15 Maggio 2018
Capitolo VI “Un mondo in fiamme”
Sessione 1
Giunto sull’Intrepidous, Geff Blim conduce il sedicente inquisitore Vorbeck sino al ponte di comando senza che il personale di bordo si avveda dell’impostura. Nonostante le obiezioni che sorgono naturali allo stupito capitano della nave, la malefica coppia, riesce a persuaderlo a ordinare l’invio immediato di tutti i trasporti che la squadriglia in orbita ha disponibili alla base di Cloudfall, per caricare a bordo dei “nativi soggiogati dall’inquisitore”.
Charles Dexter Drake e il custode Dork avanzano nella nebbia seguendo le tracce dell’Arca del Sole, ma sono raggiunti da nove Figli della Tempesta in sella a destrieri chlovi, che pare fossero in attesa di loro e dicono di avere ordine di condurli al cospetto del Sole Morente. Drake assentisce e li segue sino all’ingresso di un tunnel che porta alla base.
Dinnanzi a Cloudfall, lasciati da Virus che parte per cercare rinforzi a Locus, Paxton e compagni caricano tutti i B1 disponibili sul veliero elettrostatico a loro disposizione e, con Smee al timone, lo dirigono verso la barriera difensiva costituita dalle navi nemiche. I Centauri di Revan, guidati da Five e Grue, attendono pronti a seguire in sella alle loro speederbike.
Velocissimo il veliero riesce a passare in mezzo alla barriera e scaricare i passeggeri dinnanzi all’imboccatura della grotta individuata da Talon.
Con abile manovra Paxton riesce a sfruttare nave e droidi per proteggere l’ingresso sino al sopraggiungere degli scout e a farli entrare ordinatamente all’interno, seppur con qualche perdita.
Restando in retroguardia, Paxton, benché veda avanzare un figlio della tempesta con bandiera bianca, mentre dalle fila nemiche si solleva il grido “cogadh na sith” (guerra o pace), ordina ai droidi di ritirarsi. Vedendo gli avversari cercare di sottrarsi al combattimento, i Figli della Tempesta utilizzano le vele delle loro navi per scaricare folgori contro ai droidi. Paxton, rischiando grosso, lascia il ponte del proprio veliero e si tuffa nella grotta, poi ordina ai droidi di farla crollare sparando al soffitto.
Con dei bikerscout che li avevano attesi, Paxton e Selanne iniziano a discendere nel profondo del tunnel per raggiungere gli altri compagni che li avevano preceduti con le speederbike.
Talon, Sigil e Nyrianna hanno nel frattempo trovato più avanti nel tunnel Drake con Dork e alcuni dei figli della Tempesta che li stanno scortando da Glovoc. Riconosciutisi dopo qualche iniziale difficoltà e raggiunti nel frattempo da Paxton e Selanne, tutti proseguono fino al grande server dove un tempo era il Master Control Program.
Talon cerca vanamente di accedere ai computer della base, mentre Drake cerca di spiegare ai nuovi compagni quanto appreso dal diario di Lamhela Gosset, trovato da Gill Bastard, che consegna a Selanne. Secondo il diario lo spirito della dea Vahl, alla morte di Jirany Sha quattromila anni prima, sarebbe andato ad albergare in Glovoc e avrebbe così influenzato l’agire dell’Oscuro Signore, dei suoi seguaci e della sua discendenza, portando così alla progressiva trasformazione dei Sith in Figli della Tempesta, un popolo con caratteristiche, poteri e tradizioni sinistramente simili a quelle dei Vahla.
Mentre Drake cerca di far combaciare l’attuale situazione con le profezie di Lamhela contenute nel diario, che parlano di sei guerrieri risvegliati e di tre persone destinate a “liberare” Glovoc ( e cerca di persuadere gli altri che il loro scopo non deve essere distruggere Glovoc, ma salvarlo), sopraggiungono alcuni Figli della Tempesta che erano andati avanti per annunciare l’arrivo dello stregone.
Costoro accompagnano un guerriero mandaloriano, che li invita a seguirlo per conferire via olocomunicatore con Glovoc. Nyrianna si ribella a questa idea, litiga con Selanne e la colpisce con la propria eletrostaffa ferendola. Paxton si frappone e riesce a calmare la nativa, rimproverandola pesantemente e sottolineando che, seppur neanche a lui piaccia come si stanno evolvendo le cose, bisogna avere uno sguardo d’insieme più ampio e se il nemico non è Glovoc, ma Vahl, occorre un cambio di strategia.
Portatisi nella stanza successiva i leader del Neo Cavalierato e Drake aprono le comunicazioni e si trovano finalmente a contatto con Glovoc.
L’Oscuro Signore, senza parafrasi, si dice lieto che questo momento sia giunto, giacché egli ha conservato i suoi prigionieri per quattromila anni poiché la sua apprendista Lamhela aveva previsto avrebbero contribuito alla sua liberazione. Invita quindi Selanne a unirsi a lei come sua apprendista: Glovoc dice che il tempo di Jedi e Sith è finito. L’Impero che ha soggiogato la Galassia è un nuovo male, sconosciuto ai loro tempi, un regime che bandisce l’uso e la credenza nella Forza e si basa sull’imporsi tramite il terrore perpetrato attraverso l’esercito e la tecnologia. In questa situazione egli sostiene che lui e Selanne debbano disfarsi dei vecchi concetti e inimicizie ormai anacronistiche e fare fronte comune per salvare la Galassia e rivivificare il culto della Forza. Lui che è stato, Jedi, revanchista, Sith, ora proporrà alla Galassia un Nuovo Ordine. Con il “popolo eletto” dei Figli della Tempesta che egli ha plasmato attraverso i secoli in una razza superiore di soli adoperatori della Forza, rovesceranno l’Impero. Selanne potrà essere la loro maestra e renderli il nucleo originario di un nuovo ordine Jedi, liberato dai difetti del vecchio. Ognuno di questi Figli della Tempesta sarà domani il governatore di un pianeta o di un sistema nel nuovo regime teocratico che governerà la Galassia secondo il volere e nel culto della Forza.
Glovoc estende la proposta anche a Drake, asserendo che in questo Nuovo Ordine ci sarà posto per tutte le interpretazioni della Forza, e anche lui troverà il proprio ruolo.Selanne non vuol sentire nulla di tutto questo e anche se Drake sembra rispettare Glovoc (tanto da chiamarlo “maestro”), subito cerca di fargli capire che questo sogno è solo illusorio e la verità è che la sua mente è plagiata da Vahl.
Glovoc resiste a queste affermazioni inizialmente, asserendo di aver distrutto Vahl per sempre. Drake è però deciso e abile nel toccare i tasti giusti e forte del sapere che gli deriva dal diario di Lamhela, apre la mente dell’antico Sith alla verità… I poteri dei Figli della Tempesta e il culto che gli tributano sono il frutto dell’influsso di Vahl, che vive in lui… Glovoc sembra devastato da questa rivelazione, benché appaia evidente che, almeno a livello inconscio, l’avesse sempre saputo. In quello che sembra il momento di maggior fragilità di Glovoc, la sua personalità cambia però improvvisamente e con una voce e una veemenza nuove grida che l’aiuto di Selanne e compagni non gli serve e che nessuno potrà impedire al suo fuoco di divorare l’intera galassia. Ordina quindi al mandaloriano Viszla e a Nyrianna di uccidere tutti quegli ospiti ormai sgraditi.
Nyrianna smonta la propria elettrostaffa sfoderando e accendendo una splendida antica spada laser con due vibranti lame azzurre e rivela la propria vera identità quale Darth K’Azhan, apprendista prediletta di Glovoc tra i Figli della Tempesta.
Presenti: tutti
Punti esperienza: 7 punti a testa
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