24 aprile 2018
Capitolo V, Sessione 18
Raggiunti da Selanne, Talon, Virus ed Eeron, Paxton e Sigil, nonostante la notizia di un possibile attacco a Cloudfall, decidono di fare un tentativo di chiudere rapidamente l’assedio alla Torre prima di andarsene.
Usando la Forza, Selanne solleva il catamarano gravitazionale sino all’altezza della vetrata della Torre, con a bordo Paxton, Sigil, Talon, una squadra di scout e una di droidi. Arrivati dinnanzi alle vetrate, Sigil cerca invano di scalfirle con la spada laser, nota intanto che all’interno sembrano essere presenti solo quattro operatori ai computer e un mist trooper. Interrogandosi su dove sia il Maresciallo Fantasma, di cui conosce la terribile fama, Talon cerca di hackerare l’olodisco lasciato dal nemico per intimare la resa e riesce a riaprire il canale di comunicazione scoprendo che il nemico ha osservato i loro movimenti e sta per azionare un qualche tipo di detonatore. Con orrore i capi del Neo Cavalierato odono un “bip” costante proveniente da sotto lo scafo del catamarano e comprendono di trovarsi su una bomba volante. Nonostante riceva in rapida sequenza più istruzioni contraddittorie, Selanne ha la prontezza di innalzare ulteriormente il mezzo con la Forza, portarlo oltre il tetto della Torre, rovesciarvi sopra gli occupanti e scagliarlo il più lontano possibile. Mentre il mezzo esplode con fragore in mille frammenti, Paxton e i suoi ritrovano il foro nel tento da cui erano passati alla loro prima incursione nella Torre ed entrano.
Dall’interno, trovandosi dinnanzi al turbo ascensore, sospettano una nuova trappola e contattando Selanne le chiedono di interpellare Virus per verificare se vi siano ancora droidi attivi nella base.
Virus, confermando l’intuizione di Paxton, individua un droideka riprogrammato nell’ascensore, riesce però con facilità a connettersi col droide e riprenderne il controllo. Attivato il letale marchingegno, Virus lo fa uscire dall’ascensore sfondando la porta e massacra il mist trooper presente nel centro di Controllo mentre gli operatori della Gilda chiedono pietà.
Scesi a loro volta sul piano, Paxton e compagni interrogano i prigionieri – che sono tecnici del team di Van Becker – e spiegano come proprio quando Dôd, eseguendo puntualmente gli ordini, stava per partire dalla Torre e tutti i droidi della guarnigione erano stati stoccati sul catamarano, i sistemi di tutta l’installazione erano improvvisamente andati offline e una cinquantina di jet trooper erano piovuti nel cortile della base catturando l’intera guarnigione. A condurre l’attacco era stato il Maresciallo Fantasma che, come comandante delle forze della GM sul pianeta, disponeva evidentemente di codici di overrun per i sistemi di sicurezza della base. Il Maresciallo li aveva poi costretti a lavorare per lui minacciando di ucciderli come traditori se non gli avessero obbedito e per dar peso alle proprie parole aveva tortutato a morte il loro ingegnere capo davanti ai loro occhi.
Infine i tecnici informano Paxton che il Maresciallo si è rintanato in un bunker scavato sotto la Torre di cui loro ignorano però la esatta ubicazione.
Riattivati i sistemi di comunicazione della Torre, Paxton prova nuovamente invano a contattare Cloudfall, quindi chiama Smee a Last Rest ordinandogli di lasciare in comando Krüger e raggiungerli con le navi elettrostatiche catturate, posizionandosi ad aspettarli ad alcuni chilometri dalla Torre.
Riunitisi tutti al pian terreno, i leader del Neo Cavalierato e i loro uomini iniziano a passare al setaccio i basamenti della Torre per trovare l’ingresso del bunker segreto, decisi a non lasciare l’installazione senza aver ripagato il Maresciallo Fantasma degli scherzi subìti.
Alla fine è uno scout a trovare la botola d’accesso, nascosta nei servizi igienici dei magazzini. Paxton in testa, tutti si calano nello strettissimo cunicolo d’ingresso.
Emergono infine in una grossa stanza polverosa, piena di vecchi computer cosparsa di cavi elettrici, all’interno trovano il Maresciallo Fantasma con quattro mist trooper e altrettanti operatori. Avvedendosi degli intrusi, il nemico sigilla l’ingresso alle loro spalle; i mist trooper invadono di fumo la stanza rendendo pressoché impossibile distinguere altro che vaghe sagome all’intorno.
Il Maresciallo e i suoi, evidentemente agevolati dalle loro attrezzature a combattere in quelle condizioni, iniziano a bersagliare gli intrusi, ferendo lievemente Paxton benché Selanne lo avvolga in uno scudo di Forza. Il generale fredda uno degli operatori con una granata, ma riesce solo a rallentare le operazioni degli altri consentendo l’ingresso di quattro scout nel tunnel prima che sia sigillato. Sigil avanzando a spada sguainata nella stanza inizia a falciare i mist trooper. Talon ne aprofitta Per sottrarre i visori ad un morto e, tornando a vederci, ingaggia in mischia il Maresciallo Fantasma che stava bersagliando Sigil. Paxton raccoglie la maschera di un altro morto e la fa indossare a Selanne. La Jedi schianta con la Forza un terzo mist trooper sul soffitto uccidendolo.
Intanto gli operatori ai computer iniziano ad immettere nella stanza un gas venefico.
Talon, benché aggredito in corpo a corpo con un manganello anche dall’ultimo mist trooper, riesce a mettere ko il Maresciallo con un sapiente uso dei punti di pressione…
Nel frattempo al nord Drake è riuscito coi suoi scout trooper a riattivare i due ultraleggeri schiantati ed è partito alla volta del tempio del Sole Morente.
Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor
Punti esperienza: 6 punti a testa

