18 aprile 2019
Capitolo VII, Sessione 9
Mentre Talon è impegnato nel centro medico di Vineyard a coltivare in vitro nuovi occhi da trapiantare allo sventurato Paxton, il generale cieco si reca a visitare il compagno di disgrazia Joseph Isen.
Il Cadriaan non è però in grado di comunicare, privo di coscienza e immerso in una vasca di bacta. Eil’nor ode però sospiri affranti e incontra così, nonostante il buio che li separa, la famiglia di Joseph. La moglie Isolde è molto scorata, o almeno così gli spiega la figlia Jessie. La fanciulla, che si interroga se il futuro giustificherà mai i sacrifici di suo padre e della famiglia, apprezza molto le parole di speranza del generale che ringrazia con un bacio in fronte al “caro nonnino”.
Caricati tutti i propri alleati, amici, prigionieri e persino la vasca di Bacta con Isen dentro a bordo della propria navetta lambda, il gruppo decolla alla volta di Silence con la sua scorta di quattro caccia avvoltoio.
Arrivati quasi a destinazione un avvertimento gracchia però dalla radio: “Siete appena entrati in una no-fly zone imperiale; identificatevi immediatamente o verrete abbattuti”.
Nel momento in cui questo avviene sono trascorse un paio di settimane da quando Geff Blim, recatosi nello studio del Direttore Supremo Gideon dell’IDMR per chiedere di avere accesso alle banche dati dell’Inquisitorium, si è trovato davanti all’hologramma del Grande Inquisitore stesso, Laddinare Torbin.
Torbin ha mostrato interesse estremo per Blim, evidentemente insoddisfatto delle limitate informazioni fornitegli dall’Imperial Intelligence riguardo ai fatti di Nyriaan e al conseguente incidente di Ord Mantell.
Blim non esita a dare spiegazioni, forse sempre sperando che, comprendendo i suoi superiori l’entità della minaccia, decidano di non rispedirlo sull’odiato pianeta.
Blim spiega a Torbin che, differentemente da quanto emerso dai precedenti rapporti, il falso Inquisitore che aveva preso il controllo dell’incrociatore in orbita assieme ai propri seguaci riuscendo poi a fuggire da Ord Mantell non era l’unico utilizzatore della Forza sul pianeta. Blim chiarisce che, a suo avviso (i rapporti dei cloni di Cloudfall dicono che l’insurrezione è stata domata), su Nyriaan sono ancora sicuramente presenti nativi ribelli con centinaia di guerrieri guidati da utilizzatori della Forza e altri dissidenti Jedi. Infine, quando Torbin chiede notizie di Talon Shirazay, spiegando si tratta di un suo agente di cui non si è più avuta notizia, Blim dice che probabilmente è ancora vivo, ma si tratta di un traditore che si è “vilmente nascosto in un cespuglio” mentre i dissidenti Jedi trucidavano l’Inquisitore Vorbeck.
Torbin, concorda con Gideon che è il caso di verificare direttamente la situazione sul pianeta ed essere pronti a un intervento radicale. A Blim chiede di essere i suoi occhi sul pianeta e di “estrarre” Shirazay per sottoporlo a interrogatorio. A Gideon suggerisce di dare priorità al collaudo di una certa super arma anziché al completamento del progetto Cloudfall, così da essere pronti a scatenare quel “terrore tecnologico” qualora si ripresentassero insurrezioni sul pianeta. Da parte sua Torbin si impegna a inviare a supporto una squadra composta dai più esperti e spietati tra i suoi inquisitori.
Blim, accetta la missione e lascia i due ufficiali a parlare tra loro, ma non prima di aver chiesto a Torbin informazioni maggiori sia su Shirazay che sul misterioso Mandaloriano Ar’asumla su cui l’aveva incoraggiato a indagare Carnor Jax (ovviamente Blim dice che si tratta di una ricerca fatta per affari personali). Di Shirazay scopre che il dottore malakita ha un passato da agente del Compnor con un ruolino di servizio di tutto rispetto che data alle guerre dei cloni. Del Mandaloriano viene a sapere che l’Inquisitorium ha fatto più volte indagini in merito senza successo, ma ha solo un video che ne provi l’esistenza, risalente alla guerra civile Mandaloriana. Blim si fa inviare la registrazione e si congeda.

Appena da solo, Blim guarda il video, che risulta essere un notiziario di Keldabe risalente alla guerra e censurato. Documenta la richiesta di lealtà ai Death Watch rifiutata dal clan Dvorr. Nel video Blim vede l’incontro tra i campioni dei due clan. Appena prima dello scontro, il campione Dvorr è bloccato dal sopraggiungere di Arasum’la che lo ferma con le parole “Gev! Ni’ll vaabir ibac” (fermo, me ne occupo io).
All’apparire del guerriero tutti i guerrieri Dvorr presenti lo acclamano come Clan Protector: “CABUR Aliit”. Al suo passaggio i più si fanno da parte, altri applaudono, altri si inchinano o battono il petto in segno di rispetto, alcuni cercano di sfiorare il suo mantello, come fosse una cosa sacra. Arasum’la si rivolge agli astanti con sprezzo proclamando “BUIR cuyir olar”.
Molti Dvorr a queste parole ridono tra loro.
Arasum’la e il campione dei Death Watch si affrontano sfrecciando rapidamente coi jetpack tra le nubi basse, fuori dalla vista degli spettatori, ma pochi istanti dopo il Death Watch precipita al suolo decapitato.
Nel silenzio gelido che segue, gli Dvorr estraggono le armi e partono alla carica verso i Death Watch che si ritirano frettolosamente.
Blim stupito e incuriosito, sempre più intrigato dall’inspiegabile interessamento del guerriero Mandaloriano nei suoi confronti, cerca di trovare la traduzione alle sue parole “BUIR cuyir olar”. E scopre che significano “è arrivato papà”.
Su Nyriaan, Paxton non si fa impressionare dall’intimazione imperiale e con prontezza si spaccia all’interfono per il comandante Smee. Subito gli risponde una vocetta meccanica tipica da droide B1 che lamenta che è impossibile! Paxton e amici si trovano così a scoprire che Silence è ora difesa da un presidio di droidi confederati che sono incaricati di far credere ad eventuali stranieri che l’area è sotto controllo imperiale. Atterrando il gruppo appura che effettivamente il paese pullula di droidi da battaglia e caccia avvoltoio, un capitano droide lì informa che il consiglio di Nyriaan ha attribuito poteri speciali al generale Virus dandogli mandato di difendere il pianeta da qualsiasi minaccia o intrusione esterna ad ogni costo. Selanne è immensamente preoccupata di questa sorta di legge marziale instaurata da Virus e teme la riattivazione di così tanti droidi possa creare problemi, mentre Paxton è al settimo cielo, convinto che presto avrà davvero un esercito degno di questo nome.
Paxton per calmare Selanne intervista un po’ di cittadini di Silence e contatta pure Manten’var. Tutti si dicono più o meno felici della nuova situazione. L’unico membro del Consiglio ad avere votato contro ai poteri speciali a Virus è stato Ghia Preissola.
A quel punto il gruppo ne approfitta per recarsi da Skel il Saggio a recuperare l’attrezzatura che gli era stata ordinata alla visita precedente. Tutto è in regola e Paxton chiede a quel punto a Skel di provare a sviluppare una patch per migliorare i sistemi di puntamento dei B1. Il vecchio tuttofare si impegna a farlo in due settimane.
La compagnia al completo riparte allora per Locus. Al loro arrivo trovano la capitale immensamente cambiata. L’esercito nativo di Amar Cross è stato congedato, consentendo ai volontari di tornare alle loro tribù e famiglie e dedicarsi al raccolto e alle altre loro normali attività. Anche se qualche uomo di CSA e Kajidi Hutt è ancora di presidio la città è circondata, controllata e straripante di droidi da battaglia con anche un certo dispiegamento di caccia e mezzi corazzati un po’ rugginosi ma decisamente operativi.
Nel palazzo del Consiglio Manten’var, dopo essersi fatto acclamare dai quattromila B1 ammassati in piazza spiega a un Paxton in lacrime per la gioia che i nuovi generatori di energia di Krüger sono operativi e l’MCP ha riattivato circa 15.000 unità da battaglia che Virus ha dispiegato a difesa delle varie città e avamposti controllati dal Neo Cavalierato e dato ordini accurati per tenere in piedi la grande farsa verso il resto della galassia…
Su Nyriaan, Paxton non si fa impressionare dall’intimazione imperiale e con prontezza si spaccia all’interfono per il comandante Smee. Subito gli risponde una vocetta meccanica tipica da droide B1 che lamenta che è impossibile! Paxton e amici si trovano così a scoprire che Silence è ora difesa da un presidio di droidi confederati che sono incaricati di far credere ad eventuali stranieri che l’area è sotto controllo imperiale. Atterrando il gruppo appura che effettivamente il paese pullula di droidi da battaglia e caccia avvoltoio, un capitano droide lì informa che il consiglio di Nyriaan ha attribuito poteri speciali al generale Virus dandogli mandato di difendere il pianeta da qualsiasi minaccia o intrusione esterna ad ogni costo. Selanne è immensamente preoccupata di questa sorta di legge marziale instaurata da Virus e teme la riattivazione di così tanti droidi possa creare problemi, mentre Paxton è al settimo cielo, convinto che presto avrà davvero un esercito degno di questo nome.
Paxton per calmare Selanne intervista un po’ di cittadini di Silence e contatta pure Manten’var. Tutti si dicono più o meno felici della nuova situazione. L’unico membro del Consiglio ad avere votato contro ai poteri speciali a Virus è stato Ghia Preissola.
A quel punto il gruppo ne approfitta per recarsi da Skel il Saggio a recuperare l’attrezzatura che gli era stata ordinata alla visita precedente. Tutto è in regola e Paxton chiede a quel punto a Skel di provare a sviluppare una patch per migliorare i sistemi di puntamento dei B1. Il vecchio tuttofare si impegna a farlo in due settimane.
La compagnia al completo riparte allora per Locus. Al loro arrivo trovano la capitale immensamente cambiata. L’esercito nativo di Amar Cross è stato congedato, consentendo ai volontari di tornare alle loro tribù e famiglie e dedicarsi al raccolto e alle altre loro normali attività. Anche se qualche uomo di CSA e Kajidi Hutt è ancora di presidio la città è circondata, controllata e straripante di droidi da battaglia con anche un certo dispiegamento di caccia e mezzi corazzati un po’ rugginosi ma decisamente operativi.
Nel palazzo del Consiglio Manten’var, dopo essersi fatto acclamare dai quattromila B1 ammassati in piazza spiega a un Paxton in lacrime per la gioia che i nuovi generatori di energia di Krüger sono operativi e l’MCP ha riattivato circa 15.000 unità da battaglia che Virus ha dispiegato a difesa delle varie città e avamposti controllati dal Neo Cavalierato e dato ordini accurati per tenere in piedi la grande farsa verso il resto della galassia…
6px a Eil’nor, Gill e Selanne
