3 Aprile 2018
Capitolo V, Sessione 14
Finita la battaglia per Last Rest, Paxton e i compagni rimasti in piedi si affrettano a cercare di soccorrere i feriti. Selanne è trasportata in infermeria ove però resta in stato comatoso, anche Talon è affidato alle cure del droide medico, ma la prognosi è che occorre tempo e trattamenti più specifici perché possa riacquistare la vista.
Paxton intanto, con l’aiuto di Grue, Five e del Gen. Virus, cerca di effettuare qualche conteggio sull’esito della battaglia e si avvede che nonostante i cento ottanta morti e gli ottanta prigionieri lasciati sul campo dal nemico mancano all’appello il sergente Gore e quasi una intera compagnia di trooper. Il collegamento con la persistente assenza di notizie da Dôd e dalla Torre di Controllo è immediato…
Paxton e Five conducono una perlustrazione delle vicinanze per assicurarsi non ci siano altre minacce nascoste nella nebbia e trovano e catturano due vascelli gravitazionali a propulsione elettrostatica abbandonati sul campo dal nemico.
Sigil cerca intanto di interrogare il figlio della tempesta catturato da Talon. Il nativo, ormai monco di un braccio, sembra però rifiutare quasi a priori di dialogare con quella che percepisce solo come una macchina. Sigil riesce solo a strappargli poche parole e sentirsi dire che presto tutto il pianeta si inginocchierà dinnanzi al dio del Sole Morente.
Nel frattempo giungono alla base due trasporti MTT che il Generale Virus aveva chiesto in segreto all’MCP per assicurarsi la vittoria. Lasciati cinquanta B1 nuovi alla base, Paxton prende i Centauri di Revan e i due trasporti MTT e parte per la Torre di Controllo in modo da accertare l’accaduto.
Nella loro prigione nel nord, Drake e Bastard, discusso su quanto appreso dall’antico manoscritto ritrovato, cercano di attuare un’evasione. Con la Forza, Drake attira uno sventurato scout trooper ad aprire la porta e Bastard lo sgozza con una lama ricavata dai resti del lampadario della cella. Perlustrando le segrete Gill si impossessa, oltre che delle armi del carceriere morto, di una rudimentale ma letale mazza e di uno scudo trovati in una stanza piena di quelli che paiono trofei strappati a nemici sconfitti… in mezzo ad essi Gill ritrova anche l’elmo di Nei Dvorr.
Così attrezzati i due fuggiaschi risalgono al piano principale della struttura. In una anticamera Gill trova e uccide brutalmente a mazzate due scout trooper. C’è anche, crivellato di colpi, ciò che resta del droide IG che aveva con sé Drake alla cattura, ma i due non lo degnano di troppa attenzione.
Benché Drake voglia fuggire subito, Gill vuol ad ogni costo menar le mani e esplora il misterioso Palazzo. Il luogo pare deserto e Gill trova dapprima solo interminabili camerate, stanze che paiono sufficienti ad ospitare centinaia di persone e in cui però non vi è più nulla. Sembra che la base sia stata abbandonata di recente e che sia stato portato via anche ogni tipo di suppellettile.
Da una delle porte adiacenti al trono ove Gill aveva visto Glovoc pochi giorni prima, l’evaso accede ad una ulteriore anticamera, ore delle voci oltre la porta e sfondandola si trova davanti un grande tavolo di pietra con incisa in basso rilievo una mappa e, a studiarla, Gore, il figlio della tempesta con la benda sull’occhio e quattro scout trooper. Il clone osserva il nuovo venuto mentre una rabbia sanguinaria evidentemente gli sale al volto, si calca l’elmo in testa e ordina ai suoi di ucciderlo.
Presenti: tutti
Punti esperienza: 5 punti a testa
