16 Gennaio 2020
Capitolo VIII Sessione 16
Barricatisi nel vano motori, Ar’al, Talon, Selanne e Gill iniziano a ragionare su come sfruttare il loro droide tattico e il backup che porta con sé del Master Control Program per avere ragione del Volere, l’intelligenza artificiale che controlla la stazione da battaglia, o quanto meno renderla innocua.
Seppur non senza difficoltà, Ar’al, continuando a sfruttare le credenziali del direttore supremo Gideon, riesce a convincere il Volere a ricopiare parte della programmazione dell’MCP, in una sua copia che viene denominata “Potere” e ne ottiene infine l’avvio in modalità provvisoria.
Contro ogni speranza, effettivamente il Potere si accende correttamente ed ha acquisto completamente la parte di programmazione e memoria dell’MCP relativa la sua lealtà alla Confederazione dei Sistemi Indipendenti… Non esita quindi ad affidarsi ai comandi di Ar’al Kern, che riconosce come membro del Direttorato della Federazione dei Mercanti. Per cominciare Ar’al salta nell’iperspazio verso destinazione casuale per mettere qualche parsec tra sé, Nyriaan e il resto della flotta imperiale in orbita.
Ar’al, sa però che il conto alla rovescia per il riavvio del Volere è ormai imminente e così, a rischio di compromettere la situazione forza il riavvio completo dei sistemi per passare dalla modalità provvisoria a quella definitiva del Potere.
Il riavvio dei sistemi risulta in un momento lunghissimo col fiato sospeso (specie perché vengono meno tutte le funzionalità dell’installazione, ivi compreso il supporto vitale), ma alla fine, quando gli schermi dei computer si riaccendono, campeggia su di essi il logo della CIS.
Resta il problema di come gestire gli stormtrooper ai piani superiori, anche perché “Potere” contiene solo una minima parte delle programmazioni delle due intelligenze artificiali originali, quella relativa la personalità del MCP e quella relativa la gestione dei sistemi di navigazione e supporto vitale del Volere (non ad esempio il controllo degli armamenti)…
Così Ar’al cerca di sfruttare lo spegnimento progressivo dei sistemi di supporto vitale nel resto dell’installazione per costringere le truppe imperiali a ritirarsi verso l’hangar e, in effetti, nonostante qualche ufficiale recalcitrante alla fuga che viene liquidato dai propri soldati e qualche trooper non abbastanza svelto che crolla al suolo soffocato, il grosso delle forze imperiali torna sulle proprie navi da sbarco.
Selanne quindi in solitaria si reca all’hangar e, attingendo alla Forza come non mai, scaglia una per una le navi fuori dal boccaporto…
Sembra finalmente che l’Occhio di Palpatine abbia nuovi padroni e Ar’al comanda un nuovo salto casuale nell’Iper-Spazio per liberarsi delle navette da sbarco definitivamente…
5xp a tutti
Note:
Ar’al ha scaricato il database con i progetti dell’Archivio nei dischi del droide tattico e le informazioni progettuali dell’Occhio di Palpatine, con i suoi dati tecnici e appurando che si tratta di una di due super dreadnought camuffate da asteroidi, lunghe 15 km, dotate di iperguida e di una potentissima batteria turbolaser da bombardamento orbitale. Tutto finanziamento dal portafoglio personale dell’Imperatore…
