, certa che i cultisti di Vahl siano ancora a piede libero nella Galassia ancora dopo quattromila anni. Blim ultima il racconto spiegando che, arrivati allo Spazioporto il vecchio e i suoi hanno appurato che non vi era alcuna nave (la CSA le aveva nascoste tutte per tagliare ogni possibile via di fuga agli imperiali) e, andati su tutte le furie, hanno raso al suolo l’installazione con gli stessi effetti pirotecnici usati in città.
Il vecchio ha poi appurato, interrogando il governatore dello Spazioporto, dell’esistenza di un altro modo per lasciare il pianeta ed è partito abbandonando lì Blim.
Selanne e compagni ricostruiscono assieme alla CSA che l’altro modo di andarsene da Nyriaan potrebbe essere l’installazione segreta CSA di Last Rest, ove anni prima era stato costruito un impianto chiamato Deluge Device, che avrebbe dovuto essere in grado di causare pioggia a comando, liberando parte del cielo di Nyriaan dalle nubi. Dopo le prime fasi di sperimentazione iniziali il progetto era stato però abortito poiché la CSA si era resa conto che la sua attuazione avrebbe causato una catastrofe ambientale sommergendo d’acqua l’intero pianeta… l’installazione non è però mai stata smantellata e nella situazione attuale i ribelli tremano all’idea di cosa potrebbe accadere se finisse nelle mani sbagliate. Selanne e compagni decidono quindi di partire immediatamente per Last Rest per mettere all’erta la guarnigione CSA del pericolo.
Parte 2
Quando la navetta di Kresh Zarbo arriva in prossimità della base di Last Rest, nonostante invii i codici di riconoscimento comunicatigli dalla CSA, viene abbattuta a cannonate, mentre i ribelli – fortunatamente illesi – scendono dal relitto, sono bersagliati da numerosi riflettori fendinebbia piazzati sulle mura di cinta dell’installazione e, da un grande ologramma proiettato dinnanzi a loro, ricevnono il minaccioso ultimatum del Governatore Souza che li informa di aver preso il controllo dell’installazione e di essere perfettamente pronto ad allagare l’intero pianeta se i ribelli non deporranno immediatamente le armi e non gli riconsegneranno il controllo di Locus e di tutte le installazioni di Impero e GM.
Selanne e compagni non ne vogliono sapere di arrendersi e si rendono conto che, tra l’altro, degli scout imperiali li stanno aggirando nella nebbia per catturarli. Passando rapidamente al contrattacco, i ribelli riescono a spegnere a blasterate una parte dei riflettori e, mentre Selanne disarma con la Forza gli scout in avvicinamento, Gill Bastard, d’impeto travolge la barricata all’ingresso della base e entra nel cortile dell’installazione. Subito l’eroe della vecchia repubblica si rende conto che in realtà la guarnigione è ben più minimale di quanto si supponesse e, raggiunto da Selanne che diffonde il panico mostrando i suoi poteri della Forza e disarmando con la telecinesi tutti i trooper che si trova davanti, intima la resa al nemico. I trooper confusi depongono le armi e Gill comincia ad interrogarli… Nessuno sa dove sia Souza, sono solo una piccola avanguardia che egli ha inviato a occupare l’installazione e in realtà gli imperiali non hanno le conoscenze tecniche per attivare il Deluge Device, forse i loro camerati sono proprio in giro per le basi della GM a cercare qualcuno che sia in grado di farlo. All’interno della base i ribelli trovano alcuni superstiti della guarnigione CSA che sono stati catturati dagli imperiali, ma anche qui nessuno competente sul funzionamento degli impianti, che presentano un imponente reattore nucleare raffreddato da un laghetto artificiale, quattro grandi antenne simili a colossali condensatori di umidità e un centro di controllo affacciato sul lago.
Mentre i loro compagni bloccano un tentativo di fuga di Geff Blim (arenato dalla sua incapacità di far partire il motore del landspeeder in cortile), Gill e Selanne cercano di persuadere i trooper imperiali prigionieri a passare alla loro causa. Hanno appurato infatti che si tratta di reclute e coscritti, spesso strappati a forza dai loro mondi natali o arruolatisi per sfuggire alla fame e alla disperazione di mondi periferici. Alla fine quasi tutti i trooper passano dalla parte dei ribelli, seguendo in particolare l’esempio di Tom, un soldato che è rimasto particolarmente impressionato dal fatto che Selanne sia una jedi e sembra avere una cotta per lei. Oppone invece una certa resistenza il soldato DK-194, ma Gill ottiene il giuramento che non intralcerà con nei loro affari.
Mentre ancora stanno assicurando la base, sopraggiungono un paio di landspeeder con a bordo guardie in divisa Arumed (una corporazione medico-scientifica soggetta alla CSA). Questi iniziano a parlamentare con Gill, sostenendo di essere stati inviati in aiuto dai loro capi, poi improvvisamente cercano di sequestrare il soldato. Prima che possano fare qualsiasi cosa, Selanne provvede però a disarmarli. I nuovi prigionieri confessano di essere stati inviati dal Professor Kruger, direttore dell’installazione Arumed sul pianeta che, avendo subito un attacco alcuni giorni prima da ignoti (in realtà era una squadra dell’Egida comprendente Sigil e Talon) e non essendo correttamente informato su quanto sta accadendo a Locus, ha deciso per propria garanzia di occupare Last Rest in modo da avere sostanzialmente una super arma con cui ricattare qualsiasi potenziale nemico. Gill trova in effetti indosso alle guardie Arumed un manuale di istruzioni su come attivare il Deluge Device. Consultatisi tra loro, Gill, Selanne e compagni decidono di inglobare anche gli uomini Arumed nella quanto mai eterogenea guarnigione della base, che temono possa presto dover sostenere un attacco di Glovoc o dell’Impero. Dal centro comunicazioni della base chiamano Locus informando i capi dell’Egida che hanno preso la base e chiedendo rinforzi per difenderla e chiamano anche la Arumed domandando che Kruger venga a Last Rest per smantellare il Deluge Device. In ambo i casi hanno risposte affermative.
Proprio come si aspettavano, poco dopo sentono il rumore di truppe in avvicinamento nella nebbia e una consistente forza imperiale – circa una compagnia – si presenta dinnanzi alle mura e dopo aver intimato la resa da il via all’assedio della base. Nonostante i ribelli siano anche messi in ulteriore difficoltà dal tradimento di DK-194 che, nonostante le promesse, attacca alle spalle Gill per riunirsi ai suoi camerati, alla fine l’assalto è respinto. Gli ufficiali imperiali alla guida dell’attacco vengono cecchinati dai ribelli sulle mura e i troopers, privi di guida, iniziano a scompaginarsi e cedere. Alla fine sono pochi i superstiti – tra cui DK-194 – che riescono a scampare alla battaglia dileguandosi nelle nebbie.
Dopo poche ore il Professor Kruger, un vecchio scienziato dall’aspetto un po’ pazzoide, arriva a Last Rest e (con sommo dispiacere) inizia a coordinare le forze disponibili per avviare i lavori di smantellamento del Deluge Device, che prevede di terminare in pochi giorni. Kruger è entusiasta di apprendere della rivolta anti imperiale, essendo un reduce Separatista che odia smodatamente l’Impero e in particolare è affascinato da Sigil che gli ricorda le creazioni ibride robotiche che realizzava ai tempi della Tecno Unione (come il Generale Grievous!) sicché aiuta il Cavaliere d’Acciaio a sistemare il suo nuovo corpo robotico per aumentarne l’efficienza in combattimento.
Aggiornando via Holocom Set sui progressi svolti, i nuovi padroni di Last Rest fanno però una brutta sorpresa: il Jedi Oscuro prende malissimo la notizia che, oltre a Souza, ci sia in giro a piede libero sul pianeta un MCP al servizio della GM. Corre infatti voce che, durante le Guerre dei Quoti, la Confederazione dei Sistemi Indipendenti cerco di portare su Nyriaan una droide armata, il piano fallì e la loro Nave Madre precipitò sul pianeta, in qualche luogo non identificato nelle terre selvagge. Ora, se la GM ha portato un MCP sul pianeta è probabilmente perché è riuscita a identificare l’ubicazione del relitto e si è voluta tenere aperta la possibilità di sfruttare la cosa a proprio vantaggio. Se l’MCP riuscisse a trovare il relitto e riattivare anche solo qualcuno dei reggimenti droidi al suo interno, la GM disporrebbe di una forza militare tale da rovesciare le sorti della guerra sul pianeta.
Capitolo 3°
Il Master Control Program
Sessione 1
Nuovi obiettivi
Terminata la riorganizzazione della base dopo la vittoria sugli imperiali, Selanne e compagni sono raggiunti da una navetta lambda sequestrata agli imperiali che sbarca il Generale Eil’nor Paxton e una ventina di commando dell’Egida. Il generale è stato inviato da Set e dal nuovo governo in via di formazione per prendere il controllo della situazione e garantire la sicurezza del luogo, la cui rilevanza strategica resta elevatissima. Svolto un repido consiglio di guerra Eil’nor e Selanne si rendono conto che, smantellato il Deluge Device la nuova priorità assoluta è intercettare e bloccare il droide tattico contenente il Master Control Program prima che questi possa arrivare alla perduta nave della Confederazione schiantatasi sul pianeta nelle guerre dei Cloni oppure arrivare direttamente alla nave prima di lui.
Studiata la situazione, lasciata la base sotto il controllo di Kresh Zarbo e del prof. Kruger, che deve smantellare il Deluge Device, Selanne e Paxton decidono di partire per la città di Tonnage, ancora in mano alla Gilda Mineraria, per cercare di strapparla alla perfida organizzazione e soprattutto ottenere dalle autorità locali l’ubicazione della nave Separatista. Forse lo stesso MCP potrebbe essere diretto laggiù…
Presenti: Selanne, Paxton, Sigil, Gill, Geff, Melor, Talon
Assenti: –
Punti esperienza: 3 punti a testa
Punti conflitto: +1 Gill Bastard
Sessione 2
Presa di contatto
Arrivati a Tonnage i leader ribelli si trovano dinnanzi a un luogo orribile e distopico, una città industriale dove la brutalità a sostituito la legge e la schiavitù è imperante. Sfruttando i riferimenti forniti dall’Egida, Selanne e compagni riescono a prendere contatto con il capo del popolo Elomin, Indriumsegh. Lui e la sua gente schiavizzata nelle miniere della Gilda raccontano dello sfruttamento disumano di cui sono oggetto e di come il loro tentativo di rivolta sincronizzato con l’attacco dell’Egida ai poteri centrali di Locus è fallito miseramente, con una repressione sanguinaria da parte delle milizie locali.
Paxton e Selanne cercano di incoraggiare il capo Elomin ma pure lo rimproverano per aver agito di propria iniziativa invece di attendere la coordinazione e l’aiuto dell’Egida. Nello stato in cui versa la popolazione Elomin non sembra però realistica la possibilità di organizzare una nuova rivolta.
Presenti: Selanne, Paxton, Sigil, Gill, Geff, Melor, Talon
Assenti: –
Punti esperienza: 3 punti a testa
Punti conflitto: +1 Gill, +2 Selanne, +1 Sigil
Sessione 3
Mezzi più discreti
Confrontandosi col capo Lynaliskar Indriumsegh, gli inviati dell’Egida vengono a sapere che è presente a Tonnage il Vice Presidente della GM, Orion Mecetti, fratello del defunto rappresentante del Concilio di Nyriaan, Altair. Dopo una attenta analisi della situazione Paxton e Selanne decidono di cercare di infiltrarsi in prima persona all’interno del quartier generale della GM con l’obiettivo di confrontarsi direttamente con Mecetti, liberare gli Elomin e ottenere le informazioni a loro necessarie sulla Nave Separatista.
Il nipote del capo Indriumsegh, Haninum, li accompagna con discrezione sino alle mura di cinta della Torre di Controllo della Gilda e li aiuta ad infiltrarsi all’interno.
Presenti: Selanne, Paxton, Sigil, Gill, Geff, Melor
Assenti: Talon
Punti esperienza: 3 punti a testa
Punti conflitto: +1 Sigil
Sessione 4
Raggiri ed errori di calcolo
Entrati di soppiatto nel cortile del quartier generale della Gilda Mineraria e trovandolo pesantemente presidiato, Paxton e compagni decidono di giocare d’azzardo. Approfittando della sontuosa e in quest’epoca sconosciuta divisa indossata da Paxton e della armatura della Gilda Mineraria sfruttata da Gill Bastard, i due si presentano sfacciatamente dinnanzi al picchetto di guardia sostenendo di essere alti ufficiali della Gilda arrivati in loco per una ispezione a sorpresa. Il bluff è talmente pazzesco da avere successo e mentre Eil’nor e Gill si divertono a confondere le truppe della Gilda con richieste e ordini strampalati, Talon, impaziente, si infiltra all’interno della Torre. La sua esperienza di spia imperiale non lo rende però immune dagli stringenti protocolli di sicurezza della Gilda e, salito sul turbo ascensore che conduce agli uffici del Vice Presidente, è bloccato dalla sorveglianza, che identificatolo come uno degli agenti imperiali coinvolti nella sparizione di Altair Mecetti, su ordine del fratello Orion lo consegnano direttamente agli aguzzini per farlo torturare e scoprire la sorte del nobile Tapani.
Presenti: Selanne, Eil’nor, Gill, Talon, Sigil, Melor, Geff
Assenti: –
Punti Esperienza: 5
Sessione 5
Un combattivo negoziato
Entrati a loro volta nella Torre, Selanne, Sigil, Eil’nor, Gill e Melor persuadono la sorveglianza a lasciarli andare a parlare con il Vice Presidente Mecetti e, nonostante qualche resistenza da Kira, la sua segretaria Omawat, accedono all’ufficio del magnate… solo per trovarlo intento a guardare la videoproiezione dell’interrogatorio di Talon in corso nelle segrete. Stupefatti e intimoriti per la sorte dell’amico gli emissari dell’Egida cercano inizialmente di trattare con Mecetti, ma in breve si fa evidente che è tutto vano… Quando Selanne cerca di risolvere usando la Forza ha la brutta scoperta di non riuscire ad appellarsi ai suoi poteri (capirà poi che è colpa del simpatico animaletto da compagnia di Orion, un Ysalamir). Costretti ad andare alle mani gli eroi scoprono loro malgrado che la “poltrona” su cui si siede Mecetti è in realtà un droideka appositamente modificato che, al primo pericolo, si rianima accendendo gli scudi deflettori e mitragliando gli intrusi coi propri blaster binari. Quasi ridotti alla mal parata, i ribelli riescono a persuadere Mecetti alla resa facendogli capire che non riceverà rinforzi e non potrà nascondersi abbastanza a lungo dietro agli scudi del droide e che così, se loro moriranno, lui li precederà nella tomba di certo. Mecetti disattiva il droideka e consegna l’Ysalamir e se stesso come prigionero, ordinando poi, a malincuore di rilasciare Talon (che comunque sembrava essere in grado di sbarazzarsi da solo degli aguzzini) e disponendo la resa pacifica della guarnigione cittadina all’Egida.
Gill Bastard, non soddisfatto e stanco delle lagnanze e dell’arroganza del prigioniero lo sfida ad un incontro di lotta libera e lo schiena pesantemente. Nel caos della presa di possesso della Torre quasi nessuno si è accorto però che Geff Blim ha cercato di fuggire ed è rimasto intrappolato solo per la propria incapacità ad accendere qualsiasi tipo di mezzo motorizzato… A fermarlo alla fine è stato lo “zio” Vhil che lo ha ricondotto all’ovile informando gli altri del tentativo.
Le milizie della Gilda Mineraria consegnano così le armi agli Elomin che nel frattempo hanno circondato il quartier generale e, solo per l’intercessione di Selanne ed Eil’nor hanno salva la vita. La sete di sangue degli Elomin è però dura da placare e capo Indriumsegh dà 24 ore all’Egida per evacuare i prigionieri da Tonnage, o saranno tutti passati per le armi.
Presenti: Selanne, Eil’nor, Gill, Talon, Melor, Geff
Assenti: Sigil
Punti Esperienza: 3
Sessione 6
Verso l'obiettivo
Ristabilito l’ordine a Tonnage, i rappresentanti dell’Egida assistono con stupore all’insediarsi del capo Lynaliskar Indriumsegh come Re Elomin della città, perpetuando con solennità gli antichi cerimoniali del suo popolo. Selanne e compagni restano perplessi dal rapido e radicale cambio di atteggiamento degli Elomin e dalla loro decisa presa di potere e di autonomia, la minaccia degli ex schiavi di giustiziare tutti i prigionieri incombe e mette fretta all’esecuzione dei piani.
Dal computer di Mecetti, Talon riesce ad ottenere l’ubicazione della nave separatista perduta: si tratta di un vascello classe Lucrehulk arenato nei pressi del Lago Viron, un grande mare chiuso nell’emisfero meridionale del pianeta. Da questi dati Talon capisce anche che il Master Control Program sicuramente conosceva già l’ubicazione del vascello e quindi, benché questi fosse limitato dalla velocità del suo mezzo (una speederbike!) non si può rimandare oltre la partenza, se si vuole essere certi che non riesca a riattivare eventuali droidi ancora in condizione di funzionare.
Non avendo tempo per fare di più e stufi di portarsi dietro prigionieri pericolosi, Paxton e compagni decidono di lasciare zio Vhil a rappresentare l’Egida a Tonnage e garantire, per quanto possibile, che i prigionieri non vengano trucidati. Alle sue cure affidano in particolare Orion Mecetti e Geff Blim.
Recuperata la loro navetta Lambda tutti ripartono per Last Rest e ove fanno una brevissima sosta per avvisare Ghia Preissola e Locus della liberazione di Tonnage e chiedere di mandare qualcuno a rilevare i prigionieri, cosa che in realtà potrebbe non essere già più possibile visto che, con i tempi di comunicazione e trasporto resi lunghi dal maltempo nyriaanita calcolano che sia pressoché impossibile qualcuno da Locus possa giungere a Tonnage entro il termine stabilito dal Re Indriumsegh. Scorati e rassegnati ripartono immediatamente per il Lago Viron, dopo diverse ore di viaggio si trovano dinnanzi allo spettacolare e impressionante visione di una enorme nave Lucrehulk, pressoché intatta, che emerge dalla nebbia, arenata su un isola ai margini del Lago…
Presenti: Selanne, Eil’nor, Gill, Talon, Sigil, Melor, Geff
Assenti: –
Punti Esperienza: 3
Sessione 7
Esplorando il Relitto
Atterrati con il loro shuttle davanti all’immenso relitto arenato sulle sponde del lago, gli eroi si avventurano all’interno passando dal portellone semi aperto di un hangar. Faticosamente risalgono attraverso l’immensa Nave Nucleo verso il ponte di comando, speranzosi di essere arrivati prima dell’MCP e di poter quindi disabilitare tutti i computer di bordo se già non fossero distrutti. Il relitto è in condizioni deplorevoli e infestato di pterocorvidi, ma man mano che si avvicinano al ponte di comando, gli avventurieri incontrano settori meglio conservati della nave e sistemi ancora operativi. Con i nervi a fior di pelle, rendendosi conto che i ponti alti della nave sono intatti, gli eroi arrivano all’ingresso del centro di controllo trovandone la porta presidiata da un nutrito corpo di droidi da battaglia ancora funzionanti.
Presenti: Selanne, Eilnor, Gill, Talon, Sigil
Assenti: Melor
Sessione 8
Problemi di Leadership
Persuadendo il corpo di guardia droide alla porta del ponte di comando che sono inviati dell’Alleanza Separatista, gli eroi riescono ad accedere finalmente al centro di controllo della nave. Con sorpresa scoprono che in comando non vi è un droide, ma due ufficiali Nemoidiani sopravvissuti per anni asserragliati nel relitto utilizzando le batterie di riserva per tenere attivo il ponte e un segnale di richiesta di soccorso della Confederazione.
Il capitano della nave Nutor Ramunday e il suo primo ufficiale sono facilmente irretiti dalle frottole che si inventa Talon per convincerli di essere loro amico. Le invenzioni della spia si ritorcono però contro di lui quando l’MCP sopraggiunge effettivamente sul luogo. Talon e i compagni non sanno fin dove si estenda la capacità di controllo dell’intelligenza artificiale sui droidi presenti e non volendo smentire le menzogne appena raccontate ai Nemoidiani cercano di ingannare anche l’MCP. La diabolica macchina, ben conscia della situazione si prende gioco di tutti, assume davvero il comando della nave connettendosi ai computer di bordo e detta le sue condizioni.
Selanne, Talon, Sigil e Melor si trovano costretti ad andare a Last Rest accompagnati da un droide-capitano, ufficialmente in cerca di energia (in realtà di soccorsi) e lasciando Gill ed Eilnor in ostaggio all’MCP.
Presenti: Selanne, Melor, Talon, Sigil
Assenti: Eilnor, Gill
Sessione 9
Questioni di Programmazione
Selanne, Sigil, Talon e Melor giunti a Last Rest chiedono aiuto al professor Kruger che fornisce loro l’energia richiesta dall’MCP e resetta la memoria del droide-capitano installandogli una sorta di virus nella speranza si trasferisca all’MCP. Fanno quindi ritorno alla Nave Nucleo di Controllo Modulare arenata sulle sponde del Lago Viron accompagnati da Kresh Zarbo e una squadra di soldati. Si presentano sul ponte di comando al cospetto dell’MCP con la batteria ricevuta a Last Rest. La nave è in uno stato ancora peggiore di quando l’avevano lasciata; quasi tutti i sistemi sono spenti e sul ponte ci sono pochi droidi attivi. L’MCP esige l’immediata consegna dell’energia e dispiega una dozzina di minacciosi droideka per forzare la mano agli ospiti. A ulteriore ricatto annuncia che senza energia lascerà soffocare Gill ed Eilnor che ha rinchiuso in un’area remota della nave dopo che avevano tentato di ribellarsi contro di lui. Quando però il droide-capitano che l’MCP aveva inviato a Last Rest si connette al computer centrale per scaricare il rapporto della sua missione, il comando di reset dei sistemi inseritogli in memoria dal professor Kruger si attiva. L’MCP torna improvvisamente alla sua programmazione di base e ordina ai droidi di respingere gli invasori dal ponte di comando “Per la gloria dell’Alleanza Separatista”.
Presenti: Eilnor, Gill, Selanne, Melor, Talon, Kresh, Sigil
Assenti: –
Sessione 10
Ospiti e Prigionieri
Ritornato alla sua programmazione originaria, l’MCP trasferisce tutta l’energia residua al ponte di comando, disattivando il supporto votale dell’area di detenzione. Il gruppo sul ponte, comprendendo il pericolo invia subito Melor a cercare Gill ed Eilnor, ma sembra difficile che il Togoriano possa arrivare in tempo a salvarli. Talon e Selanne si sono però avveduti che il ritorno dell’MCP alla programmazione originaria può significare un suo diverso orientamento verso di loro e cercano di intavolare trattative.
Melor sulla strada per le prigioni incontra Nutor Ramunday e il suo primo ufficiale, che vagano per la nave, essendosi liberati dal luogo ove li aveva rinchiusi l’MCP. Intanto anche Gill ed Eilnor sono riusciti a evadere con il venir meno dell’energia sul loro ponte.
Selanne e Talon riescono a convincere l’MCP che non sono suoi nemici e che piuttosto l’Impero è il loro nemico comune. L’MCP propone un’alleanza, invitando il governo provvisorio di Nyriaan cui gli eroi sono affiliati ad aderire alla Confederazione dei Sistemi Indipendenti. Trovato un accordo l’MCP ottiene l’energia bramata e inizia a riattivare i sistemi della nave. Melor che, perdendosi, si era ritrovato in un’area del relitto invasa di melma e pterocorvidi sente il terreno cominciare a tremargli sotto i piedi e Gill ed Eilnor, usciti dal relitto, vedono riaccendersi le luci della grande Nave Nucleo e si figurano la vittoria definitiva dell’MCP.
Presenti: Eilnor, Gill, Selanne, Melor, Talon
Assenti: Sigil
Sessione 11
Alleanza
Mentre Selanne, Sigil e Talon trattano sul ponte di comando per il raggiungimento di un patto definitivo con l’MCP e i Nemoidiani, Gill e Eilnor sono riusciti a uscire dal relitto della nave e puntano verso lo shuttle Lambda con cui erano arrivati al lago Viron.
Sul tragitto sono bloccati dalla fuga di un immenso stormo di pterocorvidi da una breccia nello scafo. Fuoriesce al loro inseguimento un carrarmato droide ragno OG9, con aggrappato sul tetto Melor. Gill salva il togoriano riuscendo ad abbattere il vecchio droide rugginoso, ma vede uscire dalla nave una coppia di caccia avvoltoio. Non può sapere che sono stati inviati dall’MCP su richiesta di Selanne per individuarli e trarli in salvo.
Anche se male armato, Gill ingaggia battaglia con i ritrosi droidi che cercano in vano di catturarlo. Dopo molti danni Selanne, informata della situazione, si precipita sul posto per chetare l’amico. Alla fine è Roger, un droide B1, a sedarlo con un colpo d blaster stordente.
Riportati i compagni sul ponte viene chiarita la situazione mentre Nutor Ramunday è proclamato per diritto di successione Viceré della Confederazione dei Mercanti.
Presenti: Eilnor, Gill, Selanne, Sigil
Assenti: Kresh, Melor, Talon
Capitolo 4°
Alla Ricerca di Souza
Sessione 1
L'Impero colpisce ancora

Sessione 2
Spie, Pasticci e Bugie
Assenti: Gill, Eilnor
Sessione 3
Alla scoperta dei cloni
06 febbraio 2017
Mentre i generali Paxton e Virus sfrecciano con una speederbike rubata verso il lago Viron in cerca di rinforzi, i loro compagni infiltrati tra gli imperiali seguono la colonna di Geek che leva il campo per una destinazione ignota. Melor cerca di spargere zizzania tra le fila e Gill, ossessionato dalle memorie del suo passato, attacca briga con lo stato maggiore clone della truppa imperiale.
Raggiunto il nuovo campo base, una grotta facilmente fortificabile al riparo di un altopiano, Geek decide di dare una lezione a Gill e lo fa lottare col suo campione Rel, un vecchio commando clone.
Da un incontro di lotta libera i due presto passano ad uno scontro selvaggio e Gill uccide brutalmente l’avversario. Selanne riesce a calmare gli animi, ma gli imperiali, umiliati e frustrati, mettono Gill agli arresti.
Sigil inizia a cercare un modo di sabotare il cannone ionico degli imperiali, mentre a sua insaputa Paxton e Virus sono già riusciti a contattare l’MCP e recuperare un trasporto truppe con una compagnia di droidi da battaglia. Rintracciata la nuova posizione imperiale, Paxton stende un audace piano per attaccare il nemico e annientarlo nonostante l’inferiorità numerica.
Note: ignorate ove siano Dôd e Roger. Non avete notizie di Krüger, Talon sta sgusciando fuori dal sacco ed è ossessionato dall’idea di capire il funzionamento del condizionamento mentale dei cloni. Sigil ha fatto su 150 crediti imperiali scommettendo sul duello.
Presenti: tutti
Esperienza: 3 punti a testa
Sessione 4
Attacco a sorpresa
19 febbraio 2017
Mentre Selanne, Sigil e Melor cercano di aiutare l’amico Gill messo agli arresti dagli imperiali e Talon, costretto a fingersi morto per evitare di essere giustiziato dai trooper di Souza, i generali Paxton e Virus marciano con una colonna di droidi verso l’accampamento del comandante Geek per soccorrere i compagni in difficoltà.
Dopo un diversivo attuato da Virus con la sua navetta di comando, le rugginose forze separatiste emergono dalla fitta nebbia di Nyriaan e attaccano la colonna del comandante Geek, che è accampata nei pressi di una grotta. Mentre un vecchio trasporto MTT, dopo aver rilasciato sei droideka alle spalle delle fila imperiali, viene scagliato come un ariete contro al cannone ionico posto a difesa della grotta portando caos e distruzione, Paxton conduce una compagnia di droidi B1 in un attacco frontale contro Geek.
Sigil, Talon e Melor si trovano separati dai compagni a pochi passi dai droideka impegnati in battaglia e Selanne e Gill, scappati miracolosamente dalla grotta ove si è concentrato principalmente l’attacco di Virus, si trovano in cima a un crinale su cui sono appostati una quindicina di cecchini imperiali. Gill non riesce a resistere dal venire alle mani con uno scout trooper e gli sottrae la speeder bike solo per rendersi conto di non essere in grado di pilotarla…
Note: ignorate ove siano Dôd e Roger. Gill ha appena disarcionato uno scout trooper dalla sua moto e i cecchini imperiali stanno concentrando il fuoco sui droideka. La grotta, il cannone ionico e il trasporto MTT sono distrutti, restano circa 65 soldati imperiali in grado di combattere contro gli 85 droidi B1 e i 6 droideka dell’Alleanza.
Presenti: tutti
Esperienza: 3 punti a testa
Sessione 5
La resa dei conti
Selanne con la Forza disarma e scaraventa giù dal crinale i cecchini imperiali che stavano bersagliando le truppe dell’Alleanza, ma soccombe colpita alla schiena da un biker scout, di questo a ragione Gill che porta poi Selanne fino alle fila amiche con una speederbike rubata. Sigil guida I droideka a sbaragliare le ultime resistenze imperiali sul fianco destro dello schieramento alleato mentre Talon e Melor si nascondono per sfuggire all’intenso fuoco incrociato.
La battaglia volge rapidamente a vantaggio delle truppe droidi, ma il comandante Geek, con le ultime forze disponibili, sferra un disperato attacco sul fianco sinistro nemico per aprirsi una via di fuga. Lì convergono Sigil e i suoi droidi, Gill e Talon accerchiando definitivamente gli imperiali, mentre Selanne è nuovamente ferita e messa fuori combattimento dal nemico in ritirata.
Finalmente faccia a faccia, Gill e Geek si sfidano a lottare a mani nude: in palio la resa o la libertà del comandante clone e dei suoi due sergenti, altrimenti asserragliati in una buona posizione e pronti a vender cara la pelle.
Lo scontro termina a vantaggio di Gill che però crolla al suolo per le troppe ferite riportate. Talon stordisce Geek e fa prigionieri gli imperiali: la battaglia è finita ma il campo è un triste spettacolo, una distesa di morti e feriti.
Note: un solo soldato imperiale è scampato alla battaglia dileguandosi nella nebbia.
Esperienza: 3 punti a testa
Sessione 6
Faccia a faccia coi cloni
02 Luglio 2017
Ritrovatisi coi compagni feriti e dispersi sul campo di battaglia gli eroi contano le perdite del sanguinoso scontro. Talon cura le ferite di Gill ed Eil’Nor or ma si avvede che Selanne ha urgente bisogno di un intervento chirurgico e deve essere trasportata al più presto in una struttura.
Nel frattempo il Generale Virus, giunto sul campo, dà ordine alle sue truppe di finire i nemici feriti senza che alcuno abbia il coraggio di contestare i suoi metodi.
La settantina di droidi sopravvissuti alla battaglia comincia però ad essere a corto di batteria e il gruppo è in difficoltà a gestire la situazione con solo la navetta da venti posti di Virus. Sopraggiunge in quel momento a sorpresa il comandante Dôd col droide Roger e due landspeeder carichi di uomini: rinforzi che i due erano andati a prendere a Last Rest. Con questo aiuto gli eroi riescono a trasportare a Last Rest Selanne ferita, una trentina di droidi e i tre cloni prigionieri.
Il generale Virus resta con le truppe rimanenti sul campo in attesa di un nuovo trasporto.
Arrivati a Last Rest, mentre Dôd subito riparte con una batteria energetica per recuperare Virus, Selanne è operata da Talon che, con l’aiuto di Krüger riesce a stabilizzarla e la lascia poi a riprendersi in una vasca di bacta.
Gill ed Eil’Nor invece interrogano Geek e i suoi due sergenti, speranzosi di poterli convertire alla causa della Repubblica. Appurano così che i cloni hanno inculcato sopra tutto il rispetto della gerarchia e quando gli interessi dell’Impero sembrano a repentaglio tutto il resto passa in secondo piano. Per questo hanno accettato l’assunzione di comando di Souza, ritenendo che con il controllo imperiale del pianeta a repentaglio il passato losco dell’ufficiale fosse irrilevante.
Gill ed Eil’Nor sembra riescano comunque a risvegliare una parte di coscienza dei cloni e uno dei sergenti ammette di essere nostalgico della Repubblica (Geek invece preferisce l’impero perché garante di maggior stabilità), alludono però a loro fratelli che non accettavano la fine della Repubblica e sono impazziti…
L’interrogatorio è brutalmente interrotto dal malessere di uno dei sergenti, avvelenato da Talon che lo porta via con sé. Geek e il compagno sono scioccati dai metodi di Talon, Gill asserisce che sono i metodi dell’impero, ma gli viene rinfacciato che nella sua “nuova Repubblica” sta raccogliendo tutta la feccia della Galassia.
Presenti: Selanne, Gill, Talon, Eil’Nor
Esperienza: 3 punti a testa
Sessione 7
Il segreto dei cloni
Esaminando il clone avvelenato Zack, Talon scopre la presenza di un microchip applicato nel cranio del paziente e sospetta possa essere uno strumento di controllo mentale. Confrontandosi con il prof. Krüger e con l’aiuto delle informazioni ottenute a più riprese da Gill, Selanne ed Eil’Nor or interrogando i cloni, si convince della necessità di provare a rimuovere il chip.
Gill, Selanne e Eil’Nor mettono a parte della scoperta il comandante Geek e il sergente Ken sperando di persuaderli della natura vera dell’Impero.
Ken, un veterano della 501^ che ha partecipato alla strage del Tempio Jedi, si convince ed offre volontario per farsi togliere il microchip. Geek è invece disgustato della cosa che pare considerare un tradimento.
Talon tentenna però sull’effettuare l’intervento chirurgico sul clone temendo di causargli danni irreparabili. Il prof. Krüger lo toglie dall’imbarazzo incidendo la tempia dell’uomo con un unico rapido colpo di bisturi laser senza neppure anestesia e lasciandolo crollare a terra svenuto…
Presenti: Gill, Selanne, Eil’Nor, Talon
Esperienza: 3 punti a testa
Sessione 8
Risvegli
17 Luglio 2017
Risvegliatosi dalla traumatica operazione fattagli da Kruger, Ken si rivela in effetti libero dall’asservimento mentale tipico dei cloni. Lieto di poter finalmente decidere da sé della sua vita, dice di volerla votare alla liberazione dei suoi fratelli da quella stessa schiavitù.
Geek, che sembra invece non essere persuaso della buona fede dei suoi carcerieri, si rifiuta di sottoporsi all’operazione. Dopo un confronto a tu per tu con Ken decide però di rimuovere da solo il proprio microchip.
Intanto Melor è scosso dal torpore in cui si trovava dopo la battaglia da Kresh. Il capitano non mira però a confortarlo come gli era stato chiesto dai compagni, ma a sfruttarlo per i suoi piani di tradimento: con l’aiuto di un ex stormtrooper Kresh si è messo in contatto con il comandante imperiale Souza e si propone di vendergli i suoi compagni conducendoli in trappola e tagliando l’energia alla droide armata. Melor non sembra approvare il piano ma si sente vincolato dal suo debito di vita a eseguirlo. Con i compagni il togoriano lascia trasparire la sua crescente insofferenza per il proprio capo, ma non ne rivela i progetti.
Il risveglio di Geek dalla rimozione del microchip si rivela traumatico, il comandante sembra svincolato finalmente dalla catena gerarchica, ma pare proporsi solo di attuare una “sportiva” vendetta sui suoi vincitori. Propone a Gill e compagni di liberarlo in cambio della locazione di Souza, poi tempo due giorni inizierà a dar loro la caccia. Tutti restano scioccati dalla personalità deviata emersa da Geek, ma al contempo sono tentati di considerare l’offerta vista la disperata necessità di individuare Souza al più presto.
Si risveglia dallo stato comatoso in cui versava anche il clone Zack, cui pure Talon he rimosso il chip, ma pare amnesiaco. Talon teme sia un effetto della rimozione del microchip, mentre Kruger sostiene sia il veleno ingerito.
Presenti: Gill, Sigil, Selanne, Talon, Melor
Esperienza: 3 punti a testa
Note:
Nel frattempo Geff Blim è stato condotto dai misteriosi accoliti di Glovoc in una sorta di tempio sotterraneo che sembra locato in un vulcano immerso nella nebbia più fitta. L’antico Sith ha detto all’imperiale che ha previsto lui sia la chiave per trovare tre persone che gli consentiranno di lasciare il pianeta: le prime due sono Souza e il Maggiore Wessell. Glovoc incarica Blim di condurre a lui Souza, se lo farà predice per lui un futuro di potere, in caso contrario la morte. Blim è quindi lasciato libero, con uno speederbike, una mappa e un videomessaggio di Glovoc che gli dice “quando avrai fatto ciò che ti ho ordinato ci rivedremo nelle fauci di Nyriaan, là dove tutto ha origine”.
Il generale Virus è tornato, ha riattivato tutti i suoi droidi e scalpita per avere la locazione degli imperiali e impegnarli in una nuova battaglia.
Sessione 9
Aria di complotto
31 agosto 2017
Dopo un intenso dibattito, il gruppo decide di cercare di carpire le informazioni sulla locazione di Souza, che sa in possesso di Geek, utilizzando i poteri telepatici di Sigil dal momento che Selanne si oppone decisamente all’utilizzo di un inganno come proposto da Eil’Nor, che avrebbe voluto accettare la proposta del comandante clone per poi farlo giustiziare appena ricevuti i dati richiesti. Gill e Talon, tirandosi fuori dalla questione, chiamano invece Ghia Preissola, aggiornandola sui recenti eventi e chiedendo che il governo di Nyriaan entri a far parte della CIS, in modo da consolidare l’alleanza coi superstiti separatisti e la lealtà della droide armata. Ghia promette di portare la questione in consiglio e di far arrivare al più presto una risposta e un inviato che intavoli le trattative.
Nel frattempo, proprio quando Sigil sta per iniziare il suo tentativo di sondare la mente del comandante Geek, arriva Melor con la notizia che è stata trovata una spia Imperiale all’interno della base. In effetti Melor conduce i compagni in una camerata dove trovano un ex Trooper che si era unito alla guarnigione morto, ma con una radio trasmittente. Melor asserisce di averlo ucciso avendolo trovato che stava comunicando con gli imperiali. Viene verificato il datalog, con l’aiuto del comandante Dôd, e in effetti la ricetrasmittente è stato utilizzata per hackerare il comunicatore della base e inviare delle trasmissioni non autorizzate verso destinazione ignota. Dôd riesce a risalire alla frequenza utilizzata e ad identificare due precedenti chiamate già effettuate su quella frequenza dalla base. Confrontando gli orari delle chiamate con i turni di guardia emerge che una delle due è stata effettuata in un orario compatibile con le ore di libertà del soldato morto e l’altra no. Si insinua quindi il sospetto della presenza di un complice all’interno della base. Gill Bastard solleva il dubbio che il complice possa essere addirittura Kresh Zarbo, visti gli strani moniti lanciati a riguardo da Melor appena il giorno prima. Eil’Nor solleva invece dubbi sul fatto che questa possibilità abbia senso, perché non riesce a trovare riscontri nei cambiamenti che Kresh ha effettuato recentemente ai turni di guardia. Selanne insiste che non si può accusare uno dei propri compagni così senza prove. Viene messo in dubbio anche che il soldato morto possa essere semplicemente una vittima incastrata da qualcun altro, ma la testimonianza del trooper Tom riguardo al carattere e ai comportamenti del morto sembra avallare la possibilità che fosse davvero una spia. Convinti che possa comunque essere un’occasione per individuare Souza senza dover ricorrere all’aiuto di Geek, viene disattivato il sistema di comunicazioni della base per utilizzarlo come un enorme radar con cui cercare di intercettare le comunicazioni effettuate all’esterno sulla frequenza utilizzata dagli imperiali. Dopo poco, ragionando sugli eventi accaduti, ci si accorge però da una parte di non avere informazioni sufficienti per capire davvero la verità dietro alla morte della spia e alla scoperta della sua attività e dall’altra parte che questo comportamento, inducendoli ad utilizzare il sistema comunicazioni come radar, li lascia sordi e muti verso l’esterno. Presi dal dubbio che si tratti di un complesso piano imperiale per spingerli a chiudere tutte le comunicazioni così da risultare impreparati ad un successivo attacco alla base, si decide di spegnere il radar e riattivare il sistema di comunicazioni anche se Dôd ha nel frattempo intercettato una comunicazione imperiale in codice. Talon riesce a tradurre il testo della comunicazione e si rende conto però che si tratta soltanto della ripetizione di un nastro con il testo di un discorso di Palpatine, il che sembra confermare la tesi del complotto imperiale.
Mentre Gill preme per avviare i preparativi a difendere la base da un ipotetico imminente attacco delle forze di Souza, rientra, come annunciato da Ghia Preissola, Vhil, che porta buone notizie da Tonnage. Annuncia infatti di essere riuscito a salvare i prigionieri della gilda mineraria dall’essere trucidati dagli Elomin e l’arrivo di nuovi rappresentanti dell’Egida nella città. Mette infine a parte gli amici di un suo piano personale, che ha già attuato, liberando Geff Blim dopo avergli messo addosso un tracciatore con la convinzione che l’appuntato possa condurli al campo imperiale e alla locazione segreta di Souza.
Presenti: Gill, Sigil, Selanne, Talon, Eil’Nor
Esperienza: 3 punti a testa
Sessione 10
Tradimenti e menzogne
04 settembre 2017
Talon ricontatta Ghia Preissola per informarla delle vicende relative alla spia imperiale e ai sospetti sorti a Last Rest. Ghia lo tranquillizza sulla totale sicurezza della capitale Locus e della base Cloudfall. Lo informa anche che è di strada per Last Rest un membro del Concilio, il Console Generale della CSA, che tratterà l’ingresso di Nyriaan e della CSA stessa nel congresso dell’Alleanza Separatista. Ghia evidenzia poi che tutte le occasioni che possono emergere di individuare gli imperiali vanno sfruttate, anche addossandosi qualche rischio. Calmatesi le acque dopo il falso allarme sulla possibile imminenza di un attacco imperiale, il comandante Dôd riattiva i radar della base per tracciare le comunicazioni imperiali. Il generale Paxton intanto solleva Kresh Zarbo dal suo comando, sostituendolo con Gill e gli dà altresì ordine di mettere agli arresti Melor Thongra, convinto che questo darà maggior sicurezza e farà emergere gli eventuali intrighi tra i due.
Gill sfrutta l’occasione per interrogare Melor sui discorsi sospetti che si era lasciato scappare il giorno prima riguardo a Kresh. Melor resta molto chiuso, ma a Gill risulta evidente che cerca di coprire Kresh e capisce che questi sta cercando ad ogni costo un modo di lasciare il pianeta.
Con queste informazioni Selanne, Gill, Eil’Nor e Talon affrontano Kresh e, dopo infinite bugie e negazioni dell’evidenza, mettendolo alle strette, promettendogli perdono e libertà e minacciandolo al tempo stesso lo convincono a parlare. Benché cerchi ancora di rigirare la storia a suo vantaggio, asserendo d’aver fatto tutto per ingannare il nemico, Kresh confessa che aveva scoperto da tempo la spia imperiale e l’aveva usata per contattare Souza. Con gli imperiali si era impegnato a spingere i compagni in una battaglia con tutte le forze di Souza (400 uomini) e condannarli a morte tagliando quindi l’energia alle droidi armate.
Kresh viene messo agli arresti, Selanne lo obbliga inoltre a sciogliere Melor dal suo debito di vita e il togoriano viene liberato.
Note: Dôd impiegherà 4 ore per tracciare la posizione delle radiotrasmittenti imperiali. A termine lavoro c’è l’accordo di ricontattare Ghia Preissola. Virus ha rivelato di essere espertissimo in tattiche dell’esercito dei cloni e potrebbe avere conoscenze utili per la battaglia. Si pensava, lasciando la base, di porre in comando Vhil. Krügher sta completando un nuovo braccio per Selanne.
Siete stati molto bravi e avete sventato una trappola imperiale pericolosa; 4 punti esperienza a tutti.
Presenti: Gill, Sigil, Selanne, Talon, Eil’Nor
Esperienza: 4 punti a testa
Sessione 11
La rinascita della Confederazione
12 Settembre 2017
Grazie all’abile uso del sistema di comunicazione della base di Last Rest come radar, il comandante Dôd riesce a dare l’ubicazione precisa dei punti di trasmissione imperiali e fa notare che, uniti al punto dove si troverebbe Geff Blim secondo il segnalatore di Vhil, formano un triangolo equilatero. In questa disposizione il Generale Virus riconosce una vecchia formazione tattica repubblicana utilizzata dai battaglioni cloni per mantenere una difesa flessibile quando inferiori di numero in territorio ostile.
Su queste basi Gill Bastard e compagni ipotizzano diverse strategie applicabili per affrontare vantaggiosamente il nemico.
Nel frattempo l’arrivo del Console Generale Marvus Gereel della CSA consente l’avvio delle trattative per l’ingresso di Nyriaan nella CSI.
Per ottenere però il placet del prof. Krüger e di Dôd all’accesso nella CSI dell’ordine Jedi, Selanne e Sigil si trovano costretti a cambiargli nome! Dopo lunghi ragionamenti, persuasi forse che comunque l’ordine distrutto necessitasse realmente di una rifondazione formale, Selanne è Sigil dichiarano la nascita ufficiale del nuovo ordine Jedi sotto il nome di Neocavalierato Galattico (NCG). Selanne lo costituisce giurando sul Vecchio Codice Jedi (quello in vigore 4000 anni prima) e, per dare un ulteriore contentino agli alleati separatisti che paiono tanto nostalgici di un certo Conte Dooku, decide di rivestire come titolo, anziché quello di Gran Maestro, quello di Dookessa (duchessa?).
Sottoscritto l’ingresso nella CSI, tutti subito si rendono conto che sarà presto necessario riunirne il Congresso, composto da FM, CSA, NCG, TU e Nyriaan, per rivedere la costituzione oligatchica, razzista e capitalista del vecchio stato separatista.
Il tempo però stringe e, aggiornata rapidamente Preissola sulla situazione, tutti si trovano concordi che occorre pianificare l’attacco contro gli imperiali. Tornato il trasporto di collegamento dal lago Viron, si calcola che il MCP dovrebbe poter dispiegare 2 compagnie di droidi da battaglia e altre truppe per in consumo energetico di 200 MW. Si pone quindi davanti al comando strategico della risorta CSI una difficile scelta…
Note:
Membri del Congresso Separatista:
-Prof. Adalbracht Krüger, ultimo Archiatra Cibernetico della Tecno Unione e quindi successore al titolo di Supervisore della TU
-Nutor Ramunday, capitano nemoidiano della nave droidi classe Lucrehulk arenata sul lago Viron, per successione Viceré della Federazione dei Mercanti
-Console Generale Marvus Gereel, rappresentante la fronda separatista dell’Autorità del Settore Corporativo (in contrasto alla leadership filo-imperiale)
-Ambasciatore Manten Vahr, presidente del Consiglio Governante di Nyriaan
-Maestra Selanne Misas di Anzat, Dookessa del Neocavalierato Galattico
Membri del Consiglio Governante di Nyriaan:
-CSA (Gereel)
-CSI (Vahr)
-NCG (Sigil)
-Casata Reena di Tapani (lord Reena)
-Egida(Preissola)
-Nazioni Native (M° Cros)
-Clan Elomin (Capo Indriumsegh)
Affiliati dell’Egida (Sindacato dei Minatori):
-minatori di Locus
-minatori Pa’lowicks
-Kajidi Hutt
Presenti: Gill, Sigil, Selanne, Talon, Eil’Nor
Esperienza: 2 punti a testa
Conflitto: 2 punti conflitto a tutti i player con morality per i compromessi accettati su CSI e riforme dell’ordine Jedi.
Nota aggiuntiva:
Calcolate per i droidi di disporre di 200 Megawatt per dispiegare truppe aggiuntive. I costi sono i seguenti, tra parentesi le ore di autonomia dall’attivazione:
-100 Megawatt per 1 trasporto MTT con100 droidi B1 (36)
-50 Megawatt per un carro droide AAT (24)
-100 Megawatt per un Cannone Semovente Pesante Umbaran (24)
-100 Megawatt per un Droide Avvoltoio (6)
-80 Megawatt per un Droide Ragno OG9 (24)
-120 Megawatt per 100 droidi B1 su STAP (24)
-200 Megawatt per una cannoniera HMP (10)
Sessione 12
Decisioni difficili
24 settembre 2017
Dopo attenta pianificazione, Gill e Selanne decidono di partire con la nave ultraleggera del Console Gereel e una mappa fornita dal Generale Virus, per esplorare l’area ove si nascondono le forze imperiali.
Il Generale Paxton parte invece assieme a Sigil e Talon per il lago Viron, ove dovrà conferire con l’MCP e raccogliere rinforzi.
Appena prima di lasciare Last Rest, Sigil assiste inosservato ad un sinistro scambio tra il prof. Krüger e Talon che discutono di possibilità di avvelenamento delle scorte idriche nemiche. Sigil perplesso e prudente prende da parte Talon durante il viaggio e gli chiede di non far uso della tossina ricevuta da Krüger senza autorizzazione del Consiglio. Turbato dalla questione lo jedi si ritira poi in meditazione. Quando ne emerge è persuaso che l’uso del veleno sia contrario al volere della Forza e dinnanzi a Paxton chiede a Talon la consegna della tossina. Paxton resta scioccato e adirato per la bassezza morale e il cinismo di Talon e per la visione valoriale distorta di Sigil che pare avere difficoltà a riconoscere ad un uomo una dignità maggiore di un fungo. Alla fine il Generale sequestra e distrugge la tossina, ammonendo i compagni per il loro comportamento.
Talon, che si è trovato persino minacciato con la spada laser da Sigil, e continua a vedere l’uso di armi biologiche come una soluzione probabilmente vantaggiosa in termini di costi e benefici, rimane rancoroso per il trattamento ricevuto.
Selanne e Gill, protetti e sostenuti nei loro compiti dalla Forza giungono alla prima possibile posizione della colonna motorizzata imperiale, ma non trovano nulla se non un terreno facilmente difendibile in caso di battaglia.
Arrivata sulle sponde del lago Viron, la navetta di Paxton riceve un segnale di soccorso che sembra provenire da un manipolo di commandos dell’Egida disperso nei pressi e in grave pericolo. Subito, Sigil in testa, tutti concordano che seppur possa essere una grave perdita di tempo, occorre andare a verificare…
Note: a bordo della nave di Paxton ci sono 4 droidi pilota e 4 droidi ingegnere armati di pistola blaster, una guardia della CSA e una della Arumed armati di fucile blaster.
Presenti: Gill, Sigil, Selanne, Talon, Eil’Nor
Esperienza: 2 punti a testa
Destiny Pool: ●●●●●●●○○
Sessione 13
Indigeni pericolosi
03 ottobre 2017
La navetta del generale Paxton raggiunge il promontorio sul lago Viron da cui è partito il segnale di soccorso dell’Egida.
Con prudenza Paxton lascia la navetta a distanza di sicurezza dall’area in cui vengono individuate forme di vita dai sensori e prosegue a piedi in mezzo alla tempesta con Sigil, Talon e due soldati. Trovano un soldato dell’Egida morto con orribili segni di sevizie che sembrano inflitte da qualche animale di grande taglia e di grave avvelenamento. Proseguendo scoprono che gli altri quattro soldati della squadra sembrano barricati in cima al promontorio e in lotta con delle grosse creature indistinguibili nella nebbia. Paxton senza esitazione torna con il soldato Arumed alla nave pensando di soccorrere gli uomini aggirando l’ostacolo. Sigil invece impegna impavidamente le creature, spada in pugno. Avvicinandosi Sigil e Talon scoprono però di aver dinnanzi in realtà quattro giganteschi gatti chlovi, cavalcati da nativi armati di rudimentali lance. In una lotta concitata Sigil e Talon abbattono due avversari, mentre il soldato che era con loro è sbranato orribilmente da una bestia inferocita dopo aver perso il suo cavaliere. Con l’arrivo della navetta di Paxton, da cui droidi e soldato arumed aprono il fuoco, diretti dal Generale, un altro cavaliere è abbattuto e l’ultimo messo in fuga.
Soccorrendo i sopravvissuti Paxton apprende che erano stati inviati dal MCP, assieme ad a altre due squadre, a posizionare ripetitori lungo le sponde del lago per creare un ponte radio con Last Rest. Il generale, nonostante i rischi di altri attacchi decide di terminare il lavoro prima di partire.
Intanto, nell’emisfero boreale, Selanne è Gill sono riusciti a trovare, nel secondo luogo indicato dal Generale Virus, una base nascosta in una collina, circondata da una rete di sensori perimetrali e dotata di un generatore energetico che lascia supporre una notevole autonomia.
Nonostante Selanne avverta nella Forza qualcosa di insolito, i due, raccolti i dati più importanti sull’area, tornano a Last Rest.
Trovano Virus intento in calcoli di probabilità strategiche per l’imminente battaglia e lo ragguagliano sulle informazioni raccolte sul luogo.
Presenti: Gill, Sigil, Selanne, Talon, Eil’Nor
Esperienza: 2 punti a testa
Destiny Pool:
Sessione 14
Piani di battaglia
16 ottobre 2017
Attivata l’antenna necessaria per il ponte radio in costruzione da parte dell’MCP, Paxton e compagni raggiungono la nave madre dei droidi. Talon riceve qui dall’MCP le mappe dettagliate delle basi della GM sul pianeta e appura che le posizioni stimate di due colonne imperiali coincidono con due installazioni facenti parte di una rete di estrazione e raffinamento di propellenti.

Con le informazioni in loro possesso, a Last Rest e sul lago Viron, i vertici della rinata Confederazione studiano un piano di battaglia. Decidono di impiegare due compagnie di droidi B1 supportate da un caccia e una cannoniere. Si sviluppa l’idea di effettuare una azione di commando contro una base della GM (la torre di rilevazione) e attaccare l’unica colonna imperiale posta allo scoperto per attirare fuori dalla sua base la colonna motorizzata e poi occupare il centro di estrazione.
Gill nel contempo apprende da Dôd che Gerd Blim ha raggiunto il centro di estrazione.
Le ore scorrono e il tempo stringe per mantenere l’effetto sorpresa, le forze sono pronte ed è il momento di dare battaglia.
Presenti: Gill, Talon, Selanne
Punti esperienza: 2 punti a testa
Destiny Pool:
Sessione 15
Sorpresa alla Torre
22 Ottobre 2017
Raccolti due trasporti MTT al lago Viron e incaricato Sigil di condurli verso Whisper Base (il centro di estrazione di propellente ove pare sia asserragliato Souza), Eil’Nor e Talon tornano a Last Rest con una cannoniera droide e 16 droideka.
Ricongiuntisi con Selanne e Gill decidono di effettuare un’incursione a sorpresa alla Torre di Rilevazione della GM.
Introducendosi inosservati dal tetto i quattro catturano con facilità la guarnigione, che risulta essere ridotta a 2 stormtrooper e 2 ingegneri della Gilda.
Dai diari dell’ingegnere capo apprendono che una colonna imperiale ha rilevato il resto della guarnigione.
Selanne e Gill avvertono però una presenza nella forza all’interno della base. Recatisi per verificare al pian terreno, sono attaccati da un uomo armato con un saldatore. Selanne riesce a persuadere l’avversario a parlare piuttosto che combattere e apprende che è un ex ranger antareano, nascostosi su Nyriaan a fare il meccanico per la GM per sfuggire a persecuzioni imperiali.
Note: il generale Virus e il comandante Dôd attendono un segnale per atterrare nel cortile della base con la loro navetta con 8 droideka e alcuni B1.
Lo scudo energetico della base è stato collegato ad un segnale trasmesso verso le altre basi della Gilda e spegnerlo metterebbe quindi in allarme le altre installazioni. La cannoniera e 8 droideka sono rimasti a Last Rest.
Presenti: Gill, Talon, Selanne, Eil’Nor
Punti esperienza: 2 punti a testa
Destiny Pool:
Sessione 16
Il fuoco della ragione
29 Ottobre 2017
Selanne e Gill sono posti ancora una volta alla prova nella loro fede nella Forza e nella Repubblica quando si confrontano con Eeron, l’ex ranger Antareano che ha una visione disillusa sugli ideali serviti un tempo.
Eeron parla di una repubblica corrotta che è stata trasformata in impero da Jedi malvagi e omicidi e dice che l’ordine Jedi ha rovinato la sua vita. Anche se i ranger antareani erano un corpo volontario, lui e molti altri membri erano stati reclutati per la loro affinità con la Forza, senza che fosse loro lasciata scelta alcuna.
Gill cerca ugualmente di far capire a Eeron gli ideali che stanno riunendo tante persone sotto una sola bandiera qui su Nyriaan e Selanne lo convince quantomeno a condividere qualcosa delle sue personali conoscenze.
Eeron insegna quindi a Talon come jammare i sensori di prossimità della base Whisper.
Mentre il generale Virus e il comandante Dôd si installano alla Torre di Rilevazione, Gill, Talon, Eil’Nor e Sellanne tornano a Last Rest conducendovi Eeron e i loro prigionieri.
Arrivati nell’area Sigil e i suoi due trasporti MTT, i compagni si riuniscono e, dettagliato il loro piano di battaglia partono con la loro navetta con a bordo 14 droideka per Whisper Base.
Il piano è di agire in sincronia, coordinati dal Generale Virus dalla stazione di controllo stabilita nella Torre. Ai suoi ordini la cannoniera droide portata a Last Rest attaccherà il campo imperiale di Post Station e i trasporti MTT dispiegheranno 200 droidi B1 dinnanzi all’ingresso di Whisper Base e poi cercheranno di ostruire l’ingresso per impedire l’uscita dei mezzi.
Nel contempo la navetta del generale Paxton scaricherà i droideka all’altro ingresso, presso la porta che consente l’accesso dalla piattaforma di atterraggio dei trasporti di carburante.
Per farlo Paxton e compagni – seguendo un’ispirazione del generale – si fermano in mezzo a una palude per catturare dei gatti chlovi. Selanne abilmente ammansisce il capo branco e conduce così i feroci felini sino al perimetro di sicurezza di Whisper Base. Sigil usa gli strumenti che Talon ha preparato su istruzioni di Eeron per aprire un varco nella recinzione elettromagnetica e il gruppo ci entra (Paxton a cavallo di un gatto chlovi).
Risaliti in cima alla collina nelle cui viscere si trova Whisper Base, ad un segnale di Paxton mettono in atto il piano.
Talon si infiltra sotto allo scudo energetico dell’area d’attracco per disattivarlo. Selanne usa la Forza per disabilitare una torretta anti aerea, i cui artiglieri sono poi freddati ai loro posti con una granata lanciata da Paxton.
Virus ha simultaneamente dato il via alle operazioni delle proprie truppe come concordato e la base imperiale si trova in allarme per l’attacco a Post Station.
Gill intanto apre il fuoco con un lanciamissili sulla seconda torretta anti aerea e Sigil irrompe nella Torre di Controllo dell’are d’attracco.
Talon riesce a disattivare gli scudi e Sigil inizia a farsi strada a colpi di spada laser.
L’attacco alla seconda torretta si conclude però con un’imprevista esplosione che fa incendiare delle taniche di carburante. Selanne cerca riparo con Paxton (che è riuscito ad aprire le porte) all’interno della base, Talon ripara seguendo le orme di Sigil nella Torre di Controllo, ma Sigil è investito dalle fiamme, cui resiste stoicamente fiducioso nella robustezza del suo corpo meccanico (in realtà resta seriamente danneggiato).
Il campo però è ormai libero: la navetta coi droideka può atterrare. Scaricati i droidi Paxton e compagni fuggono con la navetta al sopraggiungere di un plotone di stormtrooper, che si trovano dinnanzi i 14 droideka ormai attivi e col comando di abbattere qualsiasi forma di vita incontrino…
Note: Dod ha comunicato a Eil’Nor che Geff Blim ha lasciato Whisper Base. Eeron è rimasto è Last Rest.
Next time si ritira daccapo il destiny pool e pure obligation e duty con reset dei bonus e malus correnti.
Duty attivato è stato di Selanne (ricostruire l’ordine) e obligation di Gill (lealtà alla Repubblica) la conseguenza di entrambi è stata l’incontro con Eeron.
Morality sempre di Selanne.
Presenti: Gill, Talon, Selanne, Eil’Nor, Sigil
Punti esperienza: 3 punti a testa
Destiny Pool:
Sessione 17
Il Comandante di Whisper Base
05 Novembre 2017
Il piano del Neo Cavalierato Galattico è scattato e le forze Confederate stringono la loro morsa sulle basi imperiali, coordinate dal Generale Virus.
Eil’Nor e compagni, introdotti i droideka in Whisper Base si recano al portone d’ingresso che, come da accordi, è stato bloccato dai trasporti MTT. Cinque formazioni da 40 droidi B1 sono dispiegate a 500 metri dall’accesso e impegnate in schermaglie con biker scout imperiali in attesa di altri ordini.
Talon si avvicina alla base nella nebbia e invia il suo droide topo all’interno usandolo come drone spia.
Gli imperiali sono in agitazione, hanno distrutto tre droideka ma hanno dovuto sigillare tutte le porte della base per bloccare gli altri. Parte delle loro forze sono rimaste intrappolate nell’ala ovest e al generatore d’energia. Hanno perso controllo di centro comunicazioni, alloggi ufficiali e armeria. Il grosso delle forze imperiali è però bloccato nei garage. Il Comandante della base, un clone di nome Smee, è deciso a tentare una sortita, sferrando un disperato attacco frontale con una parte delle sue forze per consentire la fuga degli altri soldati.
Eil’Nor Paxton ha intanto richiamato la cannoniere droide da Post Station ove Torre di comunicazione e muro di cinta sono stati resi inservibili e il resto delle truppe imperiali si è barricato dentro la base.
Incoraggiato a trattare da Selanne, Eil’Nor invia Sigil a parlamentare con gli imperiali, ma gli scout di guardia al portone, che hanno sollevato una cortina fumogena per nascondere i propri movimenti, non distinguono la bandiera bianca e abbattono il Cavaliere d’acciaio.
Capendo che la sortita nemica è imminente, Eil’Nor avvicina la prima linea alla base (250m) e pone la riserva sul fianco della collina per intercettare l’eventuale tentativo di fuga di cui ha appreso.
Selanne si fa però avanti gridando per invitare il nemico a parlamentare. Riceve risposta e, con l’holopad di Sigil, un clone che si presenta come il comandante apre le comunicazioni. Il clone è molto deciso, ma disposto a parlamentare per salvare i propri uomini. Offre Souza prigioniero in cambio della libertà dei suoi soldati, ma Talon ha appreso nel frattempo che il governatore imperiale non è a Whisper Base e il bluff è smascherato. Con gli sforzi di Selanne ed Eil’Nor la trattativa prosegue con maggiore sincerità.
In una breve pausa per decidere il da farsi Talon si avvede che gli imperiali hanno approfittato delle trattative per prendere tempo e dispiegare mezzi e uomini fuori del portone nella cortina di fumo. Inoltre ha parlamentare non è stato Smee, ma il suo sergente Grue.
Eil’Nor , persuaso che i cloni stiano bluffando per prendere tempo è sul punto di scatenargli contro la cannoniera sopraggiunta nel frattempo, ma spinto da Talon riapre la comunicazione.
Stavolta è il vero comandante di Whisper Base a parlare e poste le basi per la trattativa si conviene di incontrarsi di persona in terra neutra.
Smee si presenterà affiancato da Grue e scortato da 4 trooper che porteranno “l’ammasso di ferraglia” Sigil..
Presenti: Talon, Selanne, Eil’Nor
Punti esperienza: 3 punti a testa
Destiny Pool: ○●●●
Punti Conflitto: 2 a Selanne
Sessione 18
Compromesso a Whisper Base
12 Novembre 2017
Eil’Nor e compagni, come da accordi, si trovano in terreno neutro con il comandante Smee (SM-33) e il sergente Grue.
Talon si avvicina intanto alla base nella nebbia e continuando a sorvegliare gli imperiali col suo droide topo.
Eil’Nor Paxton e Selanne intavolano le trattative, apprendendo che Smee ha riconosciuto l’autorità di Souza solamente perché ha dato per morti i suoi superiori Vorbeck e Mecetti e ha calcolato ci fossero più probabilità di successo nel suo obiettivo di mantenere l’egemonia imperiale su Nyriaan facendo fronte comune col governatore provvisorio. Il Comandante clone reputa però Souza un traditore da corte marziale e i suoi attendenti solo feccia. Con davanti a sé la nuova situazione – il piano di Souza fallito, una droide armata attiva, le basi sotto assedio – reputa l’obiettivo di preservare il controllo del pianeta irraggiungibile e che il suo dovere primario sia ora mantenere in vita i suoi soldati.
Incoraggiati a trattare da questo punto di vista più “aperto” delle aspettative Selanne, Eil’Nor e Gill iniziano a sondare anche le inclinazioni dei cloni verso le idee di impero e Repubblica… Gill, sempre intollerante coi cloni, tocca il tasto dolente dell’ordine 66 e ottiene una smodata reazione di rabbia Smee, che fa però comprendere a tutti come alcuni cloni abbiano odiato gli ordini che hanno dovuto eseguire.
Selanne cerca di spiegare ai cloni che la loro volontà è stata condizionata dal microchip di cui Talon ha scoperto l’esistenza, ma Smee è ciecamente convinto il proprio condizionamento sia a livello genetico, il che sembra anche svilirlo nella sua autostima, ritenendosi solo una sorta di macchina creata per uccidere e a suo dispetto schiava di altrui volontà.
Capendo che non sarebbe riuscito a loro soli di persuadere Smee, Eil’Nor aveva però previdentemente convocato il già convertito sergente Ken. Quando i cloni si trovano dinnanzi il “fratello” liberato dal condizionamento mentale, capiscono rapidamente l’immensa opportunità che hanno davanti.
Smee in particolare, che ha lasciato trasparire un terribile rimpianto per qualcosa che il condizionamento lo obbligò a fare anni prima sul remoto mondo di Felucia, sembra quanto mai bramoso di avere la sua libertà, tanto da dire che se davvero il chip esiste vorrebbe poterlo “sbriciolare davanti alla faccia dell’imperatore”… Selanne ed Eil’Nor concludono la trattativa, offrendo ai cloni la loro liberazione dall’asservimento e una resa con l’onore delle armi per i loro 70 soldati, in cambio dell’arresto di tutti i soldati leali a Souza e della consegna di base, attrezzature e mezzi.
Intanto Talon si è infiltrato in Whisper base da un condotto d’areazione e ha messo al sacco l’ufficio di Souza…
Smee e il sergente Grue rientrano alla base con Eil’Nor e Gill, attuano un già preparato “piano b” facendo arrestare gli ufficiali e le truppe leali al traditore Souza e ordinano il disarmo ai propri soldati chiarendo che non c’è altra scelta che la resa.
Gill e Talon resteranno alla base con parte dei droidi per ultimarne l’ispezione e valutarne la possibile futura utilità strategica mentre Eil’Nor e Selanne condurranno i cloni a farsi operare da Krüger e i trooper saranno radunati alla torre di controllo che sarà sfruttata come campo di prigionia.
Lista prigionieri di guerra:
Comandante Smee
Sergenti Grue e Five
69 scout trooper
15 trooper della guardia di Locus
15 dipendenti GM tra ingegneri, scienziati e tecnici
8 tra ufficiali, sottufficiali e attendenti dell’equip personale del maggiore Vick Souza, Comandante della Polizia Imperiale di Locus, facente funzione di Governatore di Nyriaan
Equipaggiamento catturato:
67 speederbike
3 landspeeder con torretta
Armi personali assortite per circa 120 uomini
Esplosivi minerari (armeria GM della base)
Presenti: Talon, Selanne, Eil’Nor, Gill
Punti esperienza: 3 punti a testa
Destiny Pool:
Eil’Nor -3 duty Combat Victory e +3 Duty Recruitment
Talon +1 duty Gather Information
Capitolo 5°
Sotto l’Occhio di Horak-mul
Sessione 1
Appuntamento col Destino
19 Novembre 2017
Eil’Nor e Selanne hanno lasciato Whisper Base con il loro shuttle per portare i cloni e gli ufficiali imperiali prigionieri a Last Rest, mentre la truppa imperiale è stata spedita, sotto sorveglianza di circa 140 droidi alla Torre di Controllo ove il Generale Virus allestirà un campo di prigionia.
Gill e Talon invece sono rimasti a Whisper Base, con Sigil da riparare.
Talon ha familiarizzato con l’ingegnere anziano della GM e ha ottenuto l’aiuto della locale equipe di tecnici per riparare un trasporto MTT coi pezzi dell’altro e riciclarne i rack di ricarica droidi per creare un punto di ristoro energetico per droidi B1 nella base.
Gill ha invece finito di passare al setaccio la base per informazioni utili, come aveva già iniziato a fare lo stesso Talon prima della resa imperiale.
Eil’Nor e Selanne sono accolti trionfalmente a Last Rest ove il generale affida gli ufficiali di Souza alla custodia di Melor Thongra con l’incarico di cercare di guadagnarne la fiducia… Selanne invece predispone con Krüger l’operazione per liberare dal chip Smee che si è offerto come cavia, nonostante il condizionamento mentale ancora lo trattenga dal dare piena fiducia ai leader anti imperiali. Eil’Nor infatti è dovuto ricorrere all’aiuto di Ken per sapere qualcosa di più sui comandanti cloni delle colonne restanti e farsi un’idea su come rapportarsi con loro.
Intuendo che almeno il comandante Gemm difficilmente sarà disposto a concordare una tregua, Eil’Nor inizia a far predisporre un ponte radio per allacciare i contatti con l’MCP sul lago Viron, così da poter chiedere altri rinforzi.
Un improvviso sviluppo scuote i piani di tutti quando Gill trova negli alloggi degli aiutanti di Souza un datapad che chiarisce come il Governatore Provvisorio sia partito con Geff Blim per andare a contrattare una alleanza con Darth Glovoc.
Chiesto aiuto al Comandante Dôd alla Torre di Controllo, Gill e Talon fanno trigonometrare in base al tracciatore addosso a Blim una ipotetica posizione di Souza e partono con l’ultraleggero del Console Gereel e la Cannoniera HMP (nonché libretto di istruzioni della stessa) per andare a stroncare in un unico colpo la testa della resistenza imperiale.
Eil’Nor e Selanne sono informati della novità da Dôd che fornisce loro anche la decodifica dei documenti criptati trovati a Whisper Base. I due presagiscono che la scelta impetuosa dei compagni potrebbe portare con sé grossi rischi, ma possono solo appurare che dai documenti si sono guadagnati un dettaglio dei piani e degli effettivi imperiali e che Souza ha tra le sue guardie del corpo un guerriero mandaloriano il cui nome suona a Selanne sinistramente familiare: Knigh A’den Viszla.
Gill vive l’ora e mezza di navigazione che separa lui è Talon dal loro obiettivo con crescente ansia… La regione sorvolata dall’ultraleggero è inesplorata e sembra tormentata da un clima ancora peggiore del resto di Nyriaan.

Gill lotta appellandosi alla Forza per riuscite a controllare la navetta in mezzo alla tempesta elettromagnetica, avanzando in un muro di nebbia squarciato solo da terribili scariche elettrostatiche. A un passo dalla meta, scendendo di quota, nonostante gli sforzi, un’ala dell’ultraleggero cozza con un pinnacolo di roccia e costringe ad un atterraggio di fortuna. Talon che ha ancora sotto controllo la cannoniera, intravisto qualcosa all’orizzonte illuminato dai lampi, fa scaricare i missili contro gli ipotetici bersagli…
I nefasti presagi avuti da Gill durante il viaggio però si concretizzano, quando la tempesta riduce in pezzi la cannoniera HMP… Nelle nubi spinte dal vento a Gill pare di vedere un volto terrificante e sente il proprio nome riecheggiare nel rombo dei tuoni… Si tratta forse solo di suggestioni, ma Gill dice a Talon di essere certo che è stato Glovoc ad annientare la loro nave…
Allontanandosi dal relitto Talon e Gill si celano tra le rocce, mentre quattro biker troopers si avvicinano per ispezionare l’area. Gill, decide di approfittare della scarsa visibilità per tornare a celarsi nell’ultraleggero e tendere in agguato agli scout imperiali, non ha però udito il ruggito di un jetpack nella tempesta…
Quando si appresta a prendere posizione dietro ai sedili della navetta, li trova già occupati da un guerriero mandaloriano che gli spara addosso a bruciapelo…
Presenti: Talon, Selanne, Eil’Nor, Gill
Punti esperienza: 3 punti a testa
Destiny Pool: ●●●●○○○
Punti conflitto: 2 PC per Gill e i suoi scarsi scrupoli a risolvere il problema Souza a suon di missili a lunga gittata…
Sessione 2
Lampi nella nebbia
26 Novembre 2017
A Whisper Base l’ingegnere anziano Van Becker e la sua equipe tecnica sono forzati dai droidi controllati dal Generale Virus a ricostruire il corpo di Sigil. Virus, infatti, ha rilevato lo spegnimento del tracciatore posto addosso a Blim e deciso di preparare un piano B nel caso Gill e Talon non tornino entro un’ora e mezza.
Gill intanto sta fronteggiando il mandaloriano che lo ha aggredito mentre cercava di rientrare nella propria navetta. Fuori dallo scafo Gill si trova sotto il tiro del guerriero che gli parla in mando’a: «Ni kar’tayl gar buyce aliit aliik»… purtroppo Gill afferra solo “buyce”: elmo. Intrigato però da un nemico che sembra uscito direttamente dal suo millenario passato, Gill decide di arrendersi per poterci parlare, mente però, dicendo di essere solo. Purtroppo uno dei quattro biker trooper che fiancheggiano il mandaloriano nota Talon, che è nascosto in una buca del terreno. La ex-spia, a differenza del compagno, non intende farsi catturare dagli imperiali che probabilmente lo fucilerebbero (un’altra volta!) e, dopo un lancio di granata, si scaglia su uno dei biker. Lottando strenuamente a mani nude, riesce a sopraffarlo e prendergli la speederbike. Gill per coprirlo imbraccia nuovamente le armi e spara a raffica sui trooper… Il mandaloriano, che lo vuole prigioniero, bersaglia la sua arma distruggendola.
Quando Talon fugge con la speederbike inseguito dagli altri tre trooper, Gill non è ormai più tanto voglioso di arrendersi e ingaggia il guerriero. In una lotta serrata i due professionisti si confrontano ricorrendo a tutte le loro risorse, armi e trucchi. Disarmandosi reciprocamente più volte e schivandosi e aggirandosi con acrobazie e jetpack, i due passano da fucili a lanciarazzi, dalla pistola all’ascia fino ai pugni. Alla fine il mandaloriano coi suoi guanti corazzati spappola a pugni la mano destra di Gill, che, cedendo all’ira, trascinato dalla foga dello scontro, continua a picchiare l’avversario col suo moncherino fino a che, sopraffatto dal dolore, non sviene.
Talon nel frattempo, rischiando l’osso del collo, sfreccia alla cieca per la landa nebbiosa con gli scout imperiali alle calcagna. Abbattuto un inseguitore a colpi di blaster, al prezzo del suo mezzo, ne inganna un altro facendolo schiantare contro un pilastro di roccia quasi invisibile nella foschia. L’ultimo, costretto a fermarsi, lo ingaggia a mani nude. Ucciso nel più brutale modo possibile anche questo avversario, Talon ne prende speederbike e provviste, deciso a proseguire il suo lungo viaggio di ritorno verso Whisper Base.
Selanne ed Eil’nor invece, a Last Rest, possono apprezzare il successo dell’operazione svolta da Kruger per rimuovere il chip di controllo al Comandante Smee. Il clone, una volta libero e ripresi i sensi, acquista gradualmente consapevolezza della sua libertà ed ordina ai sergenti Grue e Five di sottoporsi al medesimo trattamento. Nel riaffiorare della sua coscienza ormai priva di vincoli, Smee versa lacrime amare, parlando ai suoi benefattori del passato che lo tormenta e di come, ai tempi della guerra, quando serviva nel 327° Corpo Stellare, egli amasse profondamente il proprio generale jedi, la twi-lek Aayla Secura, e sia stato forzato dall’ordine 66 a partecipare al suo assassinio.
Per lei, egli dice, vuole ora cercare vendetta e combattere l’imperatore. È grande il suo stupore quando Selanne gli dice che lei e Sigil sono Jedi. Selanne è però interrotta nella sua conversazione dal ranger Eeron, che sembra volerla ammonire sulla pericolosità dei cloni.
Eil’nor invece ha da meditare sulle prossime mosse da farsi, condivisa con Smee l’intenzione di persuadere per quanto possibile i suoi uomini a passare dalla parte del Neo Cavalierato, e avvisato da Virus che conviene apprestare un piano di soccorso qualora non si abbiano a breve notizie da Gill e Talon.
Sigil dotato del suo nuovo corpo si sintonizza con esso, rafforzato dal presentimento che Gill ha bisogno di lui.
In effetti Gill si trova sospeso in quel momento in una gabbia di ferro nelle sale di Darth Glovoc, ove il “Dio del Sole Morente” sta accogliendo il governatore imperiale Vick Souza – ferito dall’attacco della cannoniera, ma vivo – e l’appuntato Geff Blim. Ovviamente a condurre lì Gill è stato il guerriero mandaloriano che lo ha catturato e che si trova proprio accanto a lui in attesa di parlargli…

Presenti: Talon, Selanne, Eil’Nor, Gill, Sigil
Punti esperienza: 3 punti a testa, Gill 2 punti supplementari, Talon 1 punto supplementare
Destiny Pool: ●●●●●○○
Punti conflitto:
Sessione 3
Tempo di saldare i debiti
7 Dicembre 2017
Alla base di Last Rest, Selanne si trova a dover cercare di convincere il ranger antareano Eeron che l’unico modo per cambiare la Galassia è tornare a fidarsi di qualcuno. Eeron sembra però essere troppo segnato dal suo passato per darle fiducia. Ammonisce la jedi che gli ideali che lei propugna sono tutte menzogne in cui nessuno crede veramente, e arriva a dirle che se la Repubblica non fosse stata rovesciata da Palpatine, sarebbero stati gli stessi jedi a rovesciarla e aggiunge che è solo questione di tempo perché qualcuno di tutta la male assortita accozzaglia che si porta dietro la tradisca.
Nel frattempo Eil’nor ottiene invece sempre più la fiducia del comandante Smee e gli dice di prepararsi a partire per la Torre di Controllo: gli occorre il suo aiuto per cercare di guadagnare i trooper là detenuti alla causa e poi ci sarà da mettere in piedi una corte marziale per decidere che fare dei prigionieri più pericolosi…
Eil’nor è quindi subito chiamato da Melor che deve riferire quanto appreso dagli attendenti di Souza, con cui era stato incaricato di familiarizzare. Appena soli però, il togoriano stordisce con una potente zampata il generale, scusandosi di “esserci cascato di nuovo”… Poco dopo dice a Selanne di dover parlare con lei in privato e, una volta nelle sue stanze, la aggredisce. La jedi si difende prontamente con la Forza e schianta il gigantesco felino contro la parete della stanza sfondandola.
Proprio in quel mentre Eil’nor rinviene trovandosi sulla propria sedia gravitazionale, circondato da guardie Arumed che lo stanno conducendo sulla sua navetta, coi motori già accesi. Riconosce nella guardia a lui più vicina uno degli attendenti di Souza travestito e riesce col comlink a dare l’allarme, ordinando di far fuoco sulla propria nave. Quindi si divincola dalla sorveglianza dei finti agenti Arumed e si tuffa verso i droidi B1 schierati nel cortile della base.
Selanne, che ha chiamato aiuto ed è stata raggiunta dal trooper Tom e quattro altre guardie, incarica i nuovi arrivati di catturare il togoriano e corre al cortile in risposta all’appello di Eil’nor.
A Whisper Base, Sigil, nuovamente in controllo del suo corpo meccanico restaurato, parla in holochiamata con il generale Virus, confrontandosi sul da farsi. Virus lo consiglia di recarsi a Last Rest per prendere la navetta di Paxton, essendo l’unico mezzo veloce a disposizione per soccorrere Gill e Talon dispersi. Sigil parte immediatamente in speederbike e Virus non fa a tempo ad avvertirlo che non sta riuscendo a ricevere risposta da Last Rest e teme possa essere accaduto qualcosa anche lì…
Selanne arriva nel cortile di Last Rest, raggiunta e affiancata da Smee e alcune guardie della base, e trova la navetta di Paxton che si sta sollevando dal suolo, mentre individui vestiti da agenti Arumed cercano di salirvi e scambiano raffiche di blaster con il presidio sulle mura. I droidi B1 schierati nel piazzale attendono inerti davanti al loro comandante che è stato prontamente abbattuto con una fucilata alla testa da uno dei nemici ed Eil’nor sta lottando in corpo a corpo con uno dei fuggitivi, ma riesce a gridare alla jedi di bloccare la nave.
Selanne, sempre più in preda alle emozioni e alla rabbia causata dall’evidente tradimento di Melor, afferra con la Forza lo shuttle e lo schianta al suolo, poi lo riafferra e lo usa per schiacciare l’uomo con cui stava lottando Eil’nor, che, invece, corre ad attivare i droidi.
Dall’interno della navetta si ode la familiare voce di Zarbo che implora aiuto, dicendo di essere stato fatto prigioniero dagli imperiali che avevano bisogno di un pilota. Eil’nor, affiancato da Smee, ordina ai 25 droidi B1 che ha attivato di abbordare lo shuttle, catturare una delle finte guardie Arumed e uccidere chiunque altro. Nonostante le perdite i B1 eseguono, sino a trovarsi davanti alla porta chiusa della cabina di pilotaggio. Capito che i fuggitivi superstiti cercheranno una via di fuga dalla vetrata della cabina, Eil’nor esce e li arresta, lanciandogli addosso una granata che coglie in pieno il primo di loro: il comandante Geek! Senza por tempo in mezzo il generale lascia cinque droidi a finire il clone e risale a bordo. Sfondata la porta della cabina trova Zarbo accasciato al suolo, un pugnale conficcato nel petto, che biascica implorazioni d’aiuto e sembra cercare di dire che è solo una vittima degli imperiali, ma Eil’nor non gli dà ascolto e lo fredda sparandogli a bruciapelo in pieno volto. Nuovamente all’esterno, trova Geek, un braccio divelto a colpi di blaster, che lotta selvaggiamente avvinghiato ai B1 che crivellano di colpi la sua armatura e, senza esitazioni, Eil’nor fa saltare anche a lui le cervella. Smee è colpito, ma dice che era la fine che Geek avrebbe voluto, combattendo i droidi, e sarebbe stato meglio fosse morto nelle Guerre dei Cloni.
Selanne intanto è tornata di corsa alle sue stanze. All’ingresso trova solo due delle guardie che aveva lasciato, che bloccano la porta e hanno l’aria molto intimorita. La jedi entra e intima la resa al togoriano; le risponde la voce affranta di Melor: “è tutta colpa di Geff Blim” e segue poi l’esplosione sorda di un colpo di blaster. All’interno Selanne trova sul suo letto il togoriano che si è suicidato e, all’intorno in un lago di sangue, i corpi dilaniati delle guardie, tra cui Tom, in fin di vita.
Riuscendo per la prima volta a riprendere la calma e ad attingere al lato chiaro della Forza, Selanne cerca di usare i propri poteri per stabilizzare il trooper che, prima di svenire le mormora “io credo in te”. Portato di furia Tom dal professor Kruger per cure, Selanne torna al cortile per far chiarezza sull’accaduto. Lì è nel contempo arrivato anche Sigil con la sua speederbike. Convinti dalle parole del Cavaliere d’Acciaio che il generale Virus, restando senza notizie e temendo il peggio, potrebbe come provvedimento di sicurezza terminare tutti i prigionieri presenti alla Torre di Controllo, Eil’nor e Smee lo chiamano per rassicurarlo e poi partono per la torre.
Selanne e Sigil, interrogando l’unico attendente di Souza sopravvissuto, apprendono che i prigionieri imperiali, agendo su un piano preventivamente suggerito da Geff Blim, hanno riscosso da Melor un debito di vita che egli aveva contratto con Geff per scommessa e lo hanno obbligato a liberarli e a cercare di mettere KO i leader ribelli della base. Sconvolta che Melor abbia potuto prestarsi ai piani di Blim in nome del suo distorto senso dell’onore, Selanne si trova ancora importunata da Eeron che le rinfaccia d’averla avvisata del pericolo. La jedi dà in escandescenze sfogandosi con Eeron e giustificando le proprie azioni di cui resta del tutto convinta e Sigil interviene a supportarla con parole che sembrano finalmente fare effetto anche sul coriaceo ranger antareano.
In tutto questo Talon ha continuato il suo solitario e terribile viaggio in mezzo alle nebbie del nord per rientrare a Whisper Base. Dopo due giorni di ininterrotta corsa incontra qualcosa nella nebbia, con abilità e prudenza gira alla larga, ma si rende conto che si tratta di una nutrita colonna imperiale in marcia a piedi verso settentrione…
Presenti: Talon, Selanne, Eil’Nor, Sigil
Punti esperienza: 2 punti a testa
Destiny Pool: ●●●●●●○
Punti conflitto: tanti!
Sessione 4
Droidi, mandaloriani e cappelli a cilindro
7 Gennaio 2018
Selanne si trova con Sigil a dover rassettare il caos lasciato a Last Rest dopo la tentata fuga dei prigionieri. Trovando Grue e Five ben ripresi dall’operazione di rimozione dei loro chip di costrizione, e volenterosi di servire la democrazia, li pone a capo della squadra impegnata nelle riparazioni dello shuttle danneggiato. I morti ricevono più o meno sommarie esequie e Selanne si prende cura di Tom, in coma farmacologico, delle cui disgrazie si sente responsabile.
Alla Torre di Controllo, Eil’nor e Smee arringano gli scout trooper prigionieri e ottengono la lealtà di 69 di loro alla causa, gli altri 18 restano ai ferri.
Nel mentre in un luogo sconosciuto Charles Dexter Drake è estratto dal suo millenario sonno da Set Harth. L’illusionista accetta con notevole serenità le scarse ma sorprendenti spiegazioni del leader dell’Egida sulla situazione di Nyriaan ed è interrogato sulla sorte del Cubo Abissale di Chirikyat Graush. Avuto il tempo di rimettersi in sesto, Drake è dotato da Set di una navetta ultraleggera e di un estintore e inviato a cercare il suo cappello, dentro al quale era celato il Cubo e che è disperso da qualche parte sul pianeta.
Quando Selanne, con al seguito Sigil, Eeron, Grue e Five arrivano con la loro sgangherata navetta alla Torre di Controllo scoprono che il Comandante Dôd ha rilevato una grossa colonna in marcia verso nord da Post Station. Il generale Virus vorrebbe attaccare subito gli imperiali, ma non ha mezzi e uomini sufficienti. Selanne vorrebbe invece puntare a nord per cercare e salvare Talon e Gill. Paxton decide di consolidare il controllo delle basi, in attesa di avere rinforzi dal lago Viron e chiede a Dôd di testare la portata del sistema di comunicazione mentre ci si prepara a spostare gli uomini a Whisper Base per recuperare almeno le speederbike.
Nel frattempo Gill Bastard, nella sua prigionia, fa conoscenza col mandaloriano che lo ha catturato: A’den Vizsla. Apprende così dell’esistenza di un Clan Dvorr che reca come suoi i colori della vecchia Repubblica e delle condizioni di frammentazione in cui versano i clan mandaloriani, decimati da una feroce e lunga guerra civile e dispersi o soggiogati dell’impero che ha posto un suo governatore a Keldabe.
Presenti: Talon, Selanne, Eil’Nor, Sigil, Gill
Punti esperienza: 4 punti a testa
Sessione 5
Figli della Tempesta
16 Gennaio 2018
Geff Blim ha condotto al cospetto di Darth Glovoc il Governatore Souza, con estremo compiacimento dell’antico Sith, che vede iniziare a realizzarsi la sua profezia, cioè che Geff Blim gli avrebbe consegnato tre uomini che sarebbero stati la chiave della sua libertà. Il primo è Souza, il secondo è Gill Bastard, ormai rinchiuso in una gabbia da A’den Vizsla.
Glovoc liquida rapidamente Souza, con una promessa di alleanza e dà ordine a Blim di andare a prendere il comando delle truppe imperiali in fuga dalle basi della rete di rifornimento della Gilda Mineraria. Come scorta gli assegna due suoi accoliti, un uomo e una donna, “figli della tempesta” che, dinnanzi a Blim, chiama a sé e investe del titolo di Darth, consegnando loro antiche spade laser.
Blim cerca di familiarizzare e scoprire qualcosa di più dei suoi due nuovi “amici” Darth Zhul e Darth K’Azhan, ma capisce solo che sono nativi di Nyriaan e nutrono una venerazione assoluta per Glovoc.
Nel contempo Talon Shirazai giunge stremato e ormai ad esaurimento carburante ai confini di Whisper Base e viene soccorso dalle truppe del Generale Virus, rimaste a presidio della base assieme ai tecnici della GM ed al clone liberato Ken (KN432). Portato in infermeria, Talon si affretta a riferire di aver avvistato nella nebbia, vicino ad un altipiano a nord, una massiccia colonna di truppe imperiali in marcia verso settentrione.
Trascorso poco tempo sopraggiungono a Whisper Base anche la dookessa Selanne e i generali Paxton e Sigil, con lo squadrone di scout trooper di Smee, ormai convertiti alla causa. Lo stato maggiore del Neo Cavalierato è combattuto sul da farsi, con Selanne che vede come priorità soccorrere Gill Bastard, ma alla fine è Paxton ad imporsi con il suo piano di procedere a consolidare le proprie posizioni andando ad occupare una per una le altre installazioni della GM nella regione, in attesa di ristabilire un ponte radio col lago Viron e poter ottenere un numero sufficiente di rinforzi dall’MCP per poter proseguire le operazioni militari. Intanto il ponte radio è in costruzione e la sgangherata navetta di Paxton è spedita a Last Rest per ripristinare la linea di rifornimento tra la centrale nucleare e il lago Viron.
All’insaputa di tutti, in quegli stessi momenti, Charles Dexter Drake il Magnifico, vaga solitariamente nelle piane di Nyriaan, recupera il suo celebre cappello a cilindro e si lascia poi trascianare verso l’ignoto da un enorme gatto chlovi, in un maldestro tentativo di ammaestrarlo…
Geff Blim raggiunge col landspeeder di Souza le tre colonne imperiali riunite in fuga da Post Station, accolto come un salvatore dai trooper demoralizzati e spaventati. Subito gli sono presentati i cloni in comando: Gemm (GM080), l’ufficiale anziano, proveniente da una legione della Guardia de Cancelliere, Trucker (TR992) e Hen (HN632). Blim trova subito di suo gusto il carattere deciso, arrogante e elitarista di Gemm, che addirittura reputa i cloni non della Guardia mera marmaglia. Su mellifluo suggerimento di Darth K’Azhan invita Gemm e i suoi due sergenti, God (GD020) e Gore (GR031), ad appartarsi con lui e i due nativi per stabilire il piano di marcia verso la nuova base sicura offerta da Glovoc nel nord. Appena soli però, i due Darth impongono le loro mani sulle fronti dei cloni sorpresi e sprigionandone fuoco, bruciano la loro pelle sino a lasciar impresso il marchio delle loro mani su di loro. I cloni crollano inconsci e Blim non capisce il senso di questo gesto, i due accoliti di Glovoc si affrettano però a radunare il resto dei cloni della colonna e estratte le spade laser li assalgono a tradimento. Alla vista delle spade, qualcuno comanda di “eseguire l’ordine 66”, ma Gemm che si è ripreso né ride, ben conscio che non sono jedi quelli che ha dinnanzi… Zhul e K’Azhan falciano rapidamente Hen e i quattro sergenti Bob (BB030), Jet (JT323), Zoo (ZO00) e Karl (KL44)… Trucker, che cerca di fuggire verso i suoi soldati in cerca di aiuto, a un gesto di Zhul, sotto lo sguardo incredulo di Blim, crolla al suolo e prende fuoco dentro alla sua armatura, sino ad incenerirsi. Terminata la strage Zhul e K’Azhan lasciano Blim e Gemm a condurre la colonna da Glovoc e partono col landspeeder verso sud.

Darth Zhul e Darth K’Azhan
Ignari di questi accadimenti, i comandanti del Neo Cavalierato, lasciano Whisper Base, sempre presidiata da Ken e dai droidi, e dirigono verso Post Station alla testa dello squadrone di Smee, Selanne sempre con alle calcagna lo scout antareano Eeron.
Presenti: Talon, Selanne, Eil’Nor, Gill
Punti esperienza: 2 punti a testa
Sessione 6
Bisognosi di soccorso
21 Gennaio 2018
Seguendo meticolosamente il proprio piano, Eil’nor Paxton conduce lo squadrone del comandante Smee a ispezionare le basi abbandonate dall’impero, decidendo di ignorare la colonna in ritirata verso nord, troppo forte per essere attaccata. Questa, condotta da Blim, avanza lentamente a piedi verso la base di Glovoc.
A Post Station, Paxton trova abbandonati un droide da carico e parecchi materiali che potrebbero essere riciclati per upgradare qualcuno degli sgangherati mezzi del Neo Cavalierato. Al campo della III colonna trova appunti del comandante Trucker da cui desume la presenza di un ben addestrato squadrone di jet trooper nelle fila imperiali e alcune note sul carattere dei comandanti cloni e sul loro vecchio piano di battaglia, ideato dal comandante Gemm.

Nyriaanna, messaggero delle tribù native della regione di Tonnage
Infine al bunker della GM trova una piccola base molto sicura con un eccellente centro comunicazioni. Sembra che il gruppo sia arrivato lì appena in tempo: al primo test del sistema radio, scoprono che il Comandante Dôd stava cercando di contattarli perché le truppe di presidio a Whisper Base hanno ricevuto una richiesta di soccorso. Sentendo direttamente il clone Ken, che avevano lasciato di presidio, hanno modo di conoscere il messaggero: una donna nativa di nome Nyrianna, giunta a cavallo, avvisando che una tribù del nord, nota come “i figli della tempesta”, ha attaccato i villaggi dei nativi che abitano a ovest di Tonnage.
Nonostante Selanne, istigata da Eeron, nutra qualche sospetto sull’affidabilità della sconosciuta, Paxton lascia 5 scout a presidio del bunker, ne invia un altro, assieme all’ingegnere capo della GM a congiungersi a Post Station con rinforzi da Whisper Base per provare a costruire qualcosa con gli scafi dei trasporti MTT e i pezzi di ricambio catturati, e parte con tutte le truppe verso Tonnage.
Nel frattempo, all’insaputa dello stato maggiore del Neo Cavalierato, Dexter Drake si libera dai gatti Chlovi affamati che lo circondavano e fa rientro alla base segreta da cui era partito. Gill Bastard invece tenta di evadere dalla tana di Glovoc, ma è bloccato da un guerriero che sfodera una spada fiammeggiante e ricatturato da Glovoc che lo deride, dicendogli che il suo destino è di essere strumento della sua liberazione.

A bloccare il tentativo di fuga di Bastard è un guerriero armato di una spada di ferro nero e con un simbolo simile a un sole dipinto sulla propria armatura… in combattimento la sua lama nera avvampa di fuoco…
Dopo un giorno di sfrenata corsa a dorso di speederbike, gli uomini di Smee -ribattezzati da Paxton “I Centauri di Revan”- arrivano in vista di un villaggio in fiamme…
Presenti: Talon, Selanne, Eil’Nor, Gill
Punti esperienza: 2 punti a testa
Sessione 7
Nemici o amici?
6 Febbraio 2018
Paxton arriva con i “centauri di Revan” in vista di un villaggio in fiamme e inizia a dispiegare le proprie truppe per procedere ad una guardinga perlustrazione. Viene raggiunto in quel momento da uno scout proveniente dal bunker della Gilda Mineraria, che gli consegna una mappa di Nyriaan, su cui mi Nyrianna ha aggiornato le informazioni relative alla collocazione delle tribù Native nelle vaste lande desolate del pianeta. Con qualche conoscenza in più, Paxton e i suoi proseguono verso il villaggio incendiato.

Nel frattempo, nel lontano Nord, Gill Bastard è stato trasferito dalla propria gabbia in una cella scavata nella roccia nelle profondità del palazzo in cui regna Glovoc. Cercando ancora una volta espedienti che lo aiutino ad evadere Gill stacca dal soffitto un vecchio lampadario e trova però al suo interno un antico libro. Nonostante la carta si disfi in gran parte al contatto con l’aria, Gill inizia a decifrare il testo misterioso e improvvisamente si dimentica di ogni proposito di fuga…
Quando Paxton porta le sue truppe a ridosso delle capanne in fiamme, subito viene a contatto con una misteriosa figura che aggredisce uno degli scout dell’avanguardia. Selanne si precipita a bloccare l’aggressore con la Forza è, pur non riuscendo a salvare il Trooper assalito, immobilizza l’avversario e lo costringe poi a mostrarsi. Le appare un nativo con indosso strane vesti che paiono mutuate da minatori della vicina città di Tonnage e armato di un vecchio piccone. Prima di potere parlamentare il nativo invoca aiuto e dalla nebbia emergono frotte di guerrieri nativi che corrono alla carica contro le fila dei Centauri di Revan.
All’incirca in quel mentre in una locazione sconosciuta agli altri, Drake fa rientro alla base segreta di Set e trascorre qualche tempo a curiosare per le stanze approfittando della apparente assenza del suo ospite. Ha così modo di vedere che la base è presidiata da diversi strani droidi e ospita un colossale guerriero wookie. Drake scopre anche, tramite l’uso della Forza, la presenza di 6 esseri viventi incoscienti all’interno di una sala sigillata. Alla fine, ficcanasando negli appartamenti privati di Set, lo trova in una stanza di meditazione, profondamente assorto, con accesi accanto a lui un holocron Sith e uno Jedi. Set invita Drake a unirsi alla sua meditazione e il prestigiatore non dice di no…
Dinnanzi al villaggio in fiamme le truppe di Paxton fanno cerchio attorno al generale e, settate le armi su stordente, dopo un colpo di avvertimento, aprono il fuoco sulla folla di indigeni scatenati che li sta aggredendo. Selanne e Paxton cercano intanto di persuadere il prigioniero delle loro buone intenzioni, essendosi convinti che i guerrieri che li circondano appartengano alle Tonkee Nations da cui proviene la stessa di Nyrianna. Nonostante le comprensibili diffidenze del nativo verso truppe che indossano le divise Imperiali, l’uomo si convince e aiuta Selanne a far deporre le armi ai propri fratelli, nonostante la maggior parte di loro sia nel frattempo stata stordita dai Trooper. Terminato lo scontro, Selanne parla con il prigioniero e appura che in effetti gli aggressori sono proprio guerrieri di diversi villaggi Tonkee riunitisi per difendere l’insediamento alla vista delle fiamme. Il guerriero, che è proprio del luogo, dice tra l’altro di di aver visto un figlio della tempesta armato di una spada fiammeggiante che sarebbe stato il responsabile dell’attacco. Compreso che altri villaggi più a nord devono essere stati attaccati e che la popolazione inerme è fuggita prevalentemente a sud, Paxton e Selanne restano a dibattere su quale sia il miglior corso di azioni da intraprendere, e cioè se recarsi a verificare la situazione dei villaggi al nord, oppure proteggere i villaggi a sud da eventuali nuovi attacchi. Nelle profondità della Marca Proibita, a nord, invece Geff Blim è arrivato con la colonna del Comandante Gem al luogo dello schianto della cannoniera droide. Nella navetta di Gill Bastard trova nel computer di bordo dati che gli consentono di desumere la caduta di Whisper Base in mano ai Ribelli e l’alleanza tra questi e la C.S.A. Belin lascia sul posto il sergente Gore con una dozzina di uomini e una speeder bike, con l’intenzione di tendere un’imboscata a chiunque venga a cercare notizie di Bastard, dopodiché riprende la marcia verso la base di Glovoc.
Presenti: Talon, Selanne, Eil’Nor, Gill
Punti esperienza: 3 punti a testa
Sessione 8 – Parte 1
Avvisaglie di tempesta
11 Febbraio 2018
Nel profondo della trans meditativa, Drake inizia a conoscere il suo misterioso ospite Set. Visitando l’uno i sogni dell’altro i due adepti della Forza condividono alcuni dei propri obiettivi e segreti. Dopo averlo condotto sulle spiagge desolate di Leohn, ove Set si fa dare e svuota il Cubo Abissale di Chirikyat Graush, Drake mostra a Set quando su Dantooine fece credere pazzo Gill Bastard, e il Jedi oscuro lo ringrazia, rivelandogli come fu grazie a ciò che poté convincere Gill a seguirlo nelle sue peregrinazioni per due anni. Set conduce poi Drake nel misterioso regno di Glovoc nella Marca Proibita di Nyriaan. Qui assistono a parte di un consiglio di guerra in cui Glovoc propone al governatore Souza di attaccare la base di Last Rest e visitano la prigione in cui Gill Bastard sta marcendo…
Set chiede apertamente a Drake di andare a salvare Gill, a saldo del “debito” contratto su Dantooine. Il prestigiatore è incline a farlo, ma vuol conoscere le motivazioni del Jedi oscuro. Set gli mostra allora il suo passato, per la maggior parte della Galassia un mistero o una vaga leggenda sbiadita nei secoli.
Drake vede l’apprendistato Jedi di Set, il padawan più promettente della sua epoca, e come fu lasciato indietro dal suo maestro partito per una guerra contro Jedi Oscuri da cui non sarebbe mai tornato. Vede come Set – contravvenendo alle disposizioni dei maestri – si confrontò egli stesso con una Jedi oscura e perseguì la ricerca delle conoscenze proibiti dei Sith. Vede come abbandonò l’Ordine quando si avvide che i maestri Jedi, intimoriti dalla strada che aveva preso e consci del fatto che il suo sangue arkaniano lo condannava ad una vita estremamente breve, iniziarono a meditare di interrompere il suo addestramento, e come finì per divenire agli occhi dell’Ordine “la persona più pericolosa della Galassia dall’estinzione dei Sith”. Ancora Set mostra a Drake come, in un qualche tempo non chiaro, si confrontò con un signore dei Sith (in un altro momento aveva detto che un Oscuro Signore aveva cercato di farlo suo apprendista) e di come sottrasse ai Sith altri loro segreti, accettando il rischio di essere perseguitato da loro come già lo era dagli Jedi. Infine Set mostra a Drake alcuni sprazzi del tempo passato con Gill e di come il soldato lo aiutò in un periodo critico, sino ad arrivare ad un momento già familiare al prestigiatore, cioè il ritrovamento di T35 su Xanadu. Benché per Drake natura e motivo del rito restino non chiari, egli assiste al ricordo di come Set si reincarnò in T35, mentre il suo corpo, per qualche ragione consumato, svaniva.
Persuaso di aver addentrato a sufficienza i misteri del proprio ospite per essere alla prima conoscenza, Drake, lasciata la meditazione e affidato a un gattino un messaggio per il generale Paxton, parte con il solito ultraleggero per la sua nuova missione: salvare Gill Bastard.
Presenti: Charles e il suo grande amico Set
Punti esperienza: 9 punti a Charles
Sessione 8 – Parte 2
Avvisaglie di tempesta
11 Febbraio 2018
Dopo qualche tentennamento, Paxton invia Talon con alcuni scout a verificare la situazione nei villaggi Tonkee a settentrione e con i centauri di Revan muove a meridione, per assicurarsi che donne e bambini del clan siano al sicuro oltre le acque del lago Tonn.
Talon al nord trova parecchi morti nei villaggi ormai deserti e il segno inequivocabile di ferite inferte da spade laser sui loro corpi. Capisce che i raid sono stati compiuti da relativamente pochi uomini, con un vecchio speeder per appoggio… I profughi tonkee sembra si siano diretti dapprima verso Tonnage, poi verso i villaggi meridionali.
Paxton intanto continua a dibattere con Selanne e Sigil sulla strategia da tenere, su quali siano gli obiettivi prioritari e quali quelli a portata. Alla fine, mentre il tempo si consuma inarrestabile, Paxton inizia a temere che gli attacchi subiti dai Tonkee, per quanto sanguinosi, siano solo dei diversivi attuati dai Figli della Tempesta per nascondere i loro veri scopi e decide di recuperare Talon e fare rientro al bunker della GM. Lì giunto Paxton trova in effetti cattive notizie ad aspettarlo. L’Egida segnala come probabile un imminente attacco a Last Rest, presto confermato dal bigliettino di Drake, portato a Paxton dal gattino, portato a sua volta da due droidi killer IG, portati a loro volta da un ultraleggero…

Il generale Virus invece informa Paxton che Whisper Base è persa, presumibilmente distrutta da un incendio divampato per il surriscaldamento dei rack di ricarica dei droidi. Virus consola però il generale, assicurando che la maggior parte della guarnigione dovrebbe essere riuscita ad evacuare in tempo e che è pressoché certo si sia trattato solo di un incidente.
Altra buona nuova è l’arrivo dell’ ingegnere capo della GM da Post Station, che ha realizzato un catamarano gravitazionale da usare come trasporto.
Paxton decide quindi di partire con questo nuovo velocissimo mezzo per andare a recuperare i superstiti di Whisper Base, così da condurre più rinforzi possibile a Last Rest, verso cui partono in tanto i centauri di Revan, guidati da Grue e Five.
Talon però, prima di lasciare il bunker, vuole contattare Tonnage per redarguire gli Elomin di Re Indriumsegh che hanno rifiutato aiuto al popolo di Nyrianna.
All’insaputa dei leader del Neo Cavalierato, Geff Blim è arrivato nel contempo alla base di Glovoc. L’Oscuro Signore lo accoglie con gioia, e dispone la partenza immediata delle truppe portate da Blim assieme al proprio “grande esercito sith”, per “compiere il loro destino”.
Celata dalle fitte nebbie di Nyriaan e alimentata dalle continue scariche elettrostatiche delle tempeste, una flotta di galee levitanti cariche di guerrieri inizia la propria navigazione per le desolate praterie della Marca Proibita…
Presenti: Talon, Selanne, Eil’Nor, Gill, Sigil
Punti esperienza: 2 punti a testa
Sessione 9
Emissari sospetti
25 Febbraio 2018
Mentre Paxton si appresta a lasciare il bunker della GM, Talon contatta Re Indriumsegh degli Elomin e apprende che non sono intervenuti in soccorso dei Tonkee perché un loro sedicente ambasciatore giunto poche ore prima li ha incoraggiati a restare tra le mura di Tonnage preparandosi a difenderla.
Talon parla anche con l’ambasciatore e si fa l’idea che Nyriaanna possa in realtà essere una spia nemica.
Tutti partono per intercettare i superstiti di Whisper Base in ritirata verso la Torre di Controllo e lo trovano in marcia, con in testa Nyriaanna e Ken, a cavallo di destrieri chlovi.

Selanne, messa sull’avviso da Talon interroga con sospetto la nativa, in cui risulta subito evidente scorre abbastanza potente la Forza. Selanne non riesce a capire sino in fondo l’animo di Nyriaanna, che però identifica subito l’emissario a Tonnage come un impostore e figlio della tempesta, manifesta un’apprensione violenta per la sorte dei Tonkee e una disponibilità accondiscendente ad assecondare le decisioni dello stato maggiore del Neo Cavalierato.
Benché Selanne desideri tenere con sé Nyriaanna nell’ottica di ricostruire un ordine Jedi, Talon sia dell’idea che sia meglio controllarla d’appresso che lasciarla libera e Ken non si voglia separare da lei perché se ne è innamorato, Paxton impone di rimandarla al suo villaggio e ripartire visto che la minaccia di Glovoc incombe su Last Rest.
Talon, convinto da un confronto fisiognomico che l’emissario a Tonnage sia effettivamente un impostore, si fa portare da Eeron con l’ultraleggero alla Torre di Controllo per poter contattare re Indriumsegh.
Avvisati gli elomin di far arrestare l’ambasciatore, Talon cerca di guadagnare tempo e salva la vita al Re: infatti alla vista delle guardie il nativo estrae una spada laser dalla lama rossa e cerca di assassinarlo. Circondato dalle guardie il figlio della tempesta ne uccide alcune e poi fugge dalla finestra mentre Tonnage si trova in allarme…

Anche Paxton giunge alla Torre e lasciati lì 90 droidi B1 con Dôd, porta stato maggiore e tutte le altre truppe disponibili a Last Rest.
Giunti al vecchio centro di Controllo del Deluge Device, i generali del Neo Cavalierato contano le loro forze in 120 B1 e una decina di guardie, più il personale tecnico della GM. Sanno però che Five e Grue attendono nella nebbia il momento di attaccare con i Centauri di Revan. Non vengono richiamate le truppe inviate a costruire il ponte radio verso il lago Viron, nella speranza sia completato prima dell’annunciato attacco di Glovoc.
Selanne si reca al capezzale di Tom, che si sta riprendendo e non vuole essere evacuato in vista della battaglia, motiva invece la Jedi alla lotta. Talon confabula invece con Kruger per preparare una bomba chimica da usare sul nemico in caso disperato, col placet di Paxton. Si discute anche di un campo minato ma i materiali scarseggiano e vengono decise le disposizioni delle truppe per la difesa.
Sigil e Paxton fanno anche un sopralluogo a Whisper Base per raccogliere, attorno al cratere che ora si trova al suo posto, i paletti di prossimità della base, che sperano di riciclare.
Appena Sigil e Paxton rientrano Selanne li avverte che ha percepito una perturbazione nella Forza e presagisce l’attacco nemico come ormai imminente.
Intanto Drake volando verso la base di Glovoc per salvare Gill Bastard cade nell’imboscata che il sergente Gore ha teso sulla strada per ordine di Geff Blim. Catturato Drake non resiste ed è stordito e trascinato fino alla base ove viene buttato nella stessa cella di Bastard. I due non riescono a non litigare e si picchiano fino a crollare sfiniti…
Presenti: Selanne, Paxton, Talon, Gill, Charles
Punti esperienza: 5 punti a testa
Destiny pool: ●●●●●●○○○○
Selanne +1 obsession, +2 recruiting, -1 placard hunter
Paxton +1 obsession, +2 recruiting, + 2 combat victory
Talon + 5 intelligence, -5 betrayal
Gill + 2 responsibility
Sigil +2 support, + 1 dutybound
Sessione 10
Avanguardie
6 Marzo 2018
A Last Rest fervono i preparativi per la battaglia dopo che Selanne e Sigil hanno avuto tristi presentimenti. Selanne, dopo un breve scambio di parole con Tom si apparta qualche momento per meditare, poi indossa delle nuove vesti per la battaglia. Intanto vengono disposti sommariamente nell’area a sud della base i paletti di rilevazione raccolti a Whisper Base e Kruger prosegue i lavori sulla bomba chimica che gli è stata chiesta. Paxton distribuisce maschere antigas al personale umano anche se la loro efficacia è dubbia…
Giunge una chiamata da Dôd che informa i generali che Nyrianna è tornata alla Torre perché sulla strada per Tonnage ha incontrato una flotta di aeronavi in movimento verso sud ed ha voluto avvertirli. Indecisi se tenere Nyriaanna prigioniera, non essendo ancora dissolti i sospetti su di lei, i generali dibattono e poi convengono di rispedirla ancora al suo villaggio.
Tutti si portano sulle mura e dopo pochissimo avvistano una cinquantina di uomini in avvicinamento da nord. Paxton intima la resa ma non ha risposta. Talon, Eeron e Selanne sono i primi a rendersi conto che l’attacco è già iniziato e silenziosi coi loro zaini a reazione modificati, una trentina di jump trooper imperiali stanno “paracadutandosi” nel cortile…
Immediatamente Selanne disarma una dozzina di nemici dei loro fucili, ma i trooper iniziano ugualmente a puntare alle porte della base, mentre un gruppetto cerca di uccidere Selanne. Sigil difende la porta principale falciando diversi assalitori e Talon uccide a mani nude due degli unici tre nemici che effettivamente riescono a fare irruzione sfondando la porta della Torre e cattura il terzo.
Il raggruppamento avvistato a nord intanto assalta le mura, anche se avvicinandosi appare evidente che non si tratta di soldati ma solo operai della GM armati in qualche modo. Nel frattempo a sud emerge un folto schieramento di stormtrooper appoggiati da due mitragliatrici eweb, a nord dietro agli operai una fila di scout trooper. Vedendo intensificare l’attacco Paxton dice a Virus di chiamare rinforzi, ma il generale droide sta già provando da parecchio a contattare Dôd senza successo… in totale Virus conta almeno centocinquanta assalitori attorno alla base e tutti sono convinti siano solo l’avanguardia delle forze nemiche.

Destiny pool ●●●●●●○○○○
Sessione 11
Sotto attacco
11 marzo 2018
Approfittando della evidente esitazione delle avanguardie nemiche scompigliate dalle pesanti perdite subite, Paxton invita il nemico alla resa, intimorendo e spingendo alla rotta i male addestrati operai della Gilda Mineraria intenti ad assediare il muro nord.
Nell’attimo di quiete che ne segue, il Generale Virus riorganizza le forze e assegna il comando di ciascuno dei vari settori del campo ad un generale: Paxton, Sigil, Selanne e Shirazai. Virus sembra convinto che la vittoria sia a portata di mano e incita tutti a fare un ultimo sforzo, perché si avvicina il momento critico e occorre reggere alla prossima ondata nemica abbastanza a lungo da consentire l’arrivo dei rinforzi.
Nel frattempo Gill Bastard e Drake, prigionieri del sergente Gore al Nord, si rappacificano e iniziano a meditare la fuga. Gill comincia anche a mettere a parte Drake dei segreti che ha appreso dalla lettura dell’antico manoscritto trovato nella sua cella.
A Last Rest inizia il vero attacco delle forze imperiali. Il sergente God assalta il muraglione orientale alla testa di una trentina di jet trooper e, nonostante le pesanti perdite, arriva a trovarsi in mischia con Talon, contendendogli il controllo della porta della Torre Est.
Le truppe sulla cinta sud bersagliano gli assalitori, cui stanno arrivando ingenti forze di rincalzo, mentre Paxton vede con amarezza un’intera compagnia di scout trooper profilarsi al nord, dietro agli operai della GM in rotta.
Selanne guida il suo settore in una serie di attacchi mirati alle forze nemiche più prossime al portone e ai jet trooper penetrati nel cortile. Con la Forza, dando prova di tutta la propria potenza, massacra da sola oltre quaranta nemici, scagliandoli con la telecinesi.
La nebbia inizia però a infittirsi dinnanzi al portone e ne emergono alcuni plotoni di soldati pesantemente armati, avvolti da una cortina fumogena e dall’aspetto assai lugubre. A capeggiarli, con una spada laser rossa in mano, sta un guerriero che Selanne riconosce come il falso ambasciatore nativo a Tonnage…
Sessione 12
Arrivano i nostri
20 marzo 2018
Il figlio della tempesta emerso dalla nebbia a capo di venti trooper pesantemente armati avanza deciso verso la barriera presidiata da droidi che ostruisce il varco di accesso al cortile della base. I combattenti del Neo-Cavalierato Galattico ignorano l’identità di questi nuovi avversari: il guerriero che Glovoc ha battezzato Darth Zhul nella tradizione Sith e i famigerati Mist Trooper della Gilda Mineraria, un corpo d’élite che la corporazione usa su Nyriaan per dare la caccia a nativi e schiavi fuggiaschi e che si è coperto di infamia in più occasioni commettendo eccidi e stragi di inermi.
Selanne subito capisce che il nuovo nemico non è solo un selvaggio con una spada laser, quando vede Zhul balzare oltre la barricata e fendere con un solo colpo due droidi B1, esibendo movenze tipiche della Forma IV, l’aggressivo stile di combattimento Ataru, tanto caro anche a jedi e sith dell’epoca da cui arriva la dookessa. Sigil alla vista della scena si precipita di corsa attraverso il cortile e ingaggia il guerriero in duello. Con l’abilità e decisione di un guerriero provato da tante battaglie il cavaliere d’acciaio disarma l’avversario. Selanne subito cerca di approfittarne e, usando la telecinesi, scaglia i Mist Trooper che avevano intanto preso d’assalto la barricata, nuovamente indietro oltre il muro di cinta. Cerca poi di spingere lontano da Sigil anche Zhul, ma il guerriero oppone tutta la propria volontà a quella della jedi e resiste al suo potere. Questa distrazione risulta però sufficiente e tutte le truppe di presidio alla barricata rapidamente retrocedono di qualche passo e, postesi a distanza di sicurezza, aprono il fuoco sul sith. Zhul scansa i primi colpi ma, privo di spada lasere e sottoposto a un intenso tiro incrociato, finisce per essere falcidiato dai B1.
Il muraglione sud è intanto preso d’assalto dagli storm trooper che, sotto la guida di un altro figlio della tempesta armato di blaster e pugnale e contraddistinto da un sole nero tatuato in fronte, si arrampicano con l’aiuto di spara-rampini sino al ballatoio ove ingaggiano in mischia i B1 del settore comandato da Talon Shirazai. Talon, già impegnato in combattimento col sergente God si trova presto addosso anche il figlio della tempesta. Con scaltrezza riesce però a ridurre il clone a mal partito e God sfrutta il jetpack per togliersi d’impiccio e ripiegare al sicuro dietro le fila dei suoi stormtrooper, giù dalle mura.
Il generale Paxton assiste nel frattempo all’assalto di una intera compagnia di scout trooper al muro nord, che sostanzialmente annienta l’intero presidio del settore. Col binocolo avvista inoltre una indistinta figura oscura che pressa gli operai della GM in ritirata a tornare all’attacco. Nonostante l’ottimismo del Generale Virus che, apparentemente sicuro di star per ottenere una nuova vittoria, si limita ad inviare tre squadre di rinforzo, Paxton, temendo il peggio, ordina di portare nel cortile la bomba chimica realizzata da Kruger. I droidi assassini IG e una squadra di B1 iniziano a trascinare il pesante ordigno per il corridoio che conduce alle mura. Proprio quando stanno giungendo alla soglia, da questa fanno irruzione in rapida successione gli ultimi Jet Trooper di God, cui il sergente ha ordinato di raggiungere ad ogni costo il Centro di Controllo e un manipolo di scout trooper che le guardie del muro nord non sono riuscite a bloccare.
Nel momento di massima indecisione, come da piano, attraversando il lago a volo radente sull’acqua, i centauri di Revan sopraggiungono sul campo. I sergenti Five e Grue, secondo gli ordini ricevuti, dividono le proprie forze in due squadroni e dirigono uno verso nord e uno verso sud, per colpire al fianco le linee degli assedianti ignari.
Sessione 13
Lo sforzo finale
25 Marzo 2018
Lo squadrone condotto da Five, girando attorno al grande Generatore della base, arriva alle spalle delle forze del comandante Gemm cogliendole alla sprovvista e mettendole in rotta. Il sergente God, appena sopraggiunto sul luogo per sfuggire alla carneficina in corso sulle mura, è falciato senza pietà dai biker trooper, lieti di vendicarsi dell’arrogante sottufficiale. Five ingaggia invece lo stesso Gemm. Il comandante clone si trova rapidamente circondato da una dozzina di biker trooper che cominciano a vorticargli attorno in cerchio, sparandogli da tutti i lati. Il clone, serrato nella sua pesante armatura, con due pistole blaster in mano cerca di rispondere al fuoco, ferendo anche Five, finché questo non lo abbatte con una raffica delle mitragliatrici della propria speederbike.
Nel collasso del fronte sud, i Mist Trooper della Gilda Mineraria sferrano però un ultimo colpo di coda: un loro plotone sottoponendo i difensori delle mura ad un fuoco costante colpisce anche Selanne, che crolla al suolo priva di sensi. Celermente tre Mist Trooper si issano sugli spalti e agguantano la dookessa inerme. Mentre due la tengono saldamente stretta, mostrandola alle truppe nel cortile, il terzo le punta il suo shotgun alla testa e intima la resa alle forze della Confederazione, minacciando che non esiterà ad ucciderne il leader qualora non deponessero le armi. Ancora una volta Sigil si sente chiamato ad intervenire e compiendo un azzardo reso plausibile solo dalla sua grande fede nella Forza, il cavaliere d’acciaio lancia la propria spada laser, che disegna una luminosa ellissi nell’aria e raggiunge vorticando i Mist Trooper decapitando in un solo colpo i tre aguzzini di Selanne, che resta libera e illesa. Con sicuro gesto Sigil, richiama quindi a sé l’arma, trionfante.
Al muro nord invece è il sergente Grue a guidare il secondo squadrone dei Centauri a spazzare via gli assalitori. Individuato il leader nemico, il sergente gli conduce contro le sue truppe. Alla vista di questo figlio della tempesta, una sinistra figura con indosso una maschera spaventosa e una armatura composta di antichi orpelli, accompagnato da un cucciolo di gatto chlovi, Grue e diversi dei suoi si trovano paralizzati dal terrore. Altri biker scout si fanno ugualmente avanti e uno dopo l’altro, con più scariche delle loro mitragliatrici, abbattono anche questo avversario.
Il Generale Paxton, osservando la scena, prontamente interviene a invocare la resa del nemico e l’intera compagine intrappolata contro il muro nord, vedendosi perduta, getta le armi. I Centauri di Grue, trovandosi la strada libera, proseguono fino al portone della fortezza, accerchiando e costringendo alla resa Mist Trooper e Storm Trooper sopravvissuti del fronte sud, che si stavano lì raccogliendo.
L’ultimo figlio della tempesta, ancora in comando delle truppe imperiali ormai in cima al bastione sud, raggruppa i suoi spacciando diversi droidi veterani del settore e con un colpo del suo blaster ferisce gravemente Talon Shirazai, che resta completamente accecato. L’ex spia imperiale, con la forza della sua rabbia e disperazione, pur non vedendo l’avversario, lo carica, balzandogli addosso e sopraffacendolo in un selvaggio corpo a corpo, mentre i droidi restanti liquidano i trooper rimasti.
Ignari di essere gli ultimi combattenti rimasti del loro esercito, i jet trooper e gli scout entrati nella base, cercano di farsi strada sparando sino al Centro di Controllo, ma nella colluttazione con i droidi IG un colpo di blaster centra la bomba di Kruger, che detona annientando all’istante uomini e droidi presenti nello stretto corridoio. Kruger e Virus sigillano rapidamente le porte di Centro di Controllo e Infermeria, ma non hanno modo di raggiungere la porta sulle mura e il gas letale inizia a spandersi all’esterno.
Il Generale Paxton e il comandante Smee, si avvedono immediatamente dell’accaduto e ordinano l’evacuazione immediata del personale umano, si rendono conto però che sarà tutto vano se qualcuno non sigillerà la porta della base. Impedendo di sacrificarsi a Smee, già gravemente ferito, Paxton si calca una maschera antigas sul viso e si tuffa dal tetto sul muro di cinta sottostante, in mezzo al gas. Con determinazione, restando in apnea, il generale preme i comandi di chiusura manuale della porta e poi si rotola giù dalle scale, nel cortile, fuori dalla nube tossica, che inizia a dissiparsi. Paxton constata con sollievo di essere riuscito nell’impresa e di essere miracolosamente illeso. Sigillato ogni accesso del corridoio, Kruger attiva il sistema di decontaminazione anche per l’area invasa dal gas, ripulendola della tossina in pochi minuti.
La battaglia è vinta, i prigionieri numerosi, i feriti anche… Selanne giace inerme sui bastioni, Talon è completamente cieco, ma saldamente avvinghiato al figlio della tempesta che ha catturato, Smee e Five sono seriamente feriti, i rottami di decine di droidi da battaglia B1 costellano i bastioni di Last Rest, assieme ai corpi di circa duecento soldati in armatura bianca…
Presenti: tutti ma non Charles
Punti esperienza: (complessivi delle 4 sessioni) 30 punti a testa
inoltre:
Selanne +1 placard hunter
Paxton +2 recruiting, + 8 combat victory
Talon -5 betrayal
Sigil +2 support
Sessione 14
Dubbi dopo il successo
3 Aprile 2018
Finita la battaglia per Last Rest, Paxton e i compagni rimasti in piedi si affrettano a cercare di soccorrere i feriti. Selanne è trasportata in infermeria ove però resta in stato comatoso, anche Talon è affidato alle cure del droide medico, ma la prognosi è che occorre tempo e trattamenti più specifici perché possa riacquistare la vista.
Paxton intanto, con l’aiuto di Grue, Five e del Gen. Virus, cerca di effettuare qualche conteggio sull’esito della battaglia e si avvede che nonostante i cento ottanta morti e gli ottanta prigionieri lasciati sul campo dal nemico mancano all’appello il sergente Gore e quasi una intera compagnia di trooper. Il collegamento con la persistente assenza di notizie da Dôd e dalla Torre di Controllo è immediato…
Paxton e Five conducono una perlustrazione delle vicinanze per assicurarsi non ci siano altre minacce nascoste nella nebbia e trovano e catturano due vascelli gravitazionali a propulsione elettrostatica abbandonati sul campo dal nemico.
Sigil cerca intanto di interrogare il figlio della tempesta catturato da Talon. Il nativo, ormai monco di un braccio, sembra però rifiutare quasi a priori di dialogare con quella che percepisce solo come una macchina. Sigil riesce solo a strappargli poche parole e sentirsi dire che presto tutto il pianeta si inginocchierà dinnanzi al dio del Sole Morente.
Nel frattempo giungono alla base due trasporti MTT che il Generale Virus aveva chiesto in segreto all’MCP per assicurarsi la vittoria. Lasciati cinquanta B1 nuovi alla base, Paxton prende i Centauri di Revan e i due trasporti MTT e parte per la Torre di Controllo in modo da accertare l’accaduto.
Nella loro prigione nel nord, Drake e Bastard, discusso su quanto appreso dall’antico manoscritto ritrovato, cercano di attuare un’evasione. Con la Forza, Drake attira uno sventurato scout trooper ad aprire la porta e Bastard lo sgozza con una lama ricavata dai resti del lampadario della cella. Perlustrando le segrete Gill si impossessa, oltre che delle armi del carceriere morto, di una rudimentale ma letale mazza e di uno scudo trovati in una stanza piena di quelli che paiono trofei strappati a nemici sconfitti… in mezzo ad essi Gill ritrova anche l’elmo di Nei Dvorr.
Così attrezzati i due fuggiaschi risalgono al piano principale della struttura. In una anticamera Gill trova e uccide brutalmente a mazzate due scout trooper. C’è anche, crivellato di colpi, ciò che resta del droide IG che aveva con sé Drake alla cattura, ma i due non lo degnano di troppa attenzione.
Benché Drake voglia fuggire subito, Gill vuol ad ogni costo menar le mani e esplora il misterioso Palazzo. Il luogo pare deserto e Gill trova dapprima solo interminabili camerate, stanze che paiono sufficienti ad ospitare centinaia di persone e in cui però non vi è più nulla. Sembra che la base sia stata abbandonata di recente e che sia stato portato via anche ogni tipo di suppellettile.
Da una delle porte adiacenti al trono ove Gill aveva visto Glovoc pochi giorni prima, l’evaso accede ad una ulteriore anticamera, ore delle voci oltre la porta e sfondandola si trova davanti un grande tavolo di pietra con incisa in basso rilievo una mappa e, a studiarla, Gore, il figlio della tempesta con la benda sull’occhio e quattro scout trooper. Il clone osserva il nuovo venuto mentre una rabbia sanguinaria evidentemente gli sale al volto, si calca l’elmo in testa e ordina ai suoi di ucciderlo.
Presenti: tutti
Punti esperienza: 5 punti a testa
Sessione 15
Sete di Sangue
8 Aprile 2018
I generali Paxton e Sigil arrivano alla Torre di Controllo e Sigil si accorge che, nascosta dietro una collina nei pressi della base apparentemente tranquilla, si trova una delle navi elettrostatiche nemiche. Muovendosi in modo da non essere avvistati da alcuno, i soldati del Neo Cavalierato si portano nei pressi del mezzo e Sigil si reca in perlustrazione. A bordo trova solo un figlio della tempesta e vedendogli opporre resistenza lo abbatte. Paxton snervato e persuaso che la base sia caduta in mano al nemico ordina a tutte le forze di attaccare la Torre.
Gill Bastard si confronta in solitario con il sergente Gore e la sua scorta. L’antico soldato della Repubblica si trova circondato dagli scout trooper e assalito da Gore e dal figlio della tempesta con la benda sull’occhio. Lottando come un leone Gill resiste benché Gore, sbarazzatosi del suo fucile e impugnata una vibrolama doppia, faccia a pezzi scudo e mazza impugnati dall’eroe. Col fucile scartato da Gore, Gill riesce a stordire il guerriero guercio e impadronirsi della sua spada nera. Attingendo alla forza e alla sete di sangue impossessatasi di lui, Gill fa avvampare di fuoco la lama alchemica e la usa contro Gore, colpendolo ripetutamente fino a fracassargli l’elmo. Gore non è però meno deciso né meno brutale e tempesta Gill di colpi sino a trovare un varco nelle sue quasi impenetrabili difese e affonda la lama dentellata della sua arma nel ventre dell’avversario. Gill, avvedendosi che la ferita è mortale, ignorando dolore e perdita di sangue, abbraccia il suo assassino per colpirlo ancora. Quando Drake, percepito il pericolo nella Forza, sopraggiunge e liquida i trooper con un gesto, trova i duellanti avvinti in un letale abbraccio. Gore, avvolto dal fuoco alchemico diventa cenere davanti ai loro occhi, e Gill crolla al suolo pressoché dissanguato. Drake, incapace di curare il compagno e sentendo che la vita sta per abbandonarlo, ricorda improvvisamente le parole dettagli da Seth al momento di incaricarlo di liberare Gill, ed estrae il talismano ricevuto dallo Jedi Oscuro, invocando la Forza.
L’artefatto, diventato incandescente, emette una folgorante luce rossa che fa sparire ogni cosa alla vista di Drake. Quando l’illusionista torna a vedere di Gill non v’è più traccia.
Gill si risveglia confuso in una cabina di quella che sembra una nave della sua epoca. Vaga per i suoi corridoi vuoti sino a giungere sul ponte di comando, ove dal trono che domina la plancia riconosce il vascello come l’interdittore Sith di Glovoc: il Sole Morente.
Presenti: tutti
Punti esperienza: 4 punti a testa
Sessione 16
Battaglia per la Torre
A Last Rest Selanne e Talon sono curati dal prof. Krüger e Talon riacquista la vista, anche se il colore delle sue iridi resta profondamente impallidito.
Selanne si fa aggiornare sull’esito della battaglia e tiene a bada la brama di eccidi di Virus e le avance di Tom. Gli viene assegnata a scorta un plotone di droidi battezzato “plotone numero 6” con a capo il droide Roger cui è stato attribuito il grado di capitano. Eeron giura a Selanne che sarà d’ora innanzi sempre al suo fianco per proteggerla.
Talon, con l’aiuto di Kruger, distilla un siero della verità da usare sul figlio della tempesta prigioniero.
Al nord Drake penetra nei sogni dei suoi avversari storditi e ottiene informazioni e persuade a collaborare tre dei quattro scout trooper. La volontà del figlio della tempesta risulta invece troppo tenace per essere soggiogata. Risvegliati i trooper disposti a collaborare, ordina loro di aspettarlo all’esterno, raccoglie le armi rimaste sul campo dello scontro e trova un datapad con appunti di Gore che gli rivelano come l’agguato in cui Drake era caduto fosse stato ordito dall’appuntato Blim e Dork il Custode – il nativo con la benda sull’occhio – sostenesse che gli altri imperiali fossero partiti per Last Rest. Drake si appresta a creare una illusione per indurre Dork a dargli maggiori informazioni.Alla Torre di Controllo, in assenza di risposta ai suoi messaggi, Eil’nor ordina l’assalto. Appena oltrepassato il crinale dietro cui stavano nascoste, le truppe droidi si trovano sotto il tiro di e-web posizionate dietro lo scudo energetico della base. Paxton invia allora Ken a mettere in moto la nave elettrostatica catturata per scagliarla come un ariete contro la Torre. Seppure nell’azione perdano la vita tre scout trooper, il mezzo riesce a cortocircuitare gli scudi per poi esplodere con fragore contro le fondamenta della struttura.
I droidi, suddivisi in quattro formazioni, assaltano frontalmente il costone di roccia che costituisce il perimetro della base, ma prima che lo raggiungano, piovono su di loro dal tetto della base una cinquantina di jet trooper. I Centauri di Revan, allargandosi ai fianchi dello schieramento, pure ingaggiano il nemico, ma vedono emergere dalla fitta nebbia alle loro spalle delle squadre di Mist Trooper della GM. Sigil, guidando la prima linea dei droidi, riesce a spazzare via gli artiglieri alle e-web e rivoltare le armi contro gli imperiali. Penetrato nel cortile della base ingaggia un’altra quindicina di stormtrooper a presidio.
Paxton, che controllava la situazione dallo speeder sulla collina, si trova in difficoltà, raggiunto da una metà dei jet trooper nemici. Avvalendosi che non ha senso battersi si mette alla guida del mezzo e sfugge agli inseguitori. La battaglia prosegue accesa su tutti i fronti, finché la superiorità numerica del Neo Cavalierato non schiaccia gli imperiali.
I mist trooper e i jet trooper, trovatisi ridotti a una quindicina on tutto si danno alla fuga nella nebbia, lasciando sul campo una novantina di camerati morti. Il Neo Cavalierato ha avuto meno della metà dei caduti del nemico.
Paxton si affretta a raggiungere gli scout essendo avvisato che il sergente Five, bersagliato più volte dai mist trooper, è in gravi condizioni.
Sigil con la propria spada laser apre un varco nel portone sigillato della Torre.
Punti esperienza: 6 punti a testa
Sessione 17
La vendetta del Maresciallo Fantasma
22 aprile 2018
Drake, assunte le sembianze di Glovoc inganna il custode Dork inducendolo a raggiungere il suo padrone. Si accorge poi purtroppo che il figlio della tempesta è ignaro di dove si trovi Glovoc e ha deciso di recarsi semplicemente al Tempio del Sole Morente.
Drake decide ugualmente di tornare sul luogo della propria cattura assieme ai tre scout che ha persuaso a seguirlo, per vedere se trova un mezzo più veloce degli sgangherati speederbike recuperati nella base di Glovoc.
Selanne intanto è informata dal Generale Virus che, studiando le navi catturate al nemico, ha appurato che il campo elettromagnetico da esse generato impedisce il funzionamento di tutti i sistemi di comunicazione a lungo raggio che si trovano entro un paio di chilometri dai mezzi. Compreso che questo effetto di disturbo ha bloccato tutte le comunicazioni della base e non solo con la Torre di Controllo, Selanne incarica Smee, con un gruppetto di uomini, di allontanare le navi catturate dalla base, così da ripristinare le comunicazioni.
Talon interroga con i modi più brutali il figlio della tempesta prigioniero, la cui volontà risulta però ardua da piegare. Infine interviene Selanne che sostanzialmente provocandolo col mettere in dubbio la grandezza del “dio” venerato dal nativo, ottiene all’incirca le informazioni desiderate. Il nativo infatti si definisce solo uno strumento destinato al sacrificio per consentire con maggiore agio al suo dio di “ascendere alle stelle” con tutto il suo popolo. Selanne e Talon interpretano questa affermazione ipotizzando che l’obiettivo di Glovoc sia lasciare il pianeta e che per farlo possa aver attaccato Cloudfall. In effetti, allontanate le navi fonte di disturbo alle comunicazioni, Talon riesce a contattare Tonnage, Locus e addirittura, col nuovo ponte radio ormai completo, l’MCP, ma non riesce ad avere risposte da Cloudfall.
Con i droidi della base ormai sotto il diretto controllo dell’MCP, Selanne e Talon prendono con loro Virus, Eeron e il plotone 6 e partono con il mal ridotto shuttle a loro disposizione per la Torre di Controllo con l’intenzione di avvisare Paxton e muovere su Cloudfall. Smee resta in comando alla base, in compagnia di Kruger, Gereel, Vihl e Tom.
Alla Torre, conquistato il cortile, Sigil apre un varco nel portone del basamento con la spada laser ma si trova davanti un plotone di stormtrooper con fucili ionici e un olodisco acceso che proietta una sagoma dall’aria inquietante. Dall’ologramma lo sconosciuto interlocutore, il volto coperto da una respiratore ricavato nel teschio di un essere umano, si presenta come il Maresciallo Fantasma, famigerato comandante dei Mist Trooper e di tutte le forze della GM sul pianeta.
Il Maresciallo chiede a Sigil una resa immediata, minacciando di uccidere altrimenti i suoi prigionieri. Paxton interviene per contrattare e chiarisce che non si attenderà ad un avversario inferiore di forze solo perché ha un paio di prigionieri e cerca invece di trovare un compromesso. Il leader della Gilda, seppur dia l’impressione di voler temporeggiare un poco, non è però interessato alle proposte di Paxton, né a cambi di schieramento. Alle offerte di tregua risponde mostrando il corpo straziato dell’ingegnere capo Van Becker, ammonendo che quello è il destino dei traditori. Per dar ulteriore prova di fare sul serio inizia a seviziare con un coltello il comandante Dôd suo prigioniero. Dôd con le sue poche forze incita Paxton a non contrattare, ma ormai è tardi: un operatore informa il Maresciallo che “tutte le truppe sono on line” e sbucando dalla nebbia a gran velocità il catamarano gravitazionale di Becker piomba nel cortile della base scaricando i 90 droidi B1 della guarnigione, riprogrammati a vantaggio della Gilda.
Una seconda battaglia infuria nel cortile e da ambo i lati le e-web aprono ampi varchi nelle file nemiche. Riusciti con abilità a sfuggire dalla traiettoria del catamarano che aveva cercato di travolgerli, i Centauri di Revan sciamano sul fianco dei nuovi nemici e rottamano la colonna di droidi senza pietà.
Annientati tutti gli occupanti del catamarano, Paxton e Sigil si trovano con ancora gli scout e quel che resta dei loro B1 ai piedi della Torre.
Presenti: Selanne, Talon, Sigil, Eil’nor
Punti esperienza: 5 punti a testa
Destiny pool: ●●●●○
Note:
1 l’MCP ha usato quasi tutta l’energia che gli resta al lago Viron per attivare un altro shuttle da inviare a LR per riprendere la rotta di rifornimento.
2 nella battaglia alla Torre tutte le e-web sono rimaste distrutte, meno le tre montate sul catamarano.
Sessione 18
Nella tana della serpe
24 aprile 2018
Raggiunti da Selanne, Talon, Virus ed Eeron, Paxton e Sigil, nonostante la notizia di un possibile attacco a Cloudfall, decidono di fare un tentativo di chiudere rapidamente l’assedio alla Torre prima di andarsene.
Usando la Forza, Selanne solleva il catamarano gravitazionale sino all’altezza della vetrata della Torre, con a bordo Paxton, Sigil, Talon, una squadra di scout e una di droidi. Arrivati dinnanzi alle vetrate, Sigil cerca invano di scalfirle con la spada laser, nota intanto che all’interno sembrano essere presenti solo quattro operatori ai computer e un mist trooper. Interrogandosi su dove sia il Maresciallo Fantasma, di cui conosce la terribile fama, Talon cerca di hackerare l’olodisco lasciato dal nemico per intimare la resa e riesce a riaprire il canale di comunicazione scoprendo che il nemico ha osservato i loro movimenti e sta per azionare un qualche tipo di detonatore. Con orrore i capi del Neo Cavalierato odono un “bip” costante proveniente da sotto lo scafo del catamarano e comprendono di trovarsi su una bomba volante. Nonostante riceva in rapida sequenza più istruzioni contraddittorie, Selanne ha la prontezza di innalzare ulteriormente il mezzo con la Forza, portarlo oltre il tetto della Torre, rovesciarvi sopra gli occupanti e scagliarlo il più lontano possibile. Mentre il mezzo esplode con fragore in mille frammenti, Paxton e i suoi ritrovano il foro nel tento da cui erano passati alla loro prima incursione nella Torre ed entrano.
Dall’interno, trovandosi dinnanzi al turbo ascensore, sospettano una nuova trappola e contattando Selanne le chiedono di interpellare Virus per verificare se vi siano ancora droidi attivi nella base.
Virus, confermando l’intuizione di Paxton, individua un droideka riprogrammato nell’ascensore, riesce però con facilità a connettersi col droide e riprenderne il controllo. Attivato il letale marchingegno, Virus lo fa uscire dall’ascensore sfondando la porta e massacra il mist trooper presente nel centro di Controllo mentre gli operatori della Gilda chiedono pietà.
Scesi a loro volta sul piano, Paxton e compagni interrogano i prigionieri – che sono tecnici del team di Van Becker – e spiegano come proprio quando Dôd, eseguendo puntualmente gli ordini, stava per partire dalla Torre e tutti i droidi della guarnigione erano stati stoccati sul catamarano, i sistemi di tutta l’installazione erano improvvisamente andati offline e una cinquantina di jet trooper erano piovuti nel cortile della base catturando l’intera guarnigione. A condurre l’attacco era stato il Maresciallo Fantasma che, come comandante delle forze della GM sul pianeta, disponeva evidentemente di codici di overrun per i sistemi di sicurezza della base. Il Maresciallo li aveva poi costretti a lavorare per lui minacciando di ucciderli come traditori se non gli avessero obbedito e per dar peso alle proprie parole aveva tortutato a morte il loro ingegnere capo davanti ai loro occhi.
Infine i tecnici informano Paxton che il Maresciallo si è rintanato in un bunker scavato sotto la Torre di cui loro ignorano però la esatta ubicazione.
Riattivati i sistemi di comunicazione della Torre, Paxton prova nuovamente invano a contattare Cloudfall, quindi chiama Smee a Last Rest ordinandogli di lasciare in comando Krüger e raggiungerli con le navi elettrostatiche catturate, posizionandosi ad aspettarli ad alcuni chilometri dalla Torre.
Riunitisi tutti al pian terreno, i leader del Neo Cavalierato e i loro uomini iniziano a passare al setaccio i basamenti della Torre per trovare l’ingresso del bunker segreto, decisi a non lasciare l’installazione senza aver ripagato il Maresciallo Fantasma degli scherzi subìti.
Alla fine è uno scout a trovare la botola d’accesso, nascosta nei servizi igienici dei magazzini. Paxton in testa, tutti si calano nello strettissimo cunicolo d’ingresso.
Emergono infine in una grossa stanza polverosa, piena di vecchi computer cosparsa di cavi elettrici, all’interno trovano il Maresciallo Fantasma con quattro mist trooper e altrettanti operatori. Avvedendosi degli intrusi, il nemico sigilla l’ingresso alle loro spalle; i mist trooper invadono di fumo la stanza rendendo pressoché impossibile distinguere altro che vaghe sagome all’intorno.
Il Maresciallo e i suoi, evidentemente agevolati dalle loro attrezzature a combattere in quelle condizioni, iniziano a bersagliare gli intrusi, ferendo lievemente Paxton benché Selanne lo avvolga in uno scudo di Forza. Il generale fredda uno degli operatori con una granata, ma riesce solo a rallentare le operazioni degli altri consentendo l’ingresso di quattro scout nel tunnel prima che sia sigillato. Sigil avanzando a spada sguainata nella stanza inizia a falciare i mist trooper. Talon ne aprofitta Per sottrarre i visori ad un morto e, tornando a vederci, ingaggia in mischia il Maresciallo Fantasma che stava bersagliando Sigil. Paxton raccoglie la maschera di un altro morto e la fa indossare a Selanne. La Jedi schianta con la Forza un terzo mist trooper sul soffitto uccidendolo.
Intanto gli operatori ai computer iniziano ad immettere nella stanza un gas venefico.
Talon, benché aggredito in corpo a corpo con un manganello anche dall’ultimo mist trooper, riesce a mettere ko il Maresciallo con un sapiente uso dei punti di pressione…
Nel frattempo al nord Drake è riuscito coi suoi scout trooper a riattivare i due ultraleggeri schiantati ed è partito alla volta del tempio del Sole Morente.
Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor
Punti esperienza: 6 punti a testa

Sessione 19
Prigionieri
01 Maggio 2018
Catturato il Maresciallo Fantasma e soccorso appena in tempo il suo prigioniero Dôd, a rischio di morire dissanguato, Paxton e compagni setacciando il bunker e i database della GM, scoprono una cella segreta e vi trovano rinchiusa Nyrianna.
Selanne si impone sulle diffidenze di Paxton e decide che la nativa dovrà d’ora innanzi restare con loro, Ken scoppia di gioia e Nyrianna racconta della sua cattura da parte delle truppe del Maresciallo mentre cercava di tornare a casa.
Paxton lascia Five con i tecnici della GM e qualche droide a difesa della Torre di Controllo e carica oltre sessanta scout e cento quaranta droidi sulle navi elettrostatiche portate in loco da Smee. Con queste forze decide di partire immediatamente per Cloudfall.
Intanto Drake, arrivato al Tempio del Sole Morente, scopre a malincuore che l’Arca del Sole (l’oubliette di Glovoc che stava cercando) non c’è più. Attraverso la Forza ne cerca le tracce e scopre che Glovoc stesso è giunto al Tempio per prelevarla con una flotta di vascelli volanti. Raggirato anche il custode Dork a seguirlo, Drake parte per cercare l’Arca.
Nel viaggio verso Cloudfall, Paxton e Talon, su una nave con Virus, Smee e Grue, iniziano a torturare e interrogare il Maresciallo Fantasma loro prigioniero. Dopo aver cercato di cavargli un occhio e avergli mozzato un dito per sbloccare il suo portatile da braccio, Talon e Paxton cercano di persuadere il comandante della GM a condividere informazioni utili, ma senza successo. Fantasma, sprezzante e incurante della propria vita, felice della fama di terrore che si lascerà dietro, si dice soddisfatto di sapere che la sua vendetta arriverà presto, perché ha guadagnato tempo per “il Signore dei Sith del Nord” che ormai avrà contattato l’Impero. Presto Impero e Gilda, a suo dire, caleranno sul pianeta e non avranno pietà della feccia ribelle che lo infesta.
Stufo della sua compagnia, Paxton fredda il Maresciallo, Talon, non pago, ne distrugge il corpo iniettandogli l’ultima dose del veleno chlovi di Kruger, e poi gettano la carcassa muffita da un portellone del vascello.
Selanne e Nyrianna intanto si intrattengono amabilmente sull’altra nave ove si trovano con Ken ed Eeron, parlando della Forza, che la nativa chiama “Kee” (istinto), e delle tradizioni, religioni e leggende dei nativi. Selanne resta perplessa quando Nyrianna le dice che tutti i nativi nelle loro leggende si reputano “caduti dai cieli” e che il nord è terra taboo perché lì è “caduto” non solo un popolo, ma anche un Dio… la inquieta poi che Nyrianna sostenga che, vivendo da sempre il loro Dio in mezzo al popolo, i Figli della Tempesta sarebbero tutti “molto dotati di Kee”.
Probabilmente la Dookessa sarebbe anche più preoccupata se sapesse che ormai da tempo i Figli della Tempesta hanno posto il trono del loro Dio sul cumulo dei cadaveri dei ribelli che occupavano Cloudfall e Glovoc ha fatto riaprire da Blim i canali di comunicazione con l’Impero, promettendo la consegna di Souza e chiedendo uno shuttle per portare Blim e “l’inquisitore Vorbeck” a bordo dell’Intrepidous in orbita…
Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Nyrianna
Punti esperienza: 4 punti a testa
Capitolo 6°
Un mondo in fiamme
Sessione 1
Nella mente di un Dio
15 Maggio 2018
Giunto sull’Intrepidous, Geff Blim conduce il sedicente inquisitore Vorbeck sino al ponte di comando senza che il personale di bordo si avveda dell’impostura. Nonostante le obiezioni che sorgono naturali allo stupito capitano della nave, la malefica coppia, riesce a persuaderlo a ordinare l’invio immediato di tutti i trasporti che la squadriglia in orbita ha disponibili alla base di Cloudfall, per caricare a bordo dei “nativi soggiogati dall’inquisitore”.
Charles Dexter Drake e il custode Dork avanzano nella nebbia seguendo le tracce dell’Arca del Sole, ma sono raggiunti da nove Figli della Tempesta in sella a destrieri chlovi, che pare fossero in attesa di loro e dicono di avere ordine di condurli al cospetto del Sole Morente. Drake assentisce e li segue sino all’ingresso di un tunnel che porta alla base.
Dinnanzi a Cloudfall, lasciati da Virus che parte per cercare rinforzi a Locus, Paxton e compagni caricano tutti i B1 disponibili sul veliero elettrostatico a loro disposizione e, con Smee al timone, lo dirigono verso la barriera difensiva costituita dalle navi nemiche. I Centauri di Revan, guidati da Five e Grue, attendono pronti a seguire in sella alle loro speederbike.
Velocissimo il veliero riesce a passare in mezzo alla barriera e scaricare i passeggeri dinnanzi all’imboccatura della grotta individuata da Talon.
Con abile manovra Paxton riesce a sfruttare nave e droidi per proteggere l’ingresso sino al sopraggiungere degli scout e a farli entrare ordinatamente all’interno, seppur con qualche perdita.
Restando in retroguardia, Paxton, benché veda avanzare un figlio della tempesta con bandiera bianca, mentre dalle fila nemiche si solleva il grido “cogadh na sith” (guerra o pace), ordina ai droidi di ritirarsi. Vedendo gli avversari cercare di sottrarsi al combattimento, i Figli della Tempesta utilizzano le vele delle loro navi per scaricare folgori contro ai droidi. Paxton, rischiando grosso, lascia il ponte del proprio veliero e si tuffa nella grotta, poi ordina ai droidi di farla crollare sparando al soffitto.
Con dei bikerscout che li avevano attesi, Paxton e Selanne iniziano a discendere nel profondo del tunnel per raggiungere gli altri compagni che li avevano preceduti con le speederbike.
Talon, Sigil e Nyrianna hanno nel frattempo trovato più avanti nel tunnel Drake con Dork e alcuni dei figli della Tempesta che li stanno scortando da Glovoc. Riconosciutisi dopo qualche iniziale difficoltà e raggiunti nel frattempo da Paxton e Selanne, tutti proseguono fino al grande server dove un tempo era il Master Control Program.
Talon cerca vanamente di accedere ai computer della base, mentre Drake cerca di spiegare ai nuovi compagni quanto appreso dal diario di Lamhela Gosset, trovato da Gill Bastard, che consegna a Selanne. Secondo il diario lo spirito della dea Vahl, alla morte di Jirany Sha quattromila anni prima, sarebbe andato ad albergare in Glovoc e avrebbe così influenzato l’agire dell’Oscuro Signore, dei suoi seguaci e della sua discendenza, portando così alla progressiva trasformazione dei Sith in Figli della Tempesta, un popolo con caratteristiche, poteri e tradizioni sinistramente simili a quelle dei Vahla.
Mentre Drake cerca di far combaciare l’attuale situazione con le profezie di Lamhela contenute nel diario, che parlano di sei guerrieri risvegliati e di tre persone destinate a “liberare” Glovoc ( e cerca di persuadere gli altri che il loro scopo non deve essere distruggere Glovoc, ma salvarlo), sopraggiungono alcuni Figli della Tempesta che erano andati avanti per annunciare l’arrivo dello stregone.
Costoro accompagnano un guerriero mandaloriano, che li invita a seguirlo per conferire via olocomunicatore con Glovoc. Nyrianna si ribella a questa idea, litiga con Selanne e la colpisce con la propria eletrostaffa ferendola. Paxton si frappone e riesce a calmare la nativa, rimproverandola pesantemente e sottolineando che, seppur neanche a lui piaccia come si stanno evolvendo le cose, bisogna avere uno sguardo d’insieme più ampio e se il nemico non è Glovoc, ma Vahl, occorre un cambio di strategia.
Portatisi nella stanza successiva i leader del Neo Cavalierato e Drake aprono le comunicazioni e si trovano finalmente a contatto con Glovoc.
L’Oscuro Signore, senza parafrasi, si dice lieto che questo momento sia giunto, giacché egli ha conservato i suoi prigionieri per quattromila anni poiché la sua apprendista Lamhela aveva previsto avrebbero contribuito alla sua liberazione. Invita quindi Selanne a unirsi a lei come sua apprendista: Glovoc dice che il tempo di Jedi e Sith è finito. L’Impero che ha soggiogato la Galassia è un nuovo male, sconosciuto ai loro tempi, un regime che bandisce l’uso e la credenza nella Forza e si basa sull’imporsi tramite il terrore perpetrato attraverso l’esercito e la tecnologia. In questa situazione egli sostiene che lui e Selanne debbano disfarsi dei vecchi concetti e inimicizie ormai anacronistiche e fare fronte comune per salvare la Galassia e rivivificare il culto della Forza. Lui che è stato, Jedi, revanchista, Sith, ora proporrà alla Galassia un Nuovo Ordine. Con il “popolo eletto” dei Figli della Tempesta che egli ha plasmato attraverso i secoli in una razza superiore di soli adoperatori della Forza, rovesceranno l’Impero. Selanne potrà essere la loro maestra e renderli il nucleo originario di un nuovo ordine Jedi, liberato dai difetti del vecchio. Ognuno di questi Figli della Tempesta sarà domani il governatore di un pianeta o di un sistema nel nuovo regime teocratico che governerà la Galassia secondo il volere e nel culto della Forza.
Glovoc estende la proposta anche a Drake, asserendo che in questo Nuovo Ordine ci sarà posto per tutte le interpretazioni della Forza, e anche lui troverà il proprio ruolo.Selanne non vuol sentire nulla di tutto questo e anche se Drake sembra rispettare Glovoc (tanto da chiamarlo “maestro”), subito cerca di fargli capire che questo sogno è solo illusorio e la verità è che la sua mente è plagiata da Vahl.
Glovoc resiste a queste affermazioni inizialmente, asserendo di aver distrutto Vahl per sempre. Drake è però deciso e abile nel toccare i tasti giusti e forte del sapere che gli deriva dal diario di Lamhela, apre la mente dell’antico Sith alla verità… I poteri dei Figli della Tempesta e il culto che gli tributano sono il frutto dell’influsso di Vahl, che vive in lui… Glovoc sembra devastato da questa rivelazione, benché appaia evidente che, almeno a livello inconscio, l’avesse sempre saputo. In quello che sembra il momento di maggior fragilità di Glovoc, la sua personalità cambia però improvvisamente e con una voce e una veemenza nuove grida che l’aiuto di Selanne e compagni non gli serve e che nessuno potrà impedire al suo fuoco di divorare l’intera galassia. Ordina quindi al mandaloriano Viszla e a Nyrianna di uccidere tutti quegli ospiti ormai sgraditi.
Nyrianna smonta la propria elettrostaffa sfoderando e accendendo una splendida antica spada laser con due vibranti lame azzurre e rivela la propria vera identità quale Darth K’Azhan, apprendista prediletta di Glovoc tra i Figli della Tempesta.
Presenti: tutti
Punti esperienza: 7 punti a testa
Allegati:
Sessione 2
Sorella della Morte
20 Maggio 2018
Ai comandi tuonati da Darth Glovoc, i Figli della Tempesta presenti sigillano la stanza dell’holocom con dentro i leader del Neo Cavalierato e tutti rapidamente sfoderano le proprie armi.
Alla vista della spada laser brandita da Nyrianna, Sigil si tuffa contro la falsa alleata, rivelatasi Darth. Con una potente spadata Sigil ferisce lievemente l’avversaria, che però genera attraverso la Forza uno scudo di energia e fuoco che devia la letale lama. Senza por tempo in mezzo K’Azhan risponde all’attacco e con due rapidi colpi della sua bilame abbatte il Cavaliere d’acciaio.
Viszla, presa distanza dagli avversari, impugna saldamente il fucile da caccia e bersaglia Selanne.
Paxton, intuendo che la Darth sia una minaccia ardua da gestire anche da sola per la Jedi, si frappone al colpo facendole scudo col suo corpo. Gravemente ferito dalla blasterata, il generale si appella poi al mandaloriano con parole tali da farlo vergognare della sua azione. Facendo leva sul suo onore lo persuade a ritirarsi dallo scontro e i due si spostano in una stanza accanto per ragionare di una tregua.
Talon intanto assale K’Azhan e la butta al suolo, mentre Drake usa la forza per inibire i poteri della nemica.
Selanne, preoccupata di poter essere sopraffatta dal numero dei nemici, strappa la porta della sala ove si trovano Paxton e Viszla dai suoi cardini e con essa schiaccia e uccide il custode Dork e gli altri tre Figli della Tempesta presenti.
Eeron cerca di riaprire invece invano la porta dietro la quale si trovano le truppe del Neo Cavalierato.
Darth K’Azhan, ormai sola, non riuscendo ad attingere al suo potere per l’influsso di Drake, lo assale e abbatte con due fendenti. Prima che possa fare altro, Selanne raccoglie nuovamente la porta d’acciaio divelta e si appresta a scagliarla sulla sith. All’intimazione di resa della Jedi, K’Azhan risponde che è destino che una delle due muoia: da sempre gli apprendisti si affrontano all’ultimo sangue per non condividere con altri le attenzioni del maestro… “se fossi nata in mezzo al mio popolo forse le cose sarebbero state diverse, avremmo potuto essere sorelle… ora possiamo essere sorelle solo nella morte” aggiunge. Davanti agli occhi stupiti di Selanne, la ragazza, colpita ripetutamente dalla porta scagliata con la telecinesi, gridando si avvolge in una sfera di fuoco, fonde la paratia di metallo e si ripara parzialmente dall’impatto.
Vedendo la nemica ridotta comunque allo stremo delle forze, Talon si slancia nuovamente contro di lei e con un pugno nel ventre tanto poderoso da penetrare la barriera di fuoco, la mette ko.
Vedendo Talon che si appresta a finire la vittima, Selanne si intromette, dicendo che non è giusto ucciderla tanto brutalmente e va processata. Il Dottore, ripensando alla sommaria eliminazione del Maresciallo Fantasma, si trattiene, persuaso in effetti che ci possa essere un vantaggio nel giustiziarla pubblicamente e propone di sedarla per sicurezza. Selanne si rende però conto a quel punto che come prigioniera K’Azhan, con la padronanza della Forza che ha dimostrato, potrebbe risultare ingestibile e pericolosa. Nonostante i consigli e le intimazioni di Eeron che dice di non poter tollerare una tale ingiustizia, Selanne alla fine impugna la propria spada laser e dà il colpo di grazia alla ragazza incosciente.
Nel contempo rientra nella sala Paxton che ha fatto conoscenza con Viszla e ne ha ottenuto la promessa di aderire alla causa del Neo Cavalierato nella lotta con l’Impero, se si dimostrerà forte a sufficienza da battere Glovoc.
Eeron riapre anche l’altra porta, per trovarvi davanti Ken…
Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Charles, Sigil
Punti esperienza: 7 punti a testa
Punti Conflitto: Selanne + 5
Loot epico: Double-bladed blue mephite lightsaber – Skill: Lightsaber, Range: Engaged, Damage: 8, Critical:ωω, Qualities: Breach 1, Linked 1, Sunder, Unwieldy 2, Linked Takes 1 Less ω to Activate
Types of Adegan crystal
Kathracite was the most common form of Adegan crystal, followed by relacite and danite. These crystals didn’t focus energy as well as their rarer cousins, and thus were usually reserved for use in training sabers.
Mephite was a typical Adegan crystal used by the Jedi, they came in blue or green variants.
Pontite was the rarest and most powerful type of Adegan crystal. Nearly impossible to find, it resonated with a powerful aura that cooled both skin and temperament.
Sessione 3
Verso la resa dei conti
19 Giugno 2018
Quando Eeron apre la porta, Ken si tuffa nella sala e trovando morta quella che lui conosceva come Nyriaanna resta completamente scioccato. Ci vuole tutto il tatto e la persuasività di cui Selanne ed Eil’nor sono capaci per impedire al clone di commettere una qualche follia. Alla fine interviene Drake, a suo modo pietoso, cancellando temporaneamente la memoria dei recenti fatti dalla mente del clone.
Eeron, meditabondo su tutti questi accadimenti, decide di restare al fianco di Eil’nor fino a completare la missione. I generali, dubbiosi sul da farsi e incerti se realmente in grado di affrontare Glovoc/Vahl si interrogano sulla possibilità di riportare in mezzo a loro Gill Bastard. Drake non è però in grado di capire effettivamente cosa sia il talismano donatogli da Set Harth e avrebbe bisogno della guida del leggendario jedi oscuro per uscire dall’impasse. Sigil allora si fa avanti e mette a disposizione le frequenze del canale di comunicazione privata di Set (che tutti gli altri si domandano perché non sia stato condiviso prima…).
Contattando Set, i generali lo informano della situazione alla base e della presumibile morte di Ghia Preissola e di tutti i suoi uomini. Il capo dell’Egida non sembra granché turbato, Ghia in realtà è con lui, sana, salva e profondamente addormentata…
Set si felicita piuttosto con Drake per essere riuscito in qualche modo a salvare l’essenza vitale di Gill, anche se chiarisce che l’eroe della repubblica è quasi a tutti gli effetti morto… Il medaglione dato da Set a Drake è solo un catalizzatore che consente di utilizzare in modo istintivo il Cubo Abissale di Chirikyat Graush (che a differenza di quel che credeva Drake, è ancora “integrato” nel suo cappello). Set spiega infatti che il cubo è una delle più straordinarie creazioni dell’alchimia degli Antichi Re Sith: sostanzialmente una porta per un “non luogo”, una sorta di “abisso” extra-dimensionale, in cui è possibile rinchiudere oggetti di qualsiasi genere, confinandoli fuori da tempo, realtà e Forza. Nel cubo abissale le cose non perdono le loro proprietà, né il loro legame con la Forza, ma sono del tutto separate e senza possibilità di interazione alcuna col mondo reale. Per questo Set aveva donato il talismano a Drake, confidando che, data la sua esperienza con lo spirito di Chirikyat, sarebbe riuscito usando istintivamente il Cubo a confinarvi dentro lo spirito di Vahl. Ora è problematica la gestione di Gill, in quanto a lui è toccata la stessa sorte che fu una volta di Chirikyat: essere risucchiato nel cubo da vivo. In questo caso l’essenza vitale della persona è separata dalla materia e intrappolata nell’abisso, mentre il corpo resta distrutto. Ora però se si “aprisse” il Cubo per farne uscire l’essenza di Gill si otterrebbe solo di disperderla nell’etere e lasciarlo diventare uno con la Forza, dal momento che l’antico soldato della repubblica non ha una conoscenza della Forza tale e non è legato al Lato Oscuro al punto da poter resistere al richiamo della Forza stessa e trasformare la propria essenza in uno spirito vincolato al mondo dei vivi e in grado di possedere un corpo o infestare un luogo legandosi a un oggetto materiale.
Set suggerisce pertanto di ignorare il problema, che non è risolvibile, e occuparsi di Vahl, trovando un modo di rinchiudere anche lei nel cubo come da piano. Drake è perplesso all’idea di quel che potrebbe succedere a Gill in questo caso, ma Set sembra fiducioso che il confinamento di Vahl nell’abisso insieme a lui non sia cosa tale da nuocergli. Se tutto andrà secondo i piani Set assicura metterà poi a frutto tutte le sue conoscenze in materia per trovare un modo di ridare un corpo a Gill, ma significa ricorrere a rischiosi e complessi rituali Sith, quindi non ha senso preoccuparsene ora, per adesso ciò che si poteva fare è stato fatto.
Tutto questo desta un certo nervoso in Eil’nor che critica Set per averli messi in quelle condizioni e costretti sostanzialmente a subire un piano immensamente rischioso di cui non erano stati messi a parte. Arriva anche a insinuare che Set sia in parte colpevole dell’annientamento dell’Ordine Jedi, non avendo benché millenario e così potente alzato un dito per ostacolare i piani dei Sith. Set si limita però a scrollare le spalle, lamentando che i suoi motivi sono più complessi di quelli che loro immaginano e che non aveva né modo né interesse a lottare in difesa degli Jedi avendo trascorso i quattromila anni precedenti a cercare di essere sempre avanti di un passo sia rispetto a Ordine che Sith, entrambi dediti da sempre a perseguitarlo. I guerrieri della vecchia repubblica intuiscono dalle parole di Set, che egli li ha risvegliati consapevole, almeno in qualche misura, del rischio che stava correndo liberandoli di scatenare Glovoc o Vahl sulla Galassia. Capiscono però che Set era persuaso che loro sarebbero stati in grado di gestire i propri vecchi nemici, o doveva ritenere che, quale che fosse l’esito dell’inevitabile scontro che ne sarebbe seguito, non sarebbe stato peggiorativo rispetto alla situazione corrente della Galassia, asservita completamente a Palpatine.
Set assicura comunque provvederà a coordinarsi con le forze anti imperiali del pianeta per garantire al gruppo predestinato al confronto con Glovoc di avere gli strumenti per gestire i suoi seguaci una volta battuto il loro dio.
Prestata qualche cura ai feriti più gravi, Talon, con l’aiuto di Sigil si rimette al lavoro sul sistema informatico della base e riesce infine a prenderne il controllo. Rapidamente si rende conto che il generatore di scudi Cloudfall è operativo e numerosi trasporti imperiali stanno calando sul tetto ove di sono ammassate centinaia di Figli della Tempesta. Con le idee in qualche modo più chiare di prima, il gruppo prende le dovute misure, verifica le posizioni del nemico, e inizia a risalire con quanti più uomini possibile al piano del Centro di Controllo della base. Talon, usando i codici di overrun del Maresciallo Fantasma, crea un diversivo per far spostare i Figli della Tempesta di guardia dal percorso scelto per raggiungere la Sala Comandi in cui si trova Glovoc.
Avvedendosi che parte delle navi imperiali è già in partenza, fa collassare il passaggio aperto nelle nubi dal generatore di scudi e costringe i trasporti ad atterraggi di fortuna. Nonostante Selanne, che considera i Figli della Tempesta dei Vahla, li vorrebbe vedere annientati, Eil’nor impone di non sfruttare l’occasione per uccidere gli occupanti dei trasporti, essendosi reso conto che in mezzo a loro stanno anche vecchi donne e bambini. Il Generale resta impassibile ai suggerimenti di considerare che il numero dei nemici è tale da ricorrere a qualsiasi mezzo e ribadisce che lui è un soldato e il suo mestiere è combatte contro eserciti, non popoli.
Lo stato maggiore ribelle al gran completo, accompagnato da un buon numero di centauri di Revan, irrompe nella Sala Comandi, mutata in sala del trono di Glovoc. Drake cerca di fare appello alla forza di volontà del vecchio maestro Sith per combattere la possessione di Vahl e in effetti riesce a stabilire un collegamento telepatico con lui. Il corpo di Glovoc sembra però essere al momento sotto il pieno controllo della Dea della Distruzione e ordina ai suoi adoratori riuniti nella sala -circa venticinque Figli della tempesta, soprattutto donne e vecchi- di sterminare gli intrusi.
Mentre anziani nativi avvolti in tuniche nere salmodiando iniziano a evocare globo di fuoco e scagliarli contro le fila degli uomini di Smee, le guerriere, con un fervore fanatico, si scagliano sul nemico brandendo spade infuocate. Il comandante clone inizia a far ripiegare le truppe per cercare di mantenere la distanza con gli assalitori e un fuoco di sbarramento costante, lo scontro assume subito toni cruenti…
Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Charles, Sigil
Punti esperienza: 6 punti a testa
Punti Conflitto: Selanne + 8, Sigil +2
Sessione 4
Essere o non Essere
24 Giugno 2018
Nel caos che subito divampa assieme al fuoco mistico dei Figli della Tempesta, il Generale Paxton, stretto in mezzo ai suoi “Centauri”, guida con decisione e metodica disciplina la resistenza dei soldati, arretrando sotto la pressione degli assalitori sino oltre alla porta laterale da cui arrivano i suoi rinforzi. Le guerriere native incalzano i trooper con implacabile ferocia e cadono nella trappola offrendo il fianco al fuoco d’infilata del nemico. Selanne, salda accanto a Paxton, estende la sua aura di Forza per proteggere i soldati e limitare le perdite
Sigil ed E’eron scelgono invece il rischio e, fianco a fianco restano nel centro di comando, per affrontare da soli i vecchi stregoni nativi intenti a evocare globi di fuoco dall’etere. Il loro sforzo è volto a dare una chance in più a Drake di portare a termine il vero obiettivo, avvicinando Glovoc e affrontando quindi direttamente la Dea Vahl.
Lo scontro si rivela impari e, attaccato anche da altri guerrieri armati di spada, Sigil, lottando come un leone, soccombe sotto il tiro dei globi di fuoco degli stregoni, la cui capacità di appellarsi alla Forza non è limitata dal potere di Drake, ormai concentrato su ben altro…
Drake, influenzando le menti dei nemici per nascondersi ai loro occhi, riesce ad arrivare sino dinnanzi a Glovoc, che sembra ora il centro di un nexus di Forza d’incalcolabile intensità. Osservando il corpo del vecchio Sith lo si può vedere interamente avvolto da un’aura luminosa rossa e sinistra. Nelle cavità oculari vuote si vedono due lucenti e spettrali occhi di donna, come una manifestazione di pura energia. Drake, incurante dell’evidente possessione del vecchio Maestro gli si rivolge con l’usuale deferenza da discepolo, e cerca di ingannare Vahl offrendogli l’antico e prezioso artefatto che sarebbe il suo cappello. La Dea non è però ingenua e ”accetta” il dono per distruggerlo, così come intende fare con ogni altra reliquia delle altre religioni della Galassia. Con un gesto della mano avvolge il cappello nel suo fuoco mistico, annientando l’alchimia che vi celava il Cubo Abissale di Chirikyat Graush e rivelando il vero artefatto. La Dea incentra quindi il suo potere sul Cubo per annientarlo e Drake vede con orrore il fuoco iniziare a consumare l’antico e potentissimo artefatto, che egli reputava indistruttibile.
Nel frattempo, liberatisi delle loro assalitrici, Paxton e Selanne si dividono: il primo raccoglie i soldati per apprestare una nuova linea di difesa dinnanzi all’ingresso principale del corridoio che, nonostante sia un portello antilaser, sta iniziando a liquefarsi, fuso dal fuoco dell’orda di Figli della Tempesta ammassati al di là del varco. Selanne invece si affretta in soccorso di E’eron e, con la Forza, afferra e scaraventa uno contro l’altro gli stregoni uccidendoli.
All’insaputa di tutti, nella dimensione altra in cui vengono relegate le cose assorbite dal Cubo Abissale, Gill Bastard si è svegliato nella sua casa natia su Naboo, immemore di altro che la sua gioventù, ed è andato a fare un giro con la sua Speederbike. Improvvisamente ha però iniziato a vedere strani segni nell’azzurro cielo terso e scie di fuoco simili a meteore piovere sull’orizzonte.
Nella Sala Comandi di Cloudfall, Drake espande le sue sensazioni cercando l’aiuto di Glovoc, con cui era riuscito a stabilire un contatto telepatico e di cui aveva avvertito sino a quel momento la resistenza al potere di Vahl. Ora non sente più traccia della volontà dell’antico maestro, solo lo sconfinato potere della Dea, scatenato contro l’artefatto. Drake allora, sfruttando il talismano catalizzatore datogli da Set e appellandosi ad ogni suo potere, decide di giocarsi il tutto per tutto e, con immane sforzo, riesce ad ”aprire” il Cubo Abissale, dinnanzi a Vahl. Non appena aperto, un fascio di intensissima luce azzurra scaturisce dal Cubo e, secondo le speranze di Drake, risorge improvvisa, palpabile e alimentata da un’ira e disperazione sconfinate, la volontà di Glovoc.
All’apertura del Cubo, nel cielo sereno della Naboo di Gill, si apre uno squarcio infuocato. Gill scioccato si affretta verso casa, mentre la pioggia di meteore si fa più fitta.
Dinnanzi agli sguardi di E’eron e Selanne, mentre il Talismano catalizza e traduce in comando per il Cubo il desiderio istintivo di Drake, Glovoc è in maniera evidente campo di scontro tra le due opposte volontà della Dea Vahl e del Signore dell’Occhio della Mente. Il corpo di Glovoc si aggrappa ai braccioli di legno del suo trono fino a spezzarli, assieme alle sue unghie, mentre le dita trafitte di schegge affondano ancora di più nel seggio per restare aggrappato al mondo materiale. Lacrime di sangue colano dalle orbite vuote del Sith mentre le voci di Vahl e Glovoc si odono nella sala, frammiste e sovrapposte. Un grido di rabbia e di trionfo, nella caratteristica rauca voce di Glovoc sovrasta alla fine ogni altro suono ”Questo…è il mio… CORPO!!!”.
La luce del Cubo si fa abbacinante sino ad accecare tutti i presenti, per poi spegnersi, mentre il cubo si richiude, risucchiando persino l’energia dei computer della stanza, che rimane completamente immersa nell’oscurità e nel silenzio.
Drake e Selanne cercano nella Forza la presenza di Vahl, ma non l’avvertono più. Sentono invece, ancora presente con loro nel buio, Darth Glovoc. Selanne si fa luce con la spada laser e, nel suo tremulo bagliore, trova il Signore dell’Occhio della Mente, solo, sfatto, coperto di sangue e dall’aria vecchia, pallida e debole più che mai, con l’apparenza di chi si regge in piedi a stento.
Selanne gli si avvicina brandendo la spada, Drake, si affretta a porgli una mano sulla spalla invitandola alla pietà, perché il vecchio ha già patito abbastanza… Glovoc, come ignorasse la minaccia, si rivolge ai due con una voce fievole e vuota della sua usuale arroganza. ”Avete compiuto la profezia di Lahmela. Mi avete liberato. Vi sono grato… ora però dovete metter in salvo voi stessi… andate… li tratterrò io” dice riferendosi ai Figli della Tempesta che premono sulla porta ormai quasi del tutto fusa, l’acciaio liquefatto simile a lava a rischiarare il corridoio.
Selanne si rivolge a Glovoc col suo vero nome, Woch Konot, e gli chiede l’Occhio di Horak Mul. Il vecchio si strappa il ciondolo dal collo con fatica e il dolore di chi deve separarsi da qualcosa che a lungo ha stimato più della sua vita stessa, ma consegna l’artefatto alla anzat e le rinnova il monito di andarsene prima che sia tardi. La Dookessa e Drake non se lo fanno ripeter due volte, quando arrivano al corridoio lo trovano già invaso dai Figli della Tempesta, scatenati in una furia selvaggia e Paxton sta tenendo aperta la via di fuga per loro al costo delle vite dei suoi soldati. Di corsa, trascinandosi dietro i feriti, le truppe del Neo Cavalierato, ricongiunte al loro leader, si disimpegnano e richiudono dietro di sé le porte del vano ascensore. Con più turni e dando precedenza ai feriti evacuano l’area.
Talon dal bracciale del Maresciallo Fantasma riesce ad accedere alle telecamere della Sala Controllo per vedere, nell’oscurità quasi totale, una sagoma di luce iniziare a risplendere, illuminando le orde di nativi in arrivo, che improvvisamente si fermano e si prostrano in adorazione, mentre la luce aumenta d’intensità sino a bruciare l’ottica delle telecamere.
Nella Naboo della sua giovinezza, un Gill Bastard esterrefatto vede chiudersi il varco di fuoco nei cieli e calare improvvisa una notte senza stelle. Nella volta buia un solo astro brilla intensamente per poi precipitare sull’orizzonte sollevando una colonna di fuoco in mezzo alla giungla. In sella alla speederbike, Gill insegue la cometa sino alla Città degli Antichi, ove trova il cratere della stella caduta. Nel cuore della voragine fumante c’è solo una fanciulla dagli abiti carbonizzati, di fini fattezze e colorito ambrato, quando Gill la soccorre, la ragazza si sveglia…
-Dove mi trovo?
-Questa è Naboo… ma tu chi sei, da dove arrivi?
-Il mio nome è Jirany. Vengo da un mondo lontanissimo…
-Hai fatto una caduta incredibile… non so come fai ad esser viva…
-Non temere, la mia caduta non è stata nulla rispetto a quella che toccherà ad altri.
Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Charles, Sigil, Gill
Punti esperienza: 18 punti a testa
Punti Conflitto: Selanne + 5 Charles + 1 Sigil +2
Loot epico: The Eye of Horak-mul The Eye was a Sith artifact worn by Horak-mul, a Sith Lord who lived during the fall of the Sith Empire. A golden prostheticreplacement for Horak-mul’s right eye, the Eye was fashioned for the Sith Lord sometime before 5000 BBY. The Eye was lost sometime after Horak-mul’s death that year, but Celeste Morne —a Shadow, or secret operative, of the Jedi sect known as the Covenant— recovered the artifact sometime before 3963 BBY. The artifact was stored by the Covenant in a secret safeplace in the Coruscant Undercity. A Sith commando comprising the Fallen Jedi Selanne Misas was sent by the Sith Lord Darth Glovoc to recover the artifact from its hiding place at the begenning of Darth Revan’s attack against the Repubblic. Coming in possession of the Eye, Darth Glovoc proclaimed himself ”Lord of the Mind’s Eye” and started to use the Eye to embetter his own ability of predict the future. In this way he was able to predict the fall of Darth Malak’s Empire and started looking for a way out of the conflict for himself, wich lead at the end to his exile on the unreachable planet of Nyriaan. There Glovoc put himself into stasis and leaving his disciples to watch over his sith oubliette. With time the disciples of the Sith grown into a people worshipping him like a God.
The Eye of Horak-Mul – When the Wearer of the Eye activate the Foresee Force Power can spend strain to enhance, at his own choice, Duration, Range, Magnitude or Strenght of the Power of a number of upgrades equal to the strain consumed, even if he has never purchased any of the upgrades. The Wearer gain Conflict equal to the strain spent. If the Morality of the Wearer is lower then 30 the number of upgrades gained for each strain consumed is doubled.
Sessione 5
Verità difficili e comode bugie
03 Luglio 2018
Rientrati nei sotterranei di Cloudfall, i generali del Neo Cavalierato badano ai loro feriti e iniziano a farsi un’idea di cosa stia accadendo nel resto della base consultando i server sotto loro controllo. Paxton solita che i Figli della Tempesta stanno apparentemente evacuando la base, la loro flotta impedisce però ai sensori di verificare se stiano già sopraggiungendo le truppe di Virus.
Talon intanto si dedica a ripristinare l’energia sul terzo piano.
Sullo star destroyer Intrepidous in orbita, c’è agitazione per la chiusura del varco nelle nubi e aver perso i contatti coi trasporti scesi sulla superficie. Il sedicente inquisitore Vorbeck ordina a Blim di verificare l’accaduto e ad ogni modo guadagnare tempo col capitano della nave. Blim e il capitano cercano di chiamare Cloudfall. Alla base, Talon vede la chiamata e i ribelli, che già avevano messo in conto una simile eventualità, rispondono presentando alle telecamere Drake camuffato da uno degli attendenti di Souza e il comandante Smee.
Benché gli accordi fossero diversi, Drake – o meglio il sottotenente Nohter – dice agli occupanti dell’Intrepidous che la base è stata assalita da ribelli nativi, il generatore di scudi è stato danneggiato, ma ora è tutto nuovamente sotto controllo. Fin qui la storia quadra in qualche modo con quanto raccontato da Blim a bordo, così il capitano dice che l’inquisitore lo ha già messo al corrente. Drake allora, indirizzato anche dagli altri che gesticolano messaggi a lui e Smee da dietro la telecamera, spiattella al capitano che l’inquisitore è morto.
Il capitano comincia a scambiare occhiate interrogative con Blim e chiede dettagli. Da ambo le parti gli vengono propugnate prove e documenti contraddittori. Drake gli gira l’identikit dell’inquisitore e gli ordini di missione di Talon Shirazai, sostenendo che ci sia stata una ribellione domata con l’aiuto della Gilda Mineraria, il governatore Souza sia ancora disperso e una nave -probabilmente con a bordo dei ribelli – abbia lasciato la base prima che loro potessero spegnere gli scudi per impedire altre fughe. Aggiunge pure che non si hanno più notizie dell’appuntato Blim…
Blim consegna invece il rapporto relativo alla missione svolta per conto del maggiore Wessell e asserisce di essere sempre stato convinto in buona fede che il suo accompagnatore fosse Vorbeck.
Il capitano apre anche un canale col maggiore Wessell da cui ha conferma dell’affidabilità di Blim, però, preoccupato ormai da quanto raccontatogli da Drake decide di rimandare gli affari con Wessell e chiude tutte le comunicazioni. Blim spudoratamente gli consiglia di preoccuparsi di garantire la sicurezza della plancia e gli dà la propria pistola. Il capitano, ben conscio di non poter nulla da solo contro il sedicente inquisitore e i suoi venti trooper armati (che a ben vedere hanno un’aria sospetta), cercando di non dare troppo nell’occhio, convoca sul ponte il comandante clone CC-46 e tutti i suoi sottufficiali.
Intanto a Cloudfall Paxton e Selanne, con l’aiuto di Viszla, si sono messi a setacciare la base per trovare Souza; Drake invece, interrotta la comunicazione con l’Intrepidous, si mette in contatto con le altre navi della flotta avvisandole che dei ribelli sono probabilmente riusciti ad infiltrarsi a bordo dello star destroyer.
Blim è chiamato in disparte dal sedicente inquisitore che chiede ragguagli sull’evolversi degli eventi. Blim gli dice la verità: Cloudfall è probabilmente caduta e Glovoc deve essere stato sconfitto. Se c’era un “piano B” è il caso di attuarlo. Il figlio della tempesta non se lo fa dire due volte e chiede al capitano se è pronta la rotta che aveva chiesto di tracciare, proprio in quel mentre gli operatori di plancia rilevano che le altre navi della flotta stanno alzando gli scudi. Nella tensione che cresce, mentre i finti stormtrooper levano le sicure ai blaster, Blim estrae le armi e grida un generico “uccidete i traditori”. Prima che il capitano possa fare uso del suo blaster il falso inquisitore lo stritola con una stretta di Forza. I figli della Tempesta tengono sotto tiro l’equipaggio e sigillano la porta della plancia. Gli operatori sono costretti ad avviare la procedura di salto nell’iperspazio.
A Cloudfall Paxton e Selanne trovano solo, abbandonato e smarrito, il governatore Souza e, per il suo stupore, lo arrestano “in nome della Repubblica”.
Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Charles, Sigil, Gill, Geff
Punti esperienza: 8 punti a testa, Geff pareggia l’esperienza di Gill
Sessione 6
Evoluzioni imprevedibili
29 luglio 2018
Nell’orbita di Nyriaan, le fregate della flotta imperiale iniziano a manovrare per abbordare la loro ammiraglia. Vedendole preparare il salto nell’iperspazio, solo uno dei tenenti di vascello ha il coraggio di far aprir il fuoco contro lo Star Destroyer. Gli armamenti della fregata non riescono però a infliggere danni rilevanti nello scafo corazzato della nave da battaglia che effettua il salto. A bordo i comandanti cloni dell’Intrepidous cercano di abbattere il portellone della plancia per capire cosa stia succedendo. I figli della tempesta ormai in comando, per lo stupore di Geff Blim, scannano diversi operatori di plancia e si imbrattano di sangue per sembrare stormtrooper feriti. Il finto inquisitore intima a Blim di prepararsi a reggere il gioco: degli ammutinati hanno ucciso il capitano e l’inquisitore ha represso l’insurrezione.
Quando la porta si apre Blim però, cede al panico e fugge urlando in cerca di un guscio di salvataggio, solo dopo un po’ si accorge che sono tutti bloccati essendo nell’iperspazio.
Su Nyriaan i ribelli ormai in possesso di Cloudfall riaprono le comunicazioni con la flotta in orbita e imbastiscono una messa in scena atta a far credere che sia tutto sotto controllo: dicono che purtroppo l’inquisitore Vorbeck è morto, il Sistema Cloudfall danneggiato, il governatore Souza disperso ed il comandante SM33 (Smee) è l’ufficiale più alto in grado rimasto, ma i nativi che avevano attaccato la base sono stati sconfitti e respinti. Rassicurano i comandanti di flotta che i piloti scesi sul pianeta sono vivi e in salute anche se non ancora alla base e non c’è urgenza di inviare aiuti sul pianeta, quanto piuttosto di dar la caccia all’Intrepidous: un gruppo di ribelli è riuscito a fuggire dalla base prima che le forze di Smee la occupassero e probabilmente l’appuntato Geff Blim li ha aiutati!
I tenenti di vascello, dopo rapida consultazione decidono di saltare parecchi step e, invece di avvisare il comando di flotta, allertare direttamente il Direttore Isard dell’Imperial Intelligence.
Blim, ripreso il controllo di sé, si reca a un centro comunicazioni nella speranza di contattare il suo protettore, il Maggiore Wessell o verificare se i cloni hanno ripreso il comando della plancia. Dopo una momentanea illusione al riguardo, scopre che al contrario l’apprendista di Darth Glovoc sembra mantenere saldamente il controllo continuando a spacciarsi per l’inquisitore Vorbeck e i cloni paiono aver accettato la sua presa del potere sulla nave. In breve Blim si ritrova nuovamente al fianco del sedicente inquisitore che gli intima di trovare un modo di uscire dall’iperspazio, possibilmente in prossimità di un pianeta abitabile: il navi computer è stato danneggiato dal fuoco della fregata al momento del salto e la destinazione che li attende all’uscita dall’iperspazio è incerta. Il figlio della tempesta è però ben certo di non volersi trovare in un sistema controllato dagli imperiali a fare la fine del topo: il “piano B” affidatogli da Glovoc in una simile occorrenza sembra infatti essere di condurre la nave in un sistema isolato e stabilire una colonia.
Su Nyriaan intanto Paxton conduce il prigioniero Souza nel quartier generale improvvisato nei basamenti di Cloudfall e ordina a Virus, che sta sopraggiungendo con le truppe da Locus, di mettere in sicurezza la base. I leader del Neo Cavalierato interrogano Souza sui piani di Glovoc per capire che possano aspettarsi da Blim e compagni, ma tutto quello che Souza sembra sapere è che Glovoc aveva intenzione di imbarcare tutto il proprio popolo sull’Intrepidous per poi saltare nell’iperspazio e sferrare un repentino attacco a Imperial Center (aka Coruscant) – cosa che d’altro canto il Sith sosteneva di aver già fatto in un remoto passato – l’obiettivo sarebbe stato di obliterare il palazzo imperiale con l’imperatore dentro. Poi Glovoc avrebbe sfruttato il suo esercito di adoperatori della Forza e le conoscenze dell’apparato imperiale di Souza per prendere il controllo dell’Impero.
Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Charles, Geff
Punti esperienza: 8 punti a testa
Sessione 7
Ombre dal Passato
5 agosto 2018
Rientriati in pieno possesso della Base Cloudfall e momentaneamente arginato il rischio di attirare le attenzioni della flotta imperiale in orbita, i leader del Neo Cavalierato si ricongiungono con il maestro Amar Cros che si congratula con Selanne per aver debellato l’antica maledizione che affliggeva i popoli di Nyriaan e col Generale Virus, entusiasta della nuova vittoria. Con Virus tutti hanno però da ridire, avendo appreso che, senza consultarsi con alcuno e contrariamente alle disposizioni più volte ricevute, ha fatto terminare tutti i piloti imperiali catturati dalle sue truppe. Selanne, non volendo entrare in aperto conflitto col droide, delega a Sigil di fargli capire che questa storia deve finire. Il Cavaliere d’Acciaio però si lascia facilmente convincere dal Generale Virus che non si può trasformare Nyriaan in un immenso campo di prigionia e che l’eliminazione fisica dei nemici è la soluzione di gran lunga migliore. Alla fine Selanne e Paxton entrano nella discussione e riescono a persuadere il comandante separatista che, nell’ottica di una futura estensione del conflitto con l’Impero su scala extra-planetaria, in mancanza di fabbriche di droidi, occorre cercare di convertire alla causa quante più persone possibile, ivi compresi tutti i prigionieri.
Nel frattempo giunge alla base una navetta lambda con a bordo Ghia Preissola e Set Harth. Mentre l’ex spia della Repubblica è evidentemente sconvolta per la morte di tutti i suoi uomini rimasti alla base, il jedi oscuro sembra corrucciato e quasi invecchiato rispetto all’ultimo colloquio con Selanne.
Harth chiede di vedere il Cubo Abissale e con misteriosi gesti di potere studia l’oggetto, confermando che sia l’anima di Gill che quella di Vahl sono preservate al suo interno. Selanne subito avanza alcuni moniti verso Set, nei cui confronti nutre evidentemente ancora qualche diffidenza, nonostante si sia abituata a “quel suo modo di fare e parlare misterioso”… Set garantisce che ci tiene quanto tutti gli altri a salvare Gill, ma che la faccenda è complicata, rischiosa e che sta ai leader del Neo Cavalierato decidere che priorità darle in mezzo alla miriade di problemi che bisogna affrontare.
In particolare il jedi oscuro spiega che l’unico modo di salvare Gill è che un utilizzatore di Forza abbastanza potente entri nel cubo, distrugga l’anima di Vahl -tramite un confronto di volontà simile a quello con cui Drake distrusse l’anima di Chirikyat Graush- e poi a quel punto lui potrà intraprendere un complesso rituale di alchimia Sith con cui consentire alle due anime nel cubo di reincarnarsi in nuovi corpi. In tal senso accenna al fatto di aver già iniziato a coltivare in laboratorio un clone di Gill, così da potergli dare una seconda opportunità. Quest’idea di “giocare” con le anime della gente turba non poco la coscienza di Eil’nor Paxton che si intromette cominciando un interrogatorio serrato a Set sulle sue azioni e i suoi motivi, dichiarando apertamente di sentirsi fastidiosamente manipolato da questa sorta di cinico burattinaio. Set nega di aver manipolato Paxton e compagni, sostenendo aver soltanto cercato di farli rientrare in gioco sullo scacchiere galattico partendo con in mano le migliori carte possibili, perché riteneva che “la Galassia avesse bisogno di gente come loro”. Nega di aver loro taciuto informazioni vitali o parti fondamentali dei suoi piani, che non immaginava con loro di risvegliare Vahl, ma solo Glovoc e non si sognava neppure che questi avesse nascosto nelle Regioni Proibite un intero esercito.

Set Harth
Talon Shirazai incalza a questo punto Harth chiedendogli direttamente quali siano i suoi obiettivi e piani per la Galassia, in modo da capire se abbia senso la loro alleanza. Set dice semplicemente di non avere piani per la Galassia: ha deciso il proprio ruolo nella Galassia millenni addietro e non è né quello di conquistatore né di salvatore. A lui interessa solo potersi fare i fatti propri in una Galassia “vivibile e in equilibrio”, per questo auspica la fine del dilagante Oscurantismo e della dittatura dell’Impero, però, se si è speso a “mettere in moto” una ribellione ed è disposto ad aiutarla con le sue capacità e conoscenze, non ha intenzione né di esserne il leader né di sacrificare ad essa i propri interessi o rischiare personalmente. Gli importa di avere un piede a terra su un mondo irraggiungibile per l’Impero come può essere Nyriaan e auspica che Selanne possa essere la persona giusta per avviare un movimento che riporti l’equilibrio nella Forza e magari diffondendo un nuovo credo che abbracci l’idea – come lui ha fatto da sempre – che Luce e Oscurità possono convivere e non necessariamente in conflitto. Un’idea che garba tantissimo a Sigil, un po’ meno ad altri… Talon comunque si dice soddisfatto della risposta e ritiene i presupposti per collaborare permangano. Selanne pure sembra abbastanza dell’idea e appare interessata soprattutto a sfruttare le capacità di Set per liberare Gill, costi quel che costi. Paxton è lungi dall’essere soddisfatto ed è evidentemente disgustato dall’idea che un utilizzatore della Forza così potente possa aver speso non una ma molte esistenze pensando pressoché solo a se stesso, senza mai provare a fermare i cataclismi che periodicamente affliggono la Galassia e comportandosi quasi come se questa fosse il suo parco giochi… Il discorso è troncato da Drake che si offre volontario per entrare nel cubo e salvare Gill, tutti convengono però di ritardare la decisione finale a dopo l’imminente riunione del Concilio di Nyriaan che sta per riunirsi a Locus e partono per la capitale.
Su insistenza di Paxton i leader del Neo Cavalierato partono a bordo di una delle navette catturate all’impero rifiutando il passaggio offerto da Set, sulla cui nave salgono però Charles e Ghia.

il maggiore Wessel
Nelle profondità dell’iper-spazio Geff Blim, liberatosi della sorveglianza dei suoi cosiddetti alleati, riesce a contattare il Maggiore Wessel e chiede aiuto per liberarsi dei Figli della Tempesta. Wessel ordina a Blim di procurarsi prove tangibili dell’accaduto e quindi far uscire la nave dall’iper-spazio, inoltrando preventivamente le coordinate a lui, così da organizzare una adeguata accoglienza…
Blim si pone a studiare la situazione e, vedendo che sulla traiettoria dell’Intrepidous si trova il Bright Jewel Cluster, si perde nelle memorie della sua ultima missione in quel settore, a Ord Mantell… Nonostante abbia lasciato su quel mondo le dita del piede destro e abbia rischiato di peggio decide di uscire dall’iper-spazio proprio lì: i Figli della Tempesta saranno una giusta punizione per quel pianeta infame…
Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Charles, Geff, Sigil
Punti esperienza: 10 punti a testa
Sessione 8
Contrasti
11 settembre 2018
I leader della ribellione Nyriaanita viaggiano verso Locus per incontrare il consiglio del neonato governo e decidere il futuro del pianeta e della lotta anti imperiale. Strada facendo riordinano e condividono coi compagni di viaggio le idee e scoprono non poche divergenze di interessi.
Selanne, che viaggia con Paxton e Shirazai, vuole anzi tutto liberare Gill Bastard, per poi lasciare il pianeta (apparentemente in un modo qualsiasi, purché presto) e andare a cercare Jedi sopravvissuti all’Ordine 66. Paxton sembra non voler affatto lasciare il pianeta, ma ritiene necessaria una lunga preparazione, lavorando duro sia nel pianeta che fuori dallo stesso per poter arrivare, nell’arco forse di un anno, a muovere all’esterno con una flotta e la droide armata. In tutto questo sembra anche voler fare il possibile per sciogliere ogni legame con Set Harth.
Talon desidera invece lasciare il pianeta, ma per andare a ficcare il naso nei segreti dei suoi ex padroni imperiali, magari iniziando dal Maggiore Wessel.
Sigil che viaggia invece con Charles e Set, esprime tutto il proprio sconforto dinnanzi alla mancanza di fiducia degli alleati verso il Jedi Oscuro. I tre poi dibattono sui dettagli del progetto di liberare Gill Bastard. Sigil vorrebbe provare ad entrare nel Cubo Abissale, ma per la sua razza non si sa quali siano gli effetti. Charles prende un poco più coscienza che la perdita del corpo che si avrà nel tentativo rischia di essere ‘definitiva’ e l’unico modo di uscire dal Cubo è incarnarsi in un clone che potrebbe essere ‘difettoso’ salvo non aspettare tempi di clonazione lenta (cioè anni). Un clone di Gill sta comunque già venendo cresciuto da Set in maniera accelerata.
Nel mentre, dinnanzi a Ord Mantell, Geff Blim fugge con un guscio di salvataggio dall’Intrepidous e, con qualche difficoltà, arriva a bordo dell’Imperial Crown, ove si trova Wessel. Consegna il suo rapporto e convince il comando di flotta, retto dal contrammiraglio Ozzel a non abbordare l’Intrepidous. Ne risulta una battaglia in cui lo Star Destroyer viene fatto a pezzi dalla flotta, per rendersi conto alla fine che, con ogni probabilità, i Figli della Tempesta erano nel frattempo fuggiti saltando nell’iperspazio a bordo di un piccolo shuttle.
Ozzel, che complessivamente ha mal gestito tutto l’affare e ha rifiutato il suggerimento dei subalterni di coinvolgere Lord Vader vista la presenza in campo di utilizzatori della Forza, decide di delegare a Wessel e Blim la patata bollente di giustificare al Direttore Isard l’accaduto.
Presenti: Sigil, Selanne, Paxton, Drake, Shirazai, Blim
Punti Esperienza: 6 punti a tutti. 20 punti a Blim
Sessione 9
Destini incrociati
23 settembre 2018
Raggiunta Locus, i leader del Neo Cavalierato Galattico fanno conoscenza con Mango the Hutt e sono condotti al Consiglio di Nyriaan.
Nonostante qualche imbarazzo a parlare in pubblico, Selanne, assieme al presidente del Consiglio Manten’var, proclama ufficialmente l’adesione di Nyriaan e Neo Cavalierato alla CSI, davanti ai notabili della città riuniti.
A porte chiuse il consiglio, assieme ai membri del Congresso dell’Alleanza Separatista, valuta la situazione del pianeta e raccoglie informazioni dai vari rappresentanti delle fazioni aderenti alla rivolta per definire quali debbano essere i prossimi passi da compiere.
In particolare, il console Gereel evidenzia che la CSA, un tempo una associazione di corporazioni in controllo di un sistema molto indipendente dai poteri centrali, è ormai un potere regionale che controlla molti settori e il cui leader, il “Viceprex”, è un amico dell’imperatore: il barone Orman Tagge. Molti sarebbero però i nostalgici delle passate libertà all’interno della CSA, disposti a collaborare per rovesciare il viceprex.
Il popolo elomin sottolinea invece di possedere ancora forti legami con la propria lontana madrepatria ove sicuramente si potrebbero trovare loro confratelli disposti a migrare sul pianeta per unirsi al nuovo stato libero.
La Casata Reena, che è una delle più ricche dell’intero settore Tapani, pur facendo parte assieme alle Casate Calypso e Melantha di una coalizione che è al potere nel settore, vedrebbe volentieri un cambio politico se questo potesse voler dire ridimensionare l’influenza della casata Mecetti, l’unica realmente filoimperiale, che in maniera evidente vorrebbe assurgere al controllo di tutte le Casate. A tal fine Lord Caldus Marr suggerisce di cercare superstiti della casata Pelagia una famiglia filorepubblicana che, in seguito alla epurazione della loro casata, sembra si sarebbero nascosti su Nyriaan.
L’attenzione del generale Paxton è attirata dai racconti della potenza della Pelagia Star la vecchia nave ammiraglia della flotta della casata Pelagia.
È poi evidente che l’affiliazione di Mango the Hutt ad una famiglia conservatrice di Nar Shadda potrebbe essere l’inizio dell’apertura di contatti con il settore Hutt, ancora in buona parte indipendente dall’impero.
Krugër della Tecnounione, rammenta poi come, tra i superstiti delle soppresse corporazioni facenti parte del vecchio congresso separatista, potrebbero trovarsi ancora persone disposte a prendere parte ad una nuova lotta anti Imperiale.
Trasportato quasi a forza su Imperial Center per fare il rapporto al direttore Isard, Geff Blim si trova a dover rispondere della perdita dello Star Destroyer Intrepidus, della morte dell’inquisitore Vorbeck, della fuga di ribelli apparentemente con poteri Jedi dal pianeta e della suo ruolo e degli strani rapporti giunti a riguardo durante la rivolta su Nyriaan…
Forse ispirato dai suoi precedenti, in particolare da come fosse riuscito in seguito ad una disastrosa operazione su Ord Mantell a far quasi passare per un successo il suo rapporto attribuendo tutte le colpe a camerati non in grado di portare la loro testimonianza sui fatti, Blim cerca ancora una volta di rivoltare la frittata.
Vantando le informazioni evidentemente agognate dall’Imperial Intelligence che comprovano la responsabilità di Souza e, indirettamente dell’Imperial Security Bureau, nella morte del governatore Roldan e nell’origine della rivolta armata sul pianeta, Blim riesce a far ricadere pressoché interamente su altri le colpe del disastro. Mentre il contrammiraglio Ozzel è degradato è trasferito diventando capro espiatorio della perdita dell’Intrepidus, Souza e la mala gestione dell’ ISB sono additate come uniche responsabili delle calamità avvenute su Nyriaan.
Vista la sua intraprendenza il maggiore Red Wessel è trasferito all’esercito mentre Blim è incaricato di supportare con la sua conoscenza del pianeta l’Imperial Department of Military Research che, sotto la guida del Direttore Supremo Gideon sembra voler rilevare il comando delle operazioni nel settore essendo direttamente interessato al completamento del progetto Cloudfall, anche per questioni di concorrenza e prestigio rispetto all’Advanced Weapons Research Division dell’ISB.
Nel complesso Blim se ne esce dal colloquio col direttore dell’II, con la Chiara raccomandazione di evitare ogni contatto con l’ISB e rassicurato e fiducioso che le sue prospettive di carriera siano intatte. Salito sulla navetta che dovrebbe portarlo al quartier generale dell’IDMR si trova però avvicinato da uno Shadow Trooper dell’ISB che si dice interessato a ricevere un suo rapporto completo sui fatti avvenuti su Nyriaan e si presenta con il nome di Carnor Jax
Presenti: Selanne, Paxton, Drake, Shirazai, Blim
Punti Esperienza: 8 punti a testa
Sessione 10
Fini e mezzi
30 settembre 2018
Il concilio di Nyriaan si conclude con la spartizione dei compiti da svolgere nell’urgenza di stabilizzare il pianeta. Il Console Gereel si fa carico di ricostruire lo spazioporto distrutto da Glovoc; l’archiatra Krugër di studiare nuovi metodi di approvvigionamento energetico per le droidi armate; Lord Marr di preparare le spedizioni di minerale per quando saranno riaperte le rotte fuori pianeta; Ghia Preissola di gestire assieme a Smee le comunicazioni con l’Impero per reggere la mascherata che consente di evitare l’invasione. Intanto Drake e Paxton si recano con Set nei suoi rifugi nascosti per generare un clone di Drake, che gli consentirà di reincarnarsi quando tenterà di salvare Gill dal Cubo Abissale. Approfondendo l’argomento i due si rendono conto che i cloni Spaarti che verrebbero usati sarebbero corpi sostanzialmente difettosi, destinati ad un invecchiamento estremamente accelerato, del ritmo di 5/10 anni l’anno, Set, che non ha mai fatto uso di questi corpi non esclude altri effetti collaterali. Il Jedi Oscuro dice infatti di essersi reincarato per secoli in cloni kaminoani cresciuti a velocità naturale, usando ogni corpo una decina d’anni dal raggiungimento della maturità, per poi scartarlo. Il collaborazionismo di Kamino con il governo di Palpatine e la successiva distruzione del pianeta da parte dell’Impero hanno però costretti a ripiegare sulla inferiore tecnologia Spaarti.
Nel frattempo Talon si è posto a riparare le navette catturate all’Impero ed ha allestito una Lambda per viaggiare sino a Silence (ove Vilh gli ha consigliato di chiedere aiuto a Skel The Wise in fatto di attrezzature) e quindi fino a Vineyard, da dove si dovrebbe iniziare la ricerca di informazioni su possibili sopravvissuti della Casata Pelagia.
Selanne invece si confronta con Amar Cross sull’opportunità di formare un tempio o centro di addestramento Jedi sul pianeta. Il vecchio maestro la consiglia, come lui, di farsi guidare dalla Forza fino a trovare il giusto posto nella galassia, piuttosto che agire secondo preconcetti tramandati da generazioni precedenti: le mura di un tempio non sono bastate a salvare il vecchio ordine dalla rovina.
All’insaputa di tutti Gill sta invece conoscendo nel Cubo i molti volti della Dea Vahl. In un concatenarsi di sogni e realtà effimere, Gill parla con Jirany e con altri Sha dei Vahla (che lui non sa essere tutte reincarnazioni della Dea) e ha modo di vedere coi suoi stessi occhi il Mondo Perduto dei Vahla.

Lo Sha dei Vahla con cui parla Gill nella sua visione sul Mondo Perduto… una delle tante incarnazioni di Vahl
Jirany, in modo subdolo e sinistro, evidenzia a Gill, memore solo della sua gioventù, le somiglianze tra la sua gente e i Theed di Naboo, l’ipocrisia di Jedi e Repubblica, come caccia e distruzione siano alla base della natura e sia normale per la vita nutrirsi della morte. Dopo aver ribattuto a lungo alle provocazioni dello Sha, Gill rimane interdetto dinnanzi alla completa esposizione della filosofia di rovesciamento dei valori dei cultisti del Caos.
Presenti: Sigil, Selanne, Paxton, Drake, Shirazai, Gill
Punti Esperienza: 6 punti a testa
Note: Paxton ha appuntamento con Lord Marr nella piazza del governo.
Sessione 11
Da un certo punto di vista
14 ottobre 2018
Tornato dai laboratori segreti di Set, un Paxton profondamente turbato si appella a Selanne per trovare supporto e impedire che si compia il piano in via di stesura di mettere a repentaglio la vita di Charles per dare una seconda chance molto dubbia a Gill. Il generale non trova però il supporto atteso, giacché Selanne ritiene, differentemente da lui, che Gill non sia morto e sia invece loro preciso dovere salvarne l’anima, a rischio di essere consumata da Vahl.
Un punto di vista condiviso da Sigil, che però lascia trasparire nel suo approccio una visione della vita totalmente individualista, evidentemente influenzata dall’esempio di Set, che il Cavaliere d’acciaio ha eletto a proprio modello ideale, non rendendosi conto di allontanarsi sempre più dal Codice Jedi mentre si avvicina al modo di pensare della millenaria canaglia. La deviazione morale di Sigil manda su tutte le furie Selanne, ma persino Set consiglia all’amico Shard di riflettere: se vuole adottare il suo stile di vita lo faccia, ma consapevole che non prevede di far parte di una comunità…
Charles irrompe nel discorso a sua volta condividendo parzialmente e in modo criptico i suoi progetti per il futuro è ribadendo che sceglie consapevolmente di rischiare la vita, ma lo fa volentieri, parte perché in debito con Gill, parte perché bramoso di annientare Vahl.
Alla fine -paradossalmente anche grazie alla mediazione di Set- Paxton accetta di consentire al tentativo di Charles di entrare nel cubo.
Viene pattuito però che Set riaprirà il cubo solo quando l’anima di Vahl fosse completamente distrutta e che Charles spiegherà a Gill la situazione, così da poter scegliere liberamente se reincarnarsi (e nel caso quando) o se voglia divenire uno con la Forza. Tutti accetteranno la decisione, compreso Set, che si è dato disponibile a custodire il cubo e mantenerlo al sicuro a tempo indefinito, pronto a distruggerlo qualora non potesse più garantirne l’inviolabilità. Set è anche disposto a coltivare un clone di Gill a velocità naturale qualora volesse aspettare vent’anni nel cubo per aver un corpo maturo e sano (ma non ritiene probabile questa scelta: nessuno da bene come sia vivere nel cubo, ma nessuno a parte Charles lo immagina come una esperienza piacevole. Paxton infine strappa la promessa di tutti che mai più si tenterà di riportare in vita qualcuno, benché amico né si intraprenderanno altre imprese di carattere così contro natura.
Tornati alla calma, Set rifiuta l’invito di Charles ad un aperitivo per non infastidire Paxton che evidentemente non ne gradisce la presenza, tutti gli altri si recano al bar ove li attende Caldus Marr di Casa Reena.
7 xp a Talon, Eil’Nor, Selanne e Sigil
+14 xp a Paxton per la sua caparbia condotta morale pur non avendo punteggio di morality
+5 punti conflitto a Sigil (dati in game)
+ 3 punti conflitto a Selanne per i suoi scatti d’ira e la propensione a venire a patti con l’uso di arti oscure.
+8 punti conflitto a Charles per i suoi piani machiavellici e la prontezza a immergersi in rituali oscuri indicibili (persino Set si rifiuta ormai di far “pagare ad altri” il prezzo della sua immortalità, mentre Charles sembra non porsi il problema del tutto)
+10 Dutybound e -5 Favor a Sigil
+5 Obsession a Selanne (cumulo ultime sessioni)
+5 Recruiting a Paxton (cumulo)
+10 Combat Victory a Paxton (cumulo)
+5 Recruiting e + 8 Placard Hunter a Selanne (cumulo)
+14 Intelligence a Talon (cumulo)
Totale XP aggiornato a questa sessione:
Charles/Talon: 353 – Eil’Nor: 323 – Geff/Gill: 314 – Selanne: 378 – Sigil: 303
Sessione 12
La pista Tapani
21 ottobre 2018
I leader del Neo Cavalierato consumano il loro aperitivo nella piazza di Locus con Lord Caldus Marr di Reena.
Dopo avere raccolto ampie informazioni sulla storia della casata Pelagia e della sua epurazione da parte di Mecetti, Melantha e Impero, Paxton, Selanne, Talon e Sigil partono con una navetta Lambda per Silence. Come guide portano con sé la scout Nei Matyas e lo zio Vhil, come scorta un manipolo di droidi B1.
A Silence fanno una tappa rifornimenti e conoscono di persona la comunità in mezzo alla quale Ghia Preissola aveva reclutato i suoi irregolari. Restano colpiti dai sentimenti di lealtà verso la Repubblica che pervadono tutti i locali.
Lasciano la cittadina dopo poco tempo con qualche scorta in più e una lista di ordinazioni presso il tutto fare locale noto come Skel the Wise.
Concludendo un viaggio di circa dodici ore il gruppo arriva a Vineyard, località di villeggiatura e centro di potere delle case Tapani sul pianeta.
Accolti nella villa di lord Marr sono colpiti dal divario incredibile tra ricchezza e miseria che separa Vineyard dal resto del pianeta, rendendola una sorta di isola felice (addirittura con apparecchiature apposite è dispersa la nebbia attorno alla cittadina).
Mentre Selanne e Vhil approfittano della Spa di lord Marr, Paxton e Talon si immergono nella biblioteca per completare i preparativi della spedizione nelle terre Estadzjan ove sperano di trovare nascosti superstiti della casa Pelagia.
Sanno che erano arrivati in dieci sul pianeta, otto uomini (uno ferito) e due donne, ma che in sei sono stati avvistati l’ultima volta in una enclave a est di Vineyard. In base ai rapporti dei Reena, con la ribellione tutte le spie Mecetti sulle loro tracce sarebbero state sgominate dagli uomini di lord Marr, ma pochi giorni prima un gruppo di irregolari al servizio della GM era partito per i territori Estadzjan.
Su Imperial Center, Blim è interrogato dallo shadow trooper Carnor Jax e pur additando pesantemente Souza come colpevole del caos dilagato su Nyriaan, l’agente dell’I.I. rivela al “collega” dell’I.S.B. dell’esistenza dei figli della Tempesta e della sua convinzione che siano loro in realtà a controllare il pianeta.
Blim appura anche che, al contrario delle sue supposizioni, Talon non era un agente dell’ISB e si lascia con Jax con la promessa di indagare sulla sua identità reale e su quella del misterioso mandaloriano che lo salvò tempo prima su Ord Mantell. In cambio di tali informazioni (e chissà forse di altro) l’ISB si impegna a trasferire Blim lontano da Nyriaan…
Esperienza: 7 px a tutti
+8 Intelligence a Talon
Totale XP aggiornato a questa sessione:
Charles/Talon: 360 – Eil’Nor: 330 – Geff/Gill: 321 – Selanne: 385 – Sigil: 310
Sessione 13
Inizia la caccia
28 ottobre 2018
Giunto alla sede dell’ IDMR l’appuntato Blim ha un colloquio con il direttore supremo di Gideon e apprende che è in programma di partire a breve per l’orlo esterno, ove gli agenti dell’ i.m.d.r. recupereranno le attrezzature necessarie per riparare il proiettore di scudi della base Cloud fall per poi proseguire per Nyriaan.
Gideon incarica blim di raccogliere tutti i dati che ritiene utili dagli archivi prima di partire. L’appuntato prende la palla al balzo ed effettua una serie di ricerche personali anche per ottemperare ai patti stretti con carnor jax l’agente dell’ isb. Dai dati che riesci a faticosamente e fortunosamente a raccogliere, desume che contrariamente a quanto gli aveva detto Talon Shirazay doveva essere un agente al servizio dell’Inquisitorium. Cercando dati sul mandaloriano che lo aveva soccorso a Ord Mantell invece scopre che si tratta di unproabile cacciatore di taglia senza licenza. Riferimenti a una figura simile in notiziari sull’orlo esterno lo identificano come “Arasum’la”, in mando’a è “colui che non cambia”. Inoltre sembra che sia legato al clan Dvorr per il colore del suo elmo.
Raccolta poi una mappa di Nyriaan e una data card sul progetto Cloudfall, Blim torna dal Direttore per chiedere di poter accedere a informazioni dell’Inquisitorium. Gideon gli dice che potrà chiedere lui stesso al Grande Inquisitore Torbin, con cui avrà una holocall a breve.
Intanto su Nyriaan, prendono il via le operazioni di ricerca di superstiti Pelagia nei territori Estadzjan. Dopo aver colloquiato con Sir Archibald, il capo dei servizi segreti di Casa Reena, il generale Paxton invia una squadriglia di tre caccia avvoltoio a sorvolare il territorio dei nativi e tiene pronti due caccia bombardieri nel caso si avvistassero gli irregolari della GM che si presume scorrazzino nell’area. Da anche ordine di allestire un caccia con attrezzature di rilevazione per cercare eventuali basi sotterranee.
I leader del Neo Cavalierato si spostano quindi alla prima enclave Reena in territorio nativo. Raccolta qualche altra informazione sui movimenti dell’ultimo periodo, Paxton fa conoscenza con una mercante nativa di nome Ortari e, benché avesse precedentemente dichiarato che “non era il suo tipo”, per far avere uno sconto su un kit di veleni al dottor Shirazay, la seduce e il pacchetto arriva gratis…
Paxton sa solo commentare “esotico”, in compenso Shirazay riesce ad avere una raccomandazione e una lettera da consegnare per il Visir Api, ambasciatore nativo all’enclave nr.7.
Arrivano pure gli esiti della ricognizione aerea: l’enclave 13 è risultata non rilevata alle coordinate attese (evacuata, smantellata o distrutta?); la 7 e la 8 sono risultate estremamente affollate, mentre il l’iron crawler della GM è stato avvistato vuoto, apparentemente abbandonato, nei pressi della nr 8.
Con la mappa completa della situazione Selanne e compagni si apprestano a ripartire per la loro prossima tappa.
Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Charles, Geff
Esperienza: 5 px
+3 Intelligence a Talon
Totale XP aggiornato a questa sessione:
Charles/Talon: 365 – Eil’Nor: 335 – Geff/Gill: 326 – Selanne: 390 – Sigil: 310
Sessione 14
Sulla pista giusta
4 novembre 2018

Joseph Isen
Su consiglio di Talon il gruppo muove con la sua navetta Lambda verso il tank della GM individuato dai caccia avvoltoio. Sul percorso incontrano un landspeeder di mercanti della Casata Cadriaan con cui scambiano qualche parola via radio, ricevendo ulteriori informazioni sui soldati della GM.
Raggiunto il tank lo trovano vuoto, ma riescono a stabilire un contatto radio con le truppe della Gilda e gli risponde un certo Sergenti Aral. Avvalendosi delle informazioni contenute nel pad strappato al Maresciallo Fantasma, Talon riesce a spacciarsi per il defunto leader militare della Gilda e ordina al sergente di inviare rapporto.
Un laconico messaggio che riferisce l’eliminazione di quattro bersagli arriva sul pad da parte del Capitano Markus, luogotenente del Maresciallo.
Paxton, sempre usando i codici rubati alla Gilda ordina a Markus di proseguire verso l’enclave 10 e passare a lui i dati dei bersagli dell’enclave 9, così da potersene occupare lui.
Saputo che tra le vittime designate c’erano i mercanti di casa Cadriaan incontrati pocanzi, Paxton fa tornare indietro la navetta per intercettarli, dopo aver messo sotto tracciatura il tank di Markus.
Raggiunti i mercanti, Selanne e Paxton esibiscono tutte le loro doti persuasive per convincerli di essere amici e della necessità di collaborare.
Il capo dei mercanti, Joseph Isen, ammette di essere in collaborazione con i superstiti di Pelagia e accetta la proposta di Selanne di accompagnare la Jedi sino all’ enclave 10 per avvisare i due nobili Pelagia là nascosti. Lungo il percorso si provvederà a sbarazzarsi di Markus…
Intanto i due compagni di Joseph conducono col loro speeder Sigil e Vihl all’ enclave 9 per proteggere il sedicente mercante Iain Segg, in realtà un altro nobile datosi alla macchia.
Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Charles
Esperienza: 4 px
Esperienza bonus per “The Great KotOR Revival”: Selanne 16, Talon 12, Eil’nor 16
Totale XP aggiornato a questa sessione:
Charles/Talon: 381 – Eil’Nor: 355 – Geff/Gill: 326 – Selanne: 410 – Sigil: 310
Sessione 15
Eccesso di zelo
11 novembre 2018
Raccolto a bordo Joseph Isen di Cadriaan e inviati all’Enclave 9 Sigil e zio Vhil, Paxton e compagni decidono di chiudere sul nemico la trappola preparata e volano col loro shuttle a tutta velocità sulla pista del tank della Gilda Mineraria. a metà strada tra l’enclave 9 e 10, raggiungono il mezzo e decidono, per essere certi di fare prigionieri, di attaccarli in maniera non proprio convenzionale… avvicinatisi quanto basta in volo, Selanne usando la forza fa uscire di carreggiata e ribaltare sul fianco il colossale Iron Crawler A-19. Il mezzo in avaria apre comunque il fuoco con il cannone della sua torretta e Talon decide di metterlo a tacere hackerandone i sistemi ancora una volta. L’ex spia imperiale sembra sicura del fatto suo ma, o perché ci mette troppo impegno, o perché sottovaluta i meccanismi di auto-asservimento del mezzo, invece semplicemente di spegnerlo lo fa esplodere in una terribile scarica di energia.
Atterrati accanto al relitto con circospezione, i leader del Neo Cavalierato cercano superstiti, ma i sensi Jedi di Selanne le rivelano che il mezzo non ha aveva equipaggio a bordo. Assaliti dal dubbio di essere stati raggirati dal Capitano Markus, sospettando che questi sia rimasto all’enclave 9 e volendo comunque avvertire i Pelagia nascosti alla 10, Paxton e Selanne decidono di dividersi. Il generale prosegue per l’enclave 10 infilandosi in un improvvisato papoose che Joseph Isen si carica sulle spalle e montano assieme in sella alla speederbike di Nei Maatyas che, dando prova delle sue capacità di pilota, parte a tutta velocità nella nebbia. Selanne e Talon decollano per tornare di gran carriera all’enclave 9, arrivati in prossimità riescono a contattare Sigil che però riporta loro che la situazione è tranquilla e ha appena fatto conoscenza con il sedicente Iain Segg, in realtà lo Scudiero Mordecai di Casa Pelagia. Talon, perplesso, si affretta a consultare di nuovo il pad del Maresciallo Fantasma e trova un messaggio di Markus ad attenderlo… “ordine recepito stop rilevata urgenza stop sequestrati mezzi celeri stop proseguiamo obiettivo successivo stop firmato MARKUS stop”. Fulminato dalla comunicazione, Talon realizza che il loro piano di deviare Markus sull’obiettivo successivo si è ritorto contro di loro per l’eccesso di zelo dell’ufficiale della GM. Raccolti senza perdite di tempo Mordecai, Sigil e i loro accompagnatori di Casa Cadriaan (la moglie e la figlia di Isen), ripartono per avvisare Paxton del pericolo cui va incontro. Per accelerare i tempi fanno sostituire al posto dei pilota uno dei B1 dalla moglie di Isen, Isolde che parte spingendo allo stremo i propulsori, avvisata che il marito è in pericolo.
Nel frattempo Paxton è in effetti incappato in pieno nel pericolo. Attirati da lampi di colpi di blaster nella nebbia, Eil’nor, Nei e Joseph arrivano in vista di un piccolo edificio quadrato, circondato da Mist Trooper della gilda che stanno assediando gli occupanti. Paxton, dopo qualche esitazione, decide nonostante l’inferiorità, di approfittare dell’elemento sorpresa e ingaggiare i soldati della Gilda, se non altro per dare qualche speranza alle loro vittime. Coperto da Nei e dal suo fucile di precisione, Eil’nor si lancia contro un Mist Trooper intento a preparare qualche diavoleria, e lo ingaggia… purtroppo ci vuole poco per capire che i Trooper sono ben addestrati e coordinati tra loro e il Generale deve battere in ritirata, pure un po’ contuso, mentre arrivano altri soldati della Gilda in soccorso. L’obiettivo di distrarre fuoco dalla casa sembra comunque raggiunto e, mentre Nei abbatte a fucilate uno degli avversari, Eil’nor si ricongiunge coi compagni. Con lo speederbike cominciano a muovere velocemente nella nebbia cercando di confondere e attirare su di loro i nemici, mentre Nei, passando di nascondiglio in nascondiglio li bersaglia… si domandano però se Selanne e Talon, chiamati nel frattempo da Isen, arriveranno mai in tempo…
7 XP a tutti i presenti: Talon/Charles, Selanne, Eil’nor
Sessione 16
Il flagello dei Valha
Dopo lungo periodo di meditazione e studio assieme a Set Harth per imparare uno dei più antichi e misteriosi segreti del Lato Oscuro della Forza, l’arte del trasferimento l’essenza, Charles Dexter Drake si prepara a morire.
Alla sua richiesta, Set attiva il Cubo Abissale di Chirikyat Graush e risucchia all’interno lo stregone, distruggendone il corpo terreno.
Nei meandri del cubo Charles riprende coscienza, ma si trova risvegliato da un gruppo di strani maestri Jedi di diverse razze aliene nel mezzo di una battaglia.
Charles comprende dai loro vestiti e dalle armi antiche e dalle caratteristiche sinistre del devastato mondo che li circonda di trovarsi in un ricordo di una delle molte incarnazioni di Vahl.
Guidato dal suo istinto, lo stregone sceglie di stare al gioco e “interpretare” il ruolo assegnatogli dal Cubo del Maestro Thoil. Conosce così i maestri Jemboo, Daegoo, Tav Naaran ed Elaiza, antichi guerrieri Jedi al comando della Crociata contro il Popolo dei Vahla. Al loro fianco Charles/Thoil irrompe nell’ultima roccaforte dei Vahla, il Palazzo dello Sha, e affrontando e abbattendo le sue guerriere arriva sino nella sala del trono ove si trovano lo Sha e la sua famiglia.
Comprendendo che lo Sha è una rappresentazione onirica di Vahl, Charles la interpella direttamente cercando di smascherarne i giochi. Vahl risponde provocando a sua volta il maestro Rav, che Charles capisce essere una proiezione onirica di Gill Bastard. La Dea del Caos, che aveva già iniziato il suo lavoro di manipolazione irretendo Gill con le ambigue e melliflue parole di Jirany Sha in ripetuti incontri in una Naboo di sogno mutuata dai ricordi di Gill stesso, cerca di persuaderlo della malvagità dei Jedi e che i Vahla sono migliori di essi.
Gill/Rav cerca un compromesso tra Jedi e Vahla nel rivissuto ricordo della loro guerra, ma le due parti sono evidentemente inconciliabili. Charles provoca nuovamente Vahl additandole il fatto che il suo tempo e il suo regno sono finiti e chiedendole persino se non è stufa di questa futile lotta portata avanti per millenni e in cui è stata sempre e solo ripetutamente sconfitta. La Dea non è dell’idea e neppure disposta ad ascoltare e pone fine al sogno. Il resto del ricordo scorre immutabile davanti a Charles e Gill, con il letale duello tra lo Sha e gli Jedi, la strage dei famigliari indifesi dello Sha da parte del maestro Elaiza e l’uccisione di Rav, Thoil ed Elaiza stessa da parte della Vahla.

lo Sha dei Vahla
I due prigionieri del cubo assistono ancora alla decisione di Jemboo e Daegoo di costituire il ruolo di Custode della Diaspora prima di venire risucchiati dentro un baule aperto dagli Jedi e tuffati in un altro sogno, nel Palazzo reale di Naboo…
9xp a Rav/Gill Thoil/Charles Jemboo/Eil’nor e Daegoo/Selanne
Sessione 17
In nome della Gilda Mineraria
25 Novembre 2018
Nelle lande nebbiose che circondano l’Enclave Tapani numero 10 nel territorio Estadzjan, il Generale Eil’nor Paxton e il suo nuovo amico Joseph Isen sfrecciano a cavallo della speeder bike di Nei Maatyas, per distrarre le truppe del Capitano Markus, mentre Nei ne abbatte gli uomini uno ad uno col proprio fucile di precisione.
Il luogotenente del Maresciallo Fantasma non è però persona da prendere sottogamba e coordinando il sergente Aral e la sua squadra di Mist Trooper, simultaneamente conduce l’assalto alla casupola in cui sono asserragliati i superstiti della Casata Pelagia e affronta Paxton. I combattenti per la libertà non riescono ad impedire ai Mist Trooper di irrompere nel nascondiglio dei Pelagia, ma Nei, impossessatasi di una strana arma in possesso di un nemico abbattuto, scarica una potente onda di energia stordente sull’edificio mettendo k.o. tutti gli occupanti.
In breve sono ancora in grado di combattere in nome della GM soltanto Markus e Aral, ma potrebbe essere più che sufficiente. Non facendosi scrupolo ad usare armi con ampi raggi di detonazione e colpire anche i propri uomini, i due, a bordo di landspeeder, braccano Eil’nor e Joseph, martellandoli di colpi. Joseph dopo aver subito ferite incapacitanti a diversi arti, non si trova più in grado di pilotare. Paxton, seppur ferito, prende il controllo della speederbike e cerca di proseguire la lotta, ma finisce accecato da una granata incendiaria lanciatagli addosso da Markus.
Quando la speederbike in fiamme si allontana a tutta velocità nella nebbia, fuori controllo, con a bordo Eil’nor e Joseph privi di sensi, Markus decide che è il momento di rivolgersi all’ultimo nemico rimasto, e liquidarlo prima che ne arrivino altri. Nei infatti si è introdotta nel Nascondiglio dei Pelagia, ha liquidato sommariamente i Mist Trooper svenuti e sta cercando di rianimare i due nobili Tapani che giacciono al suolo storditi.
Il primo ad attaccare è Aral che cerca di aggredire Nei con una lama inserita nella corazza del suo avambraccio, la scout di Silence riesce però a sfuggirgli e disarmarlo. Quando i Tapani rinvengono, Aral si trova in inferiorità ed è liquidato da Nei. Makus non si dà però per vinto e intensificando il fuoco disarma la scout e ferisce uno dei due Tapani, l’altro però riesce ad abbatterlo con un colpo ben mirato alla testa.
Quando lo shuttle del Neo Cavalierato arriva alle coordinate trasmesse da Joseph Isen una decina di minuti prima, trova un campo di battaglia coperto agenti della GM morti e nessuna traccia dei propri alleati…
Altrove nel profondo della nebbia, Paxton, agitandosi in stato di semi incoscienza, tormentato da ferite e ustioni, sente voci con il tipico accento dei Nativi che discutono cosa fare di quei due stranieri che hanno osato infrangere i confini del loro territorio e decidono che sarà il Visir a giudicarli…
tutti presenti, 6 XP a tutti
Sessione 18
Sguardi nell'abisso
2 dicembre 2018
Non trovando i loro compagni sul campo di battaglia, Selanne e Sigil cercano di percepirli tramite la Forza, aiutati, su insistenza dello Shard, dall’Occhio di Horak Mul.
Ne ricavano scorci di visioni, una in cui assistono alle brutali torture inflitte dal capitano Markus e dai suoi ai loro prigionieri di Casa Pelagia, l’altra in cui assistono ad un dialogo tra nativi Estadzjan in cui è coinvolto un loro Visir.
Ancora privi di indizi sulla sorte dei compagni, i due Jedi si affidano a Talon che individua tracce del passaggio di landspeeder diretti a ovest.
Nelle profondità del Cubo Abissale, in una trasognata Naboo, Charles e uno smemorato Gill fanno conoscenza… Charles mette in campo tutte le proprie conoscenze del passato di Bastard per farne ritornare la memoria. Inizialmente riesce solo a fargli ricordare la loro disavventura su Dantooine e rischia di essere aggredito…
Poi Charles cerca di spiegare a Gill la situazione in cui si trovano, sia nel cubo che fuori, finché non riesce a fargli ricordare il suo anno di guerra personale contro Vahl al fianco di Set, tutti i tasselli tornano al loro posto e Gill è liberato dal velo che gli offuscava la mente…
Vahl allora si manifesta, suggerendo a Gill che, se vogliono uscire dal Cubo è combattere il nuovo imperatore Sith, dovrebbero allearsi con lei.
Quando i due rifiutano, Vahl si adira e decide di mostrare a Gill il futuro che toccherà a Naboo una volta che lei sarà libera…
Il Palazzo Reale di Theed in cui si trovano cambia aspetto, diventando simile a una costruzione Vahla e la Dea della Distruzione marcia contro i due, fiancheggiata da scheletri armati di spade laser.
Charles cerca di bloccare i poteri di Vahl, ma si rende presto conto che la Forza funziona differentemente nel Cubo e i suoi poteri sembrano come attenuati. Gill, armato da Charles con la doppia vibrolama che lo aveva ucciso, inizia un duello all’arma bianca con Vahl e le sue emanazioni. Accortasi che le proiezioni della sua volontà con cui sta attaccando Gill sono indebolite dal potere di Charles, Vahl concentra su di lui i propri attacchi e dopo averlo indebolito con onde di fuoco, lo fa aggredire dagli scheletri che lo falciano senza pietà. Gill si ritrova ad affrontare Vahl da solo e intensifica la furia dei propri colpi, non sanno però che Charles ha riaperto gli occhi… in un’alta dimensione del Cubo. Più in profondo nell’abisso, in una profonda oscurità, Charles si trova a parlare con un’entità che sembra essere il Cubo stesso e che per ragioni non chiare neppure a Charles gli apre un passaggio verso un “livello più profondo” del Cubo Abissale. Precipitando nell’Abisso, Charles si trova in una sorta di grotta magmatica, ove una creatura dall’aspetto femminile ma demoniaco sembra intenta a nutrirsi di uno strano liquido che ribolle in una pozza in cui è immersa. Quando Gill, con un ultimo sforzo, riesce a trafiggere Vahl con la propria spada ed evitare che gli tocchi la sorte del comandante Gemm (perché Vahl morente cerca di avvinghiarlo in un abbraccio infuocato come lui aveva fatto col clone), Vhal e le sue proiezioni vanno in cenere. Nell’abisso la demonessa si solleva dalla pozza con occhi infiammati d’ira e Charles, alla luce anche delle parole del Cubo, comprende di trovarsi dinnanzi ad una manifestazione “più pura” dello spirito di Vahl e che questa si stava nutrendo di Gill, consumandone l’anima. Lo stregone la guarda sprezzante e le dice “ti spegnerò come una candela”.
7 Punti esperienza a tutti i presenti
Sessione 19
Fuoco e cenere
Eil’nor Paxton si risveglia nel buio nuovo della sua cecità. Capisce di essere ospite di nativi che lo hanno soccorso, e cerca disperatamente di interagire con loro, di sapere dove si trova e che ne è stato di Joseph Isen. Una donna di nome Blasbrebunosis, preposta ad assisterlo, lo conduce dallo sciamano, in una capanna fetida, ove Joseph giace dopo che il curatore nativo lo ha dovuto sottoporre ad un intervento cui non sa se sopravviverà. Paxton riesce a convincere lo Sciamano a farlo parlare subito con il “padrone” del villaggio, il Visir Api, per il quale Paxton ha ancora le lettere di introduzione di Ortari.
Nel frattempo Talon ha fatto decollare lo shuttle per porsi sulla pista di Paxton ma, appena partiti, si infiamma una discussione tra Sigil e Selanne quando il primo, ancora in possesso dell’Occhio di Horak Mul, asserisce di aver avuto una visione di Set in procinto di aprire il Cubo Abissale perché ha cessato di percepire Vahl e Drake. Selanne, dilaniata dal pensiero che Drake sia morto e sentendosi quasi responsabile per aver lasciato che fosse lui ad affrontare da solo la Dea del Caos, chiede indietro a Sigil l’artefatto per scrutare nel futuro e sapere se Charles davvero non è più. Lo Shard rifiuta però di separarsi dal sinistro oggetto di potere e impedisce anche a Selanne di toglierglielo con la Forza. Talon capisce che le cose vanno a mettersi male e allerta i droidi B1, Sigil presentendo un imminente attacco di Selanne, sfodera la spada laser e le sferra un fendente brutale. Talon fa attaccare il Cavaliere d’acciaio dai droidi che dopo alcuni colpi parati dal Jedi riescono a disarmarlo e danneggiarlo. Talon si tuffa su Sigil e lo spegne. Selanne leva lo Shard dal suo corpo meccanico e prende l’Occhio, accingendosi a meditare sulla sorte di Charles. Appena si concentra però, avvertendo di stare per accedere alla visione del futuro che cerca, percepisce anche che Talon sta per attaccarlo. La spia infatti è convinta che l’artefatto stia facendo impazzire i compagni e vuole stordirla e gettare via l’Occhio. Selanne reagisce con la Forza confinando Talon nella stiva, ma tutti e due iniziano a sentire Sigil che parla loro telepaticamente, cercando di convincerli a farsi restituire il corpo. Selanne, che era in procinto di porsi in meditazione, si ferma a riflettere, si concentra e, tornata del tutto padrona di sé, si convince che la follia che ha preso Sigil sia davvero dovuta all’influsso dell’Occhio e che sia un oggetto troppo pericoloso da usare. Pur affranta di non sapere il destino di Charles, desiste dall’interrogare il futuro. Assieme a Talon cerca di distruggere l’artefatto, ma comprende che una potente alchimia oscura lo protegge.
Nelle profondità del Cubo Abissale Charles e Vahl si fronteggiano. Alle emanazioni di fuoco della demonessa Charles oppone il suo profondo controllo della Forza, per renderle più arduo appellarsi ai suoi poteri. Provocando continuamente Vahl ad attaccarlo e rendendole sempre più faticoso attingere alla Forza, Charles induce la Dea a consumare gradatamente il proprio potere, sino ad esaurire l’energia con cui mantiene la propria anima legata all’esistenza. Anche Charles è però costretto ad annichilirsi sempre più per arrestare gli attacchi dell’avversaria. Alla fine quando sente che le loro connessioni alla Forza si sono ridotte all’estremo, Charles aggredisce Vahl cercando di utilizzare la propria capacità di sopprimere la connessione alla Forza degli altri per annientarla del tutto. Vahl reagisce però consumando la propria stessa essenza per scatenare ancora una volta il suo fuoco inestinguibile e i due ardono in un solo abbraccio, guardando potere ed esistenza dissolversi l’uno negli occhi dell’altra.
Nell’immaginaria Naboo del Cubo Abissale, Gill contempla con orrore che se di Vahl e dei suoi scheletri non resta che cenere, di Charles sembra rimasto solo il mantello. Gill fa ritorno a casa per capire cosa è stato di Jirany, sapendola in qualche modo anch’essa una proiezione dello spirito di Vahl, e in effetti la trova esangue, ridotta a un corpo consunto e cadaverico. “Avevo infiniti sogni che resteranno incompiuti” gli dice prima di ridursi in cenere. Gill non vuole accettare che Charles sia morto e non sapendo che fare, pur sapendo l’assurdità del gesto trovandosi in una sorta di sogno, chiama all’holocom il maestro Vrook Lamar per chiedere consiglio. Come sovente avveniva nella realtà all’Holocom risponde il maestro Vandar Tokare.

Esterrefatto Gill si trova a condurre una conversazione paradossale con quella che alla fine egli stesso ritiene essere solo una proiezione del suo subconscio. Vandar gli rammenta le informazioni avute da Charles e che se Vahl è morta la sua liberazione è imminente e Gill, preso dalla foga, chiede a Vandar di andare con lui a incontrare chi lo libererà dal Cubo, anche uscire con lui dal Cubo e capire come e se sia possibile soccorrere Charles. Entrando in un guscio di salvataggio precipitato dal cielo di Naboo, Gill si trova ad aprire gli occhi sulla realtà. Set lo risveglia nel proprio laboratorio, estraendolo da un liquido amniotico e gli spiega la situazione, completando così il frammentario racconto fattogli da Charles. Gill è evidentemente turbato, racconta a Set quanto successo nel Cubo chiedendogli aiuto a interpretare i fatti, intanto si dichiara però lieto della seconda occasione ricevuta e intenzionato ad usarla per liberare la Galassia dai Sith. Set promette aiuto e incoraggia Gill a riposarsi e rimettersi in sesto. Sfinito, il reincarnato crolla sul letto e si lascia al sonno. Appena socchiusi gli occhi il Maestro Vandar gli appare dinnanzi chiedendo “mancato io ti sono? Hmm?”
10px a tuttiCapitolo 7°
Notti d’Oriente
Sessione 1
Terre proibite e sacra ospitalità
Selanne e Talon, nonostante le interminabili lagnanze telepatiche di Sigil, decidono che lo Shard se ne resterà fuori dal suo corpo molto a lungo, mentre il pericoloso Occhio di Horak Mul sarà custodito dall’ex spia imperiale, più difficilmente influenzabile dal fascino sinistro dell’artefatto.
Con queste premesse, i due proseguono col loro shuttle nella ricerca di Eil’nor Paxton.Il generale intanto ha un abboccamento col Visir Api degli Estadzjan. Questi lo rassicura che lui e Joseph sono al sicuro, perché egli ritiene sacra l’ospitalità e suo dovere soccorrere dei profughi feriti. Si impegna pertanto a difenderli anche dalle severe leggi contro gli stranieri imposte dalla Pharaohna Teye, che condannano a morte chiunque varchi i confini non invitato.
Paxton può solo augurarsi che i suoi amici non si avventurino in territorio Estadzjan e incontrino nelle enclavi qualcuno dei messaggeri che Api ha mandato in cerca di aiuto per il generale.
Gill si risveglia dai suoi sogni infestati dal maestro Vandar e dopo un breve colloquio con Set, ottiene un ultraleggero e un droide IG che lo accompagnino a Vineyard per cercare i suoi compagni. Il ringiovanito Gill ne approfitta anche per ammiccare a Ghia Preissola suscitandone solo l’ilarità.
Talon, mettendo a buon uso i sensori della nave, individua nella nebbia un motore e scopre un landspeeder attaccato da una numerosa squadra di guerrieri nativi. Calando di quota, Selanne riesce ad attirare con la Forza il mezzo, facendolo lievitare sino al portello dello shuttle e consentendo ai passeggeri di trasbordare. I nativi li bersagliano inutilmente con le loro armi, persino con un razzo, ma non riescono a far nulla contro gli scudi della nave.
Selanne appura così di aver salvato Nei Maatyas, che racconta della sorte sventurata toccata a Paxton e Isen, e due profughi Pelagia. Questi si ricongiungono con gioia allo Scudiero Mordecai e si presentano come il Barone Dume e Ser Gareth.
Avvistato il relitto della speederbike di Paxton e in villaggio dove potrebbe aver riparato, dopo un rapido consulto, Selanne e Talon decidono di recarsi all’enclave 10 per cercar modi di contattare i nativi e non suscitarne ulteriormente l’ostilità.

il Visir Api degli Estadzjan
Gill arrivato a Vineyard con un lasciapassare di Lord Marr, si consulta col Ciambellano dei Reena ed è aggiornato sulla missione organizzata da Paxton in terra Estadzjan. Decide quindi di partire per l’ enclave 13 di cui non si hanno più notizie.
Sul luogo trova solo devastazione e i cadaveri combusti di cinque uomini e due donne che sono stati orribilmente torturati e crocifissi. Un breve flash dato dalla Forza gli suggerisce che è la nefasta opera degli agenti della GM.
Tra i resti bruciati dell’enclave, trova un holodisco danneggiato, che riporta con sé a Vineyard.
Con l’aiuto del Ciambellano, riesce ad estrarre un holomessaggio rovinato, che sembra essere una comunicazione, forse addirittura di Lord Pelagia, trasmessa ai suoi connazionali fuggiaschi nelle ultime ore dell’assedio di Pelagon.
Selanne e Talon, giunti all’enclave 10, si consultano con un nativo di nome Aaron, che dice loro di cercare un ambasciatore del suo popolo all’enclave 8 e di chiedere del Pharaoh Osorkhon, che regna sui territori in cui Paxton è disperso.
Allo stesso modo il Ciambellano dei Reena suggerisce a Gill di recarsi all’enclave 8 per chiedere aiuto agli Estadzjan per capire che ne è stato dei suoi amici.
Così lo shuttle di Selanne e Talon arriva all’enclave in simultanea all’ultraleggero di Gill e, dopo una tanto lunga separazione, gli eroi finalmente si ritrovano.
XP: 6 punti a Gill, Selanne, Talon, Paxton
Sessione 2
Giustizia cruenta
Ritrovatisi all’Enclave 8, Gill, Selanne e Talon, dopo qualche ragguaglio sugli ultimi sviluppi e il racconto delle disgrazie di Charles e Sigil, iniziano ad affrontare i piani per concludere la loro missione in territorio Estadzjan, confrontandosi finalmente con i tre Pelagia che hanno salvato.
Superate le iniziali diffidenze, i Pelagia si offrono di introdurre i nuovi alleati al Consigliere Sav, braccio destro del Visir Api, in modo da scoprire se effettivamente Paxton è nelle mani dei nativi. In cambio i condottieri del Neo-Cavalierato aiuteranno i Pelagia a riprendere i contatti con il loro capo, unico altro sopravvissuto dei dieci rifugiati giunti su Nyriaan.
Le cose si mettono però subito male, quando Gill, Selanne e Ser Gareth trovano il Consigliere Sav strangolato nel retrobottega della taverna locale. Gill viene a sua volta aggredito da quattro sicari nativi, dopo aver ucciso i primi due, strappa agli altri la descrizione del mandante dell’omicidio e, in preda alla frenesia di venire a capo del mistero, corre a cercare l’uomo misterioso per strada. Convinto di riconoscere il mandante in un nativo di passaggio, Gill rapisce lo sventurato Katmoses, uno dei maggiorenti del luogo e lo trascina sino ai confini dell’Enclave, inseguito da un nugolo di guerrieri nativi. Convinto che tanta ostilità sia la conferma dei suoi sospetti, Gill fa strage dei malcapitati soccorritori finché non giunge a fermarlo Zio Vihl, mandato da Selanne a cercarlo. Vihl inquadrata la situazione redarguisce Gill e lo rispedisce sullo shuttle del neo-cavalierato dopo averlo costretto a mascherarsi per non incorrere nella vendetta dei nativi. Poi, con consumato cinismo, Vihl finisce l’eccidio dei nativi per non lasciare testimoni scomodi e riconduce Katmoses nell’abitato, manipolando i residenti dell’Enclave a credere che lui lo abbia eroicamente salvato da un attentatore straniero rimasto ucciso nello scontro.
Anche Talon e Selanne cercano di far quadrare i conti coi sicari catturati e li conducono per essere giudicati davanti alla maggior autorità nativa presente… nientemeno che Katmoses!
Tutti sembrano essersi bevuti la storia di Vihl, e Katmoses condanna i prigionieri ad essere scuoiati e dati in pasto ai chlovi, ma uno dei due giura a Selanne e Talon di dire loro tutta la verità se tenuto in vita.
Selanne e Talon riescono a persuadere gli altri nativi a mettere i due prigionieri sotto custodia in attesa di avere un giudizio del Visir Api stesso , mentre riaffiorano i sospetti verso il notabile Katmoses che si è rivelato pronto a condannare i due quasi senza guardarli…
5 XP a tutti i presenti

Il Nobile Katmoses
Sessione 3
Confessioni contrastanti
03 febbraio 2019
Selanne e Gill vanno a visitare i prigionieri, mentre Talon cerca per le strade dell’enclave informazioni che lo aiutino a capire la verità e Nei Maatyas va a spiare la casa del nobile Katmoses. Il prigioniero che aveva promesso di confessare delude però i suoi salvatori, dicendo che dirà tutto solo una volta libero e al sicuro, in quanto è convinto che, diversamente, la verità gli costerà la vita. Selanne e Gill lasciano la prigione e iniziano a studiare un piano per sostituire Talon al torturatore che deve andare a interrogare i prigionieri e temono possa mettere a tacere per sempre il sicario pentito. Gill però, convinto sia il torturatore, aggredisce un nativo dalla pelle nera e si trova braccato da una intera squadra di guerrieri neri. Talon, che intanto è venuto a sapere che il defunto consigliere Sav, Katmoses, il Vizir Api e il loro Pharaoh Osorkon, sono molto popolari e ben voluti per le loro politiche filo-stranieri, si è fatto l’idea che l’omicidio sia stato organizzato o da stranieri nemici dei Reena o da qualcuno che vorrebbe vedere un incrudimento delle politiche xenofobe della Pharaohna, la regina Teye. Deciso a far luce sui fatti, Talon riesce a introdursi in prigione come medico al seguito del torturatore e assistere all’interrogatorio dei prigionieri. Mentre il sicario pentito rifiuta di parlare nonostante le torture, il compagno scopre improvvisamente di avere la lingua sciolta dice di essere stato ingaggiato da un uomo nero col turbante (non un uomo col turbante nero come precedentemente inteso da Gill) e che i mandanti sono l’ambasciatrice delle Delifekete Nations e la Regina Teye.
Intanto nelle strade Gill è stato circondato da guerrieri neri, che si sono rivelati essere le guardie del corpo dell’ambasciatrice Delifekete. Per evitare ulteriori spargimenti di sangue, Gill si arrende ed è condotto dinnanzi all’ambasciatrice.
L’affascinante nativa di colore ascolta con interesse la storia di Gill, che le illustra gli eventi che lo hanno portato all’equivoco di aggredire la guardia del corpo. La donna invia il capitano delle guardie Hedge alla prigione per sapere se è confermata l’ipotesi di Gill che il mandante dell’assassinio sarebbe Katmoses. Intanto nel remoto villaggio ove è ospite di Api, Eil’nor Paxton assiste alla partenza del Vizir per l’enclave. Inteso che Api è stato chiamato là per via dell’omicidio di un suo consigliere, Paxton si offre di accompagnarlo e aiutare nelle indagini, ma gli è opposto un rifiuto in ragione delle condizioni mediche precarie sue e di Isen. Nei Maatyas invece, dopo lungo appostamento davanti alla casa di Katmoses, ha preso iniziativa e gli ha mandato un messaggio per fargli credere che un altro sicario sia in circolazione e pronto ad accusarlo, ma ha ottenuto solo che il nobile ha fatto aumentare le difese della sua casa. Alla prigione la situazione degenera, Talon e il torturatore vengono quasi alle mani quando il dottore inietta un siero al sicario pentito riducendolo in uno stato di morte apparente e alla fine i due sono espulsi dalle guardie che, turbate dall’ulteriore chiasso fatto all’esterno da Selanne e da Hedge sopraggiunto a cercare informazioni, mettono il carcere in isolamento. Mentre il torturatore si dilegua, Talon, Selanne è Hedge fanno conoscenza e il Delifekete, appreso che il prigioniero “sopravvissuto” accusa proprio lui di essere il mandante dell’omicidio invita i due stranieri a recarsi dall’ambasciatrice e raccontare la loro storia. Il confronto con l’ambasciatrice desta parecchia confusione in Selanne e Talon che cominciano a non sapere più a quale versione dei fatti credere, convinti che Gill abbia preso un granchio via l’altro. Gill è invece persuaso di aver ragione, che la prima confessione dei prigionieri fosse veritiera e il mandante sia Katmoses. La versione di Gill sembra andare particolarmente a genio all’ambasciatrice che è convinta che i tre stranieri abbiano involontariamente portato alla luce un complotto ordito da Katamosis e/o dal Vizir Api per screditare la Regina Teye e avviare un movimento volto a deporla. L’ambasciatrice si è per altro affrettata, disponendo di mezzi tecnologici inaspettati, ad avvisare la Regina invitandola a recarsi all’Enclave con il proprio esercito per prevenire il potenziale golpe. Gill, persistendo nelle proprie convinzioni si offre addirittura di aiutare i Delifekete a difendere la loro residenza da eventuali attacchi orchestrati dai complottisti. Selanne decide di andare incontro ad Api, ormai senza dubbio in arrivo, per conoscerlo di persona e avere un quadro completo della situazione. Talon va invece alla prigione per fare evadere il pentito e ottenere finalmente la sua confessione definitiva. Selanne assiste all’ingresso trionfale di Api all’Enclave, accolto da una folla plaudente e riesce a scambiare qualche parola. Il Vizir prontamente la informa che Eil’nor e Isen sono suoi ospiti ma in condizioni mediche precarie e che, risolta la questione dell’omicidio, dovranno concordare come portar loro soccorso senza incorrere nelle ire della xenofoba Regina Teye. La dookessa capisce chiaramente che quelle parole di amicizia non tolgono il fatto che Paxton è sostanzialmente prigioniero del Vizir. Talon spia l’accesso alla prigione di Api e vede come questi, accompagnato da Katmoses, porta fuori immediatamente il prigioniero che ha accusato la Regina, ignorando l’altro, che intanto si è ripreso dal sedativo. Mentre Api, con grande sfoggio di oratoria, inizia ad arringare la gente riunita dinnanzi alla prigione accusando pubblicamente la Regina Teye di essere la mandante dell’omicidio, Talon libera l’altro prigioniero, svelando a tutti che è ancora vivo e denunciando l’impostura del Vizir. Api usando tutta la propria influenza riesce a sedare il tumulto che ne segue, consegnando ambo i prigionieri e anche Selanne e Talon che lo hanno accusato, alla custodia del governatore dell’Enclave e rimandando il giudizio. Mentre Gill, avvisato dagli uomini dell’ambasciatrice che il pericolo per il momento è scampato, si avvia verso il centro dell’enclave, rinnovando però le promesse d’aiuto ai Delifekete. Selanne e Talon aiutano il governatore Tapani a guarnire la propria casa in caso di colpi di mano contro i prigionieri e si dispiegano anche una decina di droidi B1, mentre nascondono un droide avvoltoio in agguato nelle nebbie fuori dall’enclave. Così al sicuro il sicario pentito finalmente confessa e accusa come mandante Katmoses, come supponeva Gill. Poco dopo un messaggero arriva a chiedere a nome di Api un abboccamento con Selanne e Talon…
8 px a Selanne, Gill, Talon, Eil’nor

L’Ambasciatrice delle Delifekete Nations
Sessione 4
Alleanze e segreti
10 Febbraio 2019
Selanne e Talon si recano all’accampamento del Vizir Api e discutono con lui. Api cerca di convincerli che la sua causa è meritevole del loro aiuto e la Regina Teye un tiranno dispotico. I due gli fanno capire che non sono interessati a farsi coinvolgere negli affari degli Estadzjan e il Vizir cerca di forzare la mano dando ad intendere che occorre rovesciare Teye perché loro siano autorizzati a portare soccorso a Paxton. I due non cedono al ricatto, ma Api desta veramente il loro interesse quando allude al fatto che Teye abbia stretto delle alleanze off-world con cui si è procurata armi e tecnologie per consolidare il suo dominio. Con questa preoccupante notizia, Talon e Selanne si congedano dal Vizir per indagare sull’origine di questa tecnologia e promettendo di tornare presto. Mentre Gill freme impaziente nell’attesa, all’insaputa di tutti, Paxton -ancora al villaggio di Api- riceve la visita del Pharaoh Osorkon, da cui capisce che il Vizir non aveva informato il suo padrone come promesso. Talon contatta il capo del controspionaggio Reena, Sir Archibald, e chiede notizie delle tecnologie di cui dispone Teye. Archibald però dice che i Reena non hanno mai venduto agli Estadzjan tecnologie strategicamente rilevanti e se ne posseggono sono frutto di contrabbando o di alleanze con terze parti. Decisi a far luce, confrontatisi sul tema anche con Gill, Selanne e compagni si recano a far visita anche all’ambasciatrice Delifekete. La nativa nera li accoglie calorosamente, annuncia loro l’imminente arrivo della Regina che ha inviato truppe anche a liberare Paxton dal villaggio di Api e descrive Teye come una sovrana giusta e magnanima, solo gelosa dell’indipendenza del suo popolo. Talon ha anche il permesso di vedere il comunicatore utilizzato dall’ambasciatrice per contattare Teye e appura che si tratta di tecnologia Tapani, probabilmente portata sul pianeta di nascosto. Trovato marchi di fabbricazione riconducibili anche a uno dei mondi della provincia Pelagia, l’ex spia imperiale si fa l’idea che gli alleati segreti di Teye possano essere proprio i profughi Tapani.

In cerca di ulteriori dimostrazioni di fiducia, Selanne e Gill chiedono di poter andare al villaggio dove è Paxton e chiamano la Regina. Via radio, la suadente voce di Teye garantisce loro un lasciapassare per il viaggio. Con la navetta e tutti i loro compagni, Selanne, Gill e Talon si precipitano sul luogo. Al loro arrivo trovano il villaggio già occupato da un paio di dozzine dei ben attrezzati guerrieri della Regina, che li informano però di aver catturato involontariamente il Pharaoh Osorkon e che di Paxton invece non c’è traccia. Il generale e Isen infatti, ai primi segni dell’assalto, sono stati condotti dallo Sciamano e da Blasbrebunosis in un cunicolo segreto che si smarrisce nel sottosuolo…
8PX a Selanne, Talon, Gill e Paxton
Sessione 5
3 marzo 2019
Mentre Selanne e Talon interrogano il Pharaoh Osorkhon convincendosi della sua estraneità al complotto contro la regina, Gill ispeziona le case abbandonate del villaggio in cerca di tracce di Paxton. In un tugurio particolarmente fetido cade in ciò che sembra un pozzo nero e, mentre col comlink chiede soccorso a Selanne, si accorge che dal fondo dello scarico si diparte un tunnel scavato nella roccia.
Mentre Talon chiama un Droide avvoltoio e Selanne requisisce un destriero chlovi per affrettarsi all’uscita del tunnel, sottoterra Paxton con lo Sciamano e Blasbrebunosis che lo accompagnano, si convince di essere inseguito da nemici del Vizir intenzionati ad ucciderlo e fugge a rotta di collo. All’uscita del tunnel due nativi con quattro destrieri attendono i fuggiaschi. Caricati Paxton e Isen in sella, lo Sciamano lascia Blasbrebunosis a rallentare gli inseguitori.
Gill ha quindi una brutta sorpresa quando, arrivato all’aria aperta, è attaccato da una Guerriera del Sacro Culto armata di una lama rituale che dà l’idea di saper usare benissimo… il coriaceo eroe della Repubblica è però troppo corazzato per poter essere ferito da armi così primitive e, benché più volte disarmato dalla guerriera, alla fine a mani nude riesce a sopraffarla e immobizzarla.
Selanne, sopraggiunta di lì a poco, riesce a convincere la prigioniera a indicare la direzione in cui sono fuggiti gli altri.
Col droide avvoltoio chiamato da Talon, quest’ultimo e Selanne raggiungono i cavalieri sulla strada maestra. Paxton è commosso a ritrovare gli amici ed in particolare il rinato Gill. Lo sciamano e gli altri nativi non mostrano alcuna ostilità, evidentemente poco consci delle macchinazioni del loro padrone.
Talon si fa portare subito a Vineyard per prestare soccorso adeguato al povero Isen, gli altri proseguono poi con la navetta, portando con sé anche lo Sciamano, fino all’Enclave ove, nel contempo è arrivata la Regina.
Con piacevole sorpresa trovano che regna l’ordine. In giro per l’ Enclave ci sono parecchie decine dei ben armati soldati di Teye e lei sta finendo di dare udienza a Api sotto un baldacchino eretto in piazza.
All’arrivo di Selanne, Paxton e Gill, Teye congeda lo scornato Visir e accoglie gli stranieri, ringraziando per l’aiuto ricevuto e spiegando che il nobile Katmoses è stato trovato morto in casa sua, apparentemente suicida e lasciando una lettera in cui si addossa ogni responsabilità dell’omicidio di Sav.
Tutti sono certi che si tratti dell’ultimo espediente di Api per cancellare le tracce del proprio coinvolgimento, ma la Regina ha deciso di non punirlo vista la sua popolarità è l’assenza di prove, convinta che, dopo gli ultimi accadimenti, sarà lo stesso Osorkhon, a tempo debito ad allontanarlo…
Teye invita quindi gli stranieri a discutere di affari politici con lei, precisando però come premessa che, per il bene e l’autonomia del suo popolo, lei ha già deciso da sempre la propria politica estera e nulla le farà cambiare idea… Paxton si trova così l’imbarazzante invito di spiegare alla Regina “da che parte sta”…
6 punti esperienza a Selanne, Talon, Gill e Paxton
Sessione 6
Invito a Corte
17 marzo 2019
Schiacciato dallo sfinimento per le mille disavventure trascorse, Paxton collassa proprio nel momento cruciale in cui si trova faccia a faccia con la regina Teye, invitato ad esporre la propria posizione politica.
Mentre Selanne cerca di soccorrere Eil’nor e lo fa portare a casa del governatore, Gill si improvvisa diplomatico e dinnanzi al seguito incredulo della Regina, cerca di spiegare chi siano lui ed i compagni.
Quasi inaspettatamente la regina sembra in realtà apprezzare il discorso del guerriero, che loda per aver parlato col cuore. Gill si scioglie e comincia a spendersi in complimenti mirabolanti e incomprensibili con paragoni tra Teye e l’imperatrice Teta…
Quanto più colpisce la regina è però l’affermazione che Selanne è una Jeri e recisamente invita tutti alla sua Corte presso la capitale per proseguire il discorso, quindi lascia un rappresentante e una guarnigione all’Enclave e parte.
Intanto a Vineyard, Talon salva la vita (ma non tre arti) a Joseph Isen e inizia a coltivare in laboratorio pelle per sanare le sue terribili ustioni. Presto è raggiunto dalla notizia del collasso di Eil’nor e si precipita all’Enclave a recuperare i compagni.
Stabilizzato Paxton e lasciatolo all’ospedale di Vineyard, Selanne, Gill, Talon e lo scudiero Mordecai partono con una carovana dall’Enclave per la capitale di Teye, collocata in un luogo imprecisato nel profondo del territorio Estadzjan.
Raggiunta la città, i viaggiatori si trovano dinnanzi una sorta di ricco e antico borgo conto di mura e sono condotti alla grande villa che fa da reggia a Teye.
La regina e la sua Corte accolgono gli ospiti con affabilità e quando questi spiegano di essere alla ricerca di Sir Dampher di Pelagon (il capo delegazione dei Pelagia) lei immediatamente chiama all’Holocom il suo “buon amico”.
Mordecai è lieto di ritrovare il suo capo vivo e in salute, gli altri sono un po’ più perplessi nel vedere che Sir Dampher è una sorta di Cyborg che durante la comunicazione è collegato a cavi energetici e tubi di drenaggio e sembra terribilmente sofferente.
Quando Mordecai gli fa rapporto e Selanne si presenta come Jedi, Dampher è immensamente colpito asserisce che è sicuro il loro incontro sia avvenuto per volere della Forza e rimpiange che “Taj Junak non possa vedere questo giorno”… invita quindi Selanne e compagni a raggiungerlo nel suo rifugio per parlare di persona, ma mette alla prova la Jedi, iniziando a recitare un antico mantra e lasciando a lei il compito di completarlo : “il cristallo è il cuore della lama…”
6 xp a Talon, Gill e Selanne e anche al povero Sigil!
Sessione 7
Pellegrini in un sacro eremo
21 marzo 2019
Selanne risponde al mantra Jedi propostogli dal Pelagia aiutandosi con appunti scritti sulla mano qualche millennio prima e ottiene conferma dell’invito al rifugio dell’esule.
Con la benedizione della regina il gruppo riparte con la carovana per destinazione ignota.
Intanto a Vineyard, Paxton si risveglia e viene aggiornato da Sir Archibald of Reena sui recenti accadimenti e sullo stato di salute di Isen. Senza por tempo in mezzo il generale attiva un ponte radio con la regina Teye appoggiandosi al suo rappresentante all’Enclave 9 e, informato sulla partenza degli amici, si accorda con l’ambasciatrice Delifekete per raggiungerli.
Dopo un viaggio impegnativo Selanne e compagni arrivano al rifugio di Sir Dampher, un villaggio in territorio sacro. Il guardiano, un curioso personaggio con un falco chlovi ammaestrato, li accoglie chiedendo di deporre tutte le armi prima di calpestare quel suolo consacrato. In quel mentre sopraggiunge una nave del deserto Reena, con a bordo Paxton scortato da Sir Archibald e otto dei suoi. A bordo c’è anche l’ambasciatrice Delifekete, che è stata raccolta in un luogo concordato e ha fatto da guida fin lì, ma a quelli che chiedono ora di vederla viene risposto che sta riposando in cabina.
Dopo rapido scambio di convenevoli e aver promesso al guardiano di far ammenda per aver portato la nave del deserto fin su territorio sacro, tutto il gruppo entra nel villaggio.
In una grande capanna che nasconde una sorta di grossa turbina e qualcosa di simile ad un laboratorio medico, si presenta loro Sir Dampher.
Selanne e amici non fanno a tempo a scambiare le prime cordialità con il superstite Pelagia che Sir Archibald comanda di ucciderli tutti in nome di Leobund XI Mecetti e i suoi estraggono dei lightfoil nascosti sotto le giacche e li attaccano.
La colluttazione dura poco: con un cavo ad alta tensione rotto e due polli di gomma come isolanti Gill Bastard fulmina un avversario, Selanne con la Forza scaglia Archibald nella stratosfera e disarma i suoi sgherri obbligandoli alla resa.
Con un trucco mentale Selanne ottiene il nome del vero datore di lavoro dei sedicenti agenti Reena: Lord Baal Jaset… qualcosa su cui indagare…
Mentre Selanne e Dampher discutono sul destino dei prigionieri ( il Pelagia non vuol mettere a rischio ciò che protegge), Gill e Paxton vanno in soccorso dell’ambasciatrice che, ora è evidente, è stata fatta prigioniera.
Gill sospinge la sedia gravitazionale di Paxton fino ai piedi della nave del deserto. Alla loro vista i due piloti lasciati sul posto da Archibald aprono il fuoco, ma Gill scaglia fino a bordo la sedia gravitazionale e poi li assale ottenendone la resa immediata.

7 px a Selanne, Paxton, Bastard e Talon
Sessione 8
Il tesoro dei Pelagia
28 Marzo 2019
Raccoltisi attorno a Sir Dampher nel suo rifugio mentre Gill monta la guardia sulla navetta catturata, Selanne e compagni sono combattuti su che fare dei prigionieri.
Nonostante Talon abbia già provveduto nella concitazione dei momenti appena trascorsi a far sparire alcuni dei nemici catturati, alla fine Selanne si impone, chiarendo che i prigionieri debbono restare in vita e dando lei garanzia di sicurezza anche a Sir Dampher, preoccupato per ciò che protegge…
Dampher racconta quindi ai suoi ospiti la propria storia, di come egli fosse il comandante della Pelagia Star, di come sia quasi morto cercando di difendere da solo Pelagon dalla flotta imperiale, nella battaglia in cui perì anche il suo Sommo Signore Taddeus Paddox. La sua resistenza valse però il tempo di fuggire a un manipolo di nobili Pelagia cui l’erede della Casata, Theux Paddox, affidò i più preziosi tesori della famiglia. Alla guida del gruppo di profughi era Taj Junak, ultimo cavaliere Jedi di origini pelagiane, che condusse i compagni in un pianeta remoto ove vissero qualche tempo nascosti. Alla fine però Junak non poté restare a lungo celato mentre l’impero tiranneggiava attorno a lui… Venuto allo scoperto fu ucciso e i suoi compagni costretti nuovamente a fuggire. Dampher che intanto, sopravvissuto grazie a un esoscheletro, aveva raggiunto gli altri ne prese la guida e lì condusse su Nyriaan, ove la Casata aveva da anni costruito una alleanza segreta con gli Estadzjan, un popolo come loro incline alla giustizia e amante della libertà.
Con commozione Dampher consegna a Selanne un holocron affidatogli da Junak. La Jedi a una fugace visione di una vecchia che mostra l’holocron a un fanciullo quando lo sfiora.
Rivelato il proprio passato, Dampher accetta l’invito di Paxton a seguirli a Locus ed unirsi al Neo Cavalierato Galattico, donandogli altresì i piani della Pelagia Star conservati nel proprio esoscheletro, in cambio del loro giuramento di difendere “il futuro della Casata Pelagia”. Mentre Talon fa finta di essere da un’altra parte, Selanne e Paxton giurano prontamente e così si apprestano tutti alla partenza, è allora che Dampher rivela che tra i tesori affidatigli da Theux Paddox, oltre all’holocron e ai gioielli della corona, c’è un piccolo bimbo di un paio d’anni coi capelli rossi e un tatuaggio identificativo in fronte. Dampher lo presenta come Turée Paddox, erede di Theux, ma non scende nei dettagli. Talon ha qualche dubbio, perché sa che a livello etnico i Pelagia hanno tutti capelli scuri, mentre i capelli rossi sono un tratto distintivo di Casa Cadriaan e si domanda se tutto ciò non abbia a che fare anche con l’aiuto dato ai fuggiaschi dalla famiglia Isen, appartenente a quella Casata.
Tornati alla navetta e ricongiuntisi con l’ambasciatrice Delifekete, dopo qualche avance nei di lei confronti, si decide di avvertire la Regina Teye del successo della missione e ripartire per Vineyard. Il custode del villaggio però richiama Selanne perché paghi pegno per il tabù precedentemente infranto.
La conduce in una capanna, ove inaspettatamente la Jedi si trova dinnanzi a Sigil, nel corpo di un droide IG, che le chiede di consegnarle l’holocron di Taj Junak prospettandole il potere che potrà loro derivare dal possesso di quell’artefatto e dell’occhio di Horak Mul. Selanne rifiuta ancora una volta le tentazioni, Sigil l’attacca e tutto si fa buio. Selanne si risveglia nella capanna vuota se non per i resti fumanti di una candela dallo strano odore.
Il custode si congratula per la prova superata e si congeda. Selanne fa analizzare la candela a Talon che dice che è un composto basato su grasso animale e funghi…
Il gruppo riparte per Vineyard dove Dampher e il piccolo Turée si ricongiungono con i tre compagni superstiti commossi.
In accordo con Sir Dampher e l’ambasciatrice Delifekete, Selanne e compagni smontano e prendono il potente sistema di holocomunicazione nascosto nel villaggio, che potrà costituire un notevole asset in futuro per il nuovo governo di Nyriaan.
Il gruppo riparte per Vineyard dove Dampher e il piccolo Turée si ricongiungono con i tre compagni superstiti commossi.
Da lì Selanne e Paxton richiamano Lord Marr e lo informano del successo della missione, ma anche del tradimento di Sir Archibald e dei suoi.

6 Punti esperienza a Talon, Eil’nor, Selanne e Gill
Sessione 9
18 aprile 2019
Mentre Talon è impegnato nel centro medico di Vineyard a coltivare in vitro nuovi occhi da trapiantare allo sventurato Paxton, il generale cieco si reca a visitare il compagno di disgrazia Joseph Isen.
Il Cadriaan non è però in grado di comunicare, privo di coscienza e immerso in una vasca di bacta. Eil’nor ode però sospiri affranti e incontra così, nonostante il buio che li separa, la famiglia di Joseph. La moglie Isolde è molto scorata, o almeno così gli spiega la figlia Jessie. La fanciulla, che si interroga se il futuro giustificherà mai i sacrifici di suo padre e della famiglia, apprezza molto le parole di speranza del generale che ringrazia con un bacio in fronte al “caro nonnino”.
Caricati tutti i propri alleati, amici, prigionieri e persino la vasca di Bacta con Isen dentro a bordo della propria navetta lambda, il gruppo decolla alla volta di Silence con la sua scorta di quattro caccia avvoltoio.
Arrivati quasi a destinazione un avvertimento gracchia però dalla radio: “Siete appena entrati in una no-fly zone imperiale; identificatevi immediatamente o verrete abbattuti”.
Nel momento in cui questo avviene sono trascorse un paio di settimane da quando Geff Blim, recatosi nello studio del Direttore Supremo Gideon dell’IDMR per chiedere di avere accesso alle banche dati dell’Inquisitorium, si è trovato davanti all’hologramma del Grande Inquisitore stesso, Laddinare Torbin.
Torbin ha mostrato interesse estremo per Blim, evidentemente insoddisfatto delle limitate informazioni fornitegli dall’Imperial Intelligence riguardo ai fatti di Nyriaan e al conseguente incidente di Ord Mantell.
Blim non esita a dare spiegazioni, forse sempre sperando che, comprendendo i suoi superiori l’entità della minaccia, decidano di non rispedirlo sull’odiato pianeta.
Blim spiega a Torbin che, differentemente da quanto emerso dai precedenti rapporti, il falso Inquisitore che aveva preso il controllo dell’incrociatore in orbita assieme ai propri seguaci riuscendo poi a fuggire da Ord Mantell non era l’unico utilizzatore della Forza sul pianeta. Blim chiarisce che, a suo avviso (i rapporti dei cloni di Cloudfall dicono che l’insurrezione è stata domata), su Nyriaan sono ancora sicuramente presenti nativi ribelli con centinaia di guerrieri guidati da utilizzatori della Forza e altri dissidenti Jedi. Infine, quando Torbin chiede notizie di Talon Shirazay, spiegando si tratta di un suo agente di cui non si è più avuta notizia, Blim dice che probabilmente è ancora vivo, ma si tratta di un traditore che si è “vilmente nascosto in un cespuglio” mentre i dissidenti Jedi trucidavano l’Inquisitore Vorbeck.
Torbin, concorda con Gideon che è il caso di verificare direttamente la situazione sul pianeta ed essere pronti a un intervento radicale. A Blim chiede di essere i suoi occhi sul pianeta e di “estrarre” Shirazay per sottoporlo a interrogatorio. A Gideon suggerisce di dare priorità al collaudo di una certa super arma anziché al completamento del progetto Cloudfall, così da essere pronti a scatenare quel “terrore tecnologico” qualora si ripresentassero insurrezioni sul pianeta. Da parte sua Torbin si impegna a inviare a supporto una squadra composta dai più esperti e spietati tra i suoi inquisitori.
Blim, accetta la missione e lascia i due ufficiali a parlare tra loro, ma non prima di aver chiesto a Torbin informazioni maggiori sia su Shirazay che sul misterioso Mandaloriano Ar’asumla su cui l’aveva incoraggiato a indagare Carnor Jax (ovviamente Blim dice che si tratta di una ricerca fatta per affari personali). Di Shirazay scopre che il dottore malakita ha un passato da agente del Compnor con un ruolino di servizio di tutto rispetto che data alle guerre dei cloni. Del Mandaloriano viene a sapere che l’Inquisitorium ha fatto più volte indagini in merito senza successo, ma ha solo un video che ne provi l’esistenza, risalente alla guerra civile Mandaloriana. Blim si fa inviare la registrazione e si congeda.

Appena da solo, Blim guarda il video, che risulta essere un notiziario di Keldabe risalente alla guerra e censurato. Documenta la richiesta di lealtà ai Death Watch rifiutata dal clan Dvorr. Nel video Blim vede l’incontro tra i campioni dei due clan. Appena prima dello scontro, il campione Dvorr è bloccato dal sopraggiungere di Arasum’la che lo ferma con le parole “Gev! Ni’ll vaabir ibac” (fermo, me ne occupo io).
All’apparire del guerriero tutti i guerrieri Dvorr presenti lo acclamano come Clan Protector: “CABUR Aliit”. Al suo passaggio i più si fanno da parte, altri applaudono, altri si inchinano o battono il petto in segno di rispetto, alcuni cercano di sfiorare il suo mantello, come fosse una cosa sacra. Arasum’la si rivolge agli astanti con sprezzo proclamando “BUIR cuyir olar”.
Molti Dvorr a queste parole ridono tra loro.
Arasum’la e il campione dei Death Watch si affrontano sfrecciando rapidamente coi jetpack tra le nubi basse, fuori dalla vista degli spettatori, ma pochi istanti dopo il Death Watch precipita al suolo decapitato.
Nel silenzio gelido che segue, gli Dvorr estraggono le armi e partono alla carica verso i Death Watch che si ritirano frettolosamente.
Blim stupito e incuriosito, sempre più intrigato dall’inspiegabile interessamento del guerriero Mandaloriano nei suoi confronti, cerca di trovare la traduzione alle sue parole “BUIR cuyir olar”. E scopre che significano “è arrivato papà”.
Su Nyriaan, Paxton non si fa impressionare dall’intimazione imperiale e con prontezza si spaccia all’interfono per il comandante Smee. Subito gli risponde una vocetta meccanica tipica da droide B1 che lamenta che è impossibile! Paxton e amici si trovano così a scoprire che Silence è ora difesa da un presidio di droidi confederati che sono incaricati di far credere ad eventuali stranieri che l’area è sotto controllo imperiale. Atterrando il gruppo appura che effettivamente il paese pullula di droidi da battaglia e caccia avvoltoio, un capitano droide lì informa che il consiglio di Nyriaan ha attribuito poteri speciali al generale Virus dandogli mandato di difendere il pianeta da qualsiasi minaccia o intrusione esterna ad ogni costo. Selanne è immensamente preoccupata di questa sorta di legge marziale instaurata da Virus e teme la riattivazione di così tanti droidi possa creare problemi, mentre Paxton è al settimo cielo, convinto che presto avrà davvero un esercito degno di questo nome.
Paxton per calmare Selanne intervista un po’ di cittadini di Silence e contatta pure Manten’var. Tutti si dicono più o meno felici della nuova situazione. L’unico membro del Consiglio ad avere votato contro ai poteri speciali a Virus è stato Ghia Preissola.
A quel punto il gruppo ne approfitta per recarsi da Skel il Saggio a recuperare l’attrezzatura che gli era stata ordinata alla visita precedente. Tutto è in regola e Paxton chiede a quel punto a Skel di provare a sviluppare una patch per migliorare i sistemi di puntamento dei B1. Il vecchio tuttofare si impegna a farlo in due settimane.
La compagnia al completo riparte allora per Locus. Al loro arrivo trovano la capitale immensamente cambiata. L’esercito nativo di Amar Cross è stato congedato, consentendo ai volontari di tornare alle loro tribù e famiglie e dedicarsi al raccolto e alle altre loro normali attività. Anche se qualche uomo di CSA e Kajidi Hutt è ancora di presidio la città è circondata, controllata e straripante di droidi da battaglia con anche un certo dispiegamento di caccia e mezzi corazzati un po’ rugginosi ma decisamente operativi.
Nel palazzo del Consiglio Manten’var, dopo essersi fatto acclamare dai quattromila B1 ammassati in piazza spiega a un Paxton in lacrime per la gioia che i nuovi generatori di energia di Krüger sono operativi e l’MCP ha riattivato circa 15.000 unità da battaglia che Virus ha dispiegato a difesa delle varie città e avamposti controllati dal Neo Cavalierato e dato ordini accurati per tenere in piedi la grande farsa verso il resto della galassia…
Su Nyriaan, Paxton non si fa impressionare dall’intimazione imperiale e con prontezza si spaccia all’interfono per il comandante Smee. Subito gli risponde una vocetta meccanica tipica da droide B1 che lamenta che è impossibile! Paxton e amici si trovano così a scoprire che Silence è ora difesa da un presidio di droidi confederati che sono incaricati di far credere ad eventuali stranieri che l’area è sotto controllo imperiale. Atterrando il gruppo appura che effettivamente il paese pullula di droidi da battaglia e caccia avvoltoio, un capitano droide lì informa che il consiglio di Nyriaan ha attribuito poteri speciali al generale Virus dandogli mandato di difendere il pianeta da qualsiasi minaccia o intrusione esterna ad ogni costo. Selanne è immensamente preoccupata di questa sorta di legge marziale instaurata da Virus e teme la riattivazione di così tanti droidi possa creare problemi, mentre Paxton è al settimo cielo, convinto che presto avrà davvero un esercito degno di questo nome.
Paxton per calmare Selanne intervista un po’ di cittadini di Silence e contatta pure Manten’var. Tutti si dicono più o meno felici della nuova situazione. L’unico membro del Consiglio ad avere votato contro ai poteri speciali a Virus è stato Ghia Preissola.
A quel punto il gruppo ne approfitta per recarsi da Skel il Saggio a recuperare l’attrezzatura che gli era stata ordinata alla visita precedente. Tutto è in regola e Paxton chiede a quel punto a Skel di provare a sviluppare una patch per migliorare i sistemi di puntamento dei B1. Il vecchio tuttofare si impegna a farlo in due settimane.
La compagnia al completo riparte allora per Locus. Al loro arrivo trovano la capitale immensamente cambiata. L’esercito nativo di Amar Cross è stato congedato, consentendo ai volontari di tornare alle loro tribù e famiglie e dedicarsi al raccolto e alle altre loro normali attività. Anche se qualche uomo di CSA e Kajidi Hutt è ancora di presidio la città è circondata, controllata e straripante di droidi da battaglia con anche un certo dispiegamento di caccia e mezzi corazzati un po’ rugginosi ma decisamente operativi.
Nel palazzo del Consiglio Manten’var, dopo essersi fatto acclamare dai quattromila B1 ammassati in piazza spiega a un Paxton in lacrime per la gioia che i nuovi generatori di energia di Krüger sono operativi e l’MCP ha riattivato circa 15.000 unità da battaglia che Virus ha dispiegato a difesa delle varie città e avamposti controllati dal Neo Cavalierato e dato ordini accurati per tenere in piedi la grande farsa verso il resto della galassia…
6px a Eil’nor, Gill e Selanne
Capitolo 8°
Verso l’ignoto
Sessione 1
Destini e destinazioni
4 Maggio 2019 – decimo anniversario
Charles Dexter Drake si sveglia in stato confusionale preso a schiaffi da Savax Noor, per trovarsi assieme ai vecchi compagni sith Gim Bravura, Bastet Reynolds, Lando Ohr e al Jedi Neil Indigo, nel tempio dei Costruttori sul pianeta perduto di Xanadu.
Jirany Sha, l’autocrate dei Vahla è stata appena sconfitta e Charles ripercorre le tappe della vicenda vissuta tanto tempo prima, reincontrando i droidi dei Costruttori e la dottoressa Joni Ree e arrivando nuovamente alla navetta sul tetto mentre il Demone di Vahl appare fiammeggiante all’orizzonte.
Il passato sembra riproporsi uguale e ineluttabile, ma qualcosa in realtà è diverso. Selanne, separata dal gruppo, non riesce come in passato a persuadere Gill Bastard a aiutarla e il guerriero della Repubblica abbandona Xanadu lasciando tutto il commando di sith a terra…
Selanne riesce a raggiungere la navetta e salirvi mentre Reynolds accende i motori e, deciso a “spegnere come una candela” il Demone di Vahl, vi si schianta contro ottenendo ancora una volta di precipitare in fiamme.
L’incrociatore Nymphadora della Czerka Corp nuovamente cade sul campo di battaglia attirata dai proiettori gravitazionali dei Costruttori, mentre il caos continua a dilagare e Valha e Guardiani si scontrano.
Charles riprendendosi nella navetta si rende conto che l’assenza di Gill e la presenza di Selanne sono inequivocabile garanzia che stavolta nessuno verrà a salvarli e si troverà a condividere il destino cui avevano abbandonato Gim e Lando.
Jirany riappare dinnanzi a loro, ora consapevole di essere Vahl. Offre a Gim un nuovo futuro al suo fianco, ma -forse influenzato da Charles- il veggente presentisce che la Dea lo condurrà solo alla disgrazia.
Uniti Charles, Selanne e Savax sconfiggono ancora una volta Jirany, che Gim fredda nuovamente…
Finalmente soli, Charles comincia a cercare di capire cosa ci faccia lì e quale sia la vera natura del luogo (e del tempo) in cui si trova. Provando a trovare nella Forza Gill Bastard, percepisce che non è nel suo medesimo piano di esistenza. Chiede aiuto a Gim Bravura, ma questi ha solo una visione del suo unico futuro incontro con Gill, che però effettivamente per Charles è passato… Ciononostante, lo stregone vi trova ispirazione e cerca di adoperare il suo potere per piegare lo spazio e il tempo “più malleabili” del non luogo in cui si trova e raggiungere quel momento in cui sa per certo dove si trovasse Gill.
Assieme ai compagni, Charles appare sul ponte di comando dell’incrociatore di Glovoc, nel momento in cui pure vi si sta materializzando Vahl con i suoi guerrieri… Mentre la resa dei conti tra Sith, Jedi e Vahla si ripete inesorabilmente (e Caine Hellmann gongolando per la propria ineluttabilità assassina nuovamente Gim Bravura), Charles abbandona il campo. Disperatamente, ignorando il passato che si srotola attorno a lui, corre guidato dalla Forza sino alla cella ove è ibernato Gill Bastard. Aprendo il cilindro di stasi s’accosta nel vapore criogenico al prigioniero, per trovarsi faccia a faccia con se stesso e prendere e perdere coscienza…
Raccoltisi attorno a Manten’var nel palazzo del Consiglio di Locus, Selanne, Paxton, Gill e Talon iniziano a discutere il da farsi, allertati da Ghia Preissola che l’Impero sta iniziando ad aumentare la pressione per riaprire le vie di accesso al pianeta. La maggior parte delle opzioni viene scartata per i rischi o i costi che potrebbe comportare per la popolazione civile e la speranza maggiore sembra legata alla possibilità di trovare un interlocutore malleabile/corruttibile tra gli imperiali in orbita. Intanto Set invita Selanne a parlare in privato per via di una perturbazione percepita nella Forza…
All’insaputa degli abitanti di Nyriaan l’impero è in movimento all’esterno.
Geff Blim ha rinsaldato i propri legami con l’ISB nella persona di Carnor Jax consegnandogli le informazioni raccolte su Arasum’la e rivelando che Talon Shirazay era un agente dell’Inquisitorium e accusandolo apertamente di tradimento e responsabilità nella morte dell’Inquisitore Vorbeck.
Jax consegna a Blim in compenso una frequenza su cui mandare un messaggio in codice “Blackhole” nel caso si trovasse in difficoltà.
Blim accompagna quindi il Direttore Generale Gideon sino ad un campo di asteroidi ove egli tiene celata una qualche super arma in costruzione da parte dell’IDMR. Poi prosegue accompagnato dall’Inquisizione Korgan e dalla sua scorta sino a Nyriaan. Giunto in orbita avrebbe come ordini di mettersi in contatto con la superficie e capire la situazione e accordarsi per scendere sul pianeta e indagare meglio, ma l’appuntato non ci pensa nemmeno.
Simulata una chiamata alla superficie, ricontatta Gideon dicendo che dal pianeta non risponde nessuno e che evidentemente i ribelli debbono avere ripreso il controllo di Locus. Privo di ogni scrupolo morale, raccomanda l’uso immediato della super arma.
Il direttore generale sembra incline al collaudo e dice che presto raggiungerà Nyriaan e finalmente “l’occhio di Palpatine” potrà scrutare la superficie del pianeta.
Con grande delusione di Blim, il direttore incarica però l’appuntato di scendere immediatamente sul pianeta per individuare le coordinate da bombardare al suo arrivo. Geff in preda al panico invia un messaggio alle frequenze fornitegli da Jax: “Blackhole”.
10XP a Gill, Selanne, Talon ed Eil’nor
Sessione 2
16 Maggio 2019
Mentre Eil’nor Paxton e i compagni dibattono intensamente sul da farsi rispetto alla gestione di Nyriaan e degli imperiali in orbita, Geff Blim ultima i preparativi per adempiere ai comandi del Direttore Generale Gideon e scendere sul pianeta.
Con una lambda modificata appositamente per resistere più a lungo alle tempeste di Nyriaan e quattro piloti specialmente addestrati, Blim impara ad utilizzare dei potentissimi radiofari creati dall’IDMR per oltrepassare le nubi del pianeta e consentire alla super arma di Gideon di individuare i propri bersagli sulla superficie.
A bordo Blim fa caricare anche un landspeeder e una e-web e sembra pronto a partire.
A Locus i capi del Neo Cavalierato arrivano a concludere che occorre loro un intermediario per assicurare che la loro mascherata davanti al resto della galassia continui.
Su proposta di Talon, con pesanti obiezioni da parte di Selanne e Gill, inizia un avvicinamento al Vice Presidente della GM loro prigioniero, Orion Mecetti.
I rischi di venire a patti con un esponente della famiglia acerrima nemica di Pelagia e Reena nonché della GM tanto odiata dai Nyriaaniti sono evidenti, ma credendo che né Souza né Lord Marr o Marvus Gereel potrebbero mai avere una influenza paragonabile rispetto all’impero, né chance di tenere a bada la Gilda stessa, sicuramente avida di rimettere in moto le proprie estrazioni di Ore, la scelta viene accettata come obbligata…
Un primo abboccamento con Lord Mecetti sembra porre basi positive, ma la decisione finale è rimandata, in attesa che Paxton abbia sostenuto l’operazione che dovrebbe ridargli la vista e che non sembra rimandabile oltre e Selanne abbia avuto modo di confrontarsi con Set e il maestro Cross, riguardo a una perturbazione nella Forza e l’artefatto ricevuto da Sir Dampher di Pelagon.
5 PX a Selanne, Eil’nor, Gill e Talon
Sessione 3
Il volere della Forza
30 Maggio 2019
Quando Geff Blim è ormai pronto ad imbarcarsi per il suo pericoloso viaggio verso Nyriaan, il suo holodisco personale si attiva, proiettando una strana figura che si presenta come Blackhole.
Evidentemente rappresentante degli interessi dell’ISB, Blackhole si fa dettagliare da Blim l’andamento della sua missione e in particolare le motivazioni che hanno portato l’IDMR a decidere di collaudare la propria super arma contro Nyriaan. Aggiornato in merito, comanda a Blim di di andare davvero su Nyriaan, ma di usare il proprio ruolo per sabotare il collaudo dell’arma, dimostrare l’incapacità dell’IDMR di gestire la situazione nel sistema e possibilmente danneggiare i rapporti tra il dipartimento e l’Inquisitorium.
Su Nyriaan Selanne si reca a parlare con Set e Amar Cross. Da una parte la dookessa di stupisce di trovare sintonia tra i due, dall’altra è da loro spinta a riflettere sul proprio rapporto con la Forza. Invitata a non dimenticare, nell’abitudine a manipolarla, di ascoltarla e lasciarsi guidare da essa, piuttosto che cercare di guidarla.
Troppo incentrata sul qui e ora, la ammoniscono i due, non si sta accorgendo dei segnali che giungono dalla Forza sugli eventi ed equilibri cosmici in mutamento.
L’argomento passa poi sull’holocron di Taj Junak, che agli occhi dei due potrebbe essere una guida di grande rilievo nella lotta di Selanne contro l’impero, racchiudendo in sé il compendio della saggezza di generazioni e generazioni di cavalieri Jedi pelagiani, fondendo la morale e la sapienza dell’antico ordine e la diplomazia, l’astuzia e l’arte dell’inganno caratteristiche della cultura Tapani.
La meditazione di Selanne è però purtroppo tragicamente interrotta dal sopraggiungere di terribili grida dall’infermeria del palazzo del Consiglio…
Quando Selanne entra nell’infermeria le si para davanti una scena raccapricciante… Il già mal ridotto Paxton sta esalando il suo ultimo respiro, le sue forze sfibrate incapaci di sostenere il trauma dell’intervento di trapianto degli occhi tentato dal dottor Shirazay per ridargli la vista.
Sia Shirazay che Bastard sono in profondo stato di shock.
Selanne cerca di immergersi nella Forza per capire se può fare qualcosa per l’amico moribondo ciò che ottiene è però la percezione come di una sorta di strana visione…
Lo spirito di Paxton è libero, ormai lontano dal suo corpo esanime. Set Harth è accanto a lui e gli sta parlando.
Morto innumerevoli volte e ognuna tornato alla vita grazie alle sue conoscenze arcane, il Jedi oscuro interroga il Generale, che era stato sempre suo feroce oppositore, sul senso della sua vita e sul fatto che sia o meno pronto a unirsi alla Forza. Paxton è sereno e coerente con la filosofia di vita secondo cui ha completato il suo percorso e ignora la tentazione di chiedere aiuto al Jedi oscuro per cercare di protrarre innaturalmente la propria esistenza.
Set lo saluta e con rispetto gli dona la possibilità di condividere un pensiero con ciascuno dei suoi compagni prima di diventare uno con la Forza. Loro non porteranno ricordo conscio di questo contatto mentale, ma ciò che dirà loro avrà effetti che dureranno nel tempo.
A Selanne Eil’Nor rammenta la grande responsabilità che grava sulle sue spalle: unica vera Jedi in questa galassia, lei rappresenta l’ultimo barlume di speranza per la ricostruzione l’Ordine. Per riuscire in questo arduo compito, dovrà però accettare che non tutte le scelte possono essere distinte in bianco o nero e che talvolta azioni anche drastiche possono rendersi necessarie per il bene di una causa più grande di noi. La sorte dei popoli di Nyriaan è ora indissolubilmente legata alla dookessa ed ai suoi compagni e la libertà che essi hanno pagato a caro prezzo potrebbe essere persa in un momento se non sapranno guardare avanti e comprendere il quadro più ampio.
A Talon, il generale perdona il tragico errore medico che ha causato la sua dipartita e raccomanda di costruire un legame più trasparente e sincero con Selanne e Gill. Con la sua morte, il gruppo ora dovrà rimanere più che mai unito per affrontare la smisurata potenza bellica dell’Impero e garantire la sopravvivenza della causa.
Rivolgendosi a Gill, infine, Paxton cerca per un’ultima volta di convincere l’amico ad abbandonare quegli eccessi di rabbia e violenza che costantemente hanno sconvolto e distrutto la sua esistenza. Il nuovo corpo che gli è stato dato rappresenta una seconda possibilità, un dono tanto prezioso quanto fugace che il compagno non può e non deve sprecare abbandonandosi alla furia cieca del passato.
Questo confronto con Gill ridesta la coscienza del vecchio soldato e gli fa capire che la voce di Vandar che sente nella sua mente è un retaggio malato dell’alchimia Sith del Cubo Abissale, una abominazione della Forza che lui ha portato con sé fuori dell’artefatto e di cui ora deve disfarsi.
Sostenuto dall’energia trasmessagli dalle parole di Paxton, Gill rigetta la possessione diabolica di cui era vittima e si libera di ogni residua influenza del Cubo… Scatenando anche la liberazione di qualcun’altro…
Charles Dexter Drake, perso in una dimensione altra, apparentemente a bordo del Sole Morente sotto attacco dei Vahla, corre disperatamente sino alla cella criogenica in cui sa essere rinchiuso Gill Bastard. Raggiuntala la apre, nel vapore che si sprigiona vede lentamente farsi distinguibile la sagoma del prigioniero e scopre se stesso…
Quando riapre gli occhi è al centro dell’infermeria del palazzo del Consiglio di Locus. Accanto a lui stanno in preda allo stupore Gill, Selanne e Talon, mentre su un tavolo operatorio giace esanime il corpo di Eil’nor Paxton.
8PX a Selanne, Talon, Gill e il defunto Eil’nor
Sessione 4
Vita e Morte
13 Giugno 2019
Selanne, Gill e Talon sono scioccati all’apparizione davanti ai loro occhi di Charles Dexter Drake. L’illusionista, che appare sinistramente ringiovanito li saluta con fare sereno e mistico, promettendo che faranno grandi cose assieme e destando il sospetto di aver perso quel poco di sanità mentale che poteva mai aver avuto… Selanne percepisce in lui immutata l’aura impura che, da devoto delle arti oscure ha sempre avuto, ma lo sente carico di buone intenzioni.
Più preoccupata che mai Selanne si affretta a tornare a parlare con Set e Amar Cross.
Set condivide le sue impressioni e ipotesi su quanto avvenuto nel cubo e di come Gill avesse portato fuori del cubo, dentro di sé, parte del potere del cubo stesso, diventando un ricettacolo vivente della sua alchimia arcana. Set stesso è stupito di come, riuscendo Gill a liberarsi di questa sorta di possessione demoniaca (evidentemente grazie allo shock causato dalla morte di Paxton), Charles sia riuscito a liberarsi a sua volta. Quanto più l’ha impressionato è che sia riuscito, piegando la realtà al suo volere, a materializzare in loco il suo corpo clonato “teleportandolo” dal laboratorio di Set per incarnarvisi.
Selanne confida poi ad Amar Cross le sue difficoltà, che ora con la morte di Paxton vede crescere, e si confronta su quelli che dovranno essere i fondamenti del nuovo ordine che in qualche modo vuole creare. La perdita di Sigil e il ritorno di Drake, la loro incapacità di raggiungere un equilibrio nella Forza, la inquietano. Set la redarguisce di non illudersi di poter mai capire Drake, neppure lui che ha vissuto millenni come Jedi oscuro, immerso nelle sapienze arcane, riesce a capire veramente la mentalità di un uomo nato e cresciuto su un mondo Sith, in una cultura valoriale diametralmente opposta a quella della società Jedi e Repubblicana da cui tutti loro sono invece partiti.
Terminate le riflessioni Selanne raggiunge i compagni per partecipare alle esequie di Paxton. Alla presenza delle truppe schierate della rediviva Confederazione, i cloni Smee e Ken, lo scout antareano E’eron e lo “zio” Vihl, portano a spalle il feretro sino alla pira funebre. Occhi pieni di lacrime guardano salire verso il cielo cupo le ceneri del piccolo grande uomo.
Mentre hanno luogo i funerali di Paxton, Geff Blim, persuaso dal suo colloquio col misterioso Blackhole che tornare su Nyriaan è la via giusta per ottenere vendetta e poi garantirsi definitivamente la protezione dell’ISB e una brillante carriera al sicuro nelle sue fila, parte con la sua Lambda modificata per la superficie del pianeta. Durante la discesa cova i suoi piani per assecondare i desideri dell’ISB, screditare l’IDMR e l’II agli occhi di Imperatore e Inquisitorium, ma al tempo stesso portare distruzione in quel rifugio di ribelli che è Nyriaan.
La Lambda, grazie a batterie di riserva e sistemi secondari attivabili manualmente e a dispositivi di paracadute diretti con chiavi meccaniche, seppure irrimediabilmente danneggiata e con molte delle sue protezioni aggiuntive divelte, riesce a portare sani e salvi Blim e i suoi quattro abilissimi piloti oltre la calotta di nubi del pianeta.
Dominando a stento la paura e le difficoltà, Blim e i compagni riescono a compiere un atterraggio di fortuna a nord di Tonnage. Scaricato il loro prezioso carico di radiofari e agganciatolo al potente landspeeder portato con loro, partono verso la città, lasciandosi dietro il relitto della navetta che sprofonda nelle melme fungose della desolata pianura.
Terminati i funerali di stato, i leader del Neo Cavalierato si riuniscono nuovamente in sala tattica a dibattere sul da farsi ora che il generale è morto e raggiunti da un preoccupante messaggio di Ghia Preissola che li informa che l’impero ha chiuso tutti i canali di comunicazione col pianeta.
Nell’esperienza militare della maggior parte dei presenti questo può significare solo l’imminenza di un attacco. Il Generale Virus evidenzia però che, nonostante le procedure militari imperiali siano rigide e i comandanti spesso ottusi nella loro applicazione, sembra assurdo bruciarsi a quel modo l’effetto sorpresa.
Le forze Confederate sono comunque messe in stato di allerta per essere pronte ad ogni evenienza. Gill Bastard preme per arrivare a una decisione, certo che comunque questa novità imponga una scelta rapida: è il momento che almeno qualcuno dei leader del Neo Cavalierato lasci il pianeta. Le modalità per farlo garantendo di non fare saltare la copertura del governo ribelle sono tutt’altro che facili da decidere. Vengono analizzate opzioni di infiltrazione, diversivi, tentativi di fuga e persino di farsi catturare. Bastard è convinto che se un pugno d’uomini riuscisse a prendere il controllo della plancia di una delle fregate, anche con migliaia di uomini di equipaggio ostili, la situazione sarebbe gestibile…
Mentre gli altri si immergono sempre più nei dibattiti, Selanne si apparta a studiare l’holocron di Taj Junak, ma non riesce a venire a capo di come aprirlo.
6 px a tutti
Sessione 5
Prove generali
24 Giugno 2019
Anche Selanne si ricongiunge al consiglio di guerra in corso. Ormai tutti sono decisi che sia io momento di fare qualcosa, ma, nonostante il supporto analitico del Generale Virus, nessuno è riuscito a trovare un piano che metta davvero al sicuro da ogni rischio la popolazione civile.
In qualche modo è evidente che occorre aprire un passaggio nelle nubi tramite il dispositivo Cloudfall, ma serve un espediente per fare sì che anche gli imperiali in orbita vogliano questa apertura e non bombardino qualsiasi nave che cerchi di varcare le nubi.
Intromettendosi nel dibattito, Charles Dexter Drake chiede fiducia e che gli si lasci aprire un canale di comunicazione verso l’esterno del pianeta. Gill, smodatamente fiducioso nelle capacità straordinarie dell’illusionista lo supporta e Selanne, interiormente combattuta, accetta alla fine di scommettere sulle capacità di quell’uomo dalle infinite risorse… Virus, preoccupato avvisa che le probabilità sono contro di loro, ma si piega al volere della Dookessa. Mentre sopraggiunge Manten’var e va in panico non capendo quale sia la situazione, il comandante Dôd, apre tutti i canali holocom disponibili, “emozionato come il giorno della dichiarazione di guerra alla repubblica”…
Drake, con l’ennesima istrionica charade, lancia un appello a tutto l’impero, in nome della leale popolazione civile di Nyriaan, asserendo che il pianeta è ingiustamente sotto assedio da parte delle forze imperiali e si teme possa da un momento all’altro essere bombardato senza motivo apparente.
La comunicazione fallisce però il primo invio, perché concomitante con una chiamata in ingresso sui canali di Cloudfall…
Geff Blim e i suoi quattro compari si fanno strada con qualche difficoltà sino a Tonnage, giunti a grande rischio di essere scoperti sotto le mura dell’insediamento vi depongono accanto un radiofaro, settano irragionevolmente il timer per la chiamata a 10 minuti e si danno alla fuga con lo speeder sotto il fuoco delle guardie Elomin.
Fuggendo Blim riesce ad avvertire l’impulso del radiofaro che penetra le nubi…
Arrivati a oltre ottanta chilometri di distanza Blim e i suoi si fermano per assistere a un grande lampo verde oltre la nebbia, seguito da una scossa di terremoto…
La chiamata che raggiunge Cloudfall e Locus impedendo le trasmissioni del filmato di Drake è da parte di Tonnage. Il re Haninum Indriumsegh avvisa il consiglio di una sospetta incursione, probabilmente imperiale, nel suo territorio. Le sue guardie hanno trovato però solo un radiofaro inerte, la sua chiamata, che è stata avvertita anche da Cloudfall, è parsa solo un segnale di localizzazione. Mentre Re Haninum chiede informazioni e aiuto per poter capire la natura di questa incursione la comunicazione cade improvvisamente. Ogni tentativo di ristabilire la connessione fallisce. Drake invia la sua comunicazione, sicuro che non c’è da porre tempo in mezzo. Selanne, con fatica, memore dei consigli di Cross e Set, svuota la mente e cerca di aprirsi alla Forza per sentire quel che è successo. Avverte un vuoto, ove prima sentiva aspirazioni, ambizioni, paure e vita degli Elomin loro alleati… Un brivido ghiacciato le percorre la spina dorsale. Piegata dal dolore, la Dookessa cade al suolo gridando a Gill: “non ci sono più… Sono morti tutti..”
Ghia Preissola, immensamente preoccupata avverte che i sensori di Cloudfall, che sta cercando di sforzare al massimo per sondare la situazione in orbita, rilevano un nuovo oggetto accanto alla flotta imperiale…
Selanne ripresasi afferra per la collottola Talon, invocando spiegazioni dell’accaduto… Se l’impero ha un arma capace di oltrepassare le nubi, lui deve saperlo!
Blim avvertito in lontananza l’attacco, cede alla tentazione di tornare indietro, ma avvistate poi torme di animali in fuga, vinto dalla paura, volge nuovamente lo speeder in direzione del prossimo obiettivo: Arumed.
6xp
Sessione 6
Allerta
26 giugno 2019
Talon non ha spiegazioni da dare a Selanne, suppone possa essere arrivato in orbita un super star destroyer, ma non è in grado di accertarsene.
La Dookessa decide, per fare chiarezza di inviare immediatamente sul luogo tutti i caccia avvoltoio disponibili per verificare la situazione. Virus fa decollare tre squadriglie, una da Silence, una da Locus e una da Last Rest, in pochi minuti convergono sui resti di Tonnage, per trovare un cratere di quattordici chilometri di diametro. Solo una piccola porzione della città, la parte nord ovest è ancora in piedi, benché danneggiata e sembra vi sia solo qualche centinaio di sopravvissuti.
La squadriglia partita da Silence incontra sul tragitto il landspeeder di Blim e, su ordine di Virus, senza ulteriori verifiche, sgancia delle bombe a grappolo nell’area.
Il landspeeder è danneggiato e tre dei quattro compagni di Blim muoiono nel bombardamento. Blim è risvegliato dall’unico altro sopravvissuto e dal dolore di una scheggia di metallo piantata nel fianco.
I due superstiti non fanno però a tempo a raccapezzarsi con l’accaduto che sentono nuovamente lo stridente rumore dei caccia da picchiata in avvicinamento. Selanne, informata da Virus dell’avvistamento non identificato, ha fatto tornare una squadriglia a controllare.
Mentre Blim cerca di nascondersi, l’ultimo pilota si dà alla fuga. Vedendolo rapidamente raggiunto e bloccato dalle sinistre terrificanti macchine da guerra piovute dal cielo, Blim non esita e col proprio fucile fa saltare le cervella del suo uomo prima che possa essere interrogato.
Dai megafoni dei caccia arrivano con suono distorto le intimazioni di resa della Dookessa, ma Blim cerca ugualmente di darsi alla fuga. I cinque caccia lo braccano però implacabili e distruggono uno a uno i radiofari trainati dal landspeeder. Blim si rende conto che anche il fuoco dell’e-web che ha a bordo non è in grado di mettere fuori combattimento quei mezzi incredibili per lui mai visti.
Nel frattempo a Locus, Gill Bastard si è fatto assegnare un droide tattico e venti droideka ed altro equipaggiamento da Virus ed ha iniziato a caricarli su una navetta, deciso a decollare per l’orbita, anche se senza una giustificazione ben definita per attivare il dispositivo Cloudfall.
Tutti sono ignari che, in un luogo remoto, qualcuno ha assistito alla proiezione del messaggio interplanetario inviato da Drake e dato ordini di equipaggiare la propria nave più veloce per recarsi a Nyriaan, immaginando che gli interessi della GM nel settore siano a ruschio e le opportunità di profitto elevate…
5PX
Sessione 7
Gioco d’azzardo
02 Luglio 2019
Gill Bastard, con l’aiuto del droide tattico assegnatogli da Virus, termina i preparativi per la partenza, ma incontra le critiche severe di Smee, memore delle raccomandazioni del suo defunto Generale di non esporre a rischi la popolazione civile. La condivisione da parte di Selanne della notizia della cattura di Geff Blim e dei relitti dei radiofari imperiali sblocca la situazione. Talon, studiati i rilevamenti di Tonnage, propone l’azzardata idea di sfruttare il varco nelle nubi causato dai bombardamenti orbitali per lasciare il pianeta senza accendere il dispositivo Cloudfall. Per farlo occorre riattivare uno dei radiofari e farsi nuovamente bombardare dall’impero…
Selanne dispone di ritrovarsi immediatamente col prigioniero e i resti dei radiofari presso i ruderi dello spazioporto di Locus.
Tre caccia avvoltoio conducono Blim, in stato pietoso, al cospetto della Dookessa, annunciando di aver perso due unità per ultimare la sua cattura…
L’imperiale è torchiato a fondo da Talon, mentre Selanne cerca di leggere la sua mente. Avverte la sua immensa paura, che lo spinge a cercare di celare le sue ampie responsabilità nelle disgrazie recenti. Blim riesce però anche, astutamente, a farsi dare qualche informazione in più da Selanne sui Figli della Tempesta, come gli aveva chiesto Blackhole.
Alla fine Talon costringe il prigioniero a scrivere su un datapad una relazione di tutto ciò che ha fatto su Nyriaan, non si accorge però che l’infido omuncolo, approfittando della vicinanza del radiofaro che lo stesso Talon sta ricostruendo, vi carica un messaggio che sarà inviato in orbita all’accensione. Nel messaggio inserisce le informazioni carpite a Selanne e una richiesta di bombardare Locus.
Ignari dell’accaduto, i leader del Neo Cavalierato, spediscono Blim in prigione a Locus e si recano a nord, nelle terre desolate ai confini delle lande proibite per innescare il radiofaro.
Portatisi a una distanza di sicurezza di 30 chilometri, a bordo di una Lambda carica di droideka e scortati da otto droidi avvoltoio, attendono l’accensione da parte di un droide B1 del radiofaro riassemblato.
Non immaginano che, in quel preciso momento, l’appello lanciato all’holocom da Drake è proiettato e commentato con ardore da Bail Organa di Alderaan dinnanzi al Senato Imperiale riunito, tra il clamore dei senatori e sotto lo sguardo compiaciuto di altre eminenti figure del Nuovo Ordine, immerse nei loro machiavellici piani.
Contro le aspettative di Talon che si aspettava un’area impattata di circa quattordici chilometri, Selanne e compagni, vedono con orrore il terrificante lampo verde di un super laser squarciare le nubi, creando un cratere di quarantuno chilometri di diametro e si preparando a sostenere l’onda d’urto che promette di espandersi dieci volte tanto…
5PX
Sessione 8
Verso l’oscurità
23 luglio 2019
Con un sussulto il tessuto dello spazio attorno a Nyriaan si distorce mentre esce dalla velocità della luce una navetta argentata. Entrata negli scanner della flottiglia imperiale in orbita, il nuovo arrivato è rapidamente contattato per holocom da un ufficiale in uniforme nera dall’aria inquisitoria.
È un Keldor riccamente vestito che attesta di essere venuto nel sistema di Luire per incontrarsi col Vice Presidente della Gilda Mineraria e persuade l’ufficiale imperiale ad accoglierlo nonostante le scarse credenziali. La nave è invitata ad avvicinarsi ad una delle fregate in orbita, stazionata nei pressi di un grande asteroide scuro, seguiranno poi istruzioni, dal momento che il pianeta è off-limits per ordine diretto del comando di flotta.
Intanto sulla superficie del pianeta, la navetta con cui i leader del Neo Cavalierato hanno progettato la propria fuga è scossa dall’onda d’urto del super laser che ha squarciato le nubi… Gill Bastard è il solo dell’equipaggio a non perdere coscienza, pur restando intrappolato sotto ad una valanga di casse di attrezzatura smosse dalla loro collocazione.
Con l’aiuto della Forza, il soldato della vecchia Repubblica si libera e coordina i droidi pilota, sostituendosi anche a uno di loro ai comandi, imboccando il varco aperto nelle nubi e ancora carico della tensione elettrostatica rilasciata dal super laser.
Per un soffio la navicella, vorticando paurosamente, riesce a sfuggire all’atmosfera di Nyriaan mentre il varco collassa alle sue spalle.
Finalmente in orbita tutti i sistemi vanno però offline, Gill risveglia Selanne e insieme fanno ripartire motori e supporto vitale, pur sapendo che probabilmente in tal modo saranno individuati. Davanti a loro una grande massa scura nasconde le stelle, le stanno accanto tre fregate imperiali.
Quasi appena accesi i sistemi, il computer di bordo sembra andare in ovverrun e cominciano a correre sul suo schermo codici cifrati imperiali. Per lo stupore di tutti la navetta inizia a muoversi verso la massa oscura davanti a loro, come fosse sotto un controllo remoto. Neppure il droide tattico di Gill riesce a dare una spiegazione del come ciò avvenga, indubbiamente non è una tecnologia della vecchia alleanza separatista, né della repubblica, ma qualche nuovo espediente dell’impero.
Nel suo percorso nel vuoto spaziale la navetta è affiancata da uno shuttle argentato… Insieme varcano l’accesso di un grande hangar che sembra scavato dentro la massa scura che si rivela essere un immenso asteroide.
L’interno pare uno strano ibrido tra una grotta e una base imperiale. Atterrati Gill e Selanne vedono aprirsi due portelloni antilaser e irrompere nell’hangar a passo di corsa due colonne di trenta stormtrooper guidati da soldati in armatura rossa.
Senza porre tempo in mezzo Gill si precipita giù dalla nave scaricando il primo colpo del suo lancia razzi in una direzione casuale. Mentre i trooper si sparpagliano rapidamente assumendo una formazione disordinata per dare meno bersaglio, Selanne scende dalla navetta brandendo la spada laser di Darth Kaz’han e disarmando con la forza i venti soldati più prossimi.
Emettendo dei suoni che fanno pensare più a una macchina che ad un uomo, un trooper in rosso ormai disarmato aggredisce Gill a mani nude, ottenendo però di essere solo trafitto e decapitato in poche fluide mosse dall’antico guerriero che sfodera la sua vibrolama doppia.
Prima che i soldati si riprendano dalla confusione il droide tattico ha fatto rotolare fuori dallo shuttle i suoi 20 droideka che si intrecciano con lo schieramento imperiale in una formazione a rete, si dischiudono accendendo i loro scudi come tante bolle di luce azzurra e in mezzo al terrore dilagante aprono un fuoco incrociato ad alzo zero.
Nell’arco di pochi respiri l’hangar è ricoperto dei cadaveri degli stormtrooper, falciati con meccanica precisione dai Blaster binari dei droideka. Senza fermarsi un istante il droide tattico blocca e prende il controllo del portellone anti laser più vicino e inizia a fare “correre” i droideka oltre quel varco, convinto che rapidità e sorpresa siano i fattori chiave per prendere il controllo dell’installazione.
Selanne e Gill cercano inutilmente di aprire anche l’altra porta che è sigillata. Vedendo suonare l’allarme, il Keldor sull’altro shuttle scende a presentarsi ai due, seguito a breve dalle sue due guardie del corpo.
Si presenta a Gill e Selanne, dando segno di sapere chi siano, come Ar’al Kern, un “alleato” del console generale Marvus Gereel…
Rimandando a dopo ulteriori spiegazioni i tre e le due guardie del corpo iniziano ad affrettarsi dietro al droide tattico che, assieme ai piloti sta sfrecciando per il corridoio fuori dall’hangar a bordo di una piattaforma da trasporto merci.
6 PX
Sessione 9
Ruoli invertiti
30 luglio 2019
Charles Dexter Drake riprende i sensi a bordo della navetta lambda, le sue ultime memorie sono ancora di Nyriaan e fatica inizialmente a comprendere dove si trovi. Accendendo i comandi della nave riesce a hackerare parte dei sistemi di sicurezza dell’hangar, aprirne il portellone esterno e sintonizzare la radio sulle frequenze Imperiali per capire la situazione. Così facendo entra in contatto con due cannoniere imperiali che stanno portando a bordo rinforzi dalle fregate vicine.
Con l’aiuto di Talon che ha svegliato nel frattempo, Charles contatta le navette, cercando di dar loro informazioni falsate per confondere i loro piani.
L’ufficiale che gli risponde sembra credete a Shirazay che si spaccia per un medico di bordo “Salon Tirazay”, non così l’inquisitore Korgan che pure è a bordo delle cannoniere, si intromette nella conversazione e ricorda benissimo Shirazay, agente dell’Inquisitorium accusato di tradimento da Blim.
Korgan ordina a Talon di apprestarsi a fare rapporto e collaborare, non appena lui e le sue truppe saranno a bordo.
Nel frattempo Selanne e il suo commando sono arrivati ad una grande sala con tre uscite sigillate magneticamente. Da un proiettore emana un gigantesco ologramma di un ufficiale imperiale dall’aria truce (il direttore supremo Gideon) che intima a loro -feccia ribelle, pirati spaziai- di arrendersi immediatamente se non vogliono diventare cavie per gli esperimenti dell’IDMR: l’Occhio di Palpatine li sta osservando.
Al rifiuto di resa la sala si trasforma in una trappola letale con l’accensione di un fitto reticolato di raggi laser ad alto potenziale. Mentre tutti gli altri restano intrappolati fuori della sala, Gill, con grandi acrobazie sostenute dalla Forza, riesce ad arrivare sotto l’androne di una delle porte di uscita, solo per accorgersi che non ha modo di aprirla e la sua vibrolama doppia è stata danneggiata irrimediabilmente dai laser.
Con la protezione dello scudo di uno dei droideka e l’aiuto della Forza, Selanne sposta un droide e Ar’al Kern illesi attraverso il reticolato, sino a raggiungere Gill. Anche con l’ausilio di Kern però resta impossibile aprire la porta.
Le cannoniere imperiali sbarcano nell’hangar Korgan con i suoi quattro sinistri scherani -individui in nere armatura che brandiscono force pike- e centoventi stormtrooper. Mentre Talon si traveste da stormtrooper e si mischia ai cadaveri dei soldati di guarnigione uccisi per non farsi trovare, Drake assume l’aspetto di Talon stesso e va incontro agli imperiali.
I trooper cercano di catturarlo, ma la sua aura è talmente potente nella Forza che alcuni di loro svengono solo per aver cercato di sfiorarlo… L’inquisitore e i suoi seguaci rapidamente arrivano sul posto e iniziano ad interrogare il falso Shirazay. Drake imbastisce una strabiliante storia asserendo di essere un clone di Talon cui è stata infusa la Forza tramite qualche misteriosa alchimia. Cerca di confondere e intimidire Korgan con tutti i trucchi mentali che conosce, quando però lo vede comunque piuttosto resistente passa a tecniche diverse, blandendolo con tentazioni di potere, nel più puro stile del Dun Moch praticato dagli antichi Sith di cui fu apprendista…
Korgan, benché semi paralizzato dal potere di Drake, inizialmente cerca di scatenare i suoi seguaci contro quello che ormai è evidente essere un potente Jedi oscuro. Drake, riesce però con misteriose promesse di potere a farlo desistere da ogni resistenza e inizia ad intrattenere i cinque imperiali col racconto di strane storie Sith, mentre gli stormtrooper sono mandati all’interno dell’ installazione.
Quando Selanne e compagni avvertono l’ammassarsi delle truppe dietro al portellone che di era chiuso alle loro spalle, cominciano a preparare le difese. Facendo saltare i sigilli magnetici delle porte, gli stormtrooper si trovano davanti a uno schieramento di droideka che aprono un intenso fuoco su di loro. Cercando copertura e stendendo una cortina fumogena per nascondere i loro movimenti, i trooper costringono Gill a intervenire, guidando una decina di droideka ad avanzare nel corridoio per spazzare le posizioni ove si è attestato il nemico. Selanne ha invece il suo bel daffare, dopo aver spento il reticolato laser strappando con la Forza tutti i cavi di alimentazione, a tenere chiuse le porte che fino a poco prima cercavano di aprire e ora promettono di dare accesso ad altri rinforzi imperiali.
Dovendo disperdere i droideka, i cui scudi non possono resistere ancora molto, Selanne fa franare parte del soffitto a ostruire due delle tre uscite e sradica la terza porta utilizzandola come arma per schiacciare qualsiasi cosa vi si celasse dietro. Mentre il droide tattico si appresta a farsi largo con metà dei droideka nel varco aperto da Selanne, Gill ode un ufficiale imperiale incitare i suoi uomini a attaccare in corpo a corpo i letali robot, come unica soluzione per superarne gli scudi, mentre i loro camerati cercano di piazzare delle e-web in fondo al corridoio…
6PX
Sessione 10
Di porta in porta
06 Agosto 2019
La battaglia va avanti a infuriare contro le forze imperiali. Guidati da Gill, i droideka mettono fuori gioco le e-web imperiali prima che entrino in funzione. Intanto Ar’al Kern e Selanne, proseguendo nel corridoio liberato dal nemico raggiungono un ascensore, ma lo trovano difeso da tre enormi stormtrooper dalle armature nere e con strani scudi fluttuanti a proteggerli. I nuovi nemici aprono il fuoco sui “ribelli” con cannoni al plasma, mettendo al tappeto Selanne e distruggendo cinque droideka.
Ar’al rianama Selanne e chiama Gill in soccorso, con fatica, con tutte le loro forze congiunte, eliminano i tre avversari uno dopo l’altro.
Nel frattempo il droide tattico termina di ripulire l’area dai marines imperiali.
Con i quattordici droideka rimasti e tutti gli altri compagni, Gill decide di proseguire in ascensore sino all’ultimo piano, prima che arrivino altri di quei “meca stormtrooper” che pare stiano cercando di farsi largo attraverso le pareti dalle stanze adiacenti.
A fine corsa, usciti dall’ascensore, si para dinnanzi al gruppo un corridoio sinistro. Come in una fila di specchi una serie di barriere di energia riflettono l’immagine dell’ufficiale imperiale dall’occhio bendato, che ancora intima la resa agli intrusi.
Gill, che ovviamente rifiuta, si trova bloccato a mezzo del corridoio dalle pareti di energia, mentre gas corrosivo inizia ad invadere tutto il corridoio. Con lavoro di squadra e con l’aiuto della spada laser di Darth Kaz’han che Gill aveva fortunatamente preso con sé, gli eroi riescono a disinnescare la trappola e arrivare sino alla porta successiva, che si apre dinnanzi a loro rivelando una figura avvolta nell’ombra…
5 punti esperienza
Sessione 11
Inaspettati ritorni
19 Settembre 2019
Persuaso l’inquisitore Korgan e i suoi scherani a seguirlo in un mistico viaggio alla scoperta dei segreti degli antichi Sith, Charles Dexter Drake il Magnifico si esibisce ancora una volta in una delle sue leggendarie sparizioni. Rubando la nave di Ar’al Kern e approfittando che i suoi droidi pilota hanno disinnescato i blocchi dell’hangar, Charles trascina a bordo i servitori dell’inquisitorium ormai totalmente mesmerizzati dal suo potere e decolla impostando una rotta dimenticata da decine di secoli da tutti fuorché lui… Dromund Kaas antica capitale dell’impero Sith in cui nacque…
Grazie al diversivo fornito da Charles, Talon Shirazay riesce a mischiarsi mascherato da storm troopers alle truppe d’assalto imperiali che stanno entrando nella base e poi, nel caos della battaglia tra queste e le forze del Neo Cavalierato Galattico, si ricongiunge con i compagni consegnandosi ai droidekas guidati dal droide tattico Serie-T di Gill Bastard.
In tal modo raggiunge senza essere notato Gill, Selanne e Ar’Al, proseguendo nell’incursione verso il ponte di comando. Trovatisi dinnanzi alla figura avvolta nell’ombra che gli ostruisce la via verso l’ultimo turbo ascensore, Talon con sorpresa estrema vi riconosce l’inquisitore Vorbeck, suo antico capo, che credeva morto ucciso da Set Harth al Tempio del Sole Morente svariati mesi prima.
L’inquisitore cerca di persuadere Talon ad assisterlo a porre agli arresti Selanne e Gill, dando ad intendere che tutto quello che hanno fatto e li ha portati sin lì rientrasse in un piano ben preciso suo e dell’Imperatore Palpatine. Talon esita e cerca di prendere tempo. L’inquisitore, come avvedendosi improvvisamente che Selanne è una Jedi la sfida a duello, la dookessa però non ha tempo e voglia di giocare con Vorbeck e sradicando con l’uso della Forza una roccia di mole immensa dal soffitto scavato nell’asteroide la usa per schiacciare l’inquisitore. La roccia friabile del tunnel, destabilizzata si sgretola e un mare di detriti frana addosso a Selanne e compagni, che però ne escono solo un po’ contusi.
Gill aiuta una delle guardie del corpo di Ar’al rimasta intrappolata nelle macerie a liberarsi e non trovando praticamente che pochi brandelli identificabili come i resti di Vorbeck, tutti decidono di proseguire. Aperto il turbo ascensore vi trovano però dentro, come ad aspettarli Charles Dexter Drake.
Drake inizia a raccontar loro la storia di “Darth Malak il Gentile” e poi cerca di persuadere i compagni a partire assieme a lui per Dromund Kaas… Talon che però ha assistito al Dun Moch con cui Drake ha irretito Korgan e i suoi, capisce di star vedendo una registrazione del dialogo tra lo stregone e l’inquisitore… Inizialmente il gruppo pensa si tratti di un hologramma, quando appurano che però è una figura solida, gli scaricano addosso una potente scossa di taser. Sembra quasi che il sedicente Drake cortocircuiti e improvvisamente il suo aspetto muta in quello di Vorbeck ed estratta la spada laser attacca gli eroi. Rapidamente il redivivo inquisitore viene fatto a pezzi da Gill e compagni; quando il guerriero repubblicano lo trapassa con la sua vibrolama sente il rumore di metallo perforato e ingranaggi frantumati. Il sembiante di Vorbeck scompare e lascia il suo posto a quello di un droide color ruggine… Talon lo riconosce come un Droide Infiltratore TC-SC uno dei più avanzati ritrovati tecnologici al servizio di I.I. e I.S.B., si tratta di robot assassini rivestiti di una multispectrum disguise suite che consente loro di mutare il proprio aspetto in quello di persone che hanno avuto modo di studiare od osservare anche tramite registrazioni.
A cercare un ultima volta di frenare la salita sul turbo ascensore del gruppo appare nuovamente una proiezione olografica del Direttore Supremo Gideon, che li informa che ormai tutti i loro sforzi sono vani: i droidi spia sono serviti al loro scopo, rallentandoli sino all’arrivo di rinforzi dalle fregate e loro non possono più sperare di far nulla. Gill Bastard lo deride, trova in questa intimazione solo motivo per sigillare il turbo ascensore da cui sono arrivati al corridoio e affrettarsi a salire con l’altro verso il ponte di comando.
5xp a tutti






























