Archives

All posts by Selanne Misas

Capitolo VI, Sessione 14
4 novembre 2018

Joseph Isen

Su consiglio di Talon il gruppo muove con la sua navetta Lambda verso il tank della GM individuato dai caccia avvoltoio. Sul percorso incontrano un landspeeder di mercanti della Casata Cadriaan con cui scambiano qualche parola via radio, ricevendo ulteriori informazioni sui soldati della GM.
Raggiunto il tank lo trovano vuoto, ma riescono a stabilire un contatto radio con le truppe della Gilda e gli risponde un certo Sergenti Aral. Avvalendosi delle informazioni contenute nel pad strappato al Maresciallo Fantasma, Talon riesce a spacciarsi per il defunto leader militare della Gilda e ordina al sergente di inviare rapporto.
Un laconico messaggio che riferisce l’eliminazione di quattro bersagli arriva sul pad da parte del Capitano Markus, luogotenente del Maresciallo.
Paxton, sempre usando i codici rubati alla Gilda ordina a Markus di proseguire verso l’enclave 10 e passare a lui i dati dei bersagli dell’enclave 9, così da potersene occupare lui.
Saputo che tra le vittime designate c’erano i mercanti di casa Cadriaan incontrati pocanzi, Paxton fa tornare indietro la navetta per intercettarli, dopo aver messo sotto tracciatura il tank di Markus.
Raggiunti i mercanti, Selanne e Paxton esibiscono tutte le loro doti persuasive per convincerli di essere amici e della necessità di collaborare.
Il capo dei mercanti, Joseph Isen, ammette di essere in collaborazione con i superstiti di Pelagia e accetta la proposta di Selanne di accompagnare la Jedi sino all’ enclave 10 per avvisare i due nobili Pelagia là nascosti. Lungo il percorso si provvederà a sbarazzarsi di Markus…
Intanto i due compagni di Joseph conducono col loro speeder Sigil e Vihl all’ enclave 9 per proteggere il sedicente mercante Iain Segg, in realtà un altro nobile datosi alla macchia.

Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Charles
Esperienza: 4 px
Esperienza bonus per “The Great KotOR Revival”: Selanne 16, Talon 12, Eil’nor 16

Totale XP aggiornato a questa sessione:
Charles/Talon: 381 – Eil’Nor: 355 – Geff/Gill: 326 – Selanne: 410 – Sigil: 310

Capitolo VI, Sessione 13
28 ottobre 2018

Ortari

Giunto alla sede dell’ IDMR l’appuntato Blim ha un colloquio con il direttore supremo di Gideon e apprende che è in programma di partire a breve per l’orlo esterno, ove gli agenti dell’ i.m.d.r. recupereranno le attrezzature necessarie per riparare il proiettore di scudi della base Cloud fall per poi proseguire per Nyriaan.
Gideon incarica blim di raccogliere tutti i dati che ritiene utili dagli archivi prima di partire. L’appuntato prende la palla al balzo ed effettua una serie di ricerche personali anche per ottemperare ai patti stretti con carnor jax l’agente dell’ isb. Dai dati che riesci a faticosamente e fortunosamente a raccogliere, desume che contrariamente a quanto gli aveva detto Talon Shirazay doveva essere un agente al servizio dell’Inquisitorium. Cercando dati sul mandaloriano che lo aveva soccorso a Ord Mantell invece scopre che si tratta di unproabile cacciatore di taglia senza licenza. Riferimenti a una figura simile in notiziari sull’orlo esterno lo identificano come “Arasum’la”, in mando’a è “colui che non cambia”. Inoltre sembra che sia legato al clan Dvorr per il colore del suo elmo.

Raccolta poi una mappa di Nyriaan e una data card sul progetto Cloudfall, Blim torna dal Direttore per chiedere di poter accedere a informazioni dell’Inquisitorium. Gideon gli dice che potrà chiedere lui stesso al Grande Inquisitore Torbin, con cui avrà una holocall a breve.

 

Intanto su Nyriaan, prendono il via le operazioni di ricerca di superstiti Pelagia nei territori Estadzjan. Dopo aver colloquiato con Sir Archibald, il capo dei servizi segreti di Casa Reena, il generale Paxton invia una squadriglia di tre caccia avvoltoio a sorvolare il territorio dei nativi e tiene pronti due caccia bombardieri nel caso si avvistassero gli irregolari della GM che si presume scorrazzino nell’area. Da anche ordine di allestire un caccia con attrezzature di rilevazione per cercare eventuali basi sotterranee.
I leader del Neo Cavalierato si spostano quindi alla prima enclave Reena in territorio nativo. Raccolta qualche altra informazione sui movimenti dell’ultimo periodo, Paxton fa conoscenza con una mercante nativa di nome Ortari e, benché avesse precedentemente dichiarato che “non era il suo tipo”, per far avere uno sconto su un kit di veleni al dottor Shirazay, la seduce e il pacchetto arriva gratis…
Paxton sa solo commentare “esotico”, in compenso Shirazay riesce ad avere una raccomandazione e una lettera da consegnare per il Visir Api, ambasciatore nativo all’enclave nr.7.
Arrivano pure gli esiti della ricognizione aerea: l’enclave 13 è risultata non rilevata alle coordinate attese (evacuata, smantellata o distrutta?); la 7 e la 8 sono risultate estremamente affollate, mentre il l’iron crawler della GM è stato avvistato vuoto, apparentemente abbandonato, nei pressi della nr 8.
Con la mappa completa della situazione Selanne e compagni si apprestano a ripartire per la loro prossima tappa.

 

Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Charles, Geff
Esperienza: 5 px
+3 Intelligence a Talon

Totale XP aggiornato a questa sessione:
Charles/Talon: 365 – Eil’Nor: 335 – Geff/Gill: 326 – Selanne: 390 – Sigil: 310

21 ottobre 2018
Capitolo VI, Sessione 12

I leader del Neo Cavalierato consumano il loro aperitivo nella piazza di Locus con Lord Caldus Marr di Reena.
Dopo avere raccolto ampie informazioni sulla storia della casata Pelagia e della sua epurazione da parte di Mecetti, Melantha e Impero, Paxton, Selanne, Talon e Sigil partono con una navetta Lambda per Silence. Come guide portano con sé la scout Nei Matyas e lo zio Vhil, come scorta un manipolo di droidi B1.

A Silence fanno una tappa rifornimenti e conoscono di persona la comunità in mezzo alla quale Ghia Preissola aveva reclutato i suoi irregolari. Restano colpiti dai sentimenti di lealtà verso la Repubblica che pervadono tutti i locali.
Lasciano la cittadina dopo poco tempo con qualche scorta in più e una lista di ordinazioni presso il tutto fare locale noto come Skel the Wise.
Concludendo un viaggio di circa dodici ore il gruppo arriva a Vineyard, località di villeggiatura e centro di potere delle case Tapani sul pianeta.
Accolti nella villa di lord Marr sono colpiti dal divario incredibile tra ricchezza e miseria che separa Vineyard dal resto del pianeta, rendendola una sorta di isola felice (addirittura con apparecchiature apposite è dispersa la nebbia attorno alla cittadina).
Mentre Selanne e Vhil approfittano della Spa di lord Marr, Paxton e Talon si immergono nella biblioteca per completare i preparativi della spedizione nelle terre Estadzjan ove sperano di trovare nascosti superstiti della casa Pelagia.
Sanno che erano arrivati in dieci sul pianeta, otto uomini (uno ferito) e due donne, ma che in sei sono stati avvistati l’ultima volta in una enclave a est di Vineyard. In base ai rapporti dei Reena, con la ribellione tutte le spie Mecetti sulle loro tracce sarebbero state sgominate dagli uomini di lord Marr, ma pochi giorni prima un gruppo di irregolari al servizio della GM era partito per i territori Estadzjan.

Su Imperial Center, Blim è interrogato dallo shadow trooper Carnor Jax e pur additando pesantemente Souza come colpevole del caos dilagato su Nyriaan, l’agente dell’I.I. rivela al “collega” dell’I.S.B. dell’esistenza dei figli della Tempesta e della sua convinzione che siano loro in realtà a controllare il pianeta.
Blim appura anche che, al contrario delle sue supposizioni, Talon non era un agente dell’ISB e si lascia con Jax con la promessa di indagare sulla sua identità reale e su quella del misterioso mandaloriano che lo salvò tempo prima su Ord Mantell. In cambio di tali informazioni (e chissà forse di altro) l’ISB si impegna a trasferire Blim lontano da Nyriaan…

Esperienza: 7 px a tutti
+8 Intelligence a Talon

Totale XP aggiornato a questa sessione:
Charles/Talon: 360 – Eil’Nor: 330 – Geff/Gill: 321 – Selanne: 385 – Sigil: 310

14 ottobre 2018
Capitolo VI, Sessione 11

Tornato dai laboratori segreti di Set, un Paxton profondamente turbato si appella a Selanne per trovare supporto e impedire che si compia il piano in via di stesura di mettere a repentaglio la vita di Charles per dare una seconda chance molto dubbia a Gill. Il generale non trova però il supporto atteso, giacché Selanne ritiene, differentemente da lui, che Gill non sia morto e sia invece loro preciso dovere salvarne l’anima, a rischio di essere consumata da Vahl.
Un punto di vista condiviso da Sigil, che però lascia trasparire nel suo approccio una visione della vita totalmente individualista, evidentemente influenzata dall’esempio di Set, che il Cavaliere d’acciaio ha eletto a proprio modello ideale, non rendendosi conto di allontanarsi sempre più dal Codice Jedi mentre si avvicina al modo di pensare della millenaria canaglia. La deviazione morale di Sigil manda su tutte le furie Selanne, ma persino Set consiglia all’amico Shard di riflettere: se vuole adottare il suo stile di vita lo faccia, ma consapevole che non prevede di far parte di una comunità…
Charles irrompe nel discorso a sua volta condividendo parzialmente e in modo criptico i suoi progetti per il futuro è ribadendo che sceglie consapevolmente di rischiare la vita, ma lo fa volentieri, parte perché in debito con Gill, parte perché bramoso di annientare Vahl.
Alla fine -paradossalmente anche grazie alla mediazione di Set- Paxton accetta di consentire al tentativo di Charles di entrare nel cubo.
Viene pattuito però che Set riaprirà il cubo solo quando l’anima di Vahl fosse completamente distrutta e che Charles spiegherà a Gill la situazione, così da poter scegliere liberamente se reincarnarsi (e nel caso quando) o se voglia divenire uno con la Forza. Tutti accetteranno la decisione, compreso Set, che si è dato disponibile a custodire il cubo e mantenerlo al sicuro a tempo indefinito, pronto a distruggerlo qualora non potesse più garantirne l’inviolabilità. Set è anche disposto a coltivare un clone di Gill a velocità naturale qualora volesse aspettare vent’anni nel cubo per aver un corpo maturo e sano (ma non ritiene probabile questa scelta: nessuno da bene come sia vivere nel cubo, ma nessuno a parte Charles lo immagina come una esperienza piacevole. Paxton infine strappa la promessa di tutti che mai più si tenterà di riportare in vita qualcuno, benché amico né si intraprenderanno altre imprese di carattere così contro natura.
Tornati alla calma, Set rifiuta l’invito di Charles ad un aperitivo per non infastidire Paxton che evidentemente non ne gradisce la presenza, tutti gli altri si recano al bar ove li attende Caldus Marr di Casa Reena.

7 xp a Talon, Eil’Nor, Selanne e Sigil
+14 xp a Paxton per la sua caparbia condotta morale pur non avendo punteggio di morality
+5 punti conflitto a Sigil (dati in game)
+ 3 punti conflitto a Selanne per i suoi scatti d’ira e la propensione a venire a patti con l’uso di arti oscure.
+8 punti conflitto a Charles per i suoi piani machiavellici e la prontezza a immergersi in rituali oscuri indicibili (persino Set si rifiuta ormai di far “pagare ad altri” il prezzo della sua immortalità, mentre Charles sembra non porsi il problema del tutto)
+10 Dutybound e -5 Favor a Sigil
+5 Obsession a Selanne (cumulo ultime sessioni)
+5 Recruiting a Paxton (cumulo)
+10 Combat Victory a Paxton (cumulo)
+5 Recruiting e + 8 Placard Hunter a Selanne (cumulo)
+14 Intelligence a Talon (cumulo)

Totale XP aggiornato a questa sessione:
Charles/Talon: 353 – Eil’Nor: 323 – Geff/Gill: 314 – Selanne: 378 – Sigil: 303

30 settembre 2018
Capitolo VI, Sessione X

Il concilio di Nyriaan si conclude con la spartizione dei compiti da svolgere nell’urgenza di stabilizzare il pianeta. Il Console Gereel si fa carico di ricostruire lo spazioporto distrutto da Glovoc; l’archiatra Krugër di studiare nuovi metodi di approvvigionamento energetico per le droidi armate; Lord Marr di preparare le spedizioni di minerale per quando saranno riaperte le rotte fuori pianeta; Ghia Preissola di gestire assieme a Smee le comunicazioni con l’Impero per reggere la mascherata che consente di evitare l’invasione. Intanto Drake e Paxton si recano con Set nei suoi rifugi nascosti per generare un clone di Drake, che gli consentirà di reincarnarsi quando tenterà di salvare Gill dal Cubo Abissale. Approfondendo l’argomento i due si rendono conto che i cloni Spaarti che verrebbero usati sarebbero corpi sostanzialmente difettosi, destinati ad un invecchiamento estremamente accelerato, del ritmo di 5/10 anni l’anno, Set, che non ha mai fatto uso di questi corpi non esclude altri effetti collaterali. Il Jedi Oscuro dice infatti di essersi reincarato per secoli in cloni kaminoani cresciuti a velocità naturale, usando ogni corpo una decina d’anni dal raggiungimento della maturità, per poi scartarlo. Il collaborazionismo di Kamino con il governo di Palpatine e la successiva distruzione del pianeta da parte dell’Impero hanno però costretti a ripiegare sulla inferiore tecnologia Spaarti.
Nel frattempo Talon si è posto a riparare le navette catturate all’Impero ed ha allestito una Lambda per viaggiare sino a Silence (ove Vilh gli ha consigliato di chiedere aiuto a Skel The Wise in fatto di attrezzature) e quindi fino a Vineyard, da dove si dovrebbe iniziare la ricerca di informazioni su possibili sopravvissuti della Casata Pelagia.
Selanne invece si confronta con Amar Cross sull’opportunità di formare un tempio o centro di addestramento Jedi sul pianeta. Il vecchio maestro la consiglia, come lui, di farsi guidare dalla Forza fino a trovare il giusto posto nella galassia, piuttosto che agire secondo preconcetti tramandati da generazioni precedenti: le mura di un tempio non sono bastate a salvare il vecchio ordine dalla rovina.

All’insaputa di tutti Gill sta invece conoscendo nel Cubo i molti volti della Dea Vahl. In un concatenarsi di sogni e realtà effimere, Gill parla con Jirany e con altri Sha dei Vahla (che lui non sa essere tutte reincarnazioni della Dea) e ha modo di vedere coi suoi stessi occhi il Mondo Perduto dei Vahla.

cfb6a0b706cc3b05e0363953695e720c

Lo Sha dei Vahla con cui parla Gill nella sua visione sul Mondo Perduto… una delle tante incarnazioni di Vahl

Jirany, in modo subdolo e sinistro, evidenzia a Gill, memore solo della sua gioventù, le somiglianze tra la sua gente e i Theed di Naboo, l’ipocrisia di Jedi e Repubblica, come caccia e distruzione siano alla base della natura e sia normale per la vita nutrirsi della morte. Dopo aver ribattuto a lungo alle provocazioni dello Sha, Gill rimane interdetto dinnanzi alla completa esposizione della filosofia di rovesciamento dei valori dei cultisti del Caos.

Presenti: Sigil, Selanne, Paxton, Drake, Shirazai, Gill
Punti Esperienza: 6 punti a testa
Note: Paxton ha appuntamento con Lord Marr nella piazza del governo.

23 settembre 2018
Capitolo VI, Sessione IX

Raggiunta Locus, i leader del Neo Cavalierato Galattico fanno conoscenza con Mango the Hutt e sono condotti al Consiglio di Nyriaan.
Nonostante qualche imbarazzo a parlare in pubblico, Selanne, assieme al presidente del Consiglio Manten’var, proclama ufficialmente l’adesione di Nyriaan e Neo Cavalierato alla CSI, davanti ai notabili della città riuniti.
A porte chiuse il consiglio, assieme ai membri del Congresso dell’Alleanza Separatista, valuta la situazione del pianeta e raccoglie informazioni dai vari rappresentanti delle fazioni aderenti alla rivolta per definire quali debbano essere i prossimi passi da compiere.
In particolare, il console Gereel evidenzia che la CSA, un tempo una associazione di corporazioni in controllo di un sistema molto indipendente dai poteri centrali, è ormai un potere regionale che controlla molti settori e il cui leader, il “Viceprex”, è un amico dell’imperatore: il barone Orman Tagge. Molti sarebbero però i nostalgici delle passate libertà all’interno della CSA, disposti a collaborare per rovesciare il viceprex.
Il popolo elomin sottolinea invece di possedere ancora forti legami con la propria lontana madrepatria ove sicuramente si potrebbero trovare loro confratelli disposti a migrare sul pianeta per unirsi al nuovo stato libero.
La Casata Reena, che è una delle più ricche dell’intero settore Tapani, pur facendo parte assieme alle Casate Calypso e Melantha di una coalizione che è al potere nel settore, vedrebbe volentieri un cambio politico se questo potesse voler dire ridimensionare l’influenza della casata Mecetti, l’unica realmente filoimperiale, che in maniera evidente vorrebbe assurgere al controllo di tutte le Casate. A tal fine Lord Caldus Marr suggerisce di cercare superstiti della casata Pelagia una famiglia filorepubblicana che, in seguito alla epurazione della loro casata, sembra si sarebbero nascosti su Nyriaan.
L’attenzione del generale Paxton è attirata dai racconti della potenza della Pelagia Star la vecchia nave ammiraglia della flotta della casata Pelagia.
È poi evidente che l’affiliazione di Mango the Hutt ad una famiglia conservatrice di Nar Shadda potrebbe essere l’inizio dell’apertura di contatti con il settore Hutt, ancora in buona parte indipendente dall’impero.
Krugër della Tecnounione, rammenta poi come, tra i superstiti delle soppresse corporazioni facenti parte del vecchio congresso separatista, potrebbero trovarsi ancora persone disposte a prendere parte ad una nuova lotta anti Imperiale.

 

Trasportato quasi a forza su Imperial Center per fare il rapporto al direttore Isard, Geff Blim si trova a dover rispondere della perdita dello Star Destroyer Intrepidus, della morte dell’inquisitore Vorbeck, della fuga di ribelli apparentemente con poteri Jedi dal pianeta e della suo ruolo e degli strani rapporti giunti a riguardo durante la rivolta su Nyriaan…
Forse ispirato dai suoi precedenti, in particolare da come fosse riuscito in seguito ad una disastrosa operazione su Ord Mantell a far quasi passare per un successo il suo rapporto attribuendo tutte le colpe a camerati non in grado di portare la loro testimonianza sui fatti, Blim cerca ancora una volta di rivoltare la frittata.
Vantando le informazioni evidentemente agognate dall’Imperial Intelligence che comprovano la responsabilità di Souza e, indirettamente dell’Imperial Security Bureau, nella morte del governatore Roldan e nell’origine della rivolta armata sul pianeta, Blim riesce a far ricadere pressoché interamente su altri le colpe del disastro. Mentre il contrammiraglio Ozzel è degradato è trasferito diventando capro espiatorio della perdita dell’Intrepidus, Souza e la mala gestione dell’ ISB sono additate come uniche responsabili delle calamità avvenute su Nyriaan.
Vista la sua intraprendenza il maggiore Red Wessel è trasferito all’esercito mentre Blim è incaricato di supportare con la sua conoscenza del pianeta l’Imperial Department of Military Research che, sotto la guida del Direttore Supremo Gideon sembra voler rilevare il comando delle operazioni nel settore essendo direttamente interessato al completamento del progetto Cloudfall, anche per questioni di concorrenza e prestigio rispetto all’Advanced Weapons Research Division dell’ISB.

Nel complesso Blim se ne esce dal colloquio col direttore dell’II, con la Chiara raccomandazione di evitare ogni contatto con l’ISB e rassicurato e fiducioso che le sue prospettive di carriera siano intatte. Salito sulla navetta che dovrebbe portarlo al quartier generale dell’IDMR si trova però avvicinato da uno Shadow Trooper dell’ISB che si dice interessato a ricevere un suo rapporto completo sui fatti avvenuti su Nyriaan e si presenta con il nome di Carnor Jax

Presenti: Selanne, Paxton, Drake, Shirazai, Blim
Punti Esperienza: 8 punti a testa

11 settembre 2018
Capitolo VI Sessione VIII

I leader della ribellione Nyriaanita viaggiano verso Locus per incontrare il consiglio del neonato governo e decidere il futuro del pianeta e della lotta anti imperiale. Strada facendo riordinano e condividono coi compagni di viaggio le idee e scoprono non poche divergenze di interessi.
Selanne, che viaggia con Paxton e Shirazai, vuole anzi tutto liberare Gill Bastard, per poi lasciare il pianeta (apparentemente in un modo qualsiasi, purché presto) e andare a cercare Jedi sopravvissuti all’Ordine 66. Paxton sembra non voler affatto lasciare il pianeta, ma ritiene necessaria una lunga preparazione, lavorando duro sia nel pianeta che fuori dallo stesso per poter arrivare, nell’arco forse di un anno, a muovere all’esterno con una flotta e la droide armata. In tutto questo sembra anche voler fare il possibile per sciogliere ogni legame con Set Harth.
Talon desidera invece lasciare il pianeta, ma per andare a ficcare il naso nei segreti dei suoi ex padroni imperiali, magari iniziando dal Maggiore Wessel.
Sigil che viaggia invece con Charles e Set, esprime tutto il proprio sconforto dinnanzi alla mancanza di fiducia degli alleati verso il Jedi Oscuro. I tre poi dibattono sui dettagli del progetto di liberare Gill Bastard. Sigil vorrebbe provare ad entrare nel Cubo Abissale, ma per la sua razza non si sa quali siano gli effetti. Charles prende un poco più coscienza che la perdita del corpo che si avrà nel tentativo rischia di essere ‘definitiva’ e l’unico modo di uscire dal Cubo è incarnarsi in un clone che potrebbe essere ‘difettoso’ salvo non aspettare tempi di clonazione lenta (cioè anni). Un clone di Gill sta comunque già venendo cresciuto da Set in maniera accelerata.

Nel mentre, dinnanzi a Ord Mantell, Geff Blim fugge con un guscio di salvataggio dall’Intrepidous e, con qualche difficoltà, arriva a bordo dell’Imperial Crown, ove si trova Wessel. Consegna il suo rapporto e convince il comando di flotta, retto dal contrammiraglio Ozzel a non abbordare l’Intrepidous. Ne risulta una battaglia in cui lo Star Destroyer viene fatto a pezzi dalla flotta, per rendersi conto alla fine che, con ogni probabilità, i Figli della Tempesta erano nel frattempo fuggiti saltando nell’iperspazio a bordo di un piccolo shuttle.
Ozzel, che complessivamente ha mal gestito tutto l’affare e ha rifiutato il suggerimento dei subalterni di coinvolgere Lord Vader vista la presenza in campo di utilizzatori della Forza, decide di delegare a Wessel e Blim la patata bollente di giustificare al Direttore Isard l’accaduto.

Presenti: Sigil, Selanne, Paxton, Drake, Shirazai, Blim
Punti Esperienza: 6 punti a tutti. 20 punti a Blim

03 Luglio 2018
Capitolo VI, sessione V

Rientrati nei sotterranei di Cloudfall, i generali del Neo Cavalierato badano ai loro feriti e iniziano a farsi un’idea di cosa stia accadendo nel resto della base consultando i server sotto loro controllo. Paxton solita che i Figli della Tempesta stanno apparentemente evacuando la base, la loro flotta impedisce però ai sensori di verificare se stiano già sopraggiungendo le truppe di Virus.
Talon intanto si dedica a ripristinare l’energia sul terzo piano.
Sullo star destroyer Intrepidous in orbita, c’è agitazione per la chiusura del varco nelle nubi e aver perso i contatti coi trasporti scesi sulla superficie. Il sedicente inquisitore Vorbeck ordina a Blim di verificare l’accaduto e ad ogni modo guadagnare tempo col capitano della nave. Blim e il capitano cercano di chiamare Cloudfall. Alla base, Talon vede la chiamata e i ribelli, che già avevano messo in conto una simile eventualità, rispondono presentando alle telecamere Drake camuffato da uno degli attendenti di Souza e il comandante Smee.
Benché gli accordi fossero diversi, Drake – o meglio il sottotenente Nohter – dice agli occupanti dell’Intrepidous che la base è stata assalita da ribelli nativi, il generatore di scudi è stato danneggiato, ma ora è tutto nuovamente sotto controllo. Fin qui la storia quadra in qualche modo con quanto raccontato da Blim a bordo, così il capitano dice che l’inquisitore lo ha già messo al corrente. Drake allora, indirizzato anche dagli altri che gesticolano messaggi a lui e Smee da dietro la telecamera, spiattella al capitano che l’inquisitore è morto.
Il capitano comincia a scambiare occhiate interrogative con Blim e chiede dettagli. Da ambo le parti gli vengono propugnate prove e documenti contraddittori. Drake gli gira l’identikit dell’inquisitore e gli ordini di missione di Talon Shirazai, sostenendo che ci sia stata una ribellione domata con l’aiuto della Gilda Mineraria, il governatore Souza sia ancora disperso e una nave -probabilmente con a bordo dei ribelli – abbia lasciato la base prima che loro potessero spegnere gli scudi per impedire altre fughe. Aggiunge pure che non si hanno più notizie dell’appuntato Blim…
Blim consegna invece il rapporto relativo alla missione svolta per conto del maggiore Wessell e asserisce di essere sempre stato convinto in buona fede che il suo accompagnatore fosse Vorbeck.
Il capitano apre anche un canale col maggiore Wessell da cui ha conferma dell’affidabilità di Blim, però, preoccupato ormai da quanto raccontatogli da Drake decide di rimandare gli affari con Wessell e chiude tutte le comunicazioni. Blim spudoratamente gli consiglia di preoccuparsi di garantire la sicurezza della plancia e gli dà la propria pistola. Il capitano, ben conscio di non poter nulla da solo contro il sedicente inquisitore e i suoi venti trooper armati (che a ben vedere hanno un’aria sospetta), cercando di non dare troppo nell’occhio, convoca sul ponte il comandante clone CC-46 e tutti i suoi sottufficiali.
Intanto a Cloudfall Paxton e Selanne, con l’aiuto di Viszla, si sono messi a setacciare la base per trovare Souza; Drake invece, interrotta la comunicazione con l’Intrepidous, si mette in contatto con le altre navi della flotta avvisandole che dei ribelli sono probabilmente riusciti ad infiltrarsi a bordo dello star destroyer.
Blim è chiamato in disparte dal sedicente inquisitore che chiede ragguagli sull’evolversi degli eventi. Blim gli dice la verità: Cloudfall è probabilmente caduta e Glovoc deve essere stato sconfitto. Se c’era un “piano B” è il caso di attuarlo. Il figlio della tempesta non se lo fa dire due volte e chiede al capitano se è pronta la rotta che aveva chiesto di tracciare, proprio in quel mentre gli operatori di plancia rilevano che le altre navi della flotta stanno alzando gli scudi. Nella tensione che cresce, mentre i finti stormtrooper levano le sicure ai blaster, Blim estrae le armi e grida un generico “uccidete i traditori”. Prima che il capitano possa fare uso del suo blaster il falso inquisitore lo stritola con una stretta di Forza. I figli della Tempesta tengono sotto tiro l’equipaggio e sigillano la porta della plancia. Gli operatori sono costretti ad avviare la procedura di salto nell’iperspazio.
A Cloudfall Paxton e Selanne trovano solo, abbandonato e smarrito, il governatore Souza e, per il suo stupore, lo arrestano “in nome della Repubblica”.

IntrepidousDeck

Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Charles, Sigil, Gill, Geff
Punti esperienza: 8 punti a testa, Geff pareggia l’esperienza di Gill

20 Maggio 2018
Capitolo VI, Sessione 2

Darth k'Azhan double saber

Nyrianna si rivela Darth K’Azhan nelle profondità umide della grotta sottostante Cloudfall 

Ai comandi tuonati da Darth Glovoc, i Figli della Tempesta presenti sigillano la stanza dell’holocom con dentro i leader del Neo Cavalierato e tutti rapidamente sfoderano le proprie armi.
Alla vista della spada laser brandita da Nyrianna, Sigil si tuffa contro la falsa alleata, rivelatasi Darth. Con una potente spadata Sigil ferisce lievemente l’avversaria, che però genera attraverso la Forza uno scudo di energia e fuoco che devia la letale lama. Senza por tempo in mezzo K’Azhan risponde all’attacco e con due rapidi colpi della sua bilame abbatte il Cavaliere d’acciaio.
Viszla, presa distanza dagli avversari, impugna saldamente il fucile da caccia e bersaglia Selanne.
Paxton, intuendo che la Darth sia una minaccia ardua da gestire anche da sola per la Jedi, si frappone al colpo facendole scudo col suo corpo. Gravemente ferito dalla blasterata, il generale si appella poi al mandaloriano con parole tali da farlo vergognare della sua azione. Facendo leva sul suo onore lo persuade a ritirarsi dallo scontro e i due si spostano in una stanza accanto per ragionare di una tregua.
Talon intanto assale K’Azhan e la butta al suolo, mentre Drake usa la forza per inibire i poteri della nemica.
Selanne, preoccupata di poter essere sopraffatta dal numero dei nemici, strappa la porta della sala ove si trovano Paxton e Viszla dai suoi cardini e con essa schiaccia e uccide il custode Dork e gli altri tre Figli della Tempesta presenti.
Eeron cerca di riaprire invece invano la porta dietro la quale si trovano le truppe del Neo Cavalierato.
Darth K’Azhan, ormai sola, non riuscendo ad attingere al suo potere per l’influsso di Drake, lo assale e abbatte con due fendenti. Prima che possa fare altro, Selanne raccoglie nuovamente la porta d’acciaio divelta e si appresta a scagliarla sulla sith. All’intimazione di resa della Jedi, K’Azhan risponde che è destino che una delle due muoia: da sempre gli apprendisti si affrontano all’ultimo sangue per non condividere con altri le attenzioni del maestro… “se fossi nata in mezzo al mio popolo forse le cose sarebbero state diverse, avremmo potuto essere sorelle… ora possiamo essere sorelle solo nella morte” aggiunge. Davanti agli occhi stupiti di Selanne, la ragazza, colpita ripetutamente dalla porta scagliata con la telecinesi, gridando si avvolge in una sfera di fuoco, fonde la paratia di metallo e si ripara parzialmente dall’impatto.
Vedendo la nemica ridotta comunque allo stremo delle forze, Talon si slancia nuovamente contro di lei e con un pugno nel ventre tanto poderoso da penetrare la barriera di fuoco, la mette ko.
Vedendo Talon che si appresta a finire la vittima, Selanne si intromette, dicendo che non è giusto ucciderla tanto brutalmente e va processata. Il Dottore, ripensando alla sommaria eliminazione del Maresciallo Fantasma, si trattiene, persuaso in effetti che ci possa essere un vantaggio nel giustiziarla pubblicamente e propone di sedarla per sicurezza. Selanne si rende però conto a quel punto che come prigioniera K’Azhan, con la padronanza della Forza che ha dimostrato, potrebbe risultare ingestibile e pericolosa. Nonostante i consigli e le intimazioni di Eeron che dice di non poter tollerare una tale ingiustizia, Selanne alla fine impugna la propria spada laser e dà il colpo di grazia alla ragazza incosciente.
Nel contempo rientra nella sala Paxton che ha fatto conoscenza con Viszla e ne ha ottenuto la promessa di aderire alla causa del Neo Cavalierato nella lotta con l’Impero, se si dimostrerà forte a sufficienza da battere Glovoc.
Eeron riapre anche l’altra porta, per trovarvi davanti Ken…

Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Charles, Sigil
Punti esperienza: 7 punti a testa
Punti Conflitto: Selanne + 5

Loot epico: Double-bladed blue mephite lightsaberSkill: Lightsaber, Range: Engaged, Damage: 8, Critical:ωω, Qualities: Breach 1, Linked 1, Sunder, Unwieldy 2, Linked Takes 1 Less ω to Activate

Types of Adegan crystal 
Kathracite was the most common form of Adegan crystal, followed by relacite and danite. These crystals didn’t focus energy as well as their rarer cousins, and thus were usually reserved for use in training sabers.
Mephite was a typical Adegan crystal used by the Jedi, they came in blue or green variants.
Pontite was the rarest and most powerful type of Adegan crystal. Nearly impossible to find, it resonated with a powerful aura that cooled both skin and temperament.

15 Maggio 2018
Capitolo VI “Un mondo in fiamme”
Sessione 1

Giunto sull’Intrepidous, Geff Blim conduce il sedicente inquisitore Vorbeck sino al ponte di comando senza che il personale di bordo si avveda dell’impostura. Nonostante le obiezioni che sorgono naturali allo stupito capitano della nave, la malefica coppia, riesce a persuaderlo a ordinare l’invio immediato di tutti i trasporti che la squadriglia in orbita ha disponibili alla base di Cloudfall, per caricare a bordo dei “nativi soggiogati dall’inquisitore”.

Charles Dexter Drake e il custode Dork avanzano nella nebbia seguendo le tracce dell’Arca del Sole, ma sono raggiunti da nove Figli della Tempesta in sella a destrieri chlovi, che pare fossero in attesa di loro e dicono di avere ordine di condurli al cospetto del Sole Morente. Drake assentisce e li segue sino all’ingresso di un tunnel che porta alla base.

Dinnanzi a Cloudfall, lasciati da Virus che parte per cercare rinforzi a Locus, Paxton e compagni caricano tutti i B1 disponibili sul veliero elettrostatico a loro disposizione e, con Smee al timone, lo dirigono verso la barriera difensiva costituita dalle navi nemiche. I Centauri di Revan, guidati da Five e Grue, attendono pronti a seguire in sella alle loro speederbike.
Velocissimo il veliero riesce a passare in mezzo alla barriera e scaricare i passeggeri dinnanzi all’imboccatura della grotta individuata da Talon.
Con abile manovra Paxton riesce a sfruttare nave e droidi per proteggere l’ingresso sino al sopraggiungere degli scout e a farli entrare ordinatamente all’interno, seppur con qualche perdita.

Restando in retroguardia, Paxton, benché veda avanzare un figlio della tempesta con bandiera bianca, mentre dalle fila nemiche si solleva il grido “cogadh na sith” (guerra o pace), ordina ai droidi di ritirarsi. Vedendo gli avversari cercare di sottrarsi al combattimento, i Figli della Tempesta utilizzano le vele delle loro navi per scaricare folgori contro ai droidi. Paxton, rischiando grosso, lascia il ponte del proprio veliero e si tuffa nella grotta, poi ordina ai droidi di farla crollare sparando al soffitto.
Con dei bikerscout che li avevano attesi, Paxton e Selanne iniziano a discendere nel profondo del tunnel per raggiungere gli altri compagni che li avevano preceduti con le speederbike.
Talon, Sigil e Nyrianna hanno nel frattempo trovato più avanti nel tunnel Drake con Dork e alcuni dei figli della Tempesta che li stanno scortando da Glovoc. Riconosciutisi dopo qualche iniziale difficoltà e raggiunti nel frattempo da Paxton e Selanne, tutti proseguono fino al grande server dove un tempo era il Master Control Program.
Talon cerca vanamente di accedere ai computer della base, mentre Drake cerca di spiegare ai nuovi compagni quanto appreso dal diario di Lamhela Gosset, trovato da Gill Bastard, che consegna a Selanne. Secondo il diario lo spirito della dea Vahl, alla morte di Jirany Sha quattromila anni prima, sarebbe andato ad albergare in Glovoc e avrebbe così influenzato l’agire dell’Oscuro Signore, dei suoi seguaci e della sua discendenza, portando così alla progressiva trasformazione dei Sith in Figli della Tempesta, un popolo con caratteristiche, poteri e tradizioni sinistramente simili a quelle dei Vahla.
Mentre Drake cerca di far combaciare l’attuale situazione con le profezie di Lamhela contenute nel diario, che parlano di sei guerrieri risvegliati e di tre persone destinate a “liberare” Glovoc ( e cerca di persuadere gli altri che il loro scopo non deve essere distruggere Glovoc, ma salvarlo), sopraggiungono alcuni Figli della Tempesta che erano andati avanti per annunciare l’arrivo dello stregone.
Costoro accompagnano un guerriero mandaloriano, che li invita a seguirlo per conferire via olocomunicatore con Glovoc. Nyrianna si ribella a questa idea, litiga con Selanne e la colpisce con la propria eletrostaffa ferendola. Paxton si frappone e riesce a calmare la nativa, rimproverandola pesantemente e sottolineando che, seppur neanche a lui piaccia come si stanno evolvendo le cose, bisogna avere uno sguardo d’insieme più ampio e se il nemico non è Glovoc, ma Vahl, occorre un cambio di strategia.
Portatisi nella stanza successiva i leader del Neo Cavalierato e Drake aprono le comunicazioni e si trovano finalmente a contatto con Glovoc.
L’Oscuro Signore, senza parafrasi, si dice lieto che questo momento sia giunto, giacché egli ha conservato i suoi prigionieri per quattromila anni poiché la sua apprendista Lamhela aveva previsto avrebbero contribuito alla sua liberazione. Invita quindi Selanne a unirsi a lei come sua apprendista: Glovoc dice che il tempo di Jedi e Sith è finito. L’Impero che ha soggiogato la Galassia è un nuovo male, sconosciuto ai loro tempi, un regime che bandisce l’uso e la credenza nella Forza e si basa sull’imporsi tramite il terrore perpetrato attraverso l’esercito e la tecnologia. In questa situazione egli sostiene che lui e Selanne debbano disfarsi dei vecchi concetti e inimicizie ormai anacronistiche e fare fronte comune per salvare la Galassia e rivivificare il culto della Forza. Lui che è stato, Jedi, revanchista, Sith, ora proporrà alla Galassia un Nuovo Ordine. Con il “popolo eletto” dei Figli della Tempesta che egli ha plasmato attraverso i secoli in una razza superiore di soli adoperatori della Forza, rovesceranno l’Impero. Selanne potrà essere la loro maestra e renderli il nucleo originario di un nuovo ordine Jedi, liberato dai difetti del vecchio. Ognuno di questi Figli della Tempesta sarà domani il governatore di un pianeta o di un sistema nel nuovo regime teocratico che governerà la Galassia secondo il volere e nel culto della Forza.
Glovoc estende la proposta anche a Drake, asserendo che in questo Nuovo Ordine ci sarà posto per tutte le interpretazioni della Forza, e anche lui troverà il proprio ruolo.Selanne non vuol sentire nulla di tutto questo e anche se Drake sembra rispettare Glovoc (tanto da chiamarlo “maestro”), subito cerca di fargli capire che questo sogno è solo illusorio e la verità è che la sua mente è plagiata da Vahl.
Glovoc resiste a queste affermazioni inizialmente, asserendo di aver distrutto Vahl per sempre. Drake è però deciso e abile nel toccare i tasti giusti e forte del sapere che gli deriva dal diario di Lamhela, apre la mente dell’antico Sith alla verità… I poteri dei Figli della Tempesta e il culto che gli tributano sono il frutto dell’influsso di Vahl, che vive in lui… Glovoc sembra devastato da questa rivelazione, benché appaia evidente che, almeno a livello inconscio, l’avesse sempre saputo. In quello che sembra il momento di maggior fragilità di Glovoc, la sua personalità cambia però improvvisamente e con una voce e una veemenza nuove grida che l’aiuto di Selanne e compagni non gli serve e che nessuno potrà impedire al suo fuoco di divorare l’intera galassia. Ordina quindi al mandaloriano Viszla e a Nyrianna di uccidere tutti quegli ospiti ormai sgraditi.
Nyrianna smonta la propria elettrostaffa sfoderando e accendendo una splendida antica spada laser con due vibranti lame azzurre e rivela la propria vera identità quale Darth K’Azhan, apprendista prediletta di Glovoc tra i Figli della Tempesta.

Presenti: tutti
Punti esperienza: 7 punti a testa

Allegati:

LAMHELA GOSSET’S DIARY

06 Maggio 2018
Capitolo V, Sessione 20

Seguendo la traccia dell’Arca del Sole nella Forza, Charles Dexter Drake conduce i suoi due ultraleggeri sino dinnanzi alla Base di Cloudfall, ove si trova la via sbarrata da una flotta di vascelli elettrostatici che costituiscono sotto al cielo tempestoso di Nyriaan un muro di fulmini pressoché impenetrabile.
Drake, incosciente o spavaldo, fidando nel proprio potere, guida le navette attraverso la barriera, causando la distruzione dell’ultraleggero con a bordo la sua scorta e precipitando rovinosamente al suolo con il proprio. Solo Drake e il custode Dork sopravvivono all’impatto e iniziano ad avanzare nelle nebbie che circondano la base.

I leader del Neo Cavalierato s’avvicinano intanto rapidamente a Cloudfall con i loro vascelli catturati. Talon Shirazai riuscendo ad attivare un arcano strumento di navigazione presente a bordo rileva la presenza di un piccolo mezzo in avvicinamento. Con un rapido scambio di segnali liminosi Talon, Eil’nor e Sigil appurano the si tratta di uno degli scout inviati da Locus per verificare cosa sia accaduto alla base.
Tutto lo stato maggiore si riunisce sul vascello di Paxton e accoglie lo scout, una donna di nome Nei Matyaas addestrata da Ghia Preissola nella sua cellula ribelle di Silence.
Nei informa i generali che la base è caduta in mano alle forze nemiche che hanno ora circondato la struttura con un perimetro difensivo di almeno 24 vascelli. Le comunicazioni radio nella zona sono totalmente impossibili e gli scout che si sono avvicinati troppo al perimetro non sono tornati indietro, perciò Nei ha mandato i suoi restanti compagni ad avvisare Locus della situazione.
Paxton si impone sul consiglio di guerra asserendo che è il momento di attaccare a testa bassa, anche se il nemico è evidentemente superiore non si aspetta un assalto rapido e deciso ed è la miglior possibilità delle forze nyrianite di impedire a Glovoc di entrare in contatto con gli imperiali in orbita scatenando conseguenze imprevedibili, ma plausibilmente fatali per l’indipendenza del pianeta così faticosamente guadagnata.
Su spinta di Talon che ha buona memoria delle caratteristiche della base dalla sua precedente visita, si conviene che l’obiettivo è raggiungere la grotta con l’accesso segreto alle fondamenta che si trova appena oltre la linea difensiva nemica. Da lì Paxton confida di poter sfruttare i codici di overrun del Maresciallo Fantasma (sulla cui fine per ora gli Jedi non si interrogano) per impedire a Glovoc di attivare l’impianto e aprire un passaggio tra le nubi del pianeta.
Il Generale Virus, ferocemente attaccato al proprio record positivo di 84 battaglie campali tutte vinte, rifiuta però di ingaggiare una battaglia che a suo avviso sul campo è persa in partenza, senza avere un piano di backup.
Dopo intenso dibattito e ignorando l’appello di Nyrianna a chiedere aiuto al popolo Tonkee, Paxton e Virus concordano di usare un vascello per sfondare la barriera nemica e sbarcare oltre di essa tutti i droidi B1 a loro disposizione, tenendo al loro seguito invece in sella alle loro speederbike gli scout di Smee, speranzosi che possano sgusciare indenni sotto ai vascelli nemici coi loro mezzi piccoli e rapidi.
Virus invece condurrà l’altro vascello a Locus, dove avvisati dai camerati di Nei, spera di trovare pronti i soldati dell’Alleanza per la Liberazione di Nyriaan e di poter abbastanza rapidamente condurre alcune migliaia di loro (numericamente i più rilevanti sarebbero i nativi di Amar Cross) sul campo di battaglia, dando così forse una possibile via d’uscita alla Dookessa e ai suoi compagni che fossero riusciti ad infiltrarsi nella base.
Le loro anime cariche di presagi, gli eroi del Neo Cavalierato si apprestano a lanciare il cuore oltre l’ostacolo, inconsapevoli che, già da alcune ore l’incrociatore Intrepidous in orbita ha inviato una navetta Lambda a Cloudfall, il cui impianto è stato già messo in funzione da Glovoc.
Con la navetta Geff Blim è salito a bordo dell’Intreopidous, accompagnandovi un sedicente inquisitore Vorbeck, in realtà un “apprendista” del Signore dell’Occhio della Mente, scortato da venti Figli della Tempesta camuffati da stormtrooper.
Neppure Blim sa bene cosa lo attenda, ma Glovoc gli ha detto che i suoi sanno perfettamente cosa fare e che l’Intrepidous dovrà al più presto inviare altri trasporti sul pianeta per caricare a bordo tutto il suo popolo, così che egli possa condurlo alla conquista del suo nuovo impero…

Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Nyrianna, Sigil
Punti esperienza: 6 punti a testa

01 Maggio 2018
Capitolo V, sessione 19

Catturato il Maresciallo Fantasma e soccorso appena in tempo il suo prigioniero Dôd, a rischio di morire dissanguato, Paxton e compagni setacciando il bunker e i database della GM, scoprono una cella segreta e vi trovano rinchiusa Nyrianna.
Selanne si impone sulle diffidenze di Paxton e decide che la nativa dovrà d’ora innanzi restare con loro, Ken scoppia di gioia e Nyrianna racconta della sua cattura da parte delle truppe del Maresciallo mentre cercava di tornare a casa.
Paxton lascia Five con i tecnici della GM e qualche droide a difesa della Torre di Controllo e carica oltre sessanta scout e cento quaranta droidi sulle navi elettrostatiche portate in loco da Smee. Con queste forze decide di partire immediatamente per Cloudfall.

Intanto Drake, arrivato al Tempio del Sole Morente, scopre a malincuore che l’Arca del Sole (l’oubliette di Glovoc che stava cercando) non c’è più. Attraverso la Forza ne cerca le tracce e scopre che Glovoc stesso è giunto al Tempio per prelevarla con una flotta di vascelli volanti. Raggirato anche il custode Dork a seguirlo, Drake parte per cercare l’Arca.

Nel viaggio verso Cloudfall, Paxton e Talon, su una nave con Virus, Smee e Grue, iniziano a torturare e interrogare il Maresciallo Fantasma loro prigioniero. Dopo aver cercato di cavargli un occhio e avergli mozzato un dito per sbloccare il suo portatile da braccio, Talon e Paxton cercano di persuadere il comandante della GM a condividere informazioni utili, ma senza successo. Fantasma, sprezzante e incurante della propria vita, felice della fama di terrore che si lascerà dietro, si dice soddisfatto di sapere che la sua vendetta arriverà presto, perché ha guadagnato tempo per “il Signore dei Sith del Nord” che ormai avrà contattato l’Impero. Presto Impero e Gilda, a suo dire, caleranno sul pianeta e non avranno pietà della feccia ribelle che lo infesta.

captain Zellem Gheist - Marshall Ghost

Il Maresciallo Fantasma

Stufo della sua compagnia, Paxton fredda il Maresciallo, Talon, non pago, ne distrugge il corpo iniettandogli l’ultima dose del veleno chlovi di Kruger, e poi gettano la carcassa muffita da un portellone del vascello.

Selanne e Nyrianna intanto si intrattengono amabilmente sull’altra nave ove si trovano con Ken ed Eeron, parlando della Forza, che la nativa chiama “Kee” (istinto), e delle tradizioni, religioni e leggende dei nativi. Selanne resta perplessa quando Nyrianna le dice che tutti i nativi nelle loro leggende si reputano “caduti dai cieli” e che il nord è terra taboo perché lì è “caduto” non solo un popolo, ma anche un Dio… la inquieta poi che Nyrianna sostenga che, vivendo da sempre il loro Dio in mezzo al popolo, i Figli della Tempesta sarebbero tutti “molto dotati di Kee”.
Probabilmente la Dookessa sarebbe anche più preoccupata se sapesse che ormai da tempo i Figli della Tempesta hanno posto il trono del loro Dio sul cumulo dei cadaveri dei ribelli che occupavano Cloudfall e Glovoc ha fatto riaprire da Blim i canali di comunicazione con l’Impero, promettendo la consegna di Souza e chiedendo uno shuttle per portare Blim e “l’inquisitore Vorbeck” a bordo dell’Intrepidous in orbita…

Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor, Nyrianna
Punti esperienza: 4 punti a testa

24 aprile 2018
Capitolo V, Sessione 18

Raggiunti da Selanne, Talon, Virus ed Eeron, Paxton e Sigil, nonostante la notizia di un possibile attacco a Cloudfall, decidono di fare un tentativo di chiudere rapidamente l’assedio alla Torre prima di andarsene.
Usando la Forza, Selanne solleva il catamarano gravitazionale sino all’altezza della vetrata della Torre, con a bordo Paxton, Sigil, Talon, una squadra di scout e una di droidi. Arrivati dinnanzi alle vetrate, Sigil cerca invano di scalfirle con la spada laser, nota intanto che all’interno sembrano essere presenti solo quattro operatori ai computer e un mist trooper. Interrogandosi su dove sia il Maresciallo Fantasma, di cui conosce la terribile fama, Talon cerca di hackerare l’olodisco lasciato dal nemico per intimare la resa e riesce a riaprire il canale di comunicazione scoprendo che il nemico ha osservato i loro movimenti e sta per azionare un qualche tipo di detonatore. Con orrore i capi del Neo Cavalierato odono un “bip” costante proveniente da sotto lo scafo del catamarano e comprendono di trovarsi su una bomba volante. Nonostante riceva in rapida sequenza più istruzioni contraddittorie, Selanne ha la prontezza di innalzare ulteriormente il mezzo con la Forza, portarlo oltre il tetto della Torre, rovesciarvi sopra gli occupanti e scagliarlo il più lontano possibile. Mentre il mezzo esplode con fragore in mille frammenti, Paxton e i suoi ritrovano il foro nel tento da cui erano passati alla loro prima incursione nella Torre ed entrano.
Dall’interno, trovandosi dinnanzi al turbo ascensore, sospettano una nuova trappola e contattando Selanne le chiedono di interpellare Virus per verificare se vi siano ancora droidi attivi nella base.
Virus, confermando l’intuizione di Paxton, individua un droideka riprogrammato nell’ascensore, riesce però con facilità a connettersi col droide e riprenderne il controllo. Attivato il letale marchingegno, Virus lo fa uscire dall’ascensore sfondando la porta e massacra il mist trooper presente nel centro di Controllo mentre gli operatori della Gilda chiedono pietà.
Scesi a loro volta sul piano, Paxton e compagni interrogano i prigionieri – che sono tecnici del team di Van Becker – e spiegano come proprio quando Dôd, eseguendo puntualmente gli ordini, stava per partire dalla Torre e tutti i droidi della guarnigione erano stati stoccati sul catamarano, i sistemi di tutta l’installazione erano improvvisamente andati offline e una cinquantina di jet trooper erano piovuti nel cortile della base catturando l’intera guarnigione. A condurre l’attacco era stato il Maresciallo Fantasma che, come comandante delle forze della GM sul pianeta, disponeva evidentemente di codici di overrun per i sistemi di sicurezza della base. Il Maresciallo li aveva poi costretti a lavorare per lui minacciando di ucciderli come traditori se non gli avessero obbedito e per dar peso alle proprie parole aveva tortutato a morte il loro ingegnere capo davanti ai loro occhi.
Infine i tecnici informano Paxton che il Maresciallo si è rintanato in un bunker scavato sotto la Torre di cui loro ignorano però la esatta ubicazione.
Riattivati i sistemi di comunicazione della Torre, Paxton prova nuovamente invano a contattare Cloudfall, quindi chiama Smee a Last Rest ordinandogli di lasciare in comando Krüger e raggiungerli con le navi elettrostatiche catturate, posizionandosi ad aspettarli ad alcuni chilometri dalla Torre.
Riunitisi tutti al pian terreno, i leader del Neo Cavalierato e i loro uomini iniziano a passare al setaccio i basamenti della Torre per trovare l’ingresso del bunker segreto, decisi a non lasciare l’installazione senza aver ripagato il Maresciallo Fantasma degli scherzi subìti.
Alla fine è uno scout a trovare la botola d’accesso, nascosta nei servizi igienici dei magazzini. Paxton in testa, tutti si calano nello strettissimo cunicolo d’ingresso.
Emergono infine in una grossa stanza polverosa, piena di vecchi computer cosparsa di cavi elettrici, all’interno trovano il Maresciallo Fantasma con quattro mist trooper e altrettanti operatori. Avvedendosi degli intrusi, il nemico sigilla l’ingresso alle loro spalle; i mist trooper invadono di fumo la stanza rendendo pressoché impossibile distinguere altro che vaghe sagome all’intorno.
Il Maresciallo e i suoi, evidentemente agevolati dalle loro attrezzature a combattere in quelle condizioni, iniziano a bersagliare gli intrusi, ferendo lievemente Paxton benché Selanne lo avvolga in uno scudo di Forza. Il generale fredda uno degli operatori con una granata, ma riesce solo a rallentare le operazioni degli altri consentendo l’ingresso di quattro scout nel tunnel prima che sia sigillato. Sigil avanzando a spada sguainata nella stanza inizia a falciare i mist trooper. Talon ne aprofitta Per sottrarre i visori ad un morto e, tornando a vederci, ingaggia in mischia il Maresciallo Fantasma che stava bersagliando Sigil. Paxton raccoglie la maschera di un altro morto e la fa indossare a Selanne. La Jedi schianta con la Forza un terzo mist trooper sul soffitto uccidendolo.
Intanto gli operatori ai computer iniziano ad immettere nella stanza un gas venefico.
Talon, benché aggredito in corpo a corpo con un manganello anche dall’ultimo mist trooper, riesce a mettere ko il Maresciallo con un sapiente uso dei punti di pressione…
Nel frattempo al nord Drake è riuscito coi suoi scout trooper a riattivare i due ultraleggeri schiantati ed è partito alla volta del tempio del Sole Morente.

Presenti: Selanne, Talon, Eil’nor
Punti esperienza: 6 punti a testa

Marshall Ghost

22 aprile 2018
Capitolo V, Sessione 17

Drake, assunte le sembianze di Glovoc inganna il custode Dork inducendolo a raggiungere il suo padrone. Si accorge poi purtroppo che il figlio della tempesta è ignaro di dove si trovi Glovoc e ha deciso di recarsi semplicemente al Tempio del Sole Morente.
Drake decide ugualmente di tornare sul luogo della propria cattura assieme ai tre scout che ha persuaso a seguirlo, per vedere se trova un mezzo più veloce degli sgangherati speederbike recuperati nella base di Glovoc.
Selanne intanto è informata dal Generale Virus che, studiando le navi catturate al nemico, ha appurato che il campo elettromagnetico da esse generato impedisce il funzionamento di tutti i sistemi di comunicazione a lungo raggio che si trovano entro un paio di chilometri dai mezzi. Compreso che questo effetto di disturbo ha bloccato tutte le comunicazioni della base e non solo con la Torre di Controllo, Selanne incarica Smee, con un gruppetto di uomini, di allontanare le navi catturate dalla base, così da ripristinare le comunicazioni.
Talon interroga con i modi più brutali il figlio della tempesta prigioniero, la cui volontà risulta però ardua da piegare. Infine interviene Selanne che sostanzialmente provocandolo col mettere in dubbio la grandezza del “dio” venerato dal nativo, ottiene all’incirca le informazioni desiderate. Il nativo infatti si definisce solo uno strumento destinato al sacrificio per consentire con maggiore agio al suo dio di “ascendere alle stelle” con tutto il suo popolo. Selanne e Talon interpretano questa affermazione ipotizzando che l’obiettivo di Glovoc sia lasciare il pianeta e che per farlo possa aver attaccato Cloudfall. In effetti, allontanate le navi fonte di disturbo alle comunicazioni, Talon riesce a contattare Tonnage, Locus e addirittura, col nuovo ponte radio ormai completo, l’MCP, ma non riesce ad avere risposte da Cloudfall.
Con i droidi della base ormai sotto il diretto controllo dell’MCP, Selanne e Talon prendono con loro Virus, Eeron e il plotone 6 e partono con il mal ridotto shuttle a loro disposizione per la Torre di Controllo con l’intenzione di avvisare Paxton e muovere su Cloudfall. Smee resta in comando alla base, in compagnia di Kruger, Gereel, Vihl e Tom.
Alla Torre, conquistato il cortile, Sigil apre un varco nel portone del basamento con la spada laser ma si trova davanti un plotone di stormtrooper con fucili ionici e un olodisco acceso che proietta una sagoma dall’aria inquietante. Dall’ologramma lo sconosciuto interlocutore, il volto coperto da una respiratore ricavato nel teschio di un essere umano, si presenta come il Maresciallo Fantasma, famigerato comandante dei Mist Trooper e di tutte le forze della GM sul pianeta.
Il Maresciallo chiede a Sigil una resa immediata, minacciando di uccidere altrimenti i suoi prigionieri. Paxton interviene per contrattare e chiarisce che non si attenderà ad un avversario inferiore di forze solo perché ha un paio di prigionieri e cerca invece di trovare un compromesso. Il leader della Gilda, seppur dia l’impressione di voler temporeggiare un poco, non è però interessato alle proposte di Paxton, né a cambi di schieramento. Alle offerte di tregua risponde mostrando il corpo straziato dell’ingegnere capo Van Becker, ammonendo che quello è il destino dei traditori. Per dar ulteriore prova di fare sul serio inizia a seviziare con un coltello il comandante Dôd suo prigioniero. Dôd con le sue poche forze incita Paxton a non contrattare, ma ormai è tardi: un operatore informa il Maresciallo che “tutte le truppe sono on line” e sbucando dalla nebbia a gran velocità il catamarano gravitazionale di Becker piomba nel cortile della base scaricando i 90 droidi B1 della guarnigione, riprogrammati a vantaggio della Gilda.
Una seconda battaglia infuria nel cortile e da ambo i lati le e-web aprono ampi varchi nelle file nemiche. Riusciti con abilità a sfuggire dalla traiettoria del catamarano che aveva cercato di travolgerli, i Centauri di Revan sciamano sul fianco dei nuovi nemici e rottamano la colonna di droidi senza pietà.
Annientati tutti gli occupanti del catamarano, Paxton e Sigil si trovano con ancora gli scout e quel che resta dei loro B1 ai piedi della Torre.

Presenti: Selanne, Talon, Sigil, Eil’nor
Punti esperienza: 5 punti a testa
Destiny pool: ●●●●○

Note:
1 l’MCP ha usato quasi tutta l’energia che gli resta al lago Viron per attivare un altro shuttle da inviare a LR per riprendere la rotta di rifornimento.
2 nella battaglia alla Torre tutte le e-web sono rimaste distrutte, meno le tre montate sul catamarano.

17 aprile 2018
Capitolo V, Sessione 16
Paxton improvvisamente folgorato da una nuova idea trattiene le truppe che erano pronte ad assaltare la torre e usa le truppe droidi per creare vibrazioni nel terreno con cui inviare un messaggio a Dôd sperando che sia ancora alla propria postazione alla Torre di Controllo, in grado di monitorare i più lievi movimenti sismici.
A Last Rest Selanne e Talon sono curati dal prof. Krüger e Talon riacquista la vista, anche se il colore delle sue iridi resta profondamente impallidito.
Selanne si fa aggiornare sull’esito della battaglia e tiene a bada la brama di eccidi di Virus e le avance di Tom. Gli viene assegnata a scorta un plotone di droidi battezzato “plotone numero 6” con a capo il droide Roger cui è stato attribuito il grado di capitano. Eeron giura a Selanne che sarà d’ora innanzi sempre al suo fianco per proteggerla.
Talon, con l’aiuto di Kruger, distilla un siero della verità da usare sul figlio della tempesta prigioniero.
Al nord Drake penetra nei sogni dei suoi avversari storditi e ottiene informazioni e persuade a collaborare tre dei quattro scout trooper. La volontà del figlio della tempesta risulta invece troppo tenace per essere soggiogata. Risvegliati i trooper disposti a collaborare, ordina loro di aspettarlo all’esterno, raccoglie le armi rimaste sul campo dello scontro e trova un datapad con appunti di Gore che gli rivelano come l’agguato in cui Drake era caduto fosse stato ordito dall’appuntato Blim e Dork il Custode – il nativo con la benda sull’occhio – sostenesse che gli altri imperiali fossero partiti per Last Rest. Drake si appresta a creare una illusione per indurre Dork a dargli maggiori informazioni.Alla Torre di Controllo, in assenza di risposta ai suoi messaggi, Eil’nor ordina l’assalto. Appena oltrepassato il crinale dietro cui stavano nascoste, le truppe droidi si trovano sotto il tiro di e-web posizionate dietro lo scudo energetico della base. Paxton invia allora Ken a mettere in moto la nave elettrostatica catturata per scagliarla come un ariete contro la Torre. Seppure nell’azione perdano la vita tre scout trooper, il mezzo riesce a cortocircuitare gli scudi per poi esplodere con fragore contro le fondamenta della struttura.
I droidi, suddivisi in quattro formazioni, assaltano frontalmente il costone di roccia che costituisce il perimetro della base, ma prima che lo raggiungano, piovono su di loro dal tetto della base una cinquantina di jet trooper. I Centauri di Revan, allargandosi ai fianchi dello schieramento, pure ingaggiano il nemico, ma vedono emergere dalla fitta nebbia alle loro spalle delle squadre di Mist Trooper della GM. Sigil, guidando la prima linea dei droidi, riesce a spazzare via gli artiglieri alle e-web e rivoltare le armi contro gli imperiali. Penetrato nel cortile della base ingaggia un’altra quindicina di stormtrooper a presidio.
Paxton, che controllava la situazione dallo speeder sulla collina, si trova in difficoltà, raggiunto da una metà dei jet trooper nemici. Avvalendosi che non ha senso battersi si mette alla guida del mezzo e sfugge agli inseguitori. La battaglia prosegue accesa su tutti i fronti, finché la superiorità numerica del Neo Cavalierato non schiaccia gli imperiali.
I mist trooper e i jet trooper, trovatisi ridotti a una quindicina on tutto si danno alla fuga nella nebbia, lasciando sul campo una novantina di camerati morti. Il Neo Cavalierato ha avuto meno della metà dei caduti del nemico.
Paxton si affretta a raggiungere gli scout essendo avvisato che il sergente Five, bersagliato più volte dai mist trooper, è in gravi condizioni.
Sigil con la propria spada laser apre un varco nel portone sigillato della Torre.
Presenti: tutti
Punti esperienza: 6 punti a testa
Destiny pool: ●●●●○