30 settembre 2018
Capitolo VI, Sessione X
Il concilio di Nyriaan si conclude con la spartizione dei compiti da svolgere nell’urgenza di stabilizzare il pianeta. Il Console Gereel si fa carico di ricostruire lo spazioporto distrutto da Glovoc; l’archiatra Krugër di studiare nuovi metodi di approvvigionamento energetico per le droidi armate; Lord Marr di preparare le spedizioni di minerale per quando saranno riaperte le rotte fuori pianeta; Ghia Preissola di gestire assieme a Smee le comunicazioni con l’Impero per reggere la mascherata che consente di evitare l’invasione. Intanto Drake e Paxton si recano con Set nei suoi rifugi nascosti per generare un clone di Drake, che gli consentirà di reincarnarsi quando tenterà di salvare Gill dal Cubo Abissale. Approfondendo l’argomento i due si rendono conto che i cloni Spaarti che verrebbero usati sarebbero corpi sostanzialmente difettosi, destinati ad un invecchiamento estremamente accelerato, del ritmo di 5/10 anni l’anno, Set, che non ha mai fatto uso di questi corpi non esclude altri effetti collaterali. Il Jedi Oscuro dice infatti di essersi reincarato per secoli in cloni kaminoani cresciuti a velocità naturale, usando ogni corpo una decina d’anni dal raggiungimento della maturità, per poi scartarlo. Il collaborazionismo di Kamino con il governo di Palpatine e la successiva distruzione del pianeta da parte dell’Impero hanno però costretti a ripiegare sulla inferiore tecnologia Spaarti.
Nel frattempo Talon si è posto a riparare le navette catturate all’Impero ed ha allestito una Lambda per viaggiare sino a Silence (ove Vilh gli ha consigliato di chiedere aiuto a Skel The Wise in fatto di attrezzature) e quindi fino a Vineyard, da dove si dovrebbe iniziare la ricerca di informazioni su possibili sopravvissuti della Casata Pelagia.
Selanne invece si confronta con Amar Cross sull’opportunità di formare un tempio o centro di addestramento Jedi sul pianeta. Il vecchio maestro la consiglia, come lui, di farsi guidare dalla Forza fino a trovare il giusto posto nella galassia, piuttosto che agire secondo preconcetti tramandati da generazioni precedenti: le mura di un tempio non sono bastate a salvare il vecchio ordine dalla rovina.
All’insaputa di tutti Gill sta invece conoscendo nel Cubo i molti volti della Dea Vahl. In un concatenarsi di sogni e realtà effimere, Gill parla con Jirany e con altri Sha dei Vahla (che lui non sa essere tutte reincarnazioni della Dea) e ha modo di vedere coi suoi stessi occhi il Mondo Perduto dei Vahla.

Lo Sha dei Vahla con cui parla Gill nella sua visione sul Mondo Perduto… una delle tante incarnazioni di Vahl
Jirany, in modo subdolo e sinistro, evidenzia a Gill, memore solo della sua gioventù, le somiglianze tra la sua gente e i Theed di Naboo, l’ipocrisia di Jedi e Repubblica, come caccia e distruzione siano alla base della natura e sia normale per la vita nutrirsi della morte. Dopo aver ribattuto a lungo alle provocazioni dello Sha, Gill rimane interdetto dinnanzi alla completa esposizione della filosofia di rovesciamento dei valori dei cultisti del Caos.
Presenti: Sigil, Selanne, Paxton, Drake, Shirazai, Gill
Punti Esperienza: 6 punti a testa
Note: Paxton ha appuntamento con Lord Marr nella piazza del governo.
