5 agosto 2018
Capitolo VI, Sessione VII
Rientriati in pieno possesso della Base Cloudfall e momentaneamente arginato il rischio di attirare le attenzioni della flotta imperiale in orbita, i leader del Neo Cavalierato si ricongiungono con il maestro Amar Cros che si congratula con Selanne per aver debellato l’antica maledizione che affliggeva i popoli di Nyriaan e col Generale Virus, entusiasta della nuova vittoria. Con Virus tutti hanno però da ridire, avendo appreso che, senza consultarsi con alcuno e contrariamente alle disposizioni più volte ricevute, ha fatto terminare tutti i piloti imperiali catturati dalle sue truppe. Selanne, non volendo entrare in aperto conflitto col droide, delega a Sigil di fargli capire che questa storia deve finire. Il Cavaliere d’Acciaio però si lascia facilmente convincere dal Generale Virus che non si può trasformare Nyriaan in un immenso campo di prigionia e che l’eliminazione fisica dei nemici è la soluzione di gran lunga migliore. Alla fine Selanne e Paxton entrano nella discussione e riescono a persuadere il comandante separatista che, nell’ottica di una futura estensione del conflitto con l’Impero su scala extra-planetaria, in mancanza di fabbriche di droidi, occorre cercare di convertire alla causa quante più persone possibile, ivi compresi tutti i prigionieri.
Nel frattempo giunge alla base una navetta lambda con a bordo Ghia Preissola e Set Harth. Mentre l’ex spia della Repubblica è evidentemente sconvolta per la morte di tutti i suoi uomini rimasti alla base, il jedi oscuro sembra corrucciato e quasi invecchiato rispetto all’ultimo colloquio con Selanne.
Harth chiede di vedere il Cubo Abissale e con misteriosi gesti di potere studia l’oggetto, confermando che sia l’anima di Gill che quella di Vahl sono preservate al suo interno. Selanne subito avanza alcuni moniti verso Set, nei cui confronti nutre evidentemente ancora qualche diffidenza, nonostante si sia abituata a “quel suo modo di fare e parlare misterioso”… Set garantisce che ci tiene quanto tutti gli altri a salvare Gill, ma che la faccenda è complicata, rischiosa e che sta ai leader del Neo Cavalierato decidere che priorità darle in mezzo alla miriade di problemi che bisogna affrontare.
In particolare il jedi oscuro spiega che l’unico modo di salvare Gill è che un utilizzatore di Forza abbastanza potente entri nel cubo, distrugga l’anima di Vahl -tramite un confronto di volontà simile a quello con cui Drake distrusse l’anima di Chirikyat Graush- e poi a quel punto lui potrà intraprendere un complesso rituale di alchimia Sith con cui consentire alle due anime nel cubo di reincarnarsi in nuovi corpi. In tal senso accenna al fatto di aver già iniziato a coltivare in laboratorio un clone di Gill, così da potergli dare una seconda opportunità. Quest’idea di “giocare” con le anime della gente turba non poco la coscienza di Eil’nor Paxton che si intromette cominciando un interrogatorio serrato a Set sulle sue azioni e i suoi motivi, dichiarando apertamente di sentirsi fastidiosamente manipolato da questa sorta di cinico burattinaio. Set nega di aver manipolato Paxton e compagni, sostenendo aver soltanto cercato di farli rientrare in gioco sullo scacchiere galattico partendo con in mano le migliori carte possibili, perché riteneva che “la Galassia avesse bisogno di gente come loro”. Nega di aver loro taciuto informazioni vitali o parti fondamentali dei suoi piani, che non immaginava con loro di risvegliare Vahl, ma solo Glovoc e non si sognava neppure che questi avesse nascosto nelle Regioni Proibite un intero esercito.

Set Harth
Talon Shirazai incalza a questo punto Harth chiedendogli direttamente quali siano i suoi obiettivi e piani per la Galassia, in modo da capire se abbia senso la loro alleanza. Set dice semplicemente di non avere piani per la Galassia: ha deciso il proprio ruolo nella Galassia millenni addietro e non è né quello di conquistatore né di salvatore. A lui interessa solo potersi fare i fatti propri in una Galassia “vivibile e in equilibrio”, per questo auspica la fine del dilagante Oscurantismo e della dittatura dell’Impero, però, se si è speso a “mettere in moto” una ribellione ed è disposto ad aiutarla con le sue capacità e conoscenze, non ha intenzione né di esserne il leader né di sacrificare ad essa i propri interessi o rischiare personalmente. Gli importa di avere un piede a terra su un mondo irraggiungibile per l’Impero come può essere Nyriaan e auspica che Selanne possa essere la persona giusta per avviare un movimento che riporti l’equilibrio nella Forza e magari diffondendo un nuovo credo che abbracci l’idea – come lui ha fatto da sempre – che Luce e Oscurità possono convivere e non necessariamente in conflitto. Un’idea che garba tantissimo a Sigil, un po’ meno ad altri… Talon comunque si dice soddisfatto della risposta e ritiene i presupposti per collaborare permangano. Selanne pure sembra abbastanza dell’idea e appare interessata soprattutto a sfruttare le capacità di Set per liberare Gill, costi quel che costi. Paxton è lungi dall’essere soddisfatto ed è evidentemente disgustato dall’idea che un utilizzatore della Forza così potente possa aver speso non una ma molte esistenze pensando pressoché solo a se stesso, senza mai provare a fermare i cataclismi che periodicamente affliggono la Galassia e comportandosi quasi come se questa fosse il suo parco giochi… Il discorso è troncato da Drake che si offre volontario per entrare nel cubo e salvare Gill, tutti convengono però di ritardare la decisione finale a dopo l’imminente riunione del Concilio di Nyriaan che sta per riunirsi a Locus e partono per la capitale.
Su insistenza di Paxton i leader del Neo Cavalierato partono a bordo di una delle navette catturate all’impero rifiutando il passaggio offerto da Set, sulla cui nave salgono però Charles e Ghia.

il maggiore Wessel
Nelle profondità dell’iper-spazio Geff Blim, liberatosi della sorveglianza dei suoi cosiddetti alleati, riesce a contattare il Maggiore Wessel e chiede aiuto per liberarsi dei Figli della Tempesta. Wessel ordina a Blim di procurarsi prove tangibili dell’accaduto e quindi far uscire la nave dall’iper-spazio, inoltrando preventivamente le coordinate a lui, così da organizzare una adeguata accoglienza…
Blim si pone a studiare la situazione e, vedendo che sulla traiettoria dell’Intrepidous si trova il Bright Jewel Cluster, si perde nelle memorie della sua ultima missione in quel settore, a Ord Mantell… Nonostante abbia lasciato su quel mondo le dita del piede destro e abbia rischiato di peggio decide di uscire dall’iper-spazio proprio lì: i Figli della Tempesta saranno una giusta punizione per quel pianeta infame…
Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Charles, Geff, Sigil
Punti esperienza: 10 punti a testa







