Eroi. Spericolati avventurieri che rincorrono fama, gloria, vendetta o semplice rischio. Alcuni sono attesi da un destino epico, altri da una sorte infame, ma tutti, prima di “andare in pensione”, scrivono una piccola pagina di Storia…
Baruk Amor’Lam
“Ho visto un Bothan piazzare una bomba e andarsene…” “E andarsene? Illeso? Scherzi???”
Nato su Bothawui Baruk apprende le tradizionali arti marziali proprie della dua famiglia, passate da una generazione all’altra. Per le due doti fisiche e mentali viene subito notato dall’Agenzia, che gli propone di diventar parte della rete di spionaggio Bothan.
Baruk ha finito per essere considerato uno dei migliori agenti infiltrati della Repubblica durante la guerra mandaloriana, la sua influenza in tale guerra è aumentata in seguito all’avvento di Revan a capo dell’esercito Repubblicano. Già considerato uno dei piu esperti infiltratori insieme ad un commando di altre spie Bothan viene posto sotto il comando di un fidato sottoposto di Revan, il tenente Gill Bastard, per creare una nuova rete di spie più efficiente di quella esistente ai tempi.
Baruk spicca immediatamente per i suoi successi e viene ben presto utilizzato da Bastard in missioni molto importanti e pericolose, che Baruk riesce a portare a termine, diventando uno degli agenti piu fidati dell’ufficiale.
Poco dopo la battaglia di Malachor V, su iniziativa di Revan, Baruk entra a far parte del Commando Speciale cui già apparteneva Bastard per rimpolparne i ranghi. Si unisce così alle esplorazioni di Revan in cerca delle orme dei Sith. Le indagini presto portano Revan ed i suoi stretti collaboratori in un mondo remoto e dimenticato: Dromund Kaas. Nel giro di poco tempo la piccola “avanguardia” repubblicana si rende però conto che il modo è la capitale di un vasto impero Sith che da secoli prospera e si espande nelle regioni inesplorate all’insaputa della repubblica. Nonostante Baruk, fallendo per la prima volta in vita sua nel tentativo di infiltrarsi in una base nemica, rischi di far scoprire il gruppo, le indagini vengono faticosamente portate avanti sino a scoprire la natura e le intenzioni del governo dei sith. Revan si convince che l’imperatore Sith, apparentemente un potente stregone in vita da oltre mille anni, stia progettando di attaccare la repubblica e che l’unico modo per sventare la minaccia sia di uccidere lui e i membri dello stato maggiore imperiale.
Mentre Revan ed i suoi apprendisti attaccano l’imperatore Baruk ed il commando assalgono il palazzo dell’ammiragliato. All’inizio tutto sembra andare per il meglio sino a che, giunti alla fase finale dell’assalto, gli eroi scoprono di essere caduti in una trappola. Catturato dai Sith Baruk è rinchiuso in una tetra prigione. Alla fine gli viene rivelata un’orrenda verità: l’imperatore sith ha convertito Revan al Lato Oscuro e se lui non lo seguirà dovrà morire. Baruk sceglie per la morte, ma l’uomo destinato a giustiziarlo non è altri che Gill Bastard, con uno stratagemma l’ex ufficiale repubblicano salva il camerata e gli dà un’occasione di fuga. Riunitosi fortunosamente con Shal’el Athol, Baruk riesce a fuggire da Kaas City. I due compagni d’avventura, nudi, affamati e logori per la lunga prigionia, si lasciano alle spalle la metropoli sith per sparire nel fitto della giungla di Dromund Kaas. … e per ora solo la Forza sa quale possa essere stato il loro destino.
"Una intera batteria di missili disarmata, una tonnellata di scorte alimentari fallate, un motore di incrociatore esploso, 124 documenti segreti e comunicazioni intercettate ..." Rapporto Mandaloriano sulla Spina, nome in codice dato alla spia bothan Baruk. "Hey, manca un bel po di roba!" Baruk, rubando tale rapporto.
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disperso e dato per morto nell’anno 3960 BBY
Bastet Reynolds
Nessuno si sarebbe immaginato che il giovane Bastet Reynolds arrivasse a vedere il decimo anno di vita, essendo un orfano che abitava nei bassifondi di Nar Shadda. Bastet non ha mai conosciuto sua madre, gli fu raccontato dal padre che era morta quando lui era solo un infante, il padre mori’ in uno scontro tra bande criminali, da quel momento in poi il capobanda permise a Bastet di lavorare come tuttofare nell’officina della banda. Bastet capi’ subito che ingegnarsi era l’unico modo per sopravvivere per un ragazzo solo nella luna di Nal Hutta, nell’officina della banda imparò tutto quello che c’era da sapere sulla meccanica, astronavi e droidi, dimostrandosi anche abile ai computer. In questo modo riusci a sopravvivere alla sua adolescenza tra piccoli furti, intrusioni informatiche e compravendita di tecnologia illegale e quando vide una possibilità di abbandonare i bassifondi, Bastet, convinto delle proprie abilità, colse la palla al balzo, si presentò a uno dei più influenti cartelli hutt del pianeta con una serie di documenti e informazioni segrete private di un cartello rivale. La ricompensa dell cartello hutt permise a Bastet di lasciarsi dietro i bassifondi ma non le sue ambizioni, ormai sapeva di avere le carte giuste, e non era l’unico ad averlo notato: un vecchio contrabbandiere twi’lek di passsaggio su Shadda, Conrad Taa, vedendo delle potenzialità nel giovane Reynolds decise di prenderlo a bordo della sua piccola fregata, la Black Lotus.
Nel quinquennio seguente Bastet vagò con Conrad per tutta la galassia, affinando ed espandendo le sue conoscenze, e alla morte del contrabbandiere-che era diventato un secondo padre per lui-tenne per sé la Black Lotus, convinto che fosse venuto il momento per farsi un nome. Dopo un po’ di lavoro indipendente, Bastet offrì nuovamente i suoi servigi ad un leader malavitoso in ascesa: Ban Benoic. Lavorando per un po’ presso di lui, conobbe un altro mercenario presente nella rubrica fissa di Ban: il famigerato cacciatore di taglie ubese Savax Noor. All’inizio non gli diede troppa importanza: facevano due lavori troppo diversi-uno contrabbandiere, l’altro assassino-e l’ubese non era celebre per la sua socievolezza; il destino però aveva tracciato un sentiero comune per loro. Poco dopo infatti, un attacco di un’organizzazione rivale li colse entrambe nel palazzo di Ban. Nonostante la strenua resistenza dei suoi, Ban fu ucciso.
Intuito che lo scontro ormai era a senso unico e ben conscio che i morti non pagano, Noor si dette da fare per cercare una via d’uscita e ad offrirgliela fu un contrabbandiere di Ban che lui aveva salvato durante gli scontri: Bastet. Insieme i due riuscirono a raggiungere la Black Lotus nell’hangar del palazzo e solo grazie alle reciproche competenze poterono uscirne vivi. Da quel momento i due, che si erano salvati a vicenda, lavorarono insieme per qualche anno diventando buoni amici. Fu durante questo periodo che Noor ricevette da una sua cliente una tavoletta incisa di geroglifici e la diede da studiare a Bastet, che si era nel frattempo appassionato alla xenoarcheologia. La reliquia era molto antica e Bastet scoprì che parlava di una tecnologia appartenente ad una civiltà perduta che era tanto avanzata da esser in grado di terraformare i pianeti. In questa scoperta i due trovarono dei nuovi scopi di vita: Noor cominciò ad alimentare la speranza di poter dare un altro pianeta alla sua razza e Bastet, assetato di avventura, decise che quella, la scoperta archeologica del millennio, doveva essere sua! Decisi a raggiungere i loro obbiettivi, Savax tornò a fare il mercenario per raccogliere i fondi necessari alla ricerca e Bastet si mise a setacciare la galassia per nuovi indizi che conducessero all’antica tecnologia.
Per anni ciascuno lavorò in proprio mantenendo stretti contatti e scambiandosi continuamente denaro e informazioni, infine il destino gioca ancora una volta una nuova carta: Savax lavora per i sith e sa che essi sfruttano in segreto antiche tecnologie; quando gli chiedono di reclutare un uomo che possa aiutarli a superare il blocco navale posto al pianeta Iridonia, lui chiama Bastet. Su Iridonia, prima ancora che i due possano cominciare a cercare di capire se le tecnologie trovate dai sith sono legate a quelle che loro cercano, Savax reincontra Jirany, la donna che gli aveva dato la tavoletta da cui tutta la ricerca era cominciata. Jirany però è riuscita a cancellare la memoria di Savax riguardo alla loro amicizia e su Iridonia attacca i Sith e Savax la vede bruciare davanti ai suoi occhi… a lui e a Bastet rimangono un pugno di cenere e un mistero sempre più fitto. Qualcosa però ancora sembra guidarli, per Bastet è la Fortuna, per i sith che danno loro impiego è la Forza, per Savax è San Forzino… In ogni caso tutti, Bastet, Savax e i Sith si trovano inspiegabilmente interessati alla stessa persona: Alaghar Shaw, un jedi ucciso anni prima da Savax. Catapultati quasi a caso da un capo all’altro della galassia, per il loro stupore, in missione sulla ex base czerka AB-343, si trovano davanti il maestro jedi Neil Indigo, unico amico intimo di Shaw ad essere ancora in vita.
Le investigazioni su Shaw portano l’attenzione di Bastet e Savax sui Vahla, un antico popolo che sembra essere interessato da millenni nella distruzione di interi pianeti. Ipotizzando che se un pianeta può essere istantaneamente distrutto potrebbe essere anche possibile eseguire u processo inverso, i due spronano il commando Sith a proseguire le ricerche sui Vahl, dando specialmente corda a Gim Bravura e a quelle allucinazioni che lui continua a spacciare per visioni della Forza.
Nonostante tale compito si riveli molto impegnativo per il gruppo, ed in modo particolare per Reynolds che in più occasioni rischia di lasciarci le penne, uno spiraglio di luce sembra schiudersi con la scoperta di Xanadu, un mondo perduto costruito dai Rakata. Questo luogo, oltre a celare milioni di anni di conoscenze perdute che catturano immediatamente l’attenzione di Bastet, sembra essere dotato anche di una energia vitale talmente potente da permettere la rigenerazione stessa dell’atollo spaziale. Prima che l’archeologo possa accingersi a scoprire i misteri del pianeta, il commando Sith viene fatto prigioniero dai servitori da Vahl. Una volta riuscito a liberarsi dai suoi carcerieri, ben deciso ad andarsene da un posto in cui cultisti pazzi cercano di offrirlo in sacrificio a mostruosità fiammeggianti, Reynolds si fionda su una delle navette dei nemici per fuggire con i suoi compagni. Compiendo una folle e spettacolare manovra evasiva, il contrabbandiere fionda l’astronave attraverso alla manifestazione della dea Vahl, facendola poi schiantare al suolo. Al suo risveglio su un’astronave sconosciuta, Bastet scopre di essere stato portato in salvo da Savax, di trovarsi sull’astronave di un tale Gill Bastard e di essere entrato in possesso di un campione del flusso energetico del pianeta Rakata, oggetto che, secondo Johni Ree, potrebbe rigenerare il pianeta del suo amico Ubese.
Avendo ormai ottenuto ciò che da lungo tempo stavano cercando, Reynolds abbandona con Noor quel che resta del commando, sperando di vedere i propri sforzi ripagati, magari con denaro, gioielli, un titolo… e perchè no, magari un piccolo continente da governare….
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ritirato a vita privata nell’anno 3957 BBY
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Caine Hellman
“Ma non riesce a smettere di grattarsi la cicatrice?” “Bah, in realtà non gli prude affatto, lo fa per innervosirci”

Caine Hellman
Caine è originario di Coruscant, figlio di un meccanico di ceto medio-basso e di un colonello dell’esercito, dopo una gioventu abbastanza ordinaria ha deciso di intraprendere la carriera militare per seguire le orme del nonno paterno Fyor Hellman, eroe della repubblica nella Grande Guerra Sith.
Esce dall’accademia militare con ottime prestazioni, decidendo di non seguire la carriera da ufficiale per entrare nelle forze speciali e lì ottiene anche alcune onorificenze.
Viene poi assegnato come caposcorta al maestro Jedi Vrook Lamar per una missione diplomatica volta a fermare uno scontro sanguinoso tra la Czerka Corporation e lo Scambio su un pianeta minerario di frontiera, la missione non va in porto e il Jedi e la squadra che lo scortava finiscono in un’imboscata. Solo Caine e Vrook riescono a sopravvivere salvandosi la vita a vicenda; dopo questa missione tra i due si forma una solida amicizia tanto da far diventare Caine uno degli uomini di fiducia di Vrook.
In seguito alla scissione dell’ordine Jedi durante la guerra tra Repubblica e Mandaloriani Caine viene mandato a tenere d’occhio da vicino il “Generale Jedi”, uno dei più fedeli luogotenenti di Revan. Attraverso il suo compito presso il generale riesce a riunirsi all’ex commando segreto del JHC, ora al servizio di Revan, e collabora attivamente con il Sergente Maggiore Bastard, ultimo membro del gruppo leale all’Ordine Jedi. Le cose però sono in continuo cambiamento, Bastard, arrivato sull’orlo della follia finisce per rivolgere la propria lealtà a Revan e lascia Hellman in un ambiente del tutto ostile. Come se non bastasse lo stesso Bastard porta alla luce un complesso intrico di corruzione e complottismo interno allo stato maggiore repubblicano al cui centro sta il colonnelo Harvestar, ossia la madre di Caine. Hellman, da sempre in conflitto con la scorbutica genitrice finirà per riconciliarsi con lei solo quando dovrà arrestarla… Infine la guerra giunge al termine con la terribile battaglia di Malachor V. Caine, convinto d’aver ormai adempiuto al proprio dovere, abbandona il gruppo e lascia l’armata per tornare all’accademia… forse come studente, forse come istruttore. I rapporti con i suoi camerati s’erano degenerati al punto che Hellman se ne va senza nemmeno salutare.
congedato dal servizio attivo nell’anno 3960 BBY

Caine e il micetto
Un’amara sorpresa però attendeva Caine a fine guerra, le azioni della madre si ripercosserò su di lui, infatti egli veniva considerato un traditore dal resto dell’esercito al pari della Harvestal in quanto suo figlio, a nulla valeva il fatto che fosse stato lui ad arrestarla, che fosse un eroe della repubblica decorato e che avesse partecipato allo scontro che aveva determinato la caduta di Mandalore.
Trovatosi tradito da ciò a cui aveva dedicato la propria vita decise di congedarsi, aveva vissuto fino ad adesso obbedendo solo agli ordini, adesso sarebbe stato padrone di se stesso.
Rimessa in carreggiata una vecchia nave shuttle rimasta nell’officina di famiglia con pezzi recuperati da un cimitero navale dell’esercito, insieme al droide Astromecanico N4-N0 ed alla sua pantera corelliana delle sabbie Freelander, Caine decise di girare la galassia, senza prendere fissa dimora, lavorando occasionalmente come cacciatore di taglie, trasportando merci o persone ed aiutando occasionalmente il suo amico Vrook Lamar.
Nell’anno 3956 BBY Caine viene chiamato dal consiglio Jedi per imbarcarsi in una missione che lo porterà a reincontrare alcuni vecchi amici, cosi si unisce al gruppo di Selanne, Ryalgar, Tolk e Charles nella disperata ricerca di Manten, rapito dai Sith di Darth Glovoc.
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Dolvan Beck Wong
“Sento una presenza che non sentivo da tanto tempo… Dolvan Beck?”
Il passato di Dolvan Beck è avvolto nell’ombra… Durante molti anni di spericolato contrabbando la sua presenza in mille spazioporti della galassia è passata stranamente inosservata… eppure alle sue spalle si annoverano parecchi successi ed altrettanti avversari freddati da una blasterata alla nuca…
Nato nella vecchia Corellia egli è il prototipo della canaglia, del contrabbandiere e dell’assassino a sangue freddo, insomma il vero simbolo di ciò che il suo pianeta offre alla galassia…(oltre alla birra Corelliana) Il solo sentire nella sua voce l’accento e l’arroganza caratteristiche dei Corelliani gli ha destato in passato numerose amicizie nella cerchia degli Hutt ed è riuscito ad ottenere non pochi vantaggi grazie alla sua scaltrezza nell’arte del contrattare… Da quando è stato quasi ucciso da un abilissimo e misterioso sicario su Taris si è votato a dar la caccia al suo mandatario ed a scoprire le sue misteriose origini e questo lo ha portato sulle tracce di sinistri individui e persino dell’orma lasciata nella storia da Xim il Despota e dal suo impero… ad ogni modo ha ben pensato prima di tuffarsi in questa impresa di allacciarsi ben salda in vita la cintura di dissimulazione aratech che ha strappato dal cadavere del suo attentatore… Da allora tutti i suoi compagni hanno il serio dubbio di non esser mai soli anche quando chiusi a chiave in una stanza vuota. Comunque il legame di Dolvan al suo gruppo pare saldo e perquanto lui ripeta continuamente che si limita a stare “col miglior offerente” pare non abbia mai pensato di mollar il gruppo anche se lo stipendio fornito dai jedi spesso è stato limitato a vitto e alloggio…
A fargli sorger qualche progetto di fuga è stata invece la reazione dei compagni dopo che “incidentalmente” ha fatto saltare in aria Kristofer Zarbo e Gill Bastard. Nonostante il primo istinto dei vecchi amici fosse di liquidarlo sul posto come traditore è riuscito a cavarsela con qualche scapaccione e, al rientro alla base con un processo in direttissima davanti ad un tribunale di guerra che lo ha assolto pur privandolo della decorazione da Eroe della Repubblica precedentemente guadagnata.
Lentamente Dolvan ha iniziato a reintegrarsi nel gruppo, ma senza particolari sforzi per farsi perdonare, se non qualche gesto di cortesia verso Gill.
Tra i suoi ultimi gesti di cortesia c’è stato anche quello di affidarlo alle cure di Killer House dopo che è rimasto privo di sensi sul campo di battaglia…. gliene sarà grato?
Quantomeno Dolvan si sta togliendo qualche soddisfazione personale e, lentamente ma con costanza, sta portando avanti le sue ricerche su Xim e i sinistri assassini a lui collegati. In più ha avuto diverse occasioni di dedicarsi alla contrattazione ed al saccheggio, entrambe cose abbastanza remunerative. Strano che non abbia chiesto una quota sui lauti guadagni che Shal’el ha riportato scommettendo su di lui nei duelli clandestini di Azhur the Hutt…
Unica pecca ora è che ha una nuova persona di cui preoccuparsi: Set, il vecchio socio di Ellor. Il contrabbandiere corelliano non può infatti arrendersi all’idea che si tratti di un onesto commerciante e, a furia di tenerlo d’occhio, passerà probabilmente molte notti insonni.
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- Lato Oscuro 3/12
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- Terrore 9/10
- Autorità 5/10
Ektherion
“Le vie della forza sono infinite… Su quale si trovi Ektherion è un mistero!”
Ektherion è nato nella città di Iziz, capitale di Onderon, uno dei pianeti che hanno maggiormente segnato la storia della republica e dei Mandaloriani, dei Jedi e dei Sith.
Orfano, è stato raccolto e allevato dai jedi ed ha scarsi ricordi del suo passato fuori dall’ordine, con ciò questo non lo ha mai esentato dall’avere serie incomprensioni con i jedi…
Ektherion è sempre stato un ragazzo abbastanza imprevedibile e spesso s’è lasciato guidare dalle emozioni piuttosto che dal buon senso o dal codice Jedi finendo per commpiere gesti talvolta irrazionali. Anche per questo il JHC, non volendo perdere un allievo tanto dotato nella forza, ha deciso di inserirlo come proprio rappresentante nel commando pensando che una simile esperienza avrebbe contribuito alla sua maturazione.
In effetti dopo un inizio un po’ traumatico( Gill che posseduto da Exar Kun gli ha sparato una blasterata in faccia, l’incontro e la relazione prima sentimentale e poi conflittuale con la bella schiava Twi-lek Yuthura il costante faccia a faccia con il Lato Oscuro, etc)Ektherion ha cominciato a sviluppare il proprio carattere e a comprendere quale sia il proprio posto nella Galassia, trovando persino la vocazione di maestro ed iniziando alle vie della Forza sia Gill che Yuthura. Purtroppo questa evoluzione è proceduta di pari passo ad un progressivo disamoramento per l’Ordine Jedi, le ambiguità e gli errori della gran parte dei jedi nella gestione del caso di Zayne Carrick, lo spossante inseguimento di questo padawan inafferrabile come un fantasma, il clima d’odio cresciuto nel gruppo nei confronti di questo personaggio, la scoperta dell’esistenza, della natura e della malvagità della Convenzione Jedi e il conflito interno all’ordine che ne è seguito, hanno portato ad una forte disillusione sulle effettive capacità del JHC e sulla efficacia del Codice stesso.
La crisi Revanchista e l’ostinata neutralità dell’Ordine anche dinnanzi al genocidio Cathar hanno distrutto l’ultima briciola di fiducia di Ektherion e lo hanno spinto a scendere in campo sotto lo stendardo di Revan.
L’apice positivo del suo rapporto con l’ordine è forse stato l’apprendistato sotto il maestro Zez-Kai Ell, con il quale, se non altro, pareva essersi instaurato un rapporto di reciproca ammirazione… Neppure questo è valso a trattenere Ektherion e, se l’abbandono del suo apprendistato a pochi passi dal termine ha molto ferito il Maestro, questi non ha però tentato di trattenerlo come molti altri jedi hanno cercato di fare con i “crociati” revanchisti. …forse c’era davvero una certa comprensione tra maestro e allievo…
In seguito al proprio ingresso nelle file revanchiste Ektherion ha se non altro trovato maggiori soddisfazioni, Malak, suo vecchio compagno d’accademia assurto al rango di generale si è dato disponibile per completare il suo addestramento con la spada laser e Revan (leader riverito da tutti i crociati-jedi) ha voluto procedere alla sua vestizione a cavaliere di persona.
Dopo lo sfortunato “incidente” che ha ridotto Gill Bastard ad una specie di sinistro cyborg, Ektherion sta cominciando a nutrire qualche sospetto verso il suo vecchio amico, la cui sete di sangue cresce a vista d’occhio. Fortunatamente, a seguito del comportamento folle tenuto da Gill Bastard durante il salvataggio dell’ingegnere zabrak Bao Dur, Revan si è reso conto di quanto la corruzione del soldato repubblicano fosse avanzata e lo ha affidato alle attenzioni di alcuni curatori jedi che lo hanno “rimesso in sesto”.
Nel corso della battaglia per la liberazione di Onderon, Ektherion scopre le proprie origini e la drammatica storia di sua madre, Lelian Starbringer. Membro di una delle più importanti famiglie nobili di Onderon, la donna rimane incinta in giovane età, secondo alcuni per una scappatella con un uomo dei bassifondi, secondo altri durante una fugace storia d’amore con un jedi ignoto. Il nonno di Ektherion, in seguito al parto, decide di eliminare i frutti di quella passione disonorevole: uccide la propria figlia gettandola in pasto ai suoi mastini Kath. La stessa sorte sarebbe toccata al bambino in fasce se la sua nutrice non lo avesse strappato al perfido parente ed affidato ad un cavaliere Jedi di passaggio che, percependo la marcata affinità con la Forza del neonato, decide di portarlo su Coruscant per ricevere l’addestramento Jedi.
Durante la battaglia di Malakor V Ektherion ha combattuto valorosamente al fianco di Revan sulla nave ammiraglia della flotta mandaloriana, assistendo in prima persona alla caduta di Mandalore per mano del proprio maestro. A seguito dell’attivazione del congegno gravitazionale di Bao Dur ed allo spegnersi di migliaia di vite sul campo di battaglia, il cavaliere jedi si è sentito sempre più combattuto tra il suo sentimento di fedeltà e rispetto verso Revan e la necessità di condannare la tattica atroce da lui attuata. Decidendo, tuttavia, di rimanere al suo fianco, Ektherion ha seguito il proprio maestro nell’orlo esterno alla ricerca di una possibile minaccia Sith. Ciò che il gruppo ha trovato è qualcosa ben al di sopra dei propri peggiori incubi: seguendo gli indizi trovati su Nathema, un pianeta totalmente spogliato della Forza, Ektherion e compagni, accompagnati dal cacciatore di taglie Calo Nord, sono giunti a Dromund Kaas, la capitale dell’Impero Sith.
Determinati ad eliminare per sempre quell’abominio della Forza un tempo noto come Darth Vitiate ed ora divenuto l’Imperatore, Revan, Ektherion e Malak si sono intrufolati nel palazzo imperiale per assassinare l’Oscuro Signore. Non consci del fatto che la guardia che avevano corrotto stava facendo il doppio gioco, i cavalieri sono stati attirati in una trappola : dopo avere eliminato, a costo di gravissime ferite, quello che credevano l’imperatore, gli eroi sono stati presi alle spalle del vero imperatore e dall’intero Oscuro Concilio . E’ in questo momento di profonda disperazione che Ektherion trova la propria morte, cercando di proteggere fino all’ultimo il proprio maestro, frapponendosi con il proprio corpo ad una mortale tempesta di fulmini dell’Imperatore.
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- Lato Chiaro 15/19
- Fama 10/10
- Terrore 3/10
- Autorità 5/10
Ellor Starkiller
“Un vero Duros! Molti si son pentiti di averlo chiamato rospo blu!”
Questo Duros dal nome sanguinario è stato per tutta l’infanzia una vittima del bullismo dei propri compagni di scuola. Forse è per questo che ha deciso di seguire la via indicatagli dal proprio stesso nome ed è partito a caccia di stelle diventando un abilissimo esploratore spaziale, il navigatore che ogni stellapilota desidererebbe. Questa dura strada di duro lavoro lo ha condotto a dure esperienze ma anche a conoscere quelli che sono diventati i suoi compagni inseparabili: l’infido Corelliano Dolvan Beck e l’amnesiaco Cathar Shal’el Athol con i quali ha un rapporto di competizione e odio, come dimostrano le ferite che questo valoroso Duros reca sul corpo bluastro. Forse comunque, se sono stati assieme così a lungo, il loro legame va davvero oltre le apparenze e cela una amicizia vera.
Ellor con il tempo ed il sudore della fronte ha guadagnato fama, onori e rispetto diventando Eroe della Repubblica e ottenendo il rango di controllore delle rotte spaziali. Di questi vantaggi ha approfittato per rifarsi sadicamente sui Duros che un tempo lo bullavano…
Ciononostante i suoi compagni non gli sono meno affezionati: non dimenticano tutte le volte che con manovre e azioni spericolate a salvato loro la vita.
Non tutto però può essere rose e fiori: la conquista del suo pianeta natale di Duros da parte dei Mandaloriani è stato un trauma che ha destato la più grande passione nell’esploratore che sarebbe voluto correre in soccorso dei suoi fratelli a costo di scatenare un bagno di sangue e poi sì beh… c’è quella placca Sith impiantatagli da “Killer House” che suscita qualche preoccupazione… il medico Kristofer Zarbo lo aveva messo in guardia sul fatto che si potrebbe trattare di un’infezione grave, curabile solo dai jedi e gli effetti di panico che ebbe entrando nella caverna del Dottor Uburluh gli danno da credere che il tanto compianto scienziato non avesse tutti i torti.
In compenso la lunga e difficile missione su Wortan gli ha dato occasione di svelare tutta la sua compassione durosiana nelle premure e nei riguardi verso i vari prigionieri salvati, schiavi liberati ed ancor più verso il vecchio e mentalmente instabile derattizzatore Khaas Trham che gli ha fatto da guida nelle grotte del pianeta. Inoltre Ellor s’è ritrovato con il suo antico socio d’affari Set, un astuto mercante arkaniano che ora s’è unito al gruppo aprendo la prospettiva di una rinnovata società col Duros…
Nella battaglia aerea che ha avuto luogo al momento di abbandonare Wortan, Ellor e Set hanno dato prova delle loro capacità salvando a turno, con manovre alla console di pilotaggio degne dei più grandi assi, la StarTiger che rischiava la distruzione. Catturato poi assieme agli altri dai pirati e trovatisi tutti per diverse ore in balia di Killer House-rivelatosi l’esoscheletro del Sith Darth Simus-Ellor è stato messo a dura prova, la placca installata nel suo corpo dal perfido medico meccanico è infatti esplosa liberando una nidiata di Larve del Lato Oscuro che eran state poste in gestazione dentro al suo corpo. Fortunatamente Ellor, assistito dai suoi amici l’ha scampata anche stavolta.
Quando il gruppo è riuscito a tornare sulla Testament, Ellor si è fatto ripulire dai curatori Jedi delle ultime scorie di materiale sith rimaste nel suo corpo, tornando ad uno stato di salute ottimale. Inoltre stupendo sé stesso Ellor s’è ricreduto su tutti i pregiudizi che aveva nei confronti di Revan: il dialogo che il gruppo ha avuto con il generale a conclusione del caso Cam Salla ha profondamente impressionato il duros che, dichiaratamente incantato dal carisma di Revan, ha forse comiciato a vedere con uno sguardo diverso l’insieme d’istituzioni che reggono la repubblica.
Ellor è rimasto invece turbato dal cinismo con cui il suo buon amico Set, col quale è sempre stato in ottimi rapporti sin dalla loro riunione, ha narcotizzato e imprigionato Caine Hellman, prendendone il posto in missione su Kashyyyk per una mera questione d’interessi… ma dopotutto è una canaglia e al vedere gli altri compagni riderci sopra l’indignazione di questo duros tutto d’un pezzo s’è un po’ calmata.
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- Lato Chiaro 10/14
- Fama 5/10
- Terrore 0/10
- Autorità 2/10
Galatea Bujold
“Mi discriminate perché ho le orecchia a trombetta! …e anche la bocca… e le dita… si avete ragione…”
Galatea Bujold è una pilota veterana della Repubblica, ha saputo destreggiarsi nelle più pericolose missioni sulla linea del fronte sia nelle Guerre Mandaloriane che contro i Sith. Si trova però di stanza su un pianeta paludoso e insignificante quando sopraggiunge la notizia della morte dell’Oscuro Signore Darth Revan. La guerra apparentemente sembra volgere in favore della repubblica, che pensa di poter spendere forze anche su ‘fronti secondari’. Per questo Galatea ed il suo camerata Sazeed Kortress vengono riassegnati al sevizio dell’Ambasciatore Manten’Var che è stato incaricato di condurre una missione ‘di recupero’ nel remoto Settore di Kanz. Galatea pensa inizialmente sarà un viaggio di tutto divertimento. Dopo un naufragio in mezzo al deserto del pianeta Lorrd e diverse settimane trascorse ad essiccare al sole, comincia a ricredersi… Ancora però non immagina che il triste pianeta segnerà il suo destino. Infiltrandosi in una prigione di schiavi, per salvare i compagni e i poveri lorrdiani che le sono accanto dall’ira delle guardie del luogo, si frappone all’esplosione di un detonatore termico… mutilata, le cure dei compagni non bastano a salvarla
PUNTEGGI
- Lato Chiaro 1/12
- Fama 0/10
- Terrore 0/10
- Autorità 0/10
Gi-Bonmi-Neh
“Ohiii!!! Io ho studiato tutta la mia breve vita per imparare a curar la gente eh! Mica come te stupidojedisemimmortaleultracentenario che ti è bastato avere sta <<Forza>>…” “e addestrarmi tutti i giorni dall’età di quattro anni? … sì, hai proprio ragione…”
GI-BONMI-NEH è unereano di 37 anni, chiamato da tutti “G.Bone”, “Doc G.” o più semplicemente “Bone” (alcuni mattacchioni lo chiamano “Gibbone”, ma di questi ne rimangono sempre meno).Figlio di un cerusico di Cerea (pianeta da sempre refrattario alla tecnologia), durante il servizio militare di leva Gi fu mandato su Coruscant per partecipare ad una parata in onore dell’anniversario dell’alleanza tra Repubblica e Cerea. In quei giorni, mentre stava rimettendo a posto la spalla dislocata di un suo commilitone un po’ sbadato, fu notato dal Maggiore Roland Ghent, Ufficiale Medico dell’esercito della Repubblica e padre di quello stesso Dhagon Ghent che poi, attratto da prospettive di ricchezza, si unirà ai mandaloriani di Canderous Ordo.Si sa che i maschi cereani invecchiano prima rispetto alle loro femmine: per questo ai cereani è permessa la poligamia (per permettere la sopravvivenza della specie). Tuttavia Gi-Bonmi-Neh decise di buttare all’aria i suoi affetti e la possibilità di farsi una famiglia per rimanere e arruolarsi tra le fila della Repubblica, per poter imparare il più possibile sull’arte medica moderna e per poter mettere a disposizione del prossimo il suo innato acume e la sua straordinaria capacità di concentrazione. Ormai G.Bone è un veterano di molte battaglie, la sua abilità e la sua cocciutaggine hanno salvato la vita a molti che venivano dati per spacciati. Durante gli anni in prima linea ha imparato ad applicare il concetto fondamentale di ogni esercito che si rispetti: “non si lascia indietro nessuno”. Ora, raggiunta la qualifica di ufficiale medico, è stato assegnato all’entourage di un diplomatico della repubblica, Manten Var, incaricato di stipulare un trattato di non belligeranza con i potenti signori del crimine Hutt. Il trattato finisce però per svilupparsi in una lunga serie di missioni in giro per la galassia volte a raccogliere le prove necessarie a Ringo the Hutt per accusare il suo parente Bongo di crimini contro il Clan e poter quindi ottenere dal Consiglio degli Hutt la condanna dell’alleanza coi Sith promossa da Bongo e da suo zio. Nel corso di questi pericolosi viaggi la capacità medica di G.B. è messa costantemente alla prova ed è solo grazie alla sua straordinaria abilità di chirurgo che il pilota del gruppo, Kandar Zeros, sopravvive alle orribili fratture craniche riportate in uno scontro con dei pirati. Una nuova sfida, forse ancora maggiore, si presenta a G.B. quando si reca su Corellia e si trova dinnanzi alla richiesta d’aiuto di un collega, l’anomid Fengris Quill, che sta da anni disperatamente cercando di tenere in vita il Gran Maestro dell’Ordine degli Jedi Verdi Siri Elsin Yoon, nonostante una terribile ferita vicinissima al cuore. Il problema che per primo G.B. e compagni debbono affrontare è trovare un cuore per eseguire il trapianto di cui Siri ha bisogno. Dopo una rocambolesca avventura nell’Ospedale Civile di Coronet, Gi-Bonmi-Neh, a rischio della propria vita, braccato dalle truppe del governo e abbandonato dal suo compagno Dexter Drake, riesce ad ottenere il cuore artificiale da trapiantare alla jedi… benché al costo della vita di un paziente dell’ospedale che rimane accidentalmente ucciso nella fuga di G.B.. Arrivato miracolosamente salvo al nascondiglio della resistenza dopo aver seminato due guardie Cor-Sec che gli avevano tenuto dietro per un terribile quarto d’ora, con l’aiuto di Fengris e del maestro jedi e curatore Neil Indigo, effettua l’operazione con successo; con gioia tutti vedono la jedi riaprire gli occhi. Per lo stupore di tutti, dopo tanta tensione Gibbone e Neil Indigo che sempre si erano guardati in cagnesco, pieni di pregiudizi reciproci cominciano ad aprirsi, lasciando intravvedere la possibilità di una nuova amicizia, si complimentano per i risultati ottenuti e ammettono i propri reciproci sensi di colpa su molti gesti del passato.
La guarigione di Siri Elsin Yoon segna un grande cambiamento nel destino di Corellia: incoraggiata dal ritorno della Gran Maestra degli Jedi Verdi, la popolazione si riunisce sotto le bandiere della resistenza e rovescia la dittatura. Nella breve guerra civile che segue, Kandar Zeros, il pilota che era stato salvato da G.B., riesce a compiere una brillante carriera come corsaro del re di Corellia; uscito ricco sfondato dal conflitto, in gratitudine verso il cereano che lo ha salvato gli dona 20 milioni di crediti. Con questi nuovi fondi Gi-Bonmi-Neh parte alla volta di Taris, deciso ad aprire una clinica medica e dedicarsi alla ricerca di una cura per il morbo rakghoul, il più tremendo che infesti la galassia.
PUNTEGGI
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ritirato a vita privata nell’anno 3956 BBY
Gim Bravura
Nativo del pianeta Mustafar, Gim Bravura durante l’infanzia entra a far parte dell’ordine Jedi. Seguendo gli insegnamenti del suo maestro Woch Konot, uno dei Jedi più noti del Watch Circle, il giovane Gim viene introdotto alla forza ed in modo particolare alla preveggenza. Presto annoiato da quegli studi, da uno stile di vita che mal si adatta alla sua personalità e rimasto solo dopo l’allontanamento del suo maestro che si è unito alla causa revancista, Gim abbandona l’ordine Jedi per arruolarsi nelle truppe ausiliarie della Repubblica, ovviamente in un reparto che mai avrebbe visto un campo di battaglia: la F.I.G.A.(Forniture Imperiali Gadget e Accessori). Sarà però la guerra a trovare lui: da sempre appassionato e fervente sostenitore di Revan, il mustafariano non può fare a meno di mettere le sue conoscenze al servizio del famosissimo Jedi quando suoi emissari gli chiedono di compiere per lui operazioni di “controspionaggio”. Quando, al ritorno di Revan dalle Unknown Regions, egli si dichiara Oscuro Signore dei Sith e muove guerra alla Repubblica sferrando un attacco al suo cuore, Coruscant, Gim scopre di essersi involontariamente schierato dalla parte dell’invasore, spianandogli la strada. Durante il raid Sith a Foerost ed il bombardamento di Coruscant, Gim, che era stato fino ad allora un agente infiltrato, si trova mischaito al commando Sith inviato in ricognizione da Revan e lo aiuta ad infiltrarsi in un carcere di massima sicurezza per liberare la Jedi caduta Selanne Misas.
Entrato nei ranghi Sith, la vita di Gim virne scossa da una lunga e traumatica serie di accadimenti. Inviato ad eliminare un senatore echani, Gim viene catturato dalle guardie del corpo del politico. Il tentativo di salvataggio messo in atto dai suoi compagni, benchè riuscito, non si rivelerà un successo completo. Durante l’operazione sopraggiunge a sorpresa sul luogo una sconosciuta maestra Jedi che, senza pietà, compirà su Gim il “Mou-Kei” amputandogli tutti gli arti con un unico fendente di spada laser. Questo evento scioccante, misto alla rabbia contro l’utilizzatore di forza che lo ha annichilito ed umiliato e all’ambiente non proprio salutare della flotta Sith, spinge Bravura sempre più verso il Lato Oscuro. La tappa decisiva di questo viaggio verso la corruzione si avrà, però, a causa di una inaspettata scoperta. Aggregandosi alla flotta di Revan infatti, Gim e i suoi compagni si trovano sempre più stressati dal controllo tirannico a cui sono sottoposti dal signore dei Sith loro supervisore, Darth Glovoc e Gim in particolare inizia a covare verso di questi un odio misto ad invidia a causa delle capacità di veggente vantate dal Sith. Sempre più consumato dalla brama d’impossessarsi del potente talismano che sembra garantire a Glovoc una sorta di onniscienza, Gim si unisce a Selanne Misas in un complotto per rovesciare il Sith ma, durante lo scontro che segue, scopre che questi non è altri che il suo vecchio maestro, Woch Konot, passato al Lato Oscuro. Spinto dalla brama di potere e dalle promesse di Glovoc, Bravura si unisce a lui, divenendone, ancora una volta, l’apprendista.
Nel corso delle sue peregrinazioni nella galassia, la mente di Gim viene spesso turbata da strane visioni di Forza. Molte volte, nel corso delle missioni più disparate, il neoapprendista Sith si sente continuamente osservato, scrutato da due strani occhi la cui immagine si manifesta in continuazione nella sua mente. Dopo lunghe indagini, sedute di meditazione e colpi di fortuna, Gim trova in una vecchia conoscenza di Savax Noor, Jirany, il punto di partenza per srotolare la matassa di intrighi in cui si trova coinvolto. Le ricerche svolte da Noor sulla ragazza, uccisa dal gruppo in una battaglia, portano al nome di un maestro Jedi, anch’egli morto: Alagar Shaw. Riuscito ad entrare in possesso dell’Holocron di Shaw, Gim ottiene molte delle risposte che stava cercando. Scopre l’esistenza dei Vahla, un’antica popolazione dedita al culto di Vahl, una dea del Caos, e ossessionati dal progetto di portare distruzione nella galassia.
Seguendo le traccia dei Vahla, il commando di Bravura giunge su Xanadu, un piccolo pianeta orbitante attorno ad una nana bianca. Questo è uno dei mondi perduti dei Rakata ed il covo segreto dei cultisti di Vahl. Precipitati sul pianeta, Gim ed i suoi compagni scoprono che si tratta di un luogo d’immenso potere e con effetti rigeneranti sulla popolazione: con stupore Gim vede ricrescere i propri arti. In poco tempo i Sith vengono però catturati dagli indigeni che li consegnano ai Vahla ed alla loro regina: Jirany, con grande sorpresa di tutti, ancora viva. Riusciti a sfuggire ai membri del culto e avendo scatenato sull’intero pianeta la furia della dea, Bravura & C. improvvisano una rocambolesca fuga dal mondo Rakata, ma il tentativo avrà conseguenze terribili per Gim. Schiantatisi al suolo mentre cercavano di uscire dall’atmosfera, solo parte del commando Sith riesce ad abbandonare l’atollo spaziale. Gim Bravura e Lando Ohr rimangono indietro e cadono nuovamente nelle mani di Jirany. Quale sarà il loro destino?……
PUNTEGGI
- Lato Oscuro 18/18
- Fama 2/10
- Terrore 7/10
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disperso e dato per morto nell’anno 3957 BBY
HK-47
“Ma… perché l’hanno costruito?” “Pare avessero bisogno di un pacere che trattasse con i Sith…”
HK-47 è stato costruito poco dopo la battaglia di Malachor V da Revan con l’aiuto del suo pilota cathar Shal’el Atholl. I due hanno utilizzato i resti di alcuni droidi HK-24 della Czerka Corporation, per costruire il prototipo del perfetto assassino meccanizzato. Mentre HK è completamente leale – anche amichevole – a coloro che vengono identificati come “padroni”, non ha alcun rispetto delle forme di vita organiche, ed è spinto ad uccidere qualunque cosa da una insaziabile sete di violenza e brutalità. HK-47 si riferisce agli umani con il termine caratteristico sacchi di carne (“meatbag”). L’insulto è stato inventato da HK quando Malak chiese cosa il droide pensasse di lui; Revan trovò il termine divertente e programmò HK in modo che considerasse qualsiasi umano un sacco di carne.
HK-47 ha accompagnato fedelmente il padrone su Nathema, alla ricerca di tracce dei Sith. L’assenza della Forza dal pianeta maledetto, benché per lui impercettibile, lo ha infastidito, parte perché il pianeta non risponde adeguatamente alle leggi della fisica che dovrebbero regolarlo normalmente e ancora di più perché veder il suo creatore stare visibilmente male ha spinto i suoi ingranaggi ad una ancora maggiore sete di sangue… “Suggerimento: Dobbiamo trovare qualcosa da uccidere per tirarci su il morale?”
Neppure giunto su Dromund Kaas, capitale dei Sith, HK si è trovato a suo agio: lì ad infastidirlo è il fatto che quasi tutti i droidi siano robot radiocomandati dal centro di sicurezza imperiale… qualcosa di umiliante per uno che ritiene le macchine superiori ai biologici…
Inoltre il clima di spietata efficienza che si palpa nell’aria di Kaas City ha permesso ad un presentimento negativo di farsi strada nelle budella rugginose del droide assassino: le cose non finiranno bene per i suoi padroni. In effetti HK assiste impotente alla cattura di Shal’el Atholl da parte dei Sith e alla conversione al Lato Oscuro di Revan. Quando l’ex maestro jedi lo riprogramma cancellando Shal’el dalla lista dei “bersagli non autorizzati” HK si limita solo a compiacersi del fatto che la sua sete di sangue sarà indubbiamente soddisfatta… Di lì a breve Revan incarica lui e Gill Bastard di eliminare Shal’el e Baruk Amor’lam, che non hanno accettato di cambiare schieramento. Gill riesce però ad ingannare il droide e fargli credere d’aver ucciso i due compagni quando in realtà a dato loro un’occasione di fuga. Inconsapevole di tutto questo HK si limita a riportare a Revan che Gill ha tenuto un comportamento sospetto, e segue poi il suo padrone verso la repubblica e la guerra.
PUNTEGGI
- Lato Oscuro 11/12
- Fama 0/10
- Terrore 0/10
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Jing Kawara
“Ma perché l’hanno reclutato?” “S’è offerto volontario…” “Bantha pudu… di questo passo dove andremo a finire?”
Jing Kawara fa parte di un gruppo di mercenari chiamati White Elite e che si è formato alla fine della Grande Guerra Sith e si è fatto un nome nella galassia per mettere al primo posto gli interessi del cliente e per non averne mai tradito la fiducia. Sono inoltre noti per essere estremamente selettivi nella scelta sia dei membri che dei clienti.
Jing è un nagai nato su Nagi. Come tutti i nagai, ed indipendentemente dalla professione, viene avviato allo studio dell’arte della spada per la quale dimostra un talento particolare, tanto da essere precocemente indirizzato ad un maestro di spada del suo pianeta che lo prende come apprendista.
Il maestro si rivela della vecchissima scuola, oppressivo e brutale e dopo anni di allenamento Jing approfitta, in occasione della partenza di una nave di esplorazione per andarsene clandestinamente dal pianeta.
Trovato però come clandestino sulla nave viene messo a pelar patate e scopre contestualmente che il prossimo pianeta verrà raggiunto dopo 6-7 mesi. Dopo 5 mesi e circa 6 tonnellate di patate, mentre stava rimpiangendo le secchiate di acqua ghiacciata che il maestro usava per svegliare i suoi allievi la domenica mattina, la nave viene attaccata da una corvetta dello Scambio e abbordata; durante la confusione che segue il nostro eroe armato di una chiave inglese e un pelapatate riesce a trattenere un gruppo di soldati permettendo di armare un guscio di salvataggio e infine scappa insieme agli altri. Una volta in salvo giunge su taris ove per ragioni poco chiare qualcuno lo raccomanda per un gruppo di guardie di sicurezza della Czerka. Resta a farne parte finché nel 3964 BBY un arkaniano non meglio identificato fa saltare l’intero emporio. Dopo questo intermezzo passa tra vari gruppi di mercenari fino a unirsi ai White Elite.
Al servizio dei WE viene assegnato come scorta ad un carico di cloni appartenenti alla cathar Marnshara Stragos, il viaggio però va male, infatti la nave passando in spazio mandaloriano è abbattuta e costretta ad atterrare sul pianeta ghiacciato di Rekkiad, qui viene miracolosamente soccorso dal commando speciale di Revan che stava conducendo delle indagini nella zona al seguito del proprio leader.
Revan poco dopo accetta i servigi offertigli dal mercenario e questo si unisce al commando speciale seguendolo nelle successive missioni su Nathema e Dromund Kaas. Giunto sul pianeta capitale dei Sith Jing si distingue tra gli altri salvando il gruppo allorquando Baruk viene arrestato dalle guardie imperiali per aver cercato di infiltrarsi nel Dark Temple. Ancora più straordinario si rivela al momento di attaccare l’ammiragliato: da solo, abbattendo droidi e schivando o travolgendo sistemi di sorveglianza, trasporta un container con dentro nascosti i membri del commando sino al Centro Operativo di Sicurezza Imperiale. Quando il commando infine si apre la strada fino alla Sala di Comando del palazzo e lì viene tradito da Calo Nord, Jing, piuttosto che affrontare il disonore della prigionia si fa esplodere uccidendo alcuni soldati nemici e mutilando orribilmente uno dei soci di Calo Nord.
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- Lato Oscuro 0/12
- Fama 0/10
- Terrore 0/10
- Autorità 0/10
Kandar Zarbo
“Dolvan Beck, ti troverò, dovessi setacciare tutta la galassia”
Da quello che ha rivelato recentemente a Owen Beck Wong, Kandar è il fratellastro più grande del defunto medico repubblicano Kristofer Kriek Zarbo, nato una breve relazione tra Kalikantus Kriek Zarbo e una mercante conosciuta su Kato Nemoidia, dove il padre di Kristofer si dovette trattenere per qualche mese per i suoi affari. Kandar nacque mesi dopo la partenza di Kristofer.
15 anni dopo Kalicantus si ritrovò per caso a passare su quel pianeta, e in un impeto di curiosità si informò sulla sua vecchia conoscenza solo per scoprire che era morta recentemente in un attacco di pirateria in uno dei suoi cargo e tutto quello che rimaneva della sua impresa era una piccola nave guidata da un quidicenne Kandar che sopravviveva alla giornata vendendo il servizio della sua navetta.
Conosciuto Kandar e la sua storia Kalicantus ebbe pochi dubbi, la coincidenza delle date e la somiglianza a parte il colore dei capelli lo convinsero che si trovava di fronte al suo figliastro, da buon corelliano fedele al senso di famiglia lo prese con sé, rivelandogli la verità e decidendo di farlo lavorare con sé nella sua organizzazione, purtroppo sempre perchè corelliano non ha mai potuto rivelare che fosse suo figlio apertamente, avendo paura di uno scandalo che avrebbe potuto rovinargli gli affari, gli unici a conoscenza di ciò erano Kalicantus, suo fratello Karagonis e Kandar stesso.
Kandar affiancò il padre e lo zio negli anni seguenti, diventandone il braccio destro, per il resto della famiglia era semplicemente il più fidato degli uomini di Kalicantus, Kandar fu inoltre una figura abbastanza fraterna per il piu piccolo Kristofer.
Al momento della distruzione della famiglia, finita in mezzo alla scontro hutt-czerka, riuscì a scamparla per miracolo, rifugiandosi su un altro pianeta, il fatto che non abbia mai apertamente usato il cognome Zarbo ma quello fittizio di Zeros aiutò la sua fuga, rimase bloccato su un pianeta per qualche tempo a causa della guerra mandaloriana, a fine guerra tentò di scoprire cosa era successo e chi ne era responsabile ma scoprì che quasi nessuno era scampato alla distruzione della villa di famiglia, suo zio era disperso, suo fratello dato per morto in azione dalla repubblica, suo padre era stato liberato dagli hutt da un commando della republica, ma poi era morto per la solitudine e il dolore, solo e senza più soldi.
Da quel momento Kandar sta cercando di scoprire tutto quello che si nasconde dietro la distruzione degli Zarbo, al momento non ha modo di avvinarsi agli hutt per ottenere la sua giustizia e neanche è riuscito a scoprire chi della Czerka ha orchestrato il tutto.
Ma dalle sue indagini un nome continua a saltare fuori, sia legato a hutt, czerka, varie associazioni malavitose, alla morte del fratello ed infine addirittura nelle registrazioni bancarie in cui gli ultimi soldi degli Zarbo sono spariti; si tratta di un altro corelliano e questo porta Kandar a credere che fosse un rivale del padre e che trovandolo dipanerà tutta la matassa, il suo nome è Dolvan Beck Wong.
Ora, comunque bisognoso di lavoro, offre i suoi servigi a un diplomatico della repubblica, Manten Var, incaricato di stipulare un trattato di non belligeranza con i potenti signori del crimine Hutt. Da questo Kandar spera di trovare anche informazioni sulla sua famiglia. Il trattato finisce però per svilupparsi in una lunga serie di missioni in giro per la galassia volte a raccogliere le prove necessarie a Ringo the Hutt per accusare il suo parente Bongo di crimini contro il Clan e poter quindi ottenere dal Consiglio degli Hutt la condanna dell’alleanza coi Sith promossa da Bongo e da suo zio. Nel corso di questi pericolosi viaggi Kandar Zeros subisce delle orribili fratture craniche in uno scontro con dei pirati e riesce solo a sopravvivere grazie all’abilità straordinaria del medico del gruppo che deve però sostanzialmente sostituire vasta parte del cranio di Kandar con una sorta di inquietante teschio metallico. Ancora più deciso ad andare avanti nonostante tutto, Kandar si reca su Corellia al seguito di Manten e si trova dinnanzi alla richiesta d’aiuto della resistenza locale che sta da anni disperatamente cercando di tenere in vita il Gran Maestro dell’Ordine degli Jedi Verdi Siri Elsin Yoon, nonostante una terribile ferita vicinissima al cuore. Gli agenti della repubblica si propongono allora di trovare un cuore per eseguire il trapianto di cui Siri ha bisogno. Dopo una rocambolesca avventura nell’Ospedale Civile di Coronet, riescono nell’impresa. Kandar si sente personalmente ricompensato dal fatto che tra gli agenti della resistenza trova Owen Beck Wong, il padre dell’uomo che sta cercando. Purtroppo però Owen non ha notizie di suo figlio Dolvan da anni, l’ultimo messaggio ricevuto da lui è del 396o, anno in cui sembra che il giovane Beck Wong si sia sposato.
Kandar insieme al resto del gruppo rimane invischiato nei complotti della resistenza corelliana per sovvertire i 4 overlord e reinstaurare la precedente monarchia, dopo alcune trattative con il capo della resistenza, una misteriosa figura mascherata, Kandar esprime i propri dubbi al gruppo sulla resistenza corelliana, forse spinto da una esagerata cautela, ma il gruppo decide comunque di aiutarla fintanto che ciò li aiuterà a scovare prove per accusare l’hutt.
Segue una fuga da una delle cittadelle corazzate degli overlord dove il gruppo scopre che l’attuale egemonia controlla il pianeta attraverso droidi spia mimetici, una volta raggiunta la navetta Kandar riesce a seminare i propri inseguitori volando basso in mezzo ad alcune catene montuose. Purtroppo il gruppo al ritorno cade nell’imboscata di alcuni sith presenti sul pianeta, che erano riusciti ad attirarli con l’inganno. Durante la battaglia seguente il gruppo riesce a fuggire, ma perdendo il droide, decisi a non lasciare in mano ai sith delle informazioni di vitale importanza il gruppo tenta immediatamente un attacco a sorpresa per recuperare il corpo del droide, lo scontro diventa cruento, ma si risolve per il meglio grazie al provvidenziale aiuto della resistenza, anche se Kandar perde un braccio per colpa di alcune granate.
La resistenza ha un piano per liberare la principessa in mano agli overlord: mentre loro porteranno un attacco su svariate città sparse per il pianeta come diversivo chiedono al gruppo di infiltrarsi in un’ex palazzo ora prigione dove è tenuta prigioniera la sposa dell’erede al trono, ma tutto ciò deve essere fatto in fretta in quanto anche l’hutt ha interessi nel rapirla e ha già ingaggiato un pirata (lo stesso responsabile per le ferite che hanno trasformato in cyborg kandar) per farlo. Con la speranza di batter sul tempo l’hutt e al contempo scoprire dove si stia nascondendo il gruppo e la resistenza si mobilitano immediatamente per mettere in moto il piano e tutto procede perfettamente fino alla liberazione dalla sua cella della principessa. In quell’esatto momento compare il pirata Lur Kill di fronte ai nostri eroi con tanto di plotone di pirati al seguito pronto a sterminare il gruppo e prendere la ragazza.

Teschio D’Argento
Colto da una frenesia alla vista di Lur Kill Kandar si avventa su di lui sfidandolo a duello, il quale accetta volentieri conscio della propria superiorità. Lo socntro si preannuncia subito sanguinolento e a favore del pirata, ma Kandar grazie un impeto dato dal momento riesce a infiltrarsi oltre le sue difese e battendolo in velocità a infliggergli alcune pesanti ferite che mandano il pirata KO sotto gli sguardi esterrefatti dei pirati e degli sui alleati.
Finendo il pirata con una sciabolata al cuore Kandar grida “Il capitano è morto, ora sono io il Capitano”, i pirati dopo un’attimo di esitazione vengono catturati dall’andare degli eventi e inneggiano anch’essi al nuovo capitano, Kandar “Teschio D’Argento” Zarbo.
A capo ora di una nave Dreadnaught e di 120 pirati, Kandar procede a ritornare alla resistenza con la principessa e il suo gruppo, ove scoprono che il capo incappucciato era in verità il principe ereditario di Corellia, ora, in attesa che la repubblica mandi i suoi incrociatori la ribellione ora infiamma sul pianeta, e il Principe chiede a Kandar di supportare le nave reali con la sua Dreadnaught nel difendere i cieli di Corellia contro le navi sith stazionate in orbita, promettendogli di nominarlo grande corsaro del regno Corelliano, Kandar accetta, visto che nel frattempo aveva provveduto a riempire le stive della nave con L’ore, il materiale più richiesto della galassia.
Con una tattica brutale ed efficacie riesce a ridurre a zero le sue perdite a discapito della navi corelliane, ma alla fine la sua si rivela una tattica vincente, riuscendo a infliggere pesanti perdite al nemico e dando abbastanza tempo per la flotta repubblicana di arrivare, culminando con la caduta di Lord Revan da parte dei jedi.
Ora Reale Corsaro di corellia Kandar rivende immediatamente l’ore rubato alla repubblica per 500 milioni di crediti, destinando mezzo milione immediatamente ogni membro del suo equipaggio più un altro mezzo milione dilazionato nel corso del tempo fintanto che essi rimarrano ai suoi comandi, garantendosi cosi la fedeltà dei suoi uomini. Fatto ciò si congeda con il resto del gruppo, il quale ha interessi più strettamente legati ad aiutare la repubblica che a vagare nello spazio su una nave pirata, ma Kandar non si dimostra un ingrato e per ringraziare il Medico di avergli salvato la vita gli accredita 20 milioni di crediti.
PUNTEGGI
- Lato Chiaro 1/x
- Fama 10/10
- Terrore 10/10
- Autorità 10/10
Kristofer K. Zarbo
Kristofer Kriek Zarbo, membro piu giovane della casa Kriek Zarbo, suo padre Kalikantus Kriek Zarbo era uno dei migliori contrabbandieri di manufatti di Corellia. La sua grande capacita nella gestione di tali affari fu notata da un Hutt, Nulla del clan Jirama noto anche come “Krull”, che tentò di assoldarlo e farne un suo “socio”. Dopo il secco rifiuto dei Kriek Zarbo, Krull rapì l’infante Kristofer, gli tagliò l’orecchio destro e costrinse con la forza suo padre a diventare un suo sottoposto. Deportati su Tatooine a gestire i traffici di droga e schiavi i Kriek Zarbo meditarono per anni la rivalsa, Kalikantus, dopo 20 anni, approfittando del fatto che il figlio Kristofer era sotto la protezione di un vecchio amico di nome Ithorak Guldar sul pianeta Manaan per completare gli studi di medicina tentò di allearsi alla Czerka Corporation per sottrarsi al controllo di Krull. L’Hutt in tutta risposta rase al suolo la mansione degli Zarbo, Kristofer è ignaro della fine dei sui parenti, suo padre, sua madre e i suoi due zii (uno di madre e l’altro di padre) soci del padre. Dal momento dell’attacco è vissuto sotto falso nome (Kristofer Wedge) ignaro del fatto che Krull abbia interessi per lui o meno, ha deciso infine, per abbandonare Manaan, di aggregarsi ad un gruppo di curiosi personaggi di passaggio nella zona che paiono essere al servizio dei Jedi, così, quasi casualmente, è diventato membro del gruppo d’eroi.
Purtroppo non ha fatto una scelta troppo fortunata, infatti, dopo alcune rischiose ma appassionanti avventure che lo hanno fatto affezionare ai suoi compagni ha avuto una brutta sorpresa… Dolvan Beck, uno dei compagni in cui Kristofer riponeva maggior fiducia dopo Gill Bastard, preso da non si sa quale impeto ha tirato una granata proprio tra i piedi di Kristofer e quelli di Gill…
Quando Kristofer ha ripreso coscienza non era più lo stesso…
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- Lato Chiaro 1/16
Kristofer B-W-A Droid
un Sith brain walker aracno droid è tutto ciò che è rimasto dell’ultimo rampollo degli Zarbo in seguito all’esplosione: un cervello in un’ampolla agganciata ad uno dei marchingegni del perfido alchimista Sith Uburluh…
In questa sua nuova forma fisica, la mente di Kristofer, combattuta tra la sottomissione forzata al suo creatore sith, il desiderio di vendetta e la bontà intrinseca al suo misero residuo d’umanità, ha oscillato prossima ai confini della follia. Dopo aver faticosamente resistito agli ordini di Uburluh, dopo aver cercato per un breve momento d’uccidere Dolvan, fautore delle sue disgrazie, e dopo aver cercato d’auto distruggersi, Kristofer ha provato a convincere Ellor a porre fine alle sue sofferenze. Il duros però con il suo colpo di blaster ha mancato il dispositivo di autodistruzione dell’aracnodroide. Solo dopo una lotta strenua lo stesso K B-W-A, risparmiato un Dolvan Beck esangue ai suoi piedi, ormai in pace con la propria coscienza è riuscito ad attivare il meccanismo facendosi deflagrare e portando devastazione nella galleria in cui si trovava.
Anche se ora Kristofer riposa definitivamente nella Forza Ektherion Ellor e Shal’el hanno raccolto gli scarni rimasugli delle sue spoglie mortali, i primi per dargli un rito funebre l’altro per collezionismo… stranamente il jedi ha anche trovato un orecchio del defunto amico… quello destro però!!
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- Lato Chiaro 16/16
morto in odore di santità nell’anno 3962 BBY
Lando Ohr
Lando nasce su Korriban, rifugio dei Jedi Oscuri sopravvissuti alla Grande Guerra Sith e suo padre è proprio uno dei maestri dediti alla conservazione e all’insegnamento del Lato Oscuro che si sono nascosti sul pianeta. Accortosi che Lando era predisposto a percepire la Forza, ma non portato per la padronanza delle Arti Oscure più complesse, il padre introdusse subito il bambino all’interno della piccola scuola ove i veterani della Grande Guerra insegnavano l’utilizzo della Spada Laser e delle arti di combattimento tipiche degli assassini Sith. Lando riuscì rapidamente a padroneggiarle tutte con naturalezza.
Crescendo Lando sviluppò una grande abilità nel duello e nel combattimento con due armi e il suo temperamento aggressivo lo tenne costantemente vigile nell’attesa del ritorno degli Oscuri Signori profetizzato dai vecchi superstiti della Fratellanza Oscura. L’arrivo di Darth Revan sul pianeta venne accolto da parte della comunità di esiliati come il compimento di oltre trent’anni di speranze e Lando fu uno dei più entusiasti tra i giovani sith che si radunarono per accogliere il nuovo Signore Oscuro .
Darth Revan da parte sua, bisognoso di guerrieri del Lato Oscuro per rinforzare le proprie fila, si affrettò a sfruttare i nuovi sostenitori disperdendoli con cento diverse mansioni all’interno del suo nuovo impero. Lando, ricevuta l’attrezzatura “da battaglia” sfornata dalla Star Forge per le nuove legioni di assassini in via di costituzione, venne subito inviato in missione, prima con alcuni soldati e jedi oscuri, poi anche da solo, trovandosi impiegato prevalentemente come sicario. Missione dopo missione, a poco più di due mesi dall’arrivo di Revan su Korriban, Lando si trova assegnato al reparto di assassini e jedi oscuri in servizio presso la terza flotta. Questa è in realtà una piccola task force composta da un incrociatore e un paio di corvette di supporto, ma in breve tempo si rivela una delle “punte di lancia” dell’impero Sith grazie ad una figura che colpisce notevolmente Lando: Darth Glovoc, il lord cui Revan ha affidato il comando del gruppo di battaglia.
Quando Glovoc sferra un rapido attacco a Coruscant portando il panico nel cuore della Repubblica, manda davanti a sé Lando a preparargli la strada, raggiungendo un piccolo gruppo di inviati e sabotatori al servizio di Revan e già presenti sul pianeta. Terminata insieme la missione, Lando e gli altri si avventurano nell’Underworld di Coruscant per recuperare degli artefatti Sith lì nascosti dalla convenzione, dopodiché si ricongiungono con la flotta del Signore dei Sith.
La missione successiva che viene loro affidata calza molto di più il carattere di Lando: si tratta di recarsi su Corellia ed uccidere il famoso senatore del pianeta, Mimas Yoon. Per la sua soddisfazione, per poter lasciare Corellia, oltre a Yoon, Lando si trova a dover uccidere anche un Rancor… a mani nude, e ci riesce! Rientrati dalla missione Lando vede la situazione del gruppo complicarsi: parte una lotta per il potere che lo coinvolge assieme a Selanne e Gim Bravura, che cercano di scalzare Darth Glovoc. Il Signore dei Sith non è però un servitore qualunque dell’impero e in maniera del tutto inaspettata la situazione si rovescia: Bravura diventa apprendista di Glovoc e gli altri si trovano a dover moderare le loro ambizioni. Poco dopo, in preparazione dell’invasione Sith, Lando e compagni sono inviati su Iridonia come spie. Qui si trovano coinvolti in un ampio complotto di cui fanno parte una donna misteriosa, un formidabile guerriero del culto keetael e un jedi impazzito di nome Duqua Dar. Affrontando questi potenti duellanti Lando inizia ad interrogarsi sulla sua “adeguatezza” come combattente specializzato nell’uccisione di jedi. Quando Duqua Dar lo batte e gli amputa una gamba è un vero e proprio shock per il guerriero che, avvolto dal Lato Oscuro, si immaginava invincibile.
Riportato incosciente sulla flotta sith, Lando è affidato alle cure di suo padre e di alcuni altri alchimisti provenienti da Korriban, si guadagna una nuova gamba di materiale biologico e delle sinestre squame che iniziano a coprirgli parte del volto. Travolto da ira, rancori, desiderio di rivalsa e fomentato nei suoi sentimenti dall’azione dell’alchimia sul suo corpo, Lando s’immerge sempre più nel Lato Oscuro e si allena ossessivamente con le spade in vista della battaglia successiva.
Questo abbandono totale al Lato Oscuro viene a trovare chiare manifestazioni a causa degli accadimenti che scuotono il gruppo di Sith. In modo particolare, l’avvicinamento del commando al perduto maestro di Selanne, Neil Indigo, e la riconversione della Jedi stessa al Lato Chiaro, spingono Ohr a tentare più volte di uccidere la traditrice ed il suo maestro. Una prima volta Lando viene sconfitto in duello da Indigo sull’incrociatore Czerka Nimphadora. La seconda volta, dopo aver combattuto i servitori di Vahl sul pianeta Xanadu, Lando approfitta delle gravi ferite del maestro Jedi per aggredirlo, supportato da Charles Dexter Drake. Anche in questo caso l’assalto non avrà esito positivo. Riusciti, infatti, ad atterrare Indigo, i due Sith vengono sopraffatti da Selanne grazie ad una portentosa manifestazione della Forza. Datasi poi alla macchia, il tentativo di raggiungerla messo in atto da Ohr viene interrotto a causa della manifestazione della dea Vahl, ovvero dall’attacco di un titano di fuoco alto 80 metri.
Motivati dall’abominio fiammeggiante che si staglia dinnanzi ai loro occhi, Lando ed i suoi simpatici amici si danno alla fuga rubando una delle navette dei cultisti. Lo shuttle spaziale però, dopo aver attraversato il muro di fiamme, finisce con lo schiantarsi al suolo. Al suo risveglio Lando si trova in una stanza con Gim Bravura e la Sha Jirany, costretto a scegliere il suo destino….
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disperso e dato per morto nell’anno 3957 BBY
Lord Asmodan
Anek Tahl: “Sei solo un assassino senza cervello!” Asmodan: “Per questo sto per prendere il tuo…”
Nato su un remoto pianeta e battezzato Garen, il futuro lord Asmodan scoprì il proprio legame con la Forza quando l’Impero dei Veri Sith occupò la sua patria commettendo stragi immani e deportando tutti i sensitivi della Forza su Dromund Kaas. Giunto sul pianeta-capitale il piccolo Garen fu scelto assieme a diversi altri ragazzi con alte potenzialità per entrare a far parte del corpo di allievi di Darth Felidoron, uno dei membri dell’ Oscuro Consiglio. Felidoron spinse gli allievi a combattere tra loro per il potere e per la sopravvivenza fino a che, dopo anni di inganni, intrighi e omicidi non né rimasero solo due. Il primo si chiamava Narwel, era machiavellico, crudele e accecato dalla propria arroganza, esattamente come il suo maestro, il secondo era Garen che crescendo era diventato apparentemente brutale ed impulsivo al punto da rasentare la stupidità.
Felidoron decise che i due erano una copia perfetta per i suoi piani: uno sarebbe stato la mente e l’altro il braccio. Ribattezzò Narwel Lord Anek Tahl e Garen Lord Asmodan e presentò i due come propri apprendisti dinnanzi all’Oscuro Consiglio. Prima però che Darth Felidoron potesse sfruttare appieno queste nuove “armi” nella propria instancabile ricerca di potere qualcosa giunse a sconvolgere i suoi piani. Un gruppo di cavalieri Jedi giunse su Dromund Kaas dalla repubblica per uccidere l’Imperatore ed egli chiamò a sé i suoi consiglieri perché lo assistessero nel tendere una trappola letale ai nemici. L’Imperatore aveva però sottovalutato la potenza dei suoi avversari e quando essi sono caduti nella sua trappola il capo dei tre, Revan, appellandosi al Lato Oscuro è stato in grado di contrattaccare ferocemente. Nella lotta estenuante che ne è segue tre dei membri dell’Oscuro consiglio cadono per mano del jedi e l’Imperatore, accecato dall’ira, decide di attingere all’energia vitale di uno dei propri servitori per avere la forza necessaria a sopraffare Revan. Felidoron che sta proprio al fianco dell’Oscuro Signore ne paga le conseguenze, prosciugato dalla Fame di Forza dell’Imperatore, il maestro di Anek e Asmodan viene ridotto ad un cumulo di cenere in un battito di ciglia.
L’Imperatore riesce però a convertire Revan al Lato Oscuro e lo incarica di tornare alla Repubblica per scatenarvi una guerra civile che la renda inerme dinnanzi alla futura invasione dei Veri Sith. Anek Tahl e Asmodan, non ancora abbastanza forti per poter pretendere al posto lasciato vacante dal maestro morto e percepiti come un’impiccio dal resto dell’Oscuro Consiglio, vengono incaricati di seguire Darth Revan nell’invasione della repubblica ed assicurarsi che egli porti a compimento gli ordini imperiali.
Appena partiti da Dromund Kaas Lord Asmodan decide di dar prova della propria vera natura, di rivelare per la prima volta quali confini raggiunga la sua ambizione e la sua forza e, trucidato a tradimento Anek Tahl, ne consegna la testa a Revan come pegno della propria fedeltà. In cambio di potere e prestigio nell’Impero che Revan ha intenzione di far sorgere in contrapposizione a quello dei Veri Sith, Asmodan si dichiara pronto ad obbedire solo all’ex maestro jedi. Revan, apparentemente soddisfatto, lo inserisce nel suo ormai decimato “commando speciale” dandogli sostanzialmente un ruolo di comando.
Asmodan ha però una personalità disturbata ed è troppo abituato ad agire individualmente per integrarsi nel gruppo che dovrebbe guidare. Se riesce ad arrangiarsi finché il commando si muove su Lehon sotto gli ordini diretti di Revan, non appena è lasciato a sé stesso in una missione con “carta bianca” su Dantooine, va in crisi. Colto alla sprovvista dal tradimento di Gill Bastard che raggiunge i Jedi per denunciare il passaggio al Lato Oscuro di Revan, Asmodan si lascia prendere dal panico e fugge. Lui e il tenente generale chiss Vesh rubano l’astronave del cacciatore di taglie Savax Noor e cercano rifugio nelle oscure profondità dello spazio. Un’altra sorpresa li rovina però definitivamente: Revan ha resettato il navicomputer dello shuttle per assicurarsi la segretezza dell’ ubicazione delle sue basi. Impossibilitati a lasciare il sistema di Dantooine e consci di essere braccati dagli jedi, Asmodan e Vesh si mettono a discutere sul da farsi, quando però il primo si rende conto che il chiss vorrebbe venderlo agli jedi, lo uccide a tradimento. Ormai solo sulla nave, Asmodan si accorge presto che le sue disgrazie non sono che appena iniziate: oltre agli jedi vi è infatti Calo Nord , il più temuto cacciatore di taglie della galassia, che lo sta braccando per ordine di Savax Noor che, impegolato in un’indagine jedi per colpa di Bastard, è deciso a “cancellare le prove” dell’esistenza dei Sith.
Raggiunto facilmente da Calo, Asmodan riesce miracolosamente a sfuggirgli e , conscio di non aver altre scelte, esegue un salto casuale nell’iperspazio. Dopo due mesi di viaggio in cui la sua mente si avvicina al delirio, tormentata dall’ignoto che lo attende, Asmodan ritorna nello spazio reale solo per precipitare sull’inospitale pianeta ghiacciato di Rhen Var. La sua navetta sia inabissa in mezzo alle nevi e con lei si perde ogni traccia di Asmodan.
Ricevuto un rapporto sull’accaduto da parte di Noor, Revan manifesta tutta la sua soddisfazione per la perfetta realizzazione dei suoi piani: spaesamento, ambizioni egoistiche ed inettitudine, lo hanno rapidamente liberato dei due “pesi” che l’Imperatore Sith gli aveva accollato.
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disperso e dato per morto nell’anno 3959 BBY
Manten’var
“Ne possiamo parlare! Vengo in pace e sono sempre stato tuo amico, guarda questa è la foto di quando sei venuto alla mia festa di compleanno… e adesso che sei distratto muori bastardo!” blast-blast…
Manten discende da una nobile famiglia twi’lek di Ryloth. la sua famiglia è stata sempre impegnata nel commercio, particolarmente in quello della spezia ryll. Il nonno di Marten ha fatto guadagnare enorme prestigio al suo clan diventando responsabile della flotta di una delle più imprtanti compagnie mercantili del pianeta e sviluppando nuove rotte per il commercio del ryll verso i pianeti del cuore della galassia.
Grande merito del vecchio è stato quello di comprendere che per un significativo incremento delle potenzialità commerciali del pianeta era necessario tessere più fittamente di quanto si fosse fatto prima i legami politici con le forze più influenti della galassia. pertanto, ha fatto studiare suo figlio come diplomatico nelle più rinnomate accademie di Coruscant con il chiaro obittivo di inserirlo nella influente diplomazia repubblicana.
Il padre di Manten era uno degli ambasciatori di Ryloth all’interno delle associazioni doganali della galassia. questo incarico gli ha permesso di venire a contatto con linguaggi e culture estremamente diversi. il fascino che queste culture hanno avuto su di lui è stato alla base delle scelte che ha fatto per l’educazione di Marten.
Dopo aver frequentato un accademia diplomaitca a Coruscant, appena avuta sufficiente dimestichezza con le lingue e la burocrazia più comuni nelle compagnie mercantli più importanti della Galassia, Manten ha iniziato a vagare per lo spazio come traduttore e responsabile dei documenti all’interno delle più disparate navi-cargo. La sua vita è bruscamente cambiata dopo la morte del padre, che lo ha costretto a ritornare su Ryloth e a ereditare il suo incarico diplomatico. Nello stesso periodo il conflitto tra Repubblica e Revan aveva ormai raggiunto il culmine e Manten aveva deciso di lasciare il suo incarico nelle compagnie mercantili accettando di diventare uno degli ambasciatori di Rylot presso il senato della Repubblica. il prestigio di cui godeva il suo clan e lui stesso avevano persuaso l’assemblea di Rylot a inserire il suo nome all’interno della compagine diplomatica in seno alla Repubblica.
Non amando i ruoli di primissimo piano, Manten ha preferito lasciare che gli altri si contendessero le candidature di prestigio preferendo un incarico diplomatico più “operativo” all’interno dell’esercito della repubblica ed è stato designato come negoziatore per i pianeti lontani dal centro della galassia.
Attualmente è incaricato di stipulare un trattato di non belligeranza con i potenti signori del crimine Hutt. Per raggiungere lo scopo ha iniziato ad avvicinarsi alla corte di Ringo the Hutt su Klatooine; qui ha già dovuto compiere sforzi non previsti a causa dell’inaspettato arrivo sul pianeta di un bizzarro gruppo di “sopravvissuti” comprendente un maestro jedi con la sua ex padawan ricercata per svariati crimini, un misterioso cialtrone in frac sospettato di passate collaborazioni coi sith e nientemeno che l’eroe della repubblica Gill Bastard, da oltre un anno ritenuto morto e che in pochi minuti è sparito misteriosamente come era apparso. Affidandosi al suo intuito, Manten decide, invece che abbandonare il trio squinternato sul pianeta, di riportarlo con sé verso la repubblica, convinto che se non altro ricondurre a Coruscant dei ricercati dovrebbe far felice il ministero della polizia. Intanto la realizzazione del trattato va per le lunghe e finisce per svilupparsi in una lunga serie di missioni in giro per la galassia volte a raccogliere le prove necessarie a Ringo the Hutt per accusare il suo parente Bongo di crimini contro il Clan e poter quindi ottenere dal Consiglio degli Hutt la condanna dell’alleanza coi Sith promossa da Bongo e da suo zio. Nel corso di questi pericolosi viaggi le capacità di oratore e diplomatico di Manten salvano più volte i compagni da rischiose risse. Quando gli scontri si fanno inevitabili Manten comunque riesce a cavarsela egregiamente ed a fornire non poche letali distrazioni ai propri avversari… Una nuova sfida, gli si presenta tra l’altro quando si reca su Corellia: giunto in loco per ottenere le agognate prove contro Bongo, si trova infatti compromesso con la resistenza locale che gli chiede aiuto nella lotta per scacciare i sith ed il governo collaborazionista del pianeta ripristinando così la democrazia. Quando la prima missione in aiuto alla resistenza -un’incursione all’ospedale di Coronet per rubare del materiale medico- si rivela una trappola e gli agenti della repubblica sfuggono per miracolo alle truppe della Cor-Sec, la preoccupazione primaria di Manten diviene comprendere quale il modo misterioso in cui il regime riesce a venire al corrente di quasi tutte le operazioni della resistenza nel momento stesso in cui vengono poste in atto.
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Marrin Ohr
La storia di Marrin Horr ha inizio nel 4008 BBY sul pacifico pianeta di Caamas. Figlio di Ettrix Horr, fiero proprietario della cantina con collegata birreria artigianale “White Star”, e di Melynia Ai’nill, stuntman professionista, Marrin trascorre la sua infanzia spensieratamente, alternandosi tra il bar gestito dal padre, noto per i tornei di Aatrak (una variante del Pazaak), ed il piccolo appezzamento di terra da sempre di proprietà della sua famiglia. In questo luogo Marrin spende molto tempo in compagnia di sua nonna Nelani Horr, di professione fabbro, che essendo spesso sola a causa dei numerosi impegni del marito1, ama dedicare le sue attenzioni al nipotino. In particolare, la donna fa sempre mangiare al bambino le peculiari carrube di Caamasi perché, testualmente, “vivi più a lungo e ti portano pure fortuna. Me lo diceva sempre il mio trisnonno…2”. Marrin ovviamente mangiava gli strani frutti più per far contenta sua nonna e per il loro gusto succulento3, piuttosto che per le fantomatiche proprietà enunciate dalla vecchina.
Ciò, almeno, fino al 3994 BBY quando, mentre stava finendo il suo sacchetto di carrube nel bar del
padre, aprendo una bustina di figurine della collezione Jedi in the Galaxy III™, trovò la leggendaria
figurina olografica di Exar‐Kun, stampata solo in 5 copie e rimossa immediatamente dalla produzione in seguito al tradimento dell’ordine da parte del Jedi caduto.
Da allora Marrin non dubitò mai più della straordinaria saggezza di sua nonna, anche perché i fatti sembravano darle continuamente ragione. Non c’era, infatti, riffa, tombola o lotteria di quartiere a cui Marrin partecipasse senza vincere qualcosa. La fortuna non sembrò abbandonarlo neppure quando, compiuti i 17 anni ed appassionatosi ai tornei di Pazaak, decise di diventare un giocatore professionista. Accortosi però che, dopo un po’ di tempo, le sue vincite costanti stavano pesando sui bilanci dei casinò locali e che la cosa iniziava a generare malcontento, Horr decide di allontanarsi dal suo pianeta natale, bazzicando tra i vari casinò spaziali che affollano la galassia. Caricata, quindi, la navetta monoposto da poco vinta ad un concorso a premi e suddivise le sue vincite tra la famiglia ed il comitato di ristrutturazione dell’orfanotrofio locale, nel 3989 BBY Marrin lascia Caamas. Per oltre vent’anni il nostro biscazziere viaggia per lo spazio, alternando la frequentazione dei casinò di mezza galassia con visite ai principali pianeti del Nucleo, dove cerca di dare un senso alle sue vincite supportando svariate iniziative benefiche. La sua normale routine viene però interrotta da un equivoco nel 3963 BBY quando Marrin, convinto di salire su uno spaziobus diretto al Nebula Paradise4 e messosi a dormire profondamente stremato dai bagordi della sera prima, si imbarca invece su una navetta repubblicana diretta verso le Unknown Regions alla ricerca di nuove forme di flora e fauna. Facile immaginare la sua sorpresa quando, aspettandosi il classico concierge ad attenderlo, si vede invece svegliare da un gruppo di scienziati in uniforme Repubblicana. Essendo stato trovato dopo il salto nell’iperspazio e non essendo possibile tornare indietro, Horr si trova a doversi forzatamente aggregare alla spedizione scientifica. Tutto ciò si rivelerà, però, una esperienza interessante.
Per i 13 mesi di durata della missione, il neo‐promosso esploratore avrà l’occasione di visitare luoghi sconosciuti, bighellonando qua e là per lo spazio come era solito fare e prendendo parte a quella che verrà definita dal comando scientifico repubblicano come la missione con il maggior grado di successo dalla fondazione del Dipartimento Esplorativo. Il gruppo di scienziati scoprirà, infatti, oltre 4326 specie animali e vegetali mai documentate, tra cui una nuova tipologia di carruba che Marrin insisterà per inserire nella dieta della squadra. I costanti aggiornamenti sugli sviluppi delle guerre mandaloriane, inoltre, non fanno che spingere Horr a ringraziare la buona stella che lo ha fatto salire per caso sull’ultima navetta che è stata in grado di lasciare il pianeta Taris prima dell’inizio dell’assedio.
Terminata la spedizione, nel 3962 BBY Marrin fa ritorno con il team di scienziati a Coruscant, deciso a salutare suo nonno che, alla veneranda età di 113 anni, detiene il titolo di cantante d’opera più longevo che abbia mai calcato il palco del Teatro Senatoriale. Riuscendo fortunosamente ad accaparrarsi l’ultimo
biglietto per la prima della nuova opera di Lacielo “Carrubae Mangiatae, Vitae Allungatae”, Horr si reca alla serata di apertura. La sorte sembra però non voler dare a Marrin la possibilità di godersi in santa pace le performance liriche del suo caro nonnino. Giunto infatti in ritardo a teatro a causa di un gigantesco amponamento a catena tra 125 Spazio‐taxi, fiondandosi trafelato nel palco sbagliato mentre i contralti intonavano la prima strofa dell’opera5, Horr colpisce con una portata uno degli spettatori. Fortunosamente, il fatto che si tratti di un assassino intento a far fare amicizia tra il suo cavo d’acciaio ed il collo di Eril’on Tzser, direttore del reparto scientifico della Repubblica, non attira particolare biasimo nei confronti del biscazziere ma gli procura una longeva amicizia ed un lavoro di tutto riposo come consigliere e confidente di Tzser6. Durante questo periodo Marrin ha la possibilità di fare numerose conoscenze tra le fila dell’alta società repubblicana, soprattutto grazie alle serate di Pazaak organizzate dall’amico.
Nel 3957 BBY però Eril’on, stancatosi della vita da burocrate che da troppi anni stava conducendo, decide di ritirarsi alle Golden Beaches di Corellia per aprire una Tropical Topless Cantina ed invita Marrin a diventare suo socio. Recatosi a compiere delle ricerche su questo nuovo modello di business 7 che anche su Coruscant stava iniziando a prendere piede, Horr finisce al Casul’s Pub, una delle bettole della
città bassa, non propriamente rinomata né per la qualità dei propri liquori né per quella dei suoi avventori. Resosi conto della prima mancanza dopo aver assaggiato lo “special” del locale, Marrin scopre la seconda non molto tempo dopo. Entrato infatti nel bagno del luogo lasciandosi alle spalle una foltissima masnada della peggior specie di canaglie che calcano il suolo di Coruscant, Horr fa ritorno una cinquantina di minuti dopo in un locale semidistrutto, in cui l’unico avventore ancora cosciente è un gigantesco Gamorreano che, vistolo, inizia a caricarlo roteando in aria uno sgabello. Di pura reazione, Marrin estrae il suo
blaster sonico e rende inerme l’alieno, non immaginando come un gesto così semplice possa sconvolgere la vita di un uomo, soprattutto se effettuato contro l’ultimo contendente per il controllo di una delle peggiori Speeder‐gang del pianeta.
E’ così che oggi troviamo Marrin Horr, involontario capo dei temutissimi “Crazy Gungans” di Coruscant, e ben deciso a squagliarsela dalle loro file non appena la sua buona stella gliene offrirà l’occasione….
PROFILO PSICOLOGICO
Marrin Horr è una persona garbata e cortese. Nel corso dei suoi 51 anni di vita ha imparato che spesso far buon viso a cattivo gioco porta a risolvere molto più rapidamente le faccende che con continui battibecchi e covando rancore. L’esperienza gli ha sempre dimostrato come, in un modo o nell’altro, certe persone finiscano comunque ad essere punite per le proprie azioni malvagie. Fiducioso di ciò cerca sempre di guardare il bicchiere mezzo pieno, guardando il lato positivo delle cose. L’educazione ricevuta dalla sua famiglia e le sue prime esperienze di vita su Caamas e tra i pacifici Caamasi hanno favorito in lui lo sviluppo di un’indole pacifica. Pur avendo accettato che il mondo in cui vive è un luogo dove spesso la violenza è inevitabile, Marrin si è ripromesso di limitare al minimo il
ricorso alla forza bruta, giurando che mai e poi mai avrebbe tolto la vita ad un altro uomo. Per questo motivo l’unica arma che porta con sé è una pistola stordente, a suo giudizio l’arma perfetta in quanto utile, potente e senza effetti collaterali a lungo termine. Per aver prova di ciò basta pensare quante volte quel piccolo aggeggio lo ha aiutato a levarsi da situazioni pericolose, solitamente quando la sua buona stella non veniva ben percepita dagli altri giocatori al tavolo.
Molto legato alla sua famiglia ed alle sue radici, Horr tiene sempre a mente gli insegnamenti, anche i più strampalati, dei suoi parenti, ed in modo particolare di sua nonna. Tutto ciò è senza dubbio agevolato dalla straordinaria longevità dei suoi consanguinei e dalla non così remota possibilità di ricevere una tirata d’orecchi da una donna fabbro di 106 anni.
Non è interessato a fama o ricchezza. Prova di ciò è che quasi tutte le sue vincite vengono devolute ad iniziative per il sostegno dei più bisognosi. Nonostante più volte esponenti del gentil sesso si siano dimostrate interessate a lui, Marrin ne ha sempre rifiutato le attenzioni, notando come il loro sguardo fosse rivolto più alle sue vincite ai tavoli da gioco che alla sua persona8. E’ quindi ancora alla ricerca di una donna con cui fare ritorno a Caamas, mettere su famiglia e continuare la dinastia degli Horr.
Conscio della sua buona sorte, Marrin la considera una sorta di amica invisibile, una presenza favorevole che lo accompagna in quel bizzarro mescolio di mondi che è la galassia. Egli non cerca, tranne in rarissimi casi9, di servirsi della propria fortuna. Preferisce, piuttosto, abbandonarsi ad essa, cercando di guardare con ottimismo a tutto ciò che accade, fiducioso che qualcosa di buono lo attende alla fine della strada.
1 Lacielo Pledesin è infatti un famosissimo compositore, Primo Soprano presso la Compagnia Tarkoff del Teatro Senatoriale di Coruscant.
2 In dialetto Caamasi stretto “T’at viva pusè e t’portan pur ben. Mal disiva semper al mi trisnun…”
3 Secondo lui…
4 Notissimo casinò della Città Alta di Taris
5 “Longorum vivimus si carrubae comimus”
6 L’episodio è noto per aver ispirato in Lacielo l’idea di Carrubapipp, un uomo che mangiando delle carrube magiche acquisisce emporaneamente dei superpoteri, divenuto un cult dell’ olofumetto Repubblicano.
7 E diciamolo, non solo per puro interesse professionale…
8 Celebre il proverbio di sua nonna in proposito: “Sat’tucan subit al dadrè, o t’ghe n’bel cul, o vardan sat ghè l’dine”
9 per un bene superiore o per questioni di vita o di morte
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Si ritira dal servizio attivo nell’anno 3956 BBY
S1-0N
Caratterizzato da un design molto particolare e totalmente inedito per i tempi, S1-0N viene programmato dal genio della robotica Zaak Holen sia per compiere le operazioni routinarie di manutenzione sia come droide di sicurezza per il suo laboratorio. Grazie al supporto del suo nuovo aiutante l’inventore riesce finalmente a ritagliarsi del tempo per dare sfogo alla propria creatività. In modo particolare Holen dedica il suo tempo allo sviluppo di una nuova tipologia di processori per droidi. Questa ricerca non esiterà a dare frutti. Al termine di quello stesso anno, infatti, il giovane genio informatico riesce a creare il primo modello di processore euristico, un chip capace di permettere la nascita e lo sviluppo nei droidi di modelli di personalità e di schemi decisionali flessibili e influenzabili dall’ambiente. Nel 3971 BBY, Zaak crea un prototipo di processore infinitamente superiore al primo. Sul punto di rendere pubblica la sua nuova scoperta Holen si rende però conto di una triste verità: nonostante il primo processore da lui sviluppato fosse stato creato con lo scopo di migliorare i droidi, dando loro un maggior grado di libertà e cercando di sollevarli dalla condizione di meri schiavi degli uomini, solo pochi si sono dimostrati aperti ad accettare la sua vera funzionalità. Occulta allora l’unico prototipo esistente del chip in S1-0N e vende le Holen Industries alla Czerka Corporation quindi, nel 3970 BBY, scompare dalla vita pubblica.
Nulla si sa più di Holen e del suo fido compagno robotico sino al 3961 BBY quando, il droide, solo e parzialmente danneggiato, viene trovato da uno scienziato della repubblica a bordo di una nave alla deriva nello spazio. Non si sa bene quali rapporti intercorrano tra il droide e lo scienziato, ma è evidente che quest’ultimo non considera S1-0N un semplice robot: lo conduce su Coruscant e presentandolo alle autorità della repubblica ottiene la sua assunzione come “droide tuttofare per uso interplanetario” con la stipula di uno strano e del tutto anomalo “contratto” tra droide e datore di lavoro, nel quale S1-0N verrà pagato per i suoi servigi tramite informazioni riservate e l’autorizzazione a requisire qualsiasi genere di tecnologia di suo interesse che potrebbe venire ad incontrare durante il periodo di lavoro…
Alcuni sospettano che dietro a questo incredibile contratto vi sia in realtà un qualche patto relativo a scambi di tecnologie militari tra Repubblica e il leggendario inventore Zaak Holen.
Sia come sia, nel 3957 S1-0N è stato assegnato all’entourage di un diplomatico della repubblica, Manten Var, incaricato di stipulare un trattato di non belligeranza con i potenti signori del crimine Hutt. Dopo un primo colloqui con Ringo the Hutt su Klatooine, il trattato finisce però per svilupparsi in una lunga serie di missioni in giro per la galassia volte a raccogliere le prove necessarie a Ringo per accusare il suo parente Bongo di crimini contro il Clan e poter quindi ottenere dal Consiglio degli Hutt la condanna dell’alleanza coi Sith promossa da Bongo e da suo zio. Nel corso di questi pericolosi viaggi le capacità sia informatiche che combattive di S1-0N sono messe costantemente alla prova ed è solo grazie alla sua straordinaria forza che il gruppo riesce ad aver ragione del capo guerriero di uno dei più forti clan di Gamorr durante la propria visita al pianeta. Di lì, dopo una breve sosta in territorio Hutt, S1-0N si reca su Corellia al seguito di Manten. Devono infatti cercare lì le prove contro Bongo. Sul pianeta però subito la resistenza locale chiede loro aiuto nella lotta per scacciare i sith ed il governo collaborazionista del pianeta ripristinando così la democrazia e i repubblicani non possono tirarsi indietro. Quando la prima missione in aiuto alla resistenza -un’incursione all’ospedale di Coronet per rubare del materiale medico- si rivela una trappola e gli agenti della repubblica sfuggono per miracolo alle truppe della Cor-Sec, S1-0N, non avendo modo per passare inosservati, causa caos in tutto l’ospedale distruggendo ogni cosa che si trova sul suo cammino e dando così distrazioni sufficienti alla Cor-Sec da permettere a Manten e compagni di lasciare il luogo quasi indisturbati. Il problema successivo logicamente è comprendere in quale il modo misterioso il regime è riuscito a individuarli e come faccia a venire al corrente di quasi tutte le operazioni della resistenza nel momento stesso in cui vengono poste in atto.
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Ritirato in missione nell’Orlo Esterno nel 3956 BBY
PUNTEGGI
- Lato Oscuro 1/8
- Fama 1/10
- Terrore 0/10
- Autorità 0/10
Savax Noor

Savax Noor
Savax Noor è un ubese dal passato piuttosto oscuro. Si vocifera che prima della battaglia di Naxis, la cosiddetta “luna di sangue”, Savax fosse membro di un corpo speciale del Regio Esercito Ubese. Quanto è certo è che dopo il Genocidio Ubese causato dalla Repubblica nel 3971 BBY, Savax ha abbandonato la propria patria devastata per intraprende la carriera di cacciatore di taglie. Dopo un anno di attività, fattosi un nome per abilità e discrezione, fonda nel 3970 BBY la BHA (Bounty Hunter Association), una società di cacciatori di taglie specializzati in bersagli di alto profilo o ad elevata difficoltà . Suoi soci sono il trandoshiano Craddosk Clutch e l’umano Calo Nord. Con lo scoppio delle Guerre Mandaloriane nel 3963 BBY il mercato delle taglie trova una incredibile espansione. Pur nutrendo una forte simpatia nei confronti dello spirito e dell’ideologia mandaloriana, Savax decide inizialmente di mantenere le distanze dalla Repubblica e dal conflitto. Due anni più tardi però, contattato personalmente da Cassus Fett, decide di accettare alcune missioni, tra cui la cattura di un gruppo di combattenti repubblicani considerata l’Elite di Revan e che stava interferendo notevolmente nei piani mandaloriani. La missione abortisce però quando Fett è ucciso dallo stesso gruppo d’elite, il che porta poi in breve tempo alla sconfitta dei Mandaloriani ed alla fine della guerra.
Pare però che il destino dell’Elite di Revan sia incrociato con quello di Savax: Calo Nord viene infatti ingaggiato da Revan stesso per accompagnare lui e le sue guardie del corpo in una missione nelle Regioni Sconosciute. Venuto a contatto con Sith nascosti in quella parte sperduta della galassia, Calo è persuaso a tradire Revan. Chiamati i vecchi compagni Savax e Craddosk a coprirgli le spalle Calo consegna il gruppo di eroi della repubblica nelle mani dei Sith.
Quando Savax e Calo lasciano le Regioni Sconosciute con loro c’è ancora una volta Revan, non è più però il jedi che era partito dalla Repubblica: convertito al Lato Oscuro è ora un Signore Oscuro animato da propositi di conquista. Per portarli a compimento ha bisogno però di alleati efficienti ed esperti, ricompatta quindi attorno a sé un nuovo commando d’élite, al quale aderisce -sotto lauto compenso- anche Savax Noor.
La prima missione di Savax sotto il comando di Revan consiste nel raggiungere una stazione spaziale orbitale chiamata Star Forge, di cui il maestro Jedi ha faticosamente ricostruito la posizione. Purtoppo appena usciti dall’iperspazio, l’astronave del gruppo precipita a terra sul pianeta Rakata Prime ed i nostri amici dovranno faticare per poter riprendere la propria strada.
Una volta giunti sulla Star Forge Noor e compagni vengono inviati in una missione di sabotaggio sul pianeta simbolo del potere Jedi, Dantooine. Una volta sbarcati sul pianeta, però, con un improvviso voltafaccia Gill Bastard tradisce il gruppo, determinato a rivelare al consiglio Jedi tutt le informazioni in suo possesso su Revan ed il suo piano di attacco. Dinanzi a questo voltafaccia Savax decide di fingere di supportare ed aiutare Gill Bastard, tentando in realtà, con l’aiuto di Tebbo Starcheater e Charles Dexter Drake, di minare la credibilità del soldato repubblicano di fronte all’ordine. Per eliminare qualsiasi possibilità di essere scoperto, il Bounty Hunter Ubese contatta Calo Nord commissionandogli l’eliminazione dei due membri del gruppo (Lord Azmodan e Tennan Vesh) che avevano reagito al tradimento di Bastard dandosi alla fuga e che rischiavano i fornire informazioni sensibili nel caso fossero stati catturati dai Jedi. La missione del socio verrà prontamente portata a termine.
Riuscendo a partire da Dantooine dopo aver instillato il dubbio nel cosiglio, Savax segue le istruzioni segrete dategli da Revan e si reca a Coruscant. Qui, dopo aver effettuato alcuni sabotaggi con la complicità dei Tebbo, Drake e del suo armatore di fiducia, il Signor Morrel, il commando di Revan fa irruzione nel carcere di massima sicurezza segnalatogli dal Sith nel tentativo di liberare un Jedi caduto lì intrappolato, Jedi che pare aver destato gli interessi del Signore Oscuro.
Dopo aver liberato la Jedi caduta Selanne ed aver partecipato ad una rocambolesca fuga dal pianeta che è costata a Gim Bravura i suoi 4 arti, Noor e compagni si trovano a svolgere nuove missioni per conto di un signore dei Sith differente, Darth Glovoc. L’entrata in squadra di un assassino sith, Lando Ohr, la crescente brama di potere di Selanne Misas, la follia di Drake e dell’antico Sith che lo ha preso come dimora e il passaggio al lato oscuro di Gim a seguito del ricongiungimento con il suo antico maestro generano però forte preoccupazione in Noor. Per questo, presentatasene l’occasione dopo la dipartita di Sish Vess, Noor coinvolge nelle missioni un suo vecchio amico, Bastet Reinolds, nel tentativo di limitare l’avventatezza strategica degli utilizzatori della Forza. Una ulteriore ragione guida però le decisioni di Noor, la certezza di starsi avvicinando a qualcosa che sta cercando da lungo tempo…
A seguito di una missione su Iridonia, dove Savax ha incontrato una utilizzatrice della Forza già conosciuta in passato ma di cui non ha ricordo, il cacciatore di taglie si è reso conto di essere stato in qualche modo manipolato, e che la sua memoria è stata a tratti cancellata. I tentativi messi in atto da Gim Bravura per recuperare ciò che è stato dimenticato portano ad un nome, Alaghar Shaw, un maestro Jedi portatore del misterioso titolo di “guardiano della diaspora” ed ucciso nel passato da Savax stesso. Nel tentativo di procurarsi contatti ed informazioni da ogni angolo della galassia, aumentando contemporaneamente i fondi a sua disposizione per le sue investigazioni, Noor fonda la Dark Hawk Transportation, una società di trasporti utilizzata come copertura per operazioni di contrabbando.
Dopo un incontro fortuito con il maestro Jedi di Selanne, Neil Indigo, Savax è riuscito a raccogliere ulteriori informazioni su Shaw riguardo ad un antico popolo, i Vahl. Tra quanto ha scoperto, il fatto che i Vahl fossero alla ricerca di un mezzo per creare e distruggere pianeti ha acceso in Noor la speranza di poter sottrarre il suo popolo alla sua attuale miseria, riportandolo ai fasti del passato. Questa idea si è rivelata presto essere ben più di un mero sogno. Seguendo, infatti, le tracce di Jonhi Ree, il nuovo bersaglio assegnatogli da Darth Glovok, Savax e compagni giungono sul mondo perduto di Xanadu, un pianeta creato dai Rakata in cui tutto, anche il pianeta stesso, sembra essere capace di rigenerarsi all’infinito.
Dopo essere stati catturati dai Vahla guidati dalla loro Sha, Jirany ( di cui Noor riesce finalmente a ricordare tutto, compresi gli anni trascorsi assieme nella casa del suo patrigno, di cui era sposa), Savax riesce ad abbandonare il pianeta in compagnia di Selanne, Charles, Bastet, i ritrovati Gill Bastard, Set e la dottoressa Ree. Quest’ultima porta con se un campione del flusso energetico del pianeta, commissionatogli dai Vahla e, secondo lei, capace di permettere la ricostruzione di un intero mondo.
Fatto ritorno nello spazio conosciuto, Savax e Bastet si congedano da ciò che resta del commando Sith, diretti verso Uba e la speranza di un nuovo inizio per il popolo Ubese…
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ritirato a vita privata nell’anno 3957 BBY
PUNTEGGI
- Lato Oscuro 0/11
- Fama 5/10
- Terrore 2/10
- Autorità 4/10





















Uhm… so che adesso che siamo intorno alla quindicina di PG le cose si fanno un po’ incasinate… però francamente questa come soluzione non mi piace molto dani…
se ci son suggerimenti invito a postarli qui.
Nel senso al di là dei nomi(“il riscatto dell’impero” a me non piace… di che deve mai riscattarsi?) e al di là del fatto che queste pagine sian vuote, al che si può sempre porre rimedio, a me pare che in questa maniera si faccia davvero troppa confusione e troppe sottopagine…
Personaggi>I nostri eroi>Gli eroi della repubblica>Gill Bastard… non è un po’ troppo?
In più io sono contrario a spezzare i personaggi in un gruppo “jedi” e uno “sith”… Gill cosa fai lo tagli in due? HK? Tutti i personaggi potenzialmente avrebbero potuto o potrebbero cambiare di fazione…
Non lo so… al più si può fare una divisione in PG “correnti” e PG “in pensione”… die un po’ la vostra…
divisione in:
Gruppo Attuale
Pg Sospesi
Ritirati
MIA
oppure un’unica sezione finale “Ritirati e MIA”
no scusa ma… MIA per cosa starebbe? morti? …tre sezioni una per i “sospesi” una per i “ritirati” e una per i “morti” mi sembrano un po’ troppe, va bene esser ordinati, ma così puntigliosi a me par esagerato…
MIA(Missed in action) dispersi in azione o KIA (killed in action), infatti dopo dico anche che mia e ritirati possono andare insieme, ma non con i sospesi che IMHO meritano una sezione a parte
Era in via provvisoria per vedere come veniva.
Tenerli tutti assieme fa cagare. Non ha senso.
Ha piu’ pg morti alex di tutti gli altri assieme… e stan tutti ammucchiati nello stesso posto.
Si puo’ fare come volete, ma per me c’è da metter in ordine.
Anche perchè tenere i pg dismessi insieme a quelli nuovi è totalmente insensato.
Per fazione, storia e vita/morte.
In alternativa potremmo studiarci un layout del sito per il quale non si debba essere SEMPRE costretti a cambiare ordini/disposizioni/e quant’altro ogni volta che un PG sclera o cambia lato/sesso.
Secondo me la soluzione migliore è quella attuata adesso da Dani, che però non va pensata come la fazione di schieramento ma “Campagna Repubblica” e “Campagna Impero”. Per quanto riguarda Gill Bastard, sdoppiamo il suo profilo: in campagna repubblica la sua storia arriva fino a quando finisce di giustiziare i compagni. poi gli ciocchiamo a fondo pagina un bel continua in Campagna Impero e nell’altra sezione vai avanti con la roba nuova…
p.s. nelle pagine madri gli scrivi solo qlcsa tipo “qsta sezione contiene i personaggi delle campagne blablabla” giusto x nn lasciarle vuote. tanto non c’è nessuno che dovendo guardare i pg va a leggerle
Questo secondo me complica e basta, meglio l’idea di dani: pg correnti, pg dark times, pg dismessi, npc/ausiliari
sul fatto che le pagine si riempian con due stronzate quello è ovvio… come già con le pagine Personaggi, PG, PNG etcetc
Il fatto è che la disposizione così a me non convince. Quella vecchia era diventata troppo confusa perché i PG erano troppi, ma il senso era semplicemente “tutti i pg in ordine alfabetico”.
Questa divisione per “campagne” o “fazioni” che sia, a me non convince proprio perché porta a sdoppiare profili.
Anche perché se vogliam fare una suddivisione per campagne allora bisogna farne 3… o forse di più, dal momento che diversi PG sono durati giusto il tempo di un “interludio intercampagne”…
Forse sbaglio ma la cosa più semplice mi sembra davvero fare un banale “personaggi in uso” e “personaggi non più in uso”… mi rendo conto che anche questo sistema non è brillante però, dal momento che comporta spostamenti di pagine da una sezione all’altra e che, qualora si verificasse qualche nuova “strage”, ci troveremmo daccapo con tutti in un posto.
PS: benché la sua funzione sia quasi solo “decorativa” bisognerà cambiare anche la pagina “i nostri eroi”… l’insieme è un bel casino e secondo me c’è da meditarci ancora un po’ su…
Oss… sto dando una ristrutturata… sto cercando di eliminare le “pagine inutili” che avevamo creato solo per fare un “menu” ordinato. Sfortunatamente non si puo’ creare il menu’ senza far tutto quel ciocco…
Ovviamente non ho cancellato nulla. Quello che non si vede è in BOZZE.
MMhhh c’è da pensarci, comunque come prima divisione si possono separare le campagne (Dark times e Kotor (questo classifica a prte alcuni personaggi).
Per il resto il discorso è più complesso in quanto si tratta di fatto di un’unica campagna, divisa in più parti; e quì o si dividono tutte le parti mettendo gli attori di volta in volta (ad esempio Jill come soldato del consiglio, Jill come commando di Revan ecc.) però salterebbero fuori un sacco di pagine, oppure si fanno semplicemente le pagine di tutti i personaggi (al massimo divisi in giocanti e ritirati) aggiornate per intero sulla loro storia.
La seconda mi apre l’idea migliore però vedete un po’ voi…
Cioè quello che è stato già fatto J…
All’ascendenza Chiss piace come è ora.