Dopo aver riflettuto sulle pesanti parole dei compagni e i rischi di agire avventatamente per difendere ad oltranza i propri principi, Selanne si convince che è giusto dare priorità a salvare la vita di Gill riconducendolo dal clan Skirata assieme ad Urathi Uthan, mentre Ram Kota potrebbe procedere in autonomia all’attacco del Prima e alla liberazione dei prigionieri rimasti. Si decide quindi un punto di rendez-vous col Generale Kota.
Talon programma la rotta e la nave riparte, arrivando al punto d’incontro ove dovrà comunque attendere la flotta di Kota.
La Togruta nel frattempo spiega di chiamarsi Meileena Elsh ed essere stata la Custode della Torre di Prima Conoscenza del Tempio Jedi: l’esatto titolo portato da Atris millenni prima. Rendersi conto di essere al cospetto dei guardiani della conoscenza del passato e del presente infonde in Selanne una nuova speranza, di poter davvero riuscire a ricostruire qualcosa dell’Ordine e salvare parte delle sue millenarie tradizioni e conoscenze.
Gill inizia a raccontare “brevemente” la storia millenaria sua e di Selanne alla Togruta mandandola in uno stato di angosciosa confusione, soprattutto quando narra delle loro avventure e della esistenza nei tempi correnti di figure che la Custode della Torre di Prima Conoscenza riteneva solo mitologiche: Darth Glovoc, Set Harth, la Dea Vahl…
Selanne rivanga la storia dell’ultimo confronto con Glovoc, discutendo forse per la prima volta con i compagni, di come in effetti fosse stato il risvegliarsi della coscienza dell’antico Maestro Revancista a salvarli dai Figli della Tempesta inducendoli alla ritirata e tornando a controllarli dalla sua oubliette e di come senza il suo contributo la battaglia con Vhal e la sua definitiva sconfitta non sarebbero state possibili.
Il gruppo discute per ore spiegando sia ad Atris che alla maestra Meileena di Set, del loro millenario conflitto coi Vahla e del legame di Gill con i clan Mandaloriani e di come ora egli aspiri al ruolo di Mand’Alor nonché degli avvenimenti di Nyrian e della Alleanza Separatista ricostituitasi su quel mondo remoto.
Alla fine Meileena Elsh inizia a parlare dell’avvento dei Sith del tempo presente, di come i Maestri Jedi Windu e Yoda non fossero stati in grado di comprendere a fondo quella minaccia riemersa dopo tanti secoli e del modo in cui ha subdolamento consolidato il proprio potere il nuovo Imperatore affiancato dal suo apprendista il conte Dooku. A quel punto Talon rivela che l’Impero sta ancora cercando il maestro Yoda, la cui ultima posizione nota era Kashyyyk e pure il maestro Obi Wan, probabilmente entrambi ancora in vita.
La Togruta racconta di come il nome dei Sith riapparve una ventina di anni fa quando morì Qui Gon-Jinn, di come vennero svolte delle indagini ma abortirono con l’acuirsi della Crisi Separatista. Meileena proseguì però ricerche per conto proprio in virtù della sua amicizia con Qui-Gon, cercando di scoprire l’identità del guerriero oscuro che l’aveva assassinato ed era poi stato ucciso dal giovane Jedi Obi-Wan Kenoby. Selanne allora collega al discorso la visione avuta su Azure della morte della Jedi Siri Tachi e del di lei legame con Obi-Wan e ribadisce di esser convinta in virtù di quell’esperienza che Obi-Wan è senz’altro vivo e va cercato e trovato.
Meileena va avanti dicendo che scoprì che vi era un evidente legame tra la Federazione dei Mercanti ed i Sith e che talune loro azioni l’avevano convinta che questi avessero un infiltrato nel Tempio Jedi. Il tutto l’aveva portata a sospettare del vecchio Maestro di Qui-Gon, il Conte Dooku, uno Jedi che aveva abbandonato l’Ordine per tornare a raccogliere l’eredità della sua famiglia come regnante del mondo di Serenno.
Per questo Meileena si intrufolò nella residenza di Dooku, ottenendo solo di essere catturata dai Sith.
Per fortuna prima di cadere in questa trappola, Meileena aveva nascosto una parte dei tesori dell’Ordine Jedi, antichi Holocron e preziosi artefatti ove nessuno li avrebbe mai potuti trovare, poiché non li riteneva più sicuri al Tempio. Probabilmente per questo l’Imperatore l’ha tenuta viva e torturata a lungo cercando di scoprirne la posizione. Poi però apparentemente le pratiche di tortura si sono trasformate in puro divertimento da parte loro… almeno lei non ne ha più compreso il motivo: le domande ormai erano cessate, ma l’Impero non ha mai cessato di tormentarla.
Gill propone di aiutarla a recuperare gli Holocron, Meileena non sembra entusiasta: dice che non sono utili in combattimento e che neppure è più certa di cosa ha rivelato all’Impero e cosa no, di cosa ancora sia al sicuro e cosa sia perso per sempre. Selanne allora le dice che quello che lei e Gill cercano non è potenza in combattimento ma conoscenza per la fondazione di un Nuovo Ordine: nessuno le chiede di combattere, né di insegnare ad altri a farlo, ma di condividere le sue conoscenze e la sua saggezza, che sono senz’altro una inestimabile ricchezza.

