5 Aprile 2020
Capitolo IX, Sessione 8
Giunti a Kàtan notte tempo, Selanne e compagni atterrano nel piazzale davanti a quello che si rivela essere un vetusto motel per viaggiatori, ridotto ormai a funzionare pressoché solo come pub a seguito del crollo dell’afflusso di stranieri avvenuto a partire dall’ultima guerra.
Qui il gruppo trova ospitalità e fa amicizia con l’albergatore, importunando anche altri clienti arrivano a capire che il contatto cercato da Ar’al, Isabet Priest, sembra essere una Death Watch che si è schierata per l’Impero. Con qualche emolumento di crediti ai nuovi amici, Ar’al riesce però ad ottenere dei file identificativi e contatti di diversi guerrieri mandaloriani appartenenti a vari clan e fazioni.
Dopo una valutazione dei profili ricevuti, il gruppo decide di contattare Ry Vox, una cacciatrice indipendente di Concordia che accetta di incontrare gli stranieri alla taverna del Vecchio Spiel, che rifornisce di Pipistrelli Giganti. Vox pensa a un lavoro e risulta inizialmente contrariata quando si avvede che gli interlocutori cercano solo informazioni e peggio ancora sul jedi Oscuro che vessò Mandalore negli ultimi anni delle guerre dei cloni.
Alla fine comunque Ar’al riesce a trovare le parole giuste e ottiene il nome che cerca, Maul, ma anche l’assicurazione che al crollo dello Shadow Collective questo è sparito senza lasciar traccia, così come la Dark Saber che aveva strappato a Pre Viszla. Vox scambia anche qualche informazione con Gill, affascinata dall’antico elmo che indossa. Dice che è riconoscible come un elmo femminile e che nella cultura Mandaloriana solo un orfano appartenente alla discendenza della originale proprietaria dovrebbe indossarlo. A tal proposito informa anche il gruppo che il Clan Dvorr ha la sua sede tradizionale nel Sistema di Zanbar, uno dei più seclusi dello Spazio Mandaloriano. Li avverte anche che però su una delle lune del sistema, si trovava un campo base della Death Watch durante la guerra.
Senza troppi indugi Gill e compagni partono per Zanbar, sicuri che, tanto riescano a trovare gli Dvorr quanto la Death Watch ne trarranno solo progressi nella loro indagine.
Giunti nel sistema, scoprono purtroppo che le informazioni ricevute non sono così precise: Zanbar è un Gigante Gassoso circondato da molte lune, cinque delle quali con una atmosfera abitabile. Scartata la luna desertica, Selanne e compagni decidono di iniziare ad esplorare una luna paludosa apparentemente disabitata. Dopo due giri attorno al planetoide atterrano nell’unica penisola asciutta che siano riusciti a individuare e guidati da Gill che ha avvertito nella Forza la presenza di forme di vita, scendono a indagare, anche se si devono lasciare dietro Talon, preso da un improvviso malessere.
Arrivati alle pendici delle montagne vicine, incontrando una vegetazione impenetrabile Gill e Ar’al cominciano a gridare ”amici” in Mando’a per vedere se davvero qualcuno si cela nei pressi… contro le loro aspettative gli risponde il verso selvaggio e meccanico di una colossale bestia d’acciaio che emerge dal suo nascondiglio poco distante. Le Magna Guards che hanno cercato di reagire vengono prontamente atterrate dallo spaventoso droide, che però vedendo l’atteggiamento non ostile di Gill, Selanne e Ar’al proietta l’ologramma di due guerrieri mandaloriani.
Paludati nelle loro armature e con indosso i marchi della Deathwatch i guerrieri chiedono giustificazione dell’intrusione sulla ”loro luna” chiarendo apertamente che i colori del Clan Dvorr indossati da Gill, non destano in loro alcuna simpatia. L’aperta dichiarazione di Gill che egli è alla ricerca di Maul, per strappargli la Dark Saber e reclamarla per sé desta una ilare rabbia negli interlocutori, che facendosi gioco di lui, lo invitano a dimostrarsi degno del ruolo di Mandalore cui evidentemente aspira, cominciando ad affrontare il loro Bes’ulik… a quelle parole il gruppo si avvede di un sinistro cambio di atteggiamento nella gigantesca bestia di metallo mandaloriana, e capisce di doversi preparare a combattere…

7 XP a tutti i presenti
