29 Marzo 2020
Capitolo IX, Sessione 6
Intrecciando i primi rapporti con i nuovi alleati, se Selanne e compagni riescono ad ottenere un aiuto sostanzioso e programmano lavori che, nell’arco di una quindicina di giorni, dovrebbero mettere l’Occhio di Palpatine nuovamente in piena efficienza, incontrano anche i primi screzi.
Il motivo di contrasto risulta essere la divergente visione riguardo ai cloni tra i profughi Nyriaaniti che hanno trovato in alcuni di loro validi alleati e Kota che li ha sempre disperezzati e li colpevolizza per la distruzione degli Jedi.
Adombrato Kota si ritira a meditare sul Liberation, e Talon e Ar’al, dopo che gli animi si sono calmati, lo seguono per rappacificarsi. Selanne e Gill discutono invece del da farsi durante i quindici giorni di attesa per avere la nave in efficienza. Gill è tornato a manifestare un interesse per i Mandaloriani che reputa essere potenziali preziosi alleati e in base a quanto capito della storia mandaloriana recente dal suo incontro su Nyriaan con Knigh Ad’en Viszlae da quanto raccontatogli da Ar’al e Talon, si è persuaso che sarebbe per loro un asset importante ritrovare una delle Dark Saber del Clan Viszla.
Se la Dark Saber è un riverito antico simbolo di potere dei Mandaloriani che periodicamente è apparso e scomparso venendo a più riprese sfruttato come punto di riferimento attorno al quale raccogliere i clan dispersi, Gill sa bene dal suo passato millenario che in realtà esistevano due Dark Saber. Una era in possesso del Clan Viszla e l’altra dell’Ordine Jedi. Quest’ultima addirittura era stato proprio lui a consegnarla al padawan Arval Al Nuk alla morte del suo maestro Ektherion.
Convinto di poter sfruttare la Forza per ritrovare una delle due Dark Saber, Gill convince Selanne a ritirarsi con lui in meditazione per entrare in contatto con Dexter Drake, scoprire che è stato di lui e coi loro poteri uniti cercare l’arma perduta.
Drake che si trova su Dromund Kaas assieme all’inquisitore che ha irretito, risponde all’appello attraverso la Forza degli amici e quando percepisce che sono ”pronti a tutto” pur di avere le risposte che cercano, attinge ai sui poteri oscuri e al nexus di energia maligna che è il pianeta su cui si è recato per interrogare la Forza.
I tre hanno una visione in cui la Dark Saber è nelle mani di quello che sembra tutto un guerriero Sith di razza Zabrak, ma nel susseguirsi confuso del loro viaggio onirico assistono al passare di mano in mano dell’arma. Vedono i mandaloriani raccogliersi attorno ad una donna che la impugna, ma poi apparire sulla scena molti altri guerrieri e strani figuri che contendono il possesso del mistico oggetto.
Alla fine il loro sguardo si fissa su un grande affresco che raffigura una sorta di apoteosi di un guerriero mandaloriano…

Quando si riprendono il contatto con Drake è perso, molte domande aleggiano nell’aria, e su Dromund Kaas l’inquisitore e i suoi accoliti si contorcono ai piedi dell’antico stregone Sith in preda agli spasmi dell’agonia…
Talon e Ar’al nel frattempo si chiariscono con Kota, trovandosi alla fine tutti troppo interessati a collaborare per lasciarsi fermare dai propri reciproci pregiudizi…
7 XP a tutti i presenti
