Capitolo VII “Notti d’Oriente”, Sessione 1

Selanne e Talon, nonostante le interminabili lagnanze telepatiche di Sigil, decidono che lo Shard se ne resterà fuori dal suo corpo molto a lungo, mentre il pericoloso Occhio di Horak Mul sarà custodito dall’ex spia imperiale, più difficilmente influenzabile dal fascino sinistro dell’artefatto.
Con queste premesse, i due proseguono col loro shuttle nella ricerca di Eil’nor Paxton.Il generale intanto ha un abboccamento col Visir Api degli Estadzjan. Questi lo rassicura che lui e Joseph sono al sicuro, perché egli ritiene sacra l’ospitalità e suo dovere soccorrere dei profughi feriti. Si impegna pertanto a difenderli anche dalle severe leggi contro gli stranieri imposte dalla Pharaohna Teye, che condannano a morte chiunque varchi i confini non invitato.
Paxton può solo augurarsi che i suoi amici non si avventurino in territorio Estadzjan e incontrino nelle enclavi qualcuno dei messaggeri che Api ha mandato in cerca di aiuto per il generale.
Gill si risveglia dai suoi sogni infestati dal maestro Vandar e dopo un breve colloquio con Set, ottiene un ultraleggero e un droide IG che lo accompagnino a Vineyard per cercare i suoi compagni. Il ringiovanito Gill ne approfitta anche per ammiccare a Ghia Preissola suscitandone solo l’ilarità.
Talon, mettendo a buon uso i sensori della nave, individua nella nebbia un motore e scopre un landspeeder attaccato da una numerosa squadra di guerrieri nativi. Calando di quota, Selanne riesce ad attirare con la Forza il mezzo, facendolo lievitare sino al portello dello shuttle e consentendo ai passeggeri di trasbordare. I nativi li bersagliano inutilmente con le loro armi, persino con un razzo, ma non riescono a far nulla contro gli scudi della nave.
Selanne appura così di aver salvato Nei Maatyas, che racconta della sorte sventurata toccata a Paxton e Isen, e due profughi Pelagia. Questi si ricongiungono con gioia allo Scudiero Mordecai e si presentano come il Barone Dume e Ser Gareth.
Avvistato il relitto della speederbike di Paxton e il villaggio dove potrebbe essersi riparato, dopo un rapido consulto, Selanne e Talon decidono di recarsi all’enclave 10 per cercar modi di contattare i nativi e non suscitarne ulteriormente l’ostilità.
Gill arrivato a Vineyard con un lasciapassare di Lord Marr, si consulta col Ciambellano dei Reena ed è aggiornato sulla missione organizzata da Paxton in terra Estadzjan. Decide quindi di partire per l’ enclave 13 di cui non si hanno più notizie.
Sul luogo trova solo devastazione e i cadaveri combusti di cinque uomini e due donne che sono stati orribilmente torturati e crocifissi. Un breve flash dato dalla Forza gli suggerisce che è la nefasta opera degli agenti della GM.
Tra i resti bruciati dell’enclave, trova un holodisco danneggiato, che riporta con sé a Vineyard.
Con l’aiuto del Ciambellano, riesce ad estrarre un holomessaggio rovinato, che sembra essere una comunicazione, forse addirittura di Lord Pelagia, trasmessa ai suoi connazionali fuggiaschi nelle ultime ore dell’assedio di Pelagon.
Selanne e Talon, giunti all’enclave 10, si consultano con un nativo di nome Aaron, che dice loro di cercare un ambasciatore del suo popolo all’enclave 8 e di chiedere del Pharaoh Osorkhon, che regna sui territori in cui Paxton è disperso.
Allo stesso modo il Ciambellano dei Reena suggerisce a Gill di recarsi all’enclave 8 per chiedere aiuto agli Estadzjan per capire che ne è stato dei suoi amici.
Così lo shuttle di Selanne e Talon arriva all’enclave in simultanea all’ultraleggero di Gill e, dopo una tanto lunga separazione, gli eroi finalmente si ritrovano.

XP: 6 punti a Gill, Selanne, Talon, Paxton

Capitolo VI, Sessione 19

Eil’nor Paxton si risveglia nel buio nuovo della sua cecità. Capisce di essere ospite di nativi che lo hanno soccorso, e cerca disperatamente di interagire con loro, di sapere dove si trova e che ne è stato di Joseph Isen. Una donna di nome Blasbrebunosis, preposta ad assisterlo, lo conduce dallo sciamano, in una capanna fetida, ove Joseph giace dopo che il curatore nativo lo ha dovuto sottoporre ad un intervento cui non sa se sopravviverà. Paxton riesce a convincere lo Sciamano a farlo parlare subito con il “padrone” del villaggio, il Visir Api, per il quale Paxton ha ancora le lettere di introduzione di Ortari.

Nel frattempo Talon ha fatto decollare lo shuttle per porsi sulla pista di Paxton ma, appena partiti, si infiamma una discussione tra Sigil e Selanne quando il primo, ancora in possesso dell’Occhio di Horak Mul, asserisce di aver avuto una visione di Set in procinto di aprire il Cubo Abissale perché ha cessato di percepire Vahl e Drake.
Selanne, dilaniata dal pensiero che Drake sia morto e sentendosi quasi responsabile per aver lasciato che fosse lui ad affrontare da solo la Dea del Caos, chiede indietro a Sigil l’artefatto per scrutare nel futuro e sapere se Charles davvero non è più.
Lo Shard rifiuta però di separarsi dal sinistro oggetto di potere e impedisce anche a Selanne di toglierglielo con la Forza. Talon capisce che le cose vanno a mettersi male e allerta i droidi B1, Sigil presentendo un imminente attacco di Selanne, sfodera la spada laser e le sferra un fendente brutale. Talon fa attaccare il Cavaliere d’acciaio dai droidi che dopo alcuni colpi parati dal Jedi riescono a disarmarlo e danneggiarlo. Talon si tuffa su Sigil e lo spegne. Selanne leva lo Shard dal suo corpo meccanico e prende l’Occhio, accingendosi a meditare sulla sorte di Charles.
Appena si concentra però, avvertendo di stare per accedere alla visione del futuro che cerca, percepisce anche che Talon sta per attaccarlo.
La spia infatti è convinta che l’artefatto stia facendo impazzire i compagni e vuole stordirla e gettare via l’Occhio. Selanne reagisce con la Forza confinando Talon nella stiva, ma tutti e due iniziano a sentire Sigil che parla loro telepaticamente, cercando di convincerli a farsi restituire il corpo.
Selanne, che era in procinto di porsi in meditazione, si ferma a riflettere, si concentra e, tornata del tutto padrona di sé, si convince che la follia che ha preso Sigil sia davvero dovuta all’influsso dell’Occhio e che sia un oggetto troppo pericoloso da usare. Pur affranta di non sapere il destino di Charles, desiste dall’interrogare il futuro.
Assieme a Talon cerca di distruggere l’artefatto, ma comprende che una potente alchimia oscura lo protegge.

Nelle profondità del Cubo Abissale Charles e Vahl si fronteggiano. Alle emanazioni di fuoco della demonessa Charles oppone il suo profondo controllo della Forza, per renderle più arduo appellarsi ai suoi poteri. Provocando continuamente Vahl ad attaccarlo e rendendole sempre più faticoso attingere alla Forza, Charles induce la Dea a consumare gradatamente il proprio potere, sino ad esaurire l’energia con cui mantiene la propria anima legata all’esistenza. Anche Charles è però costretto ad annichilirsi sempre più per arrestare gli attacchi dell’avversaria.
Alla fine quando sente che le loro connessioni alla Forza si sono ridotte all’estremo, Charles aggredisce Vahl cercando di utilizzare la propria capacità di sopprimere la connessione alla Forza degli altri per annientarla del tutto. Vahl reagisce però consumando la propria stessa essenza per scatenare ancora una volta il suo fuoco inestinguibile e i due ardono in un solo abbraccio, guardando potere ed esistenza dissolversi l’uno negli occhi dell’altra.

Nell’immaginaria Naboo del Cubo Abissale, Gill contempla con orrore che se di Vahl e dei suoi scheletri non resta che cenere, di Charles sembra rimasto solo il mantello. Gill fa ritorno a casa per capire cosa è stato di Jirany, sapendola in qualche modo anch’essa una proiezione dello spirito di Vahl, e in effetti la trova esangue, ridotta a un corpo consunto e cadaverico. “Avevo infiniti sogni che resteranno incompiuti” gli dice prima di ridursi in cenere.
Gill non vuole accettare che Charles sia morto e non sapendo che fare, pur sapendo l’assurdità del gesto trovandosi in una sorta di sogno, chiama all’holocom il maestro Vrook Lamar per chiedere consiglio.
Come sovente avveniva nella realtà all’Holocom risponde il maestro Vandar Tokare.

Esterrefatto Gill si trova a condurre una conversazione paradossale con quella che alla fine egli stesso ritiene essere solo una proiezione del suo subconscio. Vandar gli rammenta le informazioni avute da Charles e che se Vahl è morta la sua liberazione è imminente e Gill, preso dalla foga, chiede a Vandar di andare con lui a incontrare chi lo libererà dal Cubo, anche uscire con lui dal Cubo e capire come e se sia possibile soccorrere Charles.
Entrando in un guscio di salvataggio precipitato dal cielo di Naboo, Gill si trova ad aprire gli occhi sulla realtà.
Set lo risveglia nel proprio laboratorio, estraendolo da un liquido amniotico e gli spiega la situazione, completando così il frammentario racconto fattogli da Charles.
Gill è evidentemente turbato, racconta a Set quanto successo nel Cubo chiedendogli aiuto a interpretare i fatti, intanto si dichiara però lieto della seconda occasione ricevuta e intenzionato ad usarla per liberare la Galassia dai Sith.
Set promette aiuto e incoraggia Gill a riposarsi e rimettersi in sesto. Sfinito, il reincarnato crolla sul letto e si lascia al sonno.
Appena socchiusi gli occhi il Maestro Vandar gli appare dinnanzi chiedendo “mancato io ti sono? Hmm?”

10px a tutti

2 dicembre 2018

Capitolo VI, Sessione 18

Non trovando i loro compagni sul campo di battaglia, Selanne e Sigil cercano di percepirli tramite la Forza, aiutati, su insistenza dello Shard, dall’Occhio di Horak Mul.
Ne ricavano scorci di visioni, una in cui assistono alle brutali torture inflitte dal capitano Markus e dai suoi ai loro prigionieri di Casa Pelagia, l’altra in cui assistono ad un dialogo tra nativi Estadzjan in cui è coinvolto un loro Visir.
Ancora privi di indizi sulla sorte dei compagni, i due Jedi si affidano a Talon che individua tracce del passaggio di landspeeder diretti a ovest.

Nelle profondità del Cubo Abissale, in una trasognata Naboo, Charles e uno smemorato Gill fanno conoscenza… Charles mette in campo tutte le proprie conoscenze del passato di Bastard per farne ritornare la memoria. Inizialmente riesce solo a fargli ricordare la loro disavventura su Dantooine e rischia di essere aggredito…
Poi Charles cerca di spiegare a Gill la situazione in cui si trovano, sia nel cubo che fuori, finché non riesce a fargli ricordare il suo anno di guerra personale contro Vahl al fianco di Set, tutti i tasselli tornano al loro posto e Gill è liberato dal velo che gli offuscava la mente…
Vahl allora si manifesta, suggerendo a Gill che, se vogliono uscire dal Cubo è combattere il nuovo imperatore Sith, dovrebbero allearsi con lei.
Quando i due rifiutano, Vahl si adira e decide di mostrare a Gill il futuro che toccherà a Naboo una volta che lei sarà libera…
Il Palazzo Reale di Theed in cui si trovano cambia aspetto, diventando simile a una costruzione Vahla e la Dea della Distruzione marcia contro i due, fiancheggiata da scheletri armati di spade laser.

La proiezione di Vahl nella distopica Naboo soggiogata dalla Dea

Charles cerca di bloccare i poteri di Vahl, ma si rende presto conto che la Forza funziona differentemente nel Cubo e i suoi poteri sembrano come attenuati. Gill, armato da Charles con la doppia vibrolama che lo aveva ucciso, inizia un duello all’arma bianca con Vahl e le sue emanazioni. Accortasi che le proiezioni della sua volontà con cui sta attaccando Gill sono indebolite dal potere di Charles, Vahl concentra su di lui i propri attacchi e dopo averlo indebolito con onde di fuoco, lo fa aggredire dagli scheletri che lo falciano senza pietà. Gill si ritrova ad affrontare Vahl da solo e intensifica la furia dei propri colpi, non sanno però che Charles ha riaperto gli occhi… in un’alta dimensione del Cubo. Più in profondo nell’abisso, in una profonda oscurità, Charles si trova a parlare con un’entità che sembra essere il Cubo stesso e che per ragioni non chiare neppure a Charles gli apre un passaggio verso un “livello più profondo” del Cubo Abissale. Precipitando nell’Abisso, Charles si trova in una sorta di grotta magmatica, ove una creatura dall’aspetto femminile ma demoniaco sembra intenta a nutrirsi di uno strano liquido che ribolle in una pozza in cui è immersa. Quando Gill, con un ultimo sforzo, riesce a trafiggere Vahl con la propria spada ed evitare che gli tocchi la sorte del comandante Gemm (perché Vahl morente cerca di avvinghiarlo in un abbraccio infuocato come lui aveva fatto col clone), Vhal e le sue proiezioni vanno in cenere. Nell’abisso la demonessa si solleva dalla pozza con occhi infiammati d’ira e Charles, alla luce anche delle parole del Cubo, comprende di trovarsi dinnanzi ad una manifestazione “più pura” dello spirito di Vahl e che questa si stava nutrendo di Gill, consumandone l’anima. Lo stregone la guarda sprezzante e le dice “ti spegnerò come una candela”.

7 Punti esperienza a tutti i presenti

 

 

Capitolo VI, Sessione 17

25 Novembre 2018

Nelle lande nebbiose che circondano l’Enclave Tapani numero 10 nel territorio Estadzjan, il Generale Eil’nor Paxton e il suo nuovo amico Joseph Isen sfrecciano a cavallo della speeder bike di Nei Maatyas, per distrarre le truppe del Capitano Markus, mentre Nei ne abbatte gli uomini uno ad uno col proprio fucile di precisione.

Sergeant Aral, Mist Troopers Squad Leader

Il luogotenente del Maresciallo Fantasma non è però persona da prendere sottogamba e coordinando il sergente Aral e la sua squadra di Mist Trooper, simultaneamente conduce l’assalto alla casupola in cui sono asserragliati i superstiti della Casata Pelagia e affronta Paxton. I combattenti per la libertà non riescono ad impedire ai Mist Trooper di irrompere nel nascondiglio dei Pelagia, ma Nei, impossessatasi di una strana arma in possesso di un nemico abbattuto, scarica una potente onda di energia stordente sull’edificio mettendo k.o. tutti gli occupanti.

In breve sono ancora in grado di combattere in nome della GM soltanto Markus e Aral, ma potrebbe essere più che sufficiente. Non facendosi scrupolo ad usare armi con ampi raggi di detonazione e colpire anche i propri uomini, i due, a bordo di landspeeder, braccano Eil’nor e Joseph, martellandoli di colpi. Joseph dopo aver subito ferite incapacitanti a diversi arti, non si trova più in grado di pilotare. Paxton, seppur ferito, prende il controllo della speederbike e cerca di proseguire la lotta, ma finisce accecato da una granata incendiaria lanciatagli addosso da Markus.

Quando la speederbike in fiamme si allontana a tutta velocità nella nebbia, fuori controllo, con a bordo Eil’nor e Joseph privi di sensi, Markus decide che è il momento di rivolgersi all’ultimo nemico rimasto, e liquidarlo prima che ne arrivino altri. Nei infatti si è introdotta nel Nascondiglio dei Pelagia, ha liquidato sommariamente i Mist Trooper svenuti e sta cercando di rianimare i due nobili Tapani che giacciono al suolo storditi.

Il primo ad attaccare è Aral che cerca di aggredire Nei con una lama inserita nella corazza del suo avambraccio, la scout di Silence riesce però a sfuggirgli e disarmarlo. Quando i Tapani rinvengono, Aral si trova in inferiorità ed è liquidato da Nei. Makus non si dà però per vinto e intensificando il fuoco disarma la scout e ferisce uno dei due Tapani, l’altro però riesce ad abbatterlo con un colpo ben mirato alla testa.

Captain Markus, Lieutenant to Marshall Ghost

Quando lo shuttle del Neo Cavalierato arriva alle coordinate trasmesse da Joseph Isen una decina di minuti prima, trova un campo di battaglia coperto agenti della GM morti e nessuna traccia dei propri alleati…

Altrove nel profondo della nebbia, Paxton, agitandosi in stato di semi incoscienza, tormentato da ferite e ustioni, sente voci con il tipico accento dei Nativi che discutono cosa fare di quei due stranieri che hanno osato infrangere i confini del loro territorio e decidono che sarà il Visir a giudicarli…

 

6 XP a tutti

Capitolo VI
Sessione 16

Dopo lungo periodo di meditazione e studio assieme a Set Harth per imparare uno dei più antichi e misteriosi segreti del Lato Oscuro della Forza, l’arte del trasferimento l’essenza, Charles Dexter Drake si prepara a morire.
Alla sua richiesta, Set attiva il Cubo Abissale di Chirikyat Graush e risucchia all’interno lo stregone, distruggendone il corpo terreno.
Nei meandri del cubo Charles riprende coscienza, ma si trova risvegliato da un gruppo di strani maestri Jedi di diverse razze aliene nel mezzo di una battaglia.
Charles comprende dai loro vestiti e dalle armi antiche e dalle caratteristiche sinistre del devastato mondo che li circonda di trovarsi in un ricordo di una delle molte incarnazioni di Vahl.
Guidato dal suo istinto, lo stregone sceglie di stare al gioco e “interpretare” il ruolo assegnatogli dal Cubo del Maestro Thoil. Conosce così i maestri Jemboo, Daegoo, Tav Naaran ed Elaiza, antichi guerrieri Jedi al comando della Crociata contro il Popolo dei Vahla. Al loro fianco Charles/Thoil irrompe nell’ultima roccaforte dei Vahla, il Palazzo dello Sha, e affrontando e abbattendo le sue guerriere arriva sino nella sala del trono ove si trovano lo Sha e la sua famiglia.
Comprendendo che lo Sha è una rappresentazione onirica di Vahl, Charles la interpella direttamente cercando di smascherarne i giochi. Vahl risponde provocando a sua volta il maestro Rav, che Charles capisce essere una proiezione onirica di Gill Bastard. La Dea del Caos, che aveva già iniziato il suo lavoro di manipolazione irretendo Gill con le ambigue e melliflue parole di Jirany Sha in ripetuti incontri in una Naboo di sogno mutuata dai ricordi di Gill stesso, cerca di persuaderlo della malvagità dei Jedi e che i Vahla sono migliori di essi.
Gill/Rav cerca un compromesso tra Jedi e Vahla nel rivissuto ricordo della loro guerra, ma le due parti sono evidentemente inconciliabili. Charles provoca nuovamente Vahl additandole il fatto che il suo tempo e il suo regno sono finiti e chiedendole persino se non è stufa di questa futile lotta portata avanti per millenni e in cui è stata sempre e solo ripetutamente sconfitta. La Dea non è dell’idea e neppure disposta ad ascoltare e pone fine al sogno. Il resto del ricordo scorre immutabile davanti a Charles e Gill, con il letale duello tra lo Sha e gli Jedi, la strage dei famigliari indifesi dello Sha da parte del maestro Elaiza e l’uccisione di Rav, Thoil ed Elaiza stessa da parte della Vahla.
I due prigionieri del cubo assistono ancora alla decisione di Jemboo e Daegoo di costituire il ruolo di Custode della Diaspora prima di venire risucchiati dentro un baule aperto dagli Jedi e tuffati in un altro sogno, nel Palazzo reale di Naboo…

La capitale del Perduto mondo dei Vahla assediata dalla flotta della Crociata Jedi

9xp a Rav/Gill Thoil/Charles Jemboo/Eil’nor e Daegoo/Selanne

Capitolo VI, Sessione 15

11 novembre 2018

Raccolto a bordo Joseph Isen di Cadriaan e inviati all’Enclave 9 Sigil e zio Vhil, Paxton e compagni decidono di chiudere sul nemico la trappola preparata e volano col loro shuttle a tutta velocità sulla pista del tank della Gilda Mineraria. a metà strada tra l’enclave 9 e 10, raggiungono il mezzo e decidono, per essere certi di fare prigionieri, di attaccarli in maniera non proprio convenzionale… avvicinatisi quanto basta in volo, Selanne usando la forza fa uscire di carreggiata e ribaltare sul fianco il colossale Iron Crawler A-19. Il mezzo in avaria apre comunque il fuoco con  il cannone della sua torretta e Talon decide di metterlo a tacere hackerandone i sistemi ancora una volta. L’ex spia imperiale sembra sicura del fatto suo ma, o perché ci mette troppo impegno, o perché sottovaluta i meccanismi di auto-asservimento del mezzo, invece semplicemente di spegnerlo lo fa esplodere in una terribile scarica di energia.

l’A-19 della GM

Atterrati accanto al relitto con circospezione, i leader del Neo Cavalierato cercano superstiti, ma i sensi Jedi di Selanne le rivelano che il mezzo non ha aveva equipaggio a bordo. Assaliti dal dubbio di essere stati raggirati dal Capitano Markus, sospettando che questi sia rimasto all’enclave 9 e volendo comunque avvertire i Pelagia nascosti alla 10, Paxton e Selanne decidono di dividersi. Il generale prosegue per l’enclave 10 infilandosi in un improvvisato papoose che Joseph Isen si carica sulle spalle e montano assieme in sella alla speederbike di Nei Maatyas che, dando prova delle sue capacità di pilota, parte a tutta velocità nella nebbia. Selanne e Talon decollano per tornare di gran carriera all’enclave 9, arrivati in prossimità riescono a contattare Sigil che però riporta loro che la situazione è tranquilla e ha appena fatto conoscenza con il sedicente Iain Segg, in realtà lo Scudiero Mordecai di Casa Pelagia. Talon, perplesso, si affretta a consultare di nuovo il pad del Maresciallo Fantasma e trova un messaggio di Markus ad attenderlo… “ordine recepito stop rilevata urgenza stop sequestrati mezzi celeri stop proseguiamo obiettivo successivo stop firmato MARKUS stop”. Fulminato dalla comunicazione, Talon realizza che il loro piano di deviare Markus sull’obiettivo successivo si è ritorto contro di loro per l’eccesso di zelo dell’ufficiale della GM. Raccolti senza perdite di tempo Mordecai, Sigil  e i loro accompagnatori di Casa Cadriaan (la moglie e la figlia di Isen), ripartono per avvisare Paxton del pericolo cui va incontro. Per accelerare i tempi fanno sostituire al posto dei pilota uno dei B1 dalla moglie di Isen, Isolde che parte spingendo allo stremo i propulsori, avvisata che il marito è in pericolo.

Isolde Isen di Cadriaan

Nel frattempo Paxton è in effetti incappato in pieno nel pericolo. Attirati da lampi di colpi di blaster nella nebbia, Eil’nor, Nei e Joseph arrivano in vista di un piccolo edificio quadrato, circondato da Mist Trooper della gilda che stanno assediando gli occupanti. Paxton, dopo qualche esitazione, decide nonostante l’inferiorità, di approfittare dell’elemento sorpresa e ingaggiare i soldati della Gilda, se non altro per dare qualche speranza alle loro vittime. Coperto da Nei e dal suo fucile di precisione, Eil’nor si lancia contro un Mist Trooper intento a preparare qualche diavoleria, e lo ingaggia… purtroppo ci vuole poco per capire che i Trooper sono ben addestrati e coordinati tra loro e il Generale deve battere in ritirata, pure un po’ contuso, mentre arrivano altri soldati della Gilda in soccorso. L’obiettivo di distrarre fuoco dalla casa sembra comunque raggiunto e, mentre Nei abbatte a fucilate uno degli avversari, Eil’nor si ricongiunge coi compagni. Con lo speederbike cominciano a muovere velocemente nella nebbia cercando di confondere e attirare su di loro i nemici, mentre Nei, passando di nascondiglio in nascondiglio li bersaglia… si domandano però se Selanne e Talon, chiamati nel frattempo da Isen, arriveranno mai in tempo…

7 XP a tutti i presenti: Talon/Charles, Selanne, Eil’nor

Ecco le soluzioni del disegno, con tutti i 63 elementi da individuare.

Premi per i partecipanti:

Charles Shirazay: 12 Punti esperienza

Selanne Misas: 16 Punti esperienza

Eil’nor Paxton: 16 Punti Esperienza e in game riceverà un Holocron per aver azzeccato tutti i PG e un companion per aver azzeccato PA e PA mancante: Wittin! (ed essersi accorto che mancava anche Eil’nor Paxton)

Capitolo VI, Sessione 14
4 novembre 2018

Joseph Isen

Su consiglio di Talon il gruppo muove con la sua navetta Lambda verso il tank della GM individuato dai caccia avvoltoio. Sul percorso incontrano un landspeeder di mercanti della Casata Cadriaan con cui scambiano qualche parola via radio, ricevendo ulteriori informazioni sui soldati della GM.
Raggiunto il tank lo trovano vuoto, ma riescono a stabilire un contatto radio con le truppe della Gilda e gli risponde un certo Sergenti Aral. Avvalendosi delle informazioni contenute nel pad strappato al Maresciallo Fantasma, Talon riesce a spacciarsi per il defunto leader militare della Gilda e ordina al sergente di inviare rapporto.
Un laconico messaggio che riferisce l’eliminazione di quattro bersagli arriva sul pad da parte del Capitano Markus, luogotenente del Maresciallo.
Paxton, sempre usando i codici rubati alla Gilda ordina a Markus di proseguire verso l’enclave 10 e passare a lui i dati dei bersagli dell’enclave 9, così da potersene occupare lui.
Saputo che tra le vittime designate c’erano i mercanti di casa Cadriaan incontrati pocanzi, Paxton fa tornare indietro la navetta per intercettarli, dopo aver messo sotto tracciatura il tank di Markus.
Raggiunti i mercanti, Selanne e Paxton esibiscono tutte le loro doti persuasive per convincerli di essere amici e della necessità di collaborare.
Il capo dei mercanti, Joseph Isen, ammette di essere in collaborazione con i superstiti di Pelagia e accetta la proposta di Selanne di accompagnare la Jedi sino all’ enclave 10 per avvisare i due nobili Pelagia là nascosti. Lungo il percorso si provvederà a sbarazzarsi di Markus…
Intanto i due compagni di Joseph conducono col loro speeder Sigil e Vihl all’ enclave 9 per proteggere il sedicente mercante Iain Segg, in realtà un altro nobile datosi alla macchia.

Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Charles
Esperienza: 4 px
Esperienza bonus per “The Great KotOR Revival”: Selanne 16, Talon 12, Eil’nor 16

Totale XP aggiornato a questa sessione:
Charles/Talon: 381 – Eil’Nor: 355 – Geff/Gill: 326 – Selanne: 410 – Sigil: 310

per festeggiare il 3° anniversario della fine della campagna di KotOR ho portato a termine un’impresa iniziata quando avevate da poco lasciato il mondo perduto di Xanadu… ritrarre in un’unica panoramica tutti i PG della campagna e i loro principali amici…

è stata dura ma ecco il risultato… l’immagine è piccola, non si può fare il poster… ma eravate davvero troppi…

ne consegue ovviamente grande concorso a premi…

obiettivo: identificare correttamente tutti i PG, PA, PNG e artefatti raffigurati… vi do un aiuto… ci sono davvero tutti, e anche qualcuno di più. Potete aiutarvi con i profili catalogati nel nostro fantastico e rinnovato sitho enciclopedico per identificarli, ma – siate onesti – non potete aiutarvi tra di voi con consigli e pareri: è una gara.

In palio:

  • fino a 20 XP da spendere in campagna in base al numero di elementi correttamente identificati [ci sarà un x per ogni elemento identificato e dei malus in caso di errori :P]
  • un Datacron di Storia della Vecchia Repubblica per chi identifica correttamente tutti i PG [in game, il datacron è un artefatto che dà gradi in Lore]
  • un nuovo Companion in Game per chi identifica tutti i PA e [attenzione] identifica correttamente il PA mancante, perché sì, cacchio, me ne sono dimenticato uno… [lo aggiungerò post concorso]
  • un nuovo Artefatto in Game per chi identifica tutti gli oggetti-artefatti rappresentati [attenzione si intende cose non senzienti, tipo no i droidi; se vedete un oggetto o arma particolare va identificato, ovviamente il comune blaster no]
  • l’opportunità di scoprire [ovviamente in game] un grande segreto della campagna che altrimenti potrebbe non essere mai svelato a chi identifica correttamente tutti i PNG raffigurati. Questa è davvero difficile…

Vi do un ulteriore aiuto: eccezion fatta per i PG, non per tutti i rappresentati c’è u profilo sul Sitho….

Capitolo VI, Sessione 13
28 ottobre 2018

Ortari

Giunto alla sede dell’ IDMR l’appuntato Blim ha un colloquio con il direttore supremo di Gideon e apprende che è in programma di partire a breve per l’orlo esterno, ove gli agenti dell’ i.m.d.r. recupereranno le attrezzature necessarie per riparare il proiettore di scudi della base Cloud fall per poi proseguire per Nyriaan.
Gideon incarica blim di raccogliere tutti i dati che ritiene utili dagli archivi prima di partire. L’appuntato prende la palla al balzo ed effettua una serie di ricerche personali anche per ottemperare ai patti stretti con carnor jax l’agente dell’ isb. Dai dati che riesci a faticosamente e fortunosamente a raccogliere, desume che contrariamente a quanto gli aveva detto Talon Shirazay doveva essere un agente al servizio dell’Inquisitorium. Cercando dati sul mandaloriano che lo aveva soccorso a Ord Mantell invece scopre che si tratta di unproabile cacciatore di taglia senza licenza. Riferimenti a una figura simile in notiziari sull’orlo esterno lo identificano come “Arasum’la”, in mando’a è “colui che non cambia”. Inoltre sembra che sia legato al clan Dvorr per il colore del suo elmo.

Raccolta poi una mappa di Nyriaan e una data card sul progetto Cloudfall, Blim torna dal Direttore per chiedere di poter accedere a informazioni dell’Inquisitorium. Gideon gli dice che potrà chiedere lui stesso al Grande Inquisitore Torbin, con cui avrà una holocall a breve.

 

Intanto su Nyriaan, prendono il via le operazioni di ricerca di superstiti Pelagia nei territori Estadzjan. Dopo aver colloquiato con Sir Archibald, il capo dei servizi segreti di Casa Reena, il generale Paxton invia una squadriglia di tre caccia avvoltoio a sorvolare il territorio dei nativi e tiene pronti due caccia bombardieri nel caso si avvistassero gli irregolari della GM che si presume scorrazzino nell’area. Da anche ordine di allestire un caccia con attrezzature di rilevazione per cercare eventuali basi sotterranee.
I leader del Neo Cavalierato si spostano quindi alla prima enclave Reena in territorio nativo. Raccolta qualche altra informazione sui movimenti dell’ultimo periodo, Paxton fa conoscenza con una mercante nativa di nome Ortari e, benché avesse precedentemente dichiarato che “non era il suo tipo”, per far avere uno sconto su un kit di veleni al dottor Shirazay, la seduce e il pacchetto arriva gratis…
Paxton sa solo commentare “esotico”, in compenso Shirazay riesce ad avere una raccomandazione e una lettera da consegnare per il Visir Api, ambasciatore nativo all’enclave nr.7.
Arrivano pure gli esiti della ricognizione aerea: l’enclave 13 è risultata non rilevata alle coordinate attese (evacuata, smantellata o distrutta?); la 7 e la 8 sono risultate estremamente affollate, mentre il l’iron crawler della GM è stato avvistato vuoto, apparentemente abbandonato, nei pressi della nr 8.
Con la mappa completa della situazione Selanne e compagni si apprestano a ripartire per la loro prossima tappa.

 

Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Charles, Geff
Esperienza: 5 px
+3 Intelligence a Talon

Totale XP aggiornato a questa sessione:
Charles/Talon: 365 – Eil’Nor: 335 – Geff/Gill: 326 – Selanne: 390 – Sigil: 310

21 ottobre 2018
Capitolo VI, Sessione 12

I leader del Neo Cavalierato consumano il loro aperitivo nella piazza di Locus con Lord Caldus Marr di Reena.
Dopo avere raccolto ampie informazioni sulla storia della casata Pelagia e della sua epurazione da parte di Mecetti, Melantha e Impero, Paxton, Selanne, Talon e Sigil partono con una navetta Lambda per Silence. Come guide portano con sé la scout Nei Matyas e lo zio Vhil, come scorta un manipolo di droidi B1.

A Silence fanno una tappa rifornimenti e conoscono di persona la comunità in mezzo alla quale Ghia Preissola aveva reclutato i suoi irregolari. Restano colpiti dai sentimenti di lealtà verso la Repubblica che pervadono tutti i locali.
Lasciano la cittadina dopo poco tempo con qualche scorta in più e una lista di ordinazioni presso il tutto fare locale noto come Skel the Wise.
Concludendo un viaggio di circa dodici ore il gruppo arriva a Vineyard, località di villeggiatura e centro di potere delle case Tapani sul pianeta.
Accolti nella villa di lord Marr sono colpiti dal divario incredibile tra ricchezza e miseria che separa Vineyard dal resto del pianeta, rendendola una sorta di isola felice (addirittura con apparecchiature apposite è dispersa la nebbia attorno alla cittadina).
Mentre Selanne e Vhil approfittano della Spa di lord Marr, Paxton e Talon si immergono nella biblioteca per completare i preparativi della spedizione nelle terre Estadzjan ove sperano di trovare nascosti superstiti della casa Pelagia.
Sanno che erano arrivati in dieci sul pianeta, otto uomini (uno ferito) e due donne, ma che in sei sono stati avvistati l’ultima volta in una enclave a est di Vineyard. In base ai rapporti dei Reena, con la ribellione tutte le spie Mecetti sulle loro tracce sarebbero state sgominate dagli uomini di lord Marr, ma pochi giorni prima un gruppo di irregolari al servizio della GM era partito per i territori Estadzjan.

Su Imperial Center, Blim è interrogato dallo shadow trooper Carnor Jax e pur additando pesantemente Souza come colpevole del caos dilagato su Nyriaan, l’agente dell’I.I. rivela al “collega” dell’I.S.B. dell’esistenza dei figli della Tempesta e della sua convinzione che siano loro in realtà a controllare il pianeta.
Blim appura anche che, al contrario delle sue supposizioni, Talon non era un agente dell’ISB e si lascia con Jax con la promessa di indagare sulla sua identità reale e su quella del misterioso mandaloriano che lo salvò tempo prima su Ord Mantell. In cambio di tali informazioni (e chissà forse di altro) l’ISB si impegna a trasferire Blim lontano da Nyriaan…

Esperienza: 7 px a tutti
+8 Intelligence a Talon

Totale XP aggiornato a questa sessione:
Charles/Talon: 360 – Eil’Nor: 330 – Geff/Gill: 321 – Selanne: 385 – Sigil: 310

14 ottobre 2018
Capitolo VI, Sessione 11

Tornato dai laboratori segreti di Set, un Paxton profondamente turbato si appella a Selanne per trovare supporto e impedire che si compia il piano in via di stesura di mettere a repentaglio la vita di Charles per dare una seconda chance molto dubbia a Gill. Il generale non trova però il supporto atteso, giacché Selanne ritiene, differentemente da lui, che Gill non sia morto e sia invece loro preciso dovere salvarne l’anima, a rischio di essere consumata da Vahl.
Un punto di vista condiviso da Sigil, che però lascia trasparire nel suo approccio una visione della vita totalmente individualista, evidentemente influenzata dall’esempio di Set, che il Cavaliere d’acciaio ha eletto a proprio modello ideale, non rendendosi conto di allontanarsi sempre più dal Codice Jedi mentre si avvicina al modo di pensare della millenaria canaglia. La deviazione morale di Sigil manda su tutte le furie Selanne, ma persino Set consiglia all’amico Shard di riflettere: se vuole adottare il suo stile di vita lo faccia, ma consapevole che non prevede di far parte di una comunità…
Charles irrompe nel discorso a sua volta condividendo parzialmente e in modo criptico i suoi progetti per il futuro è ribadendo che sceglie consapevolmente di rischiare la vita, ma lo fa volentieri, parte perché in debito con Gill, parte perché bramoso di annientare Vahl.
Alla fine -paradossalmente anche grazie alla mediazione di Set- Paxton accetta di consentire al tentativo di Charles di entrare nel cubo.
Viene pattuito però che Set riaprirà il cubo solo quando l’anima di Vahl fosse completamente distrutta e che Charles spiegherà a Gill la situazione, così da poter scegliere liberamente se reincarnarsi (e nel caso quando) o se voglia divenire uno con la Forza. Tutti accetteranno la decisione, compreso Set, che si è dato disponibile a custodire il cubo e mantenerlo al sicuro a tempo indefinito, pronto a distruggerlo qualora non potesse più garantirne l’inviolabilità. Set è anche disposto a coltivare un clone di Gill a velocità naturale qualora volesse aspettare vent’anni nel cubo per aver un corpo maturo e sano (ma non ritiene probabile questa scelta: nessuno da bene come sia vivere nel cubo, ma nessuno a parte Charles lo immagina come una esperienza piacevole. Paxton infine strappa la promessa di tutti che mai più si tenterà di riportare in vita qualcuno, benché amico né si intraprenderanno altre imprese di carattere così contro natura.
Tornati alla calma, Set rifiuta l’invito di Charles ad un aperitivo per non infastidire Paxton che evidentemente non ne gradisce la presenza, tutti gli altri si recano al bar ove li attende Caldus Marr di Casa Reena.

7 xp a Talon, Eil’Nor, Selanne e Sigil
+14 xp a Paxton per la sua caparbia condotta morale pur non avendo punteggio di morality
+5 punti conflitto a Sigil (dati in game)
+ 3 punti conflitto a Selanne per i suoi scatti d’ira e la propensione a venire a patti con l’uso di arti oscure.
+8 punti conflitto a Charles per i suoi piani machiavellici e la prontezza a immergersi in rituali oscuri indicibili (persino Set si rifiuta ormai di far “pagare ad altri” il prezzo della sua immortalità, mentre Charles sembra non porsi il problema del tutto)
+10 Dutybound e -5 Favor a Sigil
+5 Obsession a Selanne (cumulo ultime sessioni)
+5 Recruiting a Paxton (cumulo)
+10 Combat Victory a Paxton (cumulo)
+5 Recruiting e + 8 Placard Hunter a Selanne (cumulo)
+14 Intelligence a Talon (cumulo)

Totale XP aggiornato a questa sessione:
Charles/Talon: 353 – Eil’Nor: 323 – Geff/Gill: 314 – Selanne: 378 – Sigil: 303

30 settembre 2018
Capitolo VI, Sessione X

Il concilio di Nyriaan si conclude con la spartizione dei compiti da svolgere nell’urgenza di stabilizzare il pianeta. Il Console Gereel si fa carico di ricostruire lo spazioporto distrutto da Glovoc; l’archiatra Krugër di studiare nuovi metodi di approvvigionamento energetico per le droidi armate; Lord Marr di preparare le spedizioni di minerale per quando saranno riaperte le rotte fuori pianeta; Ghia Preissola di gestire assieme a Smee le comunicazioni con l’Impero per reggere la mascherata che consente di evitare l’invasione. Intanto Drake e Paxton si recano con Set nei suoi rifugi nascosti per generare un clone di Drake, che gli consentirà di reincarnarsi quando tenterà di salvare Gill dal Cubo Abissale. Approfondendo l’argomento i due si rendono conto che i cloni Spaarti che verrebbero usati sarebbero corpi sostanzialmente difettosi, destinati ad un invecchiamento estremamente accelerato, del ritmo di 5/10 anni l’anno, Set, che non ha mai fatto uso di questi corpi non esclude altri effetti collaterali. Il Jedi Oscuro dice infatti di essersi reincarato per secoli in cloni kaminoani cresciuti a velocità naturale, usando ogni corpo una decina d’anni dal raggiungimento della maturità, per poi scartarlo. Il collaborazionismo di Kamino con il governo di Palpatine e la successiva distruzione del pianeta da parte dell’Impero hanno però costretti a ripiegare sulla inferiore tecnologia Spaarti.
Nel frattempo Talon si è posto a riparare le navette catturate all’Impero ed ha allestito una Lambda per viaggiare sino a Silence (ove Vilh gli ha consigliato di chiedere aiuto a Skel The Wise in fatto di attrezzature) e quindi fino a Vineyard, da dove si dovrebbe iniziare la ricerca di informazioni su possibili sopravvissuti della Casata Pelagia.
Selanne invece si confronta con Amar Cross sull’opportunità di formare un tempio o centro di addestramento Jedi sul pianeta. Il vecchio maestro la consiglia, come lui, di farsi guidare dalla Forza fino a trovare il giusto posto nella galassia, piuttosto che agire secondo preconcetti tramandati da generazioni precedenti: le mura di un tempio non sono bastate a salvare il vecchio ordine dalla rovina.

All’insaputa di tutti Gill sta invece conoscendo nel Cubo i molti volti della Dea Vahl. In un concatenarsi di sogni e realtà effimere, Gill parla con Jirany e con altri Sha dei Vahla (che lui non sa essere tutte reincarnazioni della Dea) e ha modo di vedere coi suoi stessi occhi il Mondo Perduto dei Vahla.

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Lo Sha dei Vahla con cui parla Gill nella sua visione sul Mondo Perduto… una delle tante incarnazioni di Vahl

Jirany, in modo subdolo e sinistro, evidenzia a Gill, memore solo della sua gioventù, le somiglianze tra la sua gente e i Theed di Naboo, l’ipocrisia di Jedi e Repubblica, come caccia e distruzione siano alla base della natura e sia normale per la vita nutrirsi della morte. Dopo aver ribattuto a lungo alle provocazioni dello Sha, Gill rimane interdetto dinnanzi alla completa esposizione della filosofia di rovesciamento dei valori dei cultisti del Caos.

Presenti: Sigil, Selanne, Paxton, Drake, Shirazai, Gill
Punti Esperienza: 6 punti a testa
Note: Paxton ha appuntamento con Lord Marr nella piazza del governo.

23 settembre 2018
Capitolo VI, Sessione IX

Raggiunta Locus, i leader del Neo Cavalierato Galattico fanno conoscenza con Mango the Hutt e sono condotti al Consiglio di Nyriaan.
Nonostante qualche imbarazzo a parlare in pubblico, Selanne, assieme al presidente del Consiglio Manten’var, proclama ufficialmente l’adesione di Nyriaan e Neo Cavalierato alla CSI, davanti ai notabili della città riuniti.
A porte chiuse il consiglio, assieme ai membri del Congresso dell’Alleanza Separatista, valuta la situazione del pianeta e raccoglie informazioni dai vari rappresentanti delle fazioni aderenti alla rivolta per definire quali debbano essere i prossimi passi da compiere.
In particolare, il console Gereel evidenzia che la CSA, un tempo una associazione di corporazioni in controllo di un sistema molto indipendente dai poteri centrali, è ormai un potere regionale che controlla molti settori e il cui leader, il “Viceprex”, è un amico dell’imperatore: il barone Orman Tagge. Molti sarebbero però i nostalgici delle passate libertà all’interno della CSA, disposti a collaborare per rovesciare il viceprex.
Il popolo elomin sottolinea invece di possedere ancora forti legami con la propria lontana madrepatria ove sicuramente si potrebbero trovare loro confratelli disposti a migrare sul pianeta per unirsi al nuovo stato libero.
La Casata Reena, che è una delle più ricche dell’intero settore Tapani, pur facendo parte assieme alle Casate Calypso e Melantha di una coalizione che è al potere nel settore, vedrebbe volentieri un cambio politico se questo potesse voler dire ridimensionare l’influenza della casata Mecetti, l’unica realmente filoimperiale, che in maniera evidente vorrebbe assurgere al controllo di tutte le Casate. A tal fine Lord Caldus Marr suggerisce di cercare superstiti della casata Pelagia una famiglia filorepubblicana che, in seguito alla epurazione della loro casata, sembra si sarebbero nascosti su Nyriaan.
L’attenzione del generale Paxton è attirata dai racconti della potenza della Pelagia Star la vecchia nave ammiraglia della flotta della casata Pelagia.
È poi evidente che l’affiliazione di Mango the Hutt ad una famiglia conservatrice di Nar Shadda potrebbe essere l’inizio dell’apertura di contatti con il settore Hutt, ancora in buona parte indipendente dall’impero.
Krugër della Tecnounione, rammenta poi come, tra i superstiti delle soppresse corporazioni facenti parte del vecchio congresso separatista, potrebbero trovarsi ancora persone disposte a prendere parte ad una nuova lotta anti Imperiale.

 

Trasportato quasi a forza su Imperial Center per fare il rapporto al direttore Isard, Geff Blim si trova a dover rispondere della perdita dello Star Destroyer Intrepidus, della morte dell’inquisitore Vorbeck, della fuga di ribelli apparentemente con poteri Jedi dal pianeta e della suo ruolo e degli strani rapporti giunti a riguardo durante la rivolta su Nyriaan…
Forse ispirato dai suoi precedenti, in particolare da come fosse riuscito in seguito ad una disastrosa operazione su Ord Mantell a far quasi passare per un successo il suo rapporto attribuendo tutte le colpe a camerati non in grado di portare la loro testimonianza sui fatti, Blim cerca ancora una volta di rivoltare la frittata.
Vantando le informazioni evidentemente agognate dall’Imperial Intelligence che comprovano la responsabilità di Souza e, indirettamente dell’Imperial Security Bureau, nella morte del governatore Roldan e nell’origine della rivolta armata sul pianeta, Blim riesce a far ricadere pressoché interamente su altri le colpe del disastro. Mentre il contrammiraglio Ozzel è degradato è trasferito diventando capro espiatorio della perdita dell’Intrepidus, Souza e la mala gestione dell’ ISB sono additate come uniche responsabili delle calamità avvenute su Nyriaan.
Vista la sua intraprendenza il maggiore Red Wessel è trasferito all’esercito mentre Blim è incaricato di supportare con la sua conoscenza del pianeta l’Imperial Department of Military Research che, sotto la guida del Direttore Supremo Gideon sembra voler rilevare il comando delle operazioni nel settore essendo direttamente interessato al completamento del progetto Cloudfall, anche per questioni di concorrenza e prestigio rispetto all’Advanced Weapons Research Division dell’ISB.

Nel complesso Blim se ne esce dal colloquio col direttore dell’II, con la Chiara raccomandazione di evitare ogni contatto con l’ISB e rassicurato e fiducioso che le sue prospettive di carriera siano intatte. Salito sulla navetta che dovrebbe portarlo al quartier generale dell’IDMR si trova però avvicinato da uno Shadow Trooper dell’ISB che si dice interessato a ricevere un suo rapporto completo sui fatti avvenuti su Nyriaan e si presenta con il nome di Carnor Jax

Presenti: Selanne, Paxton, Drake, Shirazai, Blim
Punti Esperienza: 8 punti a testa

11 settembre 2018
Capitolo VI Sessione VIII

I leader della ribellione Nyriaanita viaggiano verso Locus per incontrare il consiglio del neonato governo e decidere il futuro del pianeta e della lotta anti imperiale. Strada facendo riordinano e condividono coi compagni di viaggio le idee e scoprono non poche divergenze di interessi.
Selanne, che viaggia con Paxton e Shirazai, vuole anzi tutto liberare Gill Bastard, per poi lasciare il pianeta (apparentemente in un modo qualsiasi, purché presto) e andare a cercare Jedi sopravvissuti all’Ordine 66. Paxton sembra non voler affatto lasciare il pianeta, ma ritiene necessaria una lunga preparazione, lavorando duro sia nel pianeta che fuori dallo stesso per poter arrivare, nell’arco forse di un anno, a muovere all’esterno con una flotta e la droide armata. In tutto questo sembra anche voler fare il possibile per sciogliere ogni legame con Set Harth.
Talon desidera invece lasciare il pianeta, ma per andare a ficcare il naso nei segreti dei suoi ex padroni imperiali, magari iniziando dal Maggiore Wessel.
Sigil che viaggia invece con Charles e Set, esprime tutto il proprio sconforto dinnanzi alla mancanza di fiducia degli alleati verso il Jedi Oscuro. I tre poi dibattono sui dettagli del progetto di liberare Gill Bastard. Sigil vorrebbe provare ad entrare nel Cubo Abissale, ma per la sua razza non si sa quali siano gli effetti. Charles prende un poco più coscienza che la perdita del corpo che si avrà nel tentativo rischia di essere ‘definitiva’ e l’unico modo di uscire dal Cubo è incarnarsi in un clone che potrebbe essere ‘difettoso’ salvo non aspettare tempi di clonazione lenta (cioè anni). Un clone di Gill sta comunque già venendo cresciuto da Set in maniera accelerata.

Nel mentre, dinnanzi a Ord Mantell, Geff Blim fugge con un guscio di salvataggio dall’Intrepidous e, con qualche difficoltà, arriva a bordo dell’Imperial Crown, ove si trova Wessel. Consegna il suo rapporto e convince il comando di flotta, retto dal contrammiraglio Ozzel a non abbordare l’Intrepidous. Ne risulta una battaglia in cui lo Star Destroyer viene fatto a pezzi dalla flotta, per rendersi conto alla fine che, con ogni probabilità, i Figli della Tempesta erano nel frattempo fuggiti saltando nell’iperspazio a bordo di un piccolo shuttle.
Ozzel, che complessivamente ha mal gestito tutto l’affare e ha rifiutato il suggerimento dei subalterni di coinvolgere Lord Vader vista la presenza in campo di utilizzatori della Forza, decide di delegare a Wessel e Blim la patata bollente di giustificare al Direttore Isard l’accaduto.

Presenti: Sigil, Selanne, Paxton, Drake, Shirazai, Blim
Punti Esperienza: 6 punti a tutti. 20 punti a Blim