Capitolo VII “Notti d’Oriente”, Sessione 1
Selanne e Talon, nonostante le interminabili lagnanze telepatiche di Sigil, decidono che lo Shard se ne resterà fuori dal suo corpo molto a lungo, mentre il pericoloso Occhio di Horak Mul sarà custodito dall’ex spia imperiale, più difficilmente influenzabile dal fascino sinistro dell’artefatto.
Con queste premesse, i due proseguono col loro shuttle nella ricerca di Eil’nor Paxton.Il generale intanto ha un abboccamento col Visir Api degli Estadzjan. Questi lo rassicura che lui e Joseph sono al sicuro, perché egli ritiene sacra l’ospitalità e suo dovere soccorrere dei profughi feriti. Si impegna pertanto a difenderli anche dalle severe leggi contro gli stranieri imposte dalla Pharaohna Teye, che condannano a morte chiunque varchi i confini non invitato.
Paxton può solo augurarsi che i suoi amici non si avventurino in territorio Estadzjan e incontrino nelle enclavi qualcuno dei messaggeri che Api ha mandato in cerca di aiuto per il generale.
Gill si risveglia dai suoi sogni infestati dal maestro Vandar e dopo un breve colloquio con Set, ottiene un ultraleggero e un droide IG che lo accompagnino a Vineyard per cercare i suoi compagni. Il ringiovanito Gill ne approfitta anche per ammiccare a Ghia Preissola suscitandone solo l’ilarità.
Talon, mettendo a buon uso i sensori della nave, individua nella nebbia un motore e scopre un landspeeder attaccato da una numerosa squadra di guerrieri nativi. Calando di quota, Selanne riesce ad attirare con la Forza il mezzo, facendolo lievitare sino al portello dello shuttle e consentendo ai passeggeri di trasbordare. I nativi li bersagliano inutilmente con le loro armi, persino con un razzo, ma non riescono a far nulla contro gli scudi della nave.
Selanne appura così di aver salvato Nei Maatyas, che racconta della sorte sventurata toccata a Paxton e Isen, e due profughi Pelagia. Questi si ricongiungono con gioia allo Scudiero Mordecai e si presentano come il Barone Dume e Ser Gareth.
Avvistato il relitto della speederbike di Paxton e il villaggio dove potrebbe essersi riparato, dopo un rapido consulto, Selanne e Talon decidono di recarsi all’enclave 10 per cercar modi di contattare i nativi e non suscitarne ulteriormente l’ostilità.
Gill arrivato a Vineyard con un lasciapassare di Lord Marr, si consulta col Ciambellano dei Reena ed è aggiornato sulla missione organizzata da Paxton in terra Estadzjan. Decide quindi di partire per l’ enclave 13 di cui non si hanno più notizie.
Sul luogo trova solo devastazione e i cadaveri combusti di cinque uomini e due donne che sono stati orribilmente torturati e crocifissi. Un breve flash dato dalla Forza gli suggerisce che è la nefasta opera degli agenti della GM.
Tra i resti bruciati dell’enclave, trova un holodisco danneggiato, che riporta con sé a Vineyard.
Con l’aiuto del Ciambellano, riesce ad estrarre un holomessaggio rovinato, che sembra essere una comunicazione, forse addirittura di Lord Pelagia, trasmessa ai suoi connazionali fuggiaschi nelle ultime ore dell’assedio di Pelagon.
Selanne e Talon, giunti all’enclave 10, si consultano con un nativo di nome Aaron, che dice loro di cercare un ambasciatore del suo popolo all’enclave 8 e di chiedere del Pharaoh Osorkhon, che regna sui territori in cui Paxton è disperso.
Allo stesso modo il Ciambellano dei Reena suggerisce a Gill di recarsi all’enclave 8 per chiedere aiuto agli Estadzjan per capire che ne è stato dei suoi amici.
Così lo shuttle di Selanne e Talon arriva all’enclave in simultanea all’ultraleggero di Gill e, dopo una tanto lunga separazione, gli eroi finalmente si ritrovano.
XP: 6 punti a Gill, Selanne, Talon, Paxton













I leader del Neo Cavalierato consumano il loro aperitivo nella piazza di Locus con Lord Caldus Marr di Reena.