22 Marzo 2020
Capitolo IX, Sessione 5
Selanne e compagni finalmente riescono ad entrare in contatto con i loro amici lasciati su Nyriaan grazie alle frequenze del comunicatore della regina Teye imparate a memoria da Talon mentre lo rimontava a Locus. Conferito con Manten’var e Ghia Preissola e reciprocamente ragguagliatisi sulla situazione, Selanne e amici lasciano a Manten i contatti di Organa perché concordino tra loro la condotta che il Senatore porterà avanti a Coruscant per tutelare gli interessi di Nyriaan.
Ghia fornisce a Gill un contatto che le ha dato Set, cui chiedere aiuto quando il suo corpo clonato inizierà a decadere o per qualsiasi altra emergenza.
Fatto questo Selanne e Gill chiamano il contatto fornito loro da Organa e che suppongono essere di Bel Iblis. Hanno così una comunicazione con un individuo dai capelli e la barba brizzolati che si fa chiamare ‘Generale’. Alla fine di qualche schermaglia verbale per le ovvie diffidenze, si danno appuntamento nell’orbita di Azure.
In attesa che il ‘Generale’ arrivi, Ar’al Kern cerca di trovare un modo di ripristinare gli scudi dell’installazione e capisce che potrà farlo solo manualmente.
Quando il ‘Generale’ arriva, per lo stupore di tutti, ad emergere dall’iperspazio è un vecchio incrociatore classe Venator, ancora marchiato con i colori della Repubblica, il ”Liberation”.

Selanne e il ‘Generale’ si danno appuntamento in un hangar secondario della nave e l’ospite si presenta con due shuttle classe Theta anch’essi con le insegne della repubblica e carichi di uomini che, seppure con divise che fanno pensare ad una comune milizia planetaria, sembrano veterani e ben attrezzati. Per la sorpresa di tutti il Generale si presenta col nome di Rham Kota.
Riunitisi in consiglio le due parti cominciano a conoscersi e solo dopo un po’ Selanne ed amici si rendono conto di avere davanti un jedi sopravvissuto all’Ordine 66 e datosi alla macchia con tutta la sua legione. Kota fin dai primi giorni dopo la fine della guerra spiega di aver condotto una incessante guerriglia contro l’Impero, fatta di attacchi a sorpresa e operazioni di sabotaggio ben orchestrate, che gli hanno permesso di restare una sorta di fantasma imprendibile e non identificabile agli occhi imperiali e pure una spina costante nel fianco del regime. In questo è stato sempre aiutato dalla rete di informatori legata a Organa ed il suo partito.
Insieme Gill e Selanne cominciano a dibattere con Kota sui possibili sviluppi della loro alleanza. Selanne, è entusiasta di aver trovato un altro jedi e capisce che Kota sa o è convinto che ci siano diversi altri superstiti dell’Ordine, ma resta delusa a capire che Kota non ritiene possibile di adottare una strategia di guerra aperta e di riunire tutti i jedi in un solo luogo. L’idea comune tra i sopravvissuti è che restare separati e nell’ombra sia l’unica possibilità dell’Ordine per sopravvivere e non dare all’Impero l’opportunità che agogna di terminare il lavoro iniziato con l’Ordine 66.
7xp a tutti i presenti
